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Il 1° luglio scatta l’obbligo SOA per gli interventi edilizi «rilevanti»

Per i contratti stipulati dal mese prossimo serve la certificazione già rilasciata per la detraibilità delle spese sopra 516.000 euro Con il 1° luglio 2023, se l’appalto o il subappalto prevede l’esecuzione di lavori di importo superiore a 516.000 euro, l’art. 10-bis del DL 21/2022 rende obbligatorio, ai fini del riconoscimento degli incentivi fiscali di cui agli artt. 119 e 121 comma 2 del DL 34/2020 (superbonus e altri bonus edilizi suscettibili di fruizione anche mediante sconto in fattura o cessione del credito), la titolarità “della occorrente qualificazione ai sensi dell’articolo 84 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50” (c.d. “certificazione SOA”) da parte, rispettivamente, dell’impresa appaltatrice o dell’impresa subappaltatrice.

Confermate le modalità di calcolo della tassa piatta

L’Agenzia ha pubblicato la versione definitiva della circolare sulla flat tax incrementale, che contiene modifiche limitate rispetto alla bozza Chiusa la fase di consultazione, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 18 che definisce l’ambito applicativo e le modalità di determinazione della flat tax incrementale al 15%, introdotta dall’art. 1 commi 55-57 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023). Viene confermata la platea dei soggetti ammessi alla misura, ossia le persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, incluse le imprese familiari e coniugali non gestite in forma societaria, oppure un’arte o una professione in forma individuale. Rispetto alla bozza, sono stati espressamente ammessi all’agevolazione anche gli imprenditori agricoli individuali che accedono al regime di cui agli artt. 56 comma 5 e 56-bis del TUIR, limitatamente ai redditi d’impresa prodotti. Le persone fisiche che applicano, nel 2023, il regime forfetario sono escluse dall’agevolazione, fat...

Fattura anche per le operazioni non territorialmente rilevanti

L’Amministrazione finanziaria ha ribadito la portata dell’obbligo nel principio di diritto n. 2/2023 Le operazioni che risultano prive di almeno uno dei presupposti necessari (soggettivo, oggettivo o territoriale) sono escluse dal campo di applicazione dell’IVA. In questo caso, di regola non sono previsti adempimenti documentali dal DPR 633/72. Per alcune operazioni non territorialmente rilevanti, tuttavia, sussiste l’obbligo del soggetto passivo di emettere la fattura. Tale adempimento è previsto, innanzitutto, per le cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale (art. 21 comma 6 lett. a) del DPR 633/72). Inizialmente, l’obbligo riguardava anche le prestazioni di servizi, rese a committenti soggetti passivi stabiliti nel territorio di un altro Stato membro dell’Ue, fuori dal campo di applicazione dell’imposta ai sensi dell’art. 7-ter del DPR 633/72.  Rispetto a quest’ultima previsione, però, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il novero del...

Votata dalla Camera la fiducia sul decreto Lavoro

Diverse le novità emerse in sede di conversione, relative, tra gli altri temi, a contratti a termine, stralcio dei debiti contributivi e smart working La Camera ha votato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sul Ddl. di conversione del DL 48/2023, c.d. decreto “Lavoro”, approvato la scorsa settimana dal Senato. Diverse le novità che sono emerse in sede di conversione e che hanno riguardato, in modo particolare, i contratti a termine, la somministrazione di lavoro, lo stralcio dei debiti contributivi (per artigiani, commercianti, agricoli autonomi, committenti e professionisti iscritti all’INPS), l’introduzione di contributi alle imprese armatoriali per la formazione iniziale del personale, il ritocco dell’assegno di inclusione, lo smart working, il rifinanziamento del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, misure in materia di prepensionamento dei giornalisti dipendenti di imprese dell’editoria, una piccola modifica alla norma che preve...

Dall’Agenzia delle Entrate la nuova circolare sulle detrazioni edilizie

Il documento riepiloga le novità normative e interpretative per l’anno 2022 A una settimana di distanza dalle circolari del 19 giugno 2023 nn. 14 e 15, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la circolare 26 giugno 2023 n. 17 contenente la terza parte della raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle detrazioni “edilizie”. Il documento, in particolare, riassume le principali novità normative e interpretative che nel corso del 2022 hanno riguardato: - la detrazione IRPEF del 50% spettante in relazione agli interventi volti al recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (c.d. “bonus casa”), compresa detrazione “acquisti” (art. 16-bis comma 3 del TUIR) per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024; - la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici con determinate caratteristiche di cui all’art. 16 comma 2 del DL 63/2013), collegato agli interventi di recupero edilizio, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024; - la detrazione IRPEF/...

Ultimi giorni per la rottamazione dei ruoli

Stralcio di sanzioni, interessi e compensi di riscossione Il DL 10 maggio 2023 n. 51 ha posticipato i termini relativi alla rottamazione dei ruoli introdotta dalla L. 197/2022: in particolare, il termine perentorio per presentare la domanda di rottamazione a opera del debitore è stato posticipato dal 30 aprile 2023 al 30 giugno 2023. Di conseguenza, ci sono ancora pochi giorni per trasmettere la domanda. Rammentiamo che la rottamazione in oggetto concerne i carichi derivanti da ruoli, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito consegnati agli Agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Il beneficio della rottamazione consiste nello sgravio delle sanzioni amministrative, degli interessi compresi nei carichi (in primo luogo quelli da ritardata iscrizione a ruolo), degli interessi di mora ex art. 30 del DPR 602/73 e dei compensi di riscossione. Per quanto riguarda le sanzioni per violazioni del Codice della strada e per le altre violazioni che non siano tributarie o c...

Tax credit sponsorizzazioni sportive anche dal 1° luglio al 30 settembre 2023

L’investimento in campagne pubblicitarie non deve essere inferiore a 10.000 euro L’art. 37 del DL 75/2023 prevede la proroga del credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive anche per il trimestre luglio-settembre 2023. La citata disposizione, denominata “misure urgenti in materia di credito d’imposta a sostegno dell’associazionismo sportivo”, interviene sull’art. 9 comma 1 del DL 27 gennaio 2022 n. 4, secondo il quale le disposizioni di cui all’art. 81 del DL 104/2020 (già prorogate dall’art. 10 comma 1 del DL 73/2021), si applicano anche per gli investimenti pubblicitari effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 e per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 marzo 2023. L’art. 81 del DL 14 agosto 2020 n. 104 riconosce un credito d’imposta alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’...