Anche se si è in contabilità semplificata ci può essere la prova contraria La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 10 depositata ieri, ha ritenuto non fondata la questione di legittimità dell’art. 32 del DPR 600/73 nella parte in cui prevede che, per ogni possessore di reddito d’impresa, i prelevamenti non giustificati sono espressione, salvo prova contraria, di ricavi non dichiarati. La Consulta è stata chiamata a pronunciarsi a seguito dell’ordinanza di remissione della C.T. Prov. di Arezzo del 26 aprile 2021 che ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., questioni di legittimità costituzionale in ordine all’accertamento da indagini finanziarie di cui all’art. 32 comma 1 n. 2) del DPR 600/73. Nella specie vige la presunzione legale per cui vengono ritenuti ricavi “occulti” i versamenti in conto corrente e i prelevamenti non giustificati oltre il limite di 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro mensili (limiti introdotti dal DL 193/2016) ove questi non siano risultanti dal...
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