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Legittime le presunzioni bancarie sui prelevamenti per i piccoli imprenditori

Anche se si è in contabilità semplificata ci può essere la prova contraria La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 10 depositata ieri, ha ritenuto non fondata la questione di legittimità dell’art. 32 del DPR 600/73 nella parte in cui prevede che, per ogni possessore di reddito d’impresa, i prelevamenti non giustificati sono espressione, salvo prova contraria, di ricavi non dichiarati. La Consulta è stata chiamata a pronunciarsi a seguito dell’ordinanza di remissione della C.T. Prov. di Arezzo del 26 aprile 2021 che ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., questioni di legittimità costituzionale in ordine all’accertamento da indagini finanziarie di cui all’art. 32 comma 1 n. 2) del DPR 600/73. Nella specie vige la presunzione legale per cui vengono ritenuti ricavi “occulti” i versamenti in conto corrente e i prelevamenti non giustificati oltre il limite di 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro mensili (limiti introdotti dal DL 193/2016) ove questi non siano risultanti dal...

Presunzioni bancarie per i professionisti solo sui versamenti

/ Alice BOANO Sabato, 29 luglio 2017 4-6 minuti La Cassazione censura il proprio orientamento contrario, comunque isolato La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18801 depositata ieri, ha riaffermato il principio in base al quale la presunzione legale di cui all’art. 32 del DPR 600/73 opera, per quanto riguarda i redditi prodotti dai lavoratori autonomi, solamente in relazione ai versamenti non giustificati. La pronuncia di fatto si inserisce nel dibattito, tutt’ora in corso, sulla portata applicativa dell’art. 32 comma 1 n. 2 del DPR 600/73, relativo alla possibilità per l’amministrazione finanziaria di procedere ad indagini di tipo bancario. Prima della modifica introdotta dall’art. 1 della L. 311/2004, che ha aggiunto il riferimento ai “compensi” al predetto art. 32, l’articolo prevedeva nella sua formulazione testuale il solo termine “ricavi”, per cui si riteneva che la presunzione riguardante i prelevamenti fosse applicabile soltanto ai titolari di reddito d’impresa. La modific...

Mezzi di prova tassativi per superare le presunzioni di cessione e acquisto

/ Giovambattista PALUMBO Giovedì, 1 settembre 2016 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13979/2016 , ha chiarito i presupposti di applicabilità delle presunzioni di cessione ex art. 1 del DPR 441/97. Nel caso di specie, la società aveva impugnato avvisi di accertamento concernenti IVA, IRPEG e ILOR per l’anno 1996, scaturenti dall’ omessa fatturazione di vendite di prodotti petroliferi risultanti mancanti in sede di verifica, nonché dall’omessa fatturazione dell’acquisto di propano denaturato, risultato in eccedenza rispetto alle giacenze contabili. La Commissione tributaria provinciale aveva parzialmente accolto i ricorsi, limitatamente alla ripresa riguardante la riscontrata mancanza di miscela propano-butano e l’eccedenza di propano denaturato. La Commissione regionale aveva poi accolto l’appello della società. In particolare, nel merito, il giudice d’appello aveva fatto leva sulla sentenza di assoluzione del legale rappr...

Torna la presunzione per i versamenti ingiustificati dei professionisti

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 10 agosto 2016 La caratteristica principale dei sistemi giuridici di civil law consiste nel fatto che, giuridicamente, non esiste il valore del precedente, in altre parole il giudice non è vincolato a quanto deciso da altri giudici di grado superiore o dello stesso grado. Mai come in questi giorni il principio richiamato si erge a verità. Pochi giorni fa avevamo commentato la sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016, ove i giudici, a dire il vero in maniera inaspettata, hanno sancito che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 2014 (relativa ai soli possessori di reddito di lavoro autonomo), sia per i prelevamenti che per i versamenti non giustificati è venuto meno l’effetto legale presuntivo, per cui in caso di accertamento, spetta all’Agenzia delle Entrate dimostrare che i prelevamenti siano stati utilizzati per acquisti inerenti alla produzione del reddito, e che ...

Presunzioni bancarie senza rigidi automatismi per le ditte individuali

Presunzioni bancarie senza rigidi automatismi per le ditte individuali L’utilizzo delle presunzioni deve avvenire in misura coerente con il settore in cui il contribuente opera Con la sentenza n.  4987  del 19 ottobre 2015 la C.T. Prov, di Salerno applica in modo circostanziato quanto disposto dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 25  del 6 agosto 2014 in materia di utilizzo dello strumento delle indagini bancarie finalizzate alla prevenzione e al contrasto all’evasione fiscale. Il caso di specie era riferito a un soggetto ditta individuale che nel corso dell’esercizio della propria attività di impresa nel 2009 aveva fatto confluire, a titolo di conferimento, in una società a responsabilità limitata l’attività specifica, traslando a tutti gli effetti non solo l’intero patrimonio aziendale, ma anche tutte le tipologie contrattuali in essere, ivi inclusi i contratti di conto corrente bancario. L’Agenzia, nel periodo oggetto di accertamento, aveva ecce...

Salta per due anni la presunzione sui prelevamenti bancari

Salta per due anni la presunzione sui prelevamenti bancari Accantonata la presunzione legale, c’è la sanzione se non si indica il beneficiario / Sabato 11 luglio 2015 Nello schema di decreto di riforma delle sanzioni amministrative tributarie vi sono alcune norme davvero interessanti che non impattano sul sistema sanzionatorio. Per esempio, nell’ art. 11  del DLgs. 471/97 viene introdotto il comma 7- ove si sanziona il contribuente che, in occasione degli accertamenti bancari, non indica o indica in maniera inesatta il beneficiario dei prelevamenti non transitati nelle scritture contabili. La pena può essere consistente, in quanto va dal 10% al 50% dell’importo del prelevamento. Nel contempo, analizzando l’art. 31, si nota che, sempre in riferimento al biennio 2016-2017 (periodo di vigore del decreto), viene tolta la presunzione legale che attribuisce ai prelevamenti non giustificati il valore di ricavi non dichiarati. Infatti, nell’ art. 32  comma 1 ...