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Detrazione IVA secondo il momento di ricezione del documento

Per le importazioni, si adotta il prospetto di riepilogo contabile rilasciato dall’Agenzia delle Dogane Oggi scade il termine per effettuare la liquidazione periodica relativa a dicembre 2022, per i soggetti passivi IVA che liquidano il tributo su base mensile ex art. 1 comma 1 del DPR 100/98. Particolare attenzione deve essere posta alla ricezione delle fatture passive, al fine di determinare correttamente il momento di esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta. Come affermato dalla Corte di Giustizia 29 aprile 2004, causa C-152/02, e ribadito dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2018, l’esercizio della detrazione dell’IVA è, in linea generale, subordinato all’esistenza di un duplice requisito. Il termine iniziale per l’esercizio del suddetto diritto è infatti individuato nel momento in cui si verifica, in capo al cessionario o committente, la duplice condizione: - dell’avvenuta esigibilità dell’imposta (requisito sostanziale); - del possesso di una fattura redatta in confo...

Per le fatture recapitate a gennaio, detrazione IVA nel 2022

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA 5-7 minuti Con l’approssimarsi della fine dell’anno, particolare attenzione deve essere posta alla gestione delle fatture attive e passive, anche per i riflessi che il momento di emissione e di ricezione possiedono rispetto all’esigibilità dell’imposta e al diritto alla detrazione. Occorre innanzitutto ricordare che l’art. 1 comma 1 del DPR 100/98 stabilisce che, per le fatture “a cavallo d’anno”, non si applica la regola generale che consente l’esercizio del diritto alla detrazione per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione . Ciò sta a significare che non può essere portata in detrazione nella liquidazione riferita al mese di dicembre 2021, l’imposta relativa a una cessione di beni o prestazione di servizi il cui momento di effettuazione si verifica nel mese di dicembre 2021, qualora la corrispondente fattura sia ricevuta e annotata nei primi quindici giorni di gennai...

Più tempo per registrare nel 2020 le fatture passive del 2019

/ Emanuele GRECO 5-7 minuti Il rinvio della dichiarazione IVA per il 2019, da parte del DL “Cura Italia” (DL 18/2020), ha permesso la registrazione delle fatture di acquisto del 2019 entro il più ampio termine del 30 giugno 2020 e, di conseguenza, il beneficio di un maggior lasso temporale (rispetto a quello ordinario) per l’esercizio del diritto alla detrazione. È quanto emerge dalla risposta a interpello n. 226 di ieri, fornita dall’Agenzia delle Entrate in relazione al caso di una società che aveva registrato nei mesi da gennaio a maggio 2020 alcune fatture ricevute nell’anno precedente. Il documento di prassi costituisce un’importante conferma della possibilità di esercitare il diritto alla detrazione IVA, entro il 30 giugno 2020, anche per le fatture relative al 2019 (vale a dire con momento di effettuazione verificatosi in tale anno) registrate entro il predetto termine del 30 giugno. Un’interpretazione di questo tipo, benché pienamente conforme allo spirito dell’art. 62 del DL 1...

Liquidazione del 16 gennaio 2019 con attenzione alle fatture di «fine anno»

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA Martedì, 15 gennaio 2019 4-5 minuti L’esecuzione della liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2018, il cui termine per i “mensili” è fissato per domani 16 gennaio 2019, impone alcune precauzioni con riferimento alle fatture passive relative all’anno precedente. Si tratta delle fatture relative ad acquisti la cui esigibilità dell’imposta si è verificata nel corso del 2018, per il fatto che in tale anno è stata anticipata l’emissione della fattura rispetto al momento impositivo ovvero per il fatto che in tale anno si è realizzato il presupposto impositivo ossia: - per le cessioni di beni mobili, il momento in cui è avvenuta la consegna materiale del bene o il pagamento anticipato (anche parziale) del corrispettivo; - per le cessioni di beni immobili, la data di stipulazione del rogito notarile o il pagamento anticipato (anche parziale) del corrispettivo; - per le importazioni, l’accettazione della dichiarazione in Dogana; - per le prestazioni...

Fatture passive tardive annotate entro oggi per la liquidazione di ottobre

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO 4-5 minuti L’art. 14 del decreto legge 119/2018, in vigore dal 24 ottobre 2018, permette ai soggetti passivi IVA di computare in detrazione nella liquidazione relativa al mese precedente l’IVA emergente dalle fatture di acquisto ricevute (e registrate) nei primi 15 giorni del mese, purché l’esigibilità dell’imposta si sia comunque verificata nel mese precedente. Seppure il decreto non abbia ancora completato l’iter di conversione in legge (da ultimarsi entro il 22 dicembre 2018), le disposizioni sono da considerarsi già efficaci e, per quel che qui interessa, l’art. 14 del decreto, in assenza di un’espressa decorrenza, deve considerarsi applicabile con riferimento alla liquidazione relativa al mese di ottobre 2018 (per i soggetti passivi “mensili”), da effettuarsi entro domani, 16 novembre 2018. Esemplificando, potrà confluire nella liquidazione del periodo l’IVA detraibile riferita a un acquisto di beni effettuato in ottobre (consegna dei beni il 25 o...

Cambiano i tempi di emissione e annotazione delle fatture

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Martedì, 30 ottobre 2018 5-6 minuti Il decreto legge n. 119/2018, confermando di fatto l’entrata in vigore della fatturazione elettronica “generalizzata”, con una limitazione delle sanzioni applicabili, riforma l’impianto normativo IVA in tema di emissione e annotazione delle fatture emesse nonché in tema di detrazione dell’imposta. Il novellato art. 21 comma 4 del DPR 633/72, a decorrere dal 1° luglio 2019, consente l’emissione della fattura entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Atteso che la fattura elettronica si considera emessa al momento della trasmissione mediante il Sistema di Interscambio, è necessario che anche la trasmissione avvenga entro il nuovo arco temporale. Chi si avvarrà di questa possibilità dovrà darne evidenza nel documento, specificando – oltre alla data di emissione della fattura – la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corri...

Detrazione IVA e registrazione più lunga per le fatture di fine anno

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO 6-8 minuti Secondo Assonime si può posticipare la detrazione al termine per la dichiarazione relativa all’anno di ricezione della fattura Assonime ha pubblicato ieri, 25 luglio 2017, la circolare n. 18, interpretativa delle novità fiscali introdotte dal DL 50/2017. Con riferimento alla riduzione dei termini per l’esercizio della detrazione IVA, l’associazione rileva come il limite del 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui è sorto il diritto alla detrazione stessa potrebbe risultare incompatibile con i principi della Corte di Giustizia. Se, da un lato, è vero che gli Stati membri possono esigere che i soggetti passivi IVA esercitino il diritto alla detrazione nello stesso periodo in cui tale diritto è sorto (sentenza Ecotrade, 8 maggio 2008, cause riunite C-95/07 e C-96/07), dall’altro la previsione di un termine di decadenza per l’esercizio di tale diritto può risultare incompatibile con le norme comunitarie se tale termine rende in pratica...