Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Rimborsi

Tutti gli articoli

Mostra di più

Ridotte le soglie per l’apposizione del visto di conformità

Ridotte le soglie per l’apposizione del visto di conformità / Massimo NEGRO e Simone SUMA Giovedì, 27 aprile 2017 5-7 minuti Il DL 24 aprile 2017 n. 50 (c.d. “manovra correttiva”) prevede l’inasprimento dei vincoli all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale), nonché la modifica delle modalità con le quali le stesse compensazioni potranno essere realizzate dai soggetti titolari di partita IVA. Sotto il primo profilo, attraverso la modifica dell’art. 1 comma 574 della L. 147/2013, viene prevista la riduzione, da 15.000 a 5.000 euro, della soglia oltre la quale l’utilizzo in compensazione orizzontale dei crediti per imposte dirette e IRAP è subordinato all’apposizione del visto di conformità (ex art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97). Detto intervento normativo riguarda i crediti relativi alle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul ...

Al via le istanze telematiche per il rimborso del canone RAI

Nicolò Cipriani 16 settembre 2016 Pagamenti I contribuenti che si sono visti addebitare nella bolletta dell’energia elettrica il canone RAI , senza che sussistessero i presupposti per il pagamento, possono chiedere il rimborso di quanto indebitamento versato. Le istruzioni per il rimborso sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (n. 125604 del 2/8/2016) che ha approvato il modello di istanza con le relative istruzioni e definito le modalità di presentazione. Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate , l’istanza potrà essere inviata telematicamente mediante un’applicazione web sul sito dell’Agenzia, che sarà resa disponibile a partire dal 15 settembre : direttamente dal titolare del contratto di fornitura di energia elettrica o dagli eredi, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline; tramite gli intermediari abilitati di cui all’art. 3 comma 3 del DPR 322/98 appositamente delegati dal contribuente. Secondo le ...

Il rimborso da dichiarazione può essere negato oltre i termini di accertamento

Il rimborso da dichiarazione può essere negato oltre i termini di accertamento I termini decadenziali rilevano solo per l’accertamento di un credito dell’Amministrazione finanziaria e non anche per contestare un suo debito In caso di richiesta di rimborso inserita nella dichiarazione annuale, il Fisco può opporre il diniego anche oltre il termine decadenziale per l’esercizio dell’azione accertatrice. È questo l’importante principio sancito dalle Sezioni Unite, con la sentenza n.  5069  di ieri. La pronuncia deriva dall’ordinanza n.  23529/2014 , con cui la sezione tributaria aveva chiesto al Primo Presidente della Cassazione di valutare l’opportunità di una decisione del consesso plenario sulla questione, attesa la sussistenza di orientamenti contrapposti in seno alla Suprema Corte. In effetti, con la sentenza n.  9339/2012 , implicitamente confermata dalla pronuncia n.  2277/2016 , i giudici di legittimità hanno stabilito che, se il contribuente ...

Trasmissione dei rimborsi spese sanitarie secondo il principio di cassa

Trasmissione dei rimborsi spese sanitarie secondo il principio di cassa L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione le risposte alle domande più frequenti sull’invio dei dati relativi ai rimborsi delle spese sanitarie L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito le  risposte  alle domande più frequenti () in relazione al nuovo obbligo di comunicazione dei rimborsi delle spese sanitarie, introdotto dalla legge di stabilità 2016. L’ art. 1 , comma 950 della L. 28 dicembre 2015 n. 208, modificando l’ art. 78  della L. 413/91, ha infatti previsto l’obbligo di invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle spese sanitarie rimborsate: - ai fini della elaborazione dei modelli 730 precompilati e dei controlli sugli oneri deducibili e detraibili; - a partire dall’anno d’imposta 2015, in modo da essere utilizzati per la precompilazione dei modelli 730/2016, da rendere disponibili entro il 15 aprile 2016. L’obbligo di invio in esame rig...

Decreto semplificazioni fiscali: alcune novita'

Semplificazione per le persone fisiche, per i professionisti e per le società, nonché snellimento della disciplina sui rimborsi e sulla fiscalità internazionale, sono alcune delle questioni affrontate. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il parere e poi tornerà all’esame del CdM per l’approvazione definitiva. 730 precompilato L’operazione forse più pubblicizzata dell’intera manovra è quella dell’invio, a partire dal prossimo anno, della dichiarazione dei redditi precompilata. In particolare, si introduce in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate che verrà inviata ai lavoratori dipendenti e assimilati e ai pensionati che hanno i requisiti per presentare il modello 730. Per la sua elaborazione, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni già in suo possesso (ad esempio la dichiarazione dell’anno preced...

Nessuna sanzione per il rimborso IVA erogato ma non dovuto La C.T. Reg. di Genova ha stabilito che non è possibile assimilare la fattispecie ad un tardivo versamento

Nessuna sanzione per il rimborso IVA erogato ma non dovuto La C.T. Reg. di Genova ha stabilito che non è possibile assimilare la fattispecie ad un tardivo versamento Se il contribuente chiede e ottiene un rimborso IVA, l’Ufficio, sulla base di un successivo accertamento con cui viene determinata una maggiore IVA dovuta, non può contestare al contribuente l’omesso versamento d’imposta, applicando la relativa sanzione, atteso che ciò non è previsto dalla normativa e non è possibile considerare tale fattispecie, per analogia interpretativa, come un tardivo versamento. È quanto stabilito dalla C.T. Reg. di Genova, con la sentenza n. 73 del 10 agosto 2012. Una società aveva presentato un’istanza di rimborso IVA al competente Ufficio, che, dopo la rituale istruttoria, lo aveva concesso. Successivamente all’erogazione del rimborso, però, l’Ufficio effettuava un controllo sostanziale sulla posizione della contribuente e accertava una maggiore IVA dovuta per l’errata applicazione dell’...

In arrivo oltre 2 miliardi di rimborsi IVA La cifra è messa a disposizione dal MEF: 400 milioni saranno erogati nei prossimi giorni, 1,8 miliardi dalla seconda metà del mese di maggio

Boccata d’ossigeno per  più  di  11.000 partite IVA . A mezzo  comunicato stampa , l’Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato ieri che è in arrivo una robusta iniezione di liquidità per imprese, artigiani e professionisti, grazie al pagamento di  circa 2,2 miliardi  di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle finanze per il pagamento  dei  rimborsi  dei  crediti IVA . La misura era particolarmente richiesta dalle aziende, che premono per avere  liquidità , attraverso i rimborsi fiscali e il pagamento dei crediti che vantano con la Pubblica Amministrazione. In particolare – prosegue il comunicato dell’Agenzia – dei rimborsi annunciati,  400 milioni  di euro saranno erogati già nei  prossimi giorni , mentre  1,8 miliardi  verranno pagati a partire  dalla seconda metà  del mese di  maggio . Con questa nuova iniezione di liquidità, la  somma complessiva  rim...

I costi elevati in dichiarazione stoppano il rimborso dell’Irap

La presenza di spese rilevanti contrasta con l’asserita mancanza di autonoma organizzazione. L’Amministrazione finanziaria può negare al professionista il rimborso dell’Irap sulla base del fatto che ha esposto spese “importanti” nella dichiarazione dei redditi. I costi possono rappresentare un elemento significativo per il giudice chiamato a decidere su un’istanza di rimborso rifiutata. È quanto si evince dall’ordinanza n. 18704 del 13 agosto 2010 della Corte di cassazione.