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Visualizzazione dei post da luglio, 2016

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Soci «all’asciutto» se il liquidatore cancella la società

Soci «all’asciutto» se il liquidatore cancella la società / Maurizio MEOLI Sabato, 30 luglio 2016 Ove la società – in pendenza di una causa per risarcimento di danni (in ipotesi) derivanti da atti illeciti commessi nei suoi confronti – si cancelli dal Registro delle imprese, si presume che abbia tacitamente rinunciato alla pretesa del relativo credito, ancora incerto ed illiquido. Con la conseguenza che in capo ai soci non si verifica alcun fenomeno successorio ed essi, quindi, non sono legittimati ad impugnare la decisione di merito che rigetta la pretesa e l’eventuale ricorso per Cassazione è inammissibile. A precisarlo è la Cassazione nella sentenza n. 15782 , depositata ieri. Nel caso di specie, una srl, nel corso del 2009, agiva in giudizio nei confronti di una banca per ottenere il risarcimento dei danni che riteneva di aver subito quale conseguenza delle condotte illecite di un suo dipendente. La pretesa...

Trasmissione a largo raggio delle spese sanitarie per la precompilata

Trasmissione a largo raggio delle spese sanitarie per la precompilata / Massimo NEGRO Sabato, 30 luglio 2016 Con il provvedimento n. 123325 pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le nuove modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2016. Le nuove disposizioni, che sostituiscono quelle di cui al provvedimento del 31 luglio 2015 n. 103408, recepiscono le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016 e dal DLgs. 158/2015, in relazione: - ai soggetti obbligati all’invio dei dati delle spese sanitarie; - al relativo regime sanzionatorio. A partire dal periodo d’imposta 2015, l’art. 3 comma 3 del DLgs. 175/2014 ha infatti previsto l’obbligo di comunicazione al Sistema tessera sanitaria dei dati relativi alle prestazioni sanitarie da parte: - degli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli...

Va iscritto alla Gestione commercianti l’amministratore dominus dell’azienda

Va iscritto alla Gestione commercianti l’amministratore dominus dell’azienda / Luca MAMONE Sabato, 30 luglio 2016 Scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti dell’INPS per un libero professionista che, oltre a rivestire il ruolo di amministratore in una società, risulta esserne il vero “dominus”, svolgendo nella stessa un’attività lavorativa con carattere di generale abitualità e prevalenza. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 15327/2016 , confermando la decisione d’appello con la quale era stato accertato l’obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti per un architetto che, pur risultando amministratore di una società, svolgeva in modo prevalente l’attività professionale propria dell’impresa, ossia quella commerciale. La vicenda trae origine da un accertamento dell’INPS, in seguito al quale era stata emessa una cartella esattoriale nei confronti di un libero professio...

L’invio dei modelli 770 slitta al 15 settembre

L’invio dei modelli 770 slitta al 15 settembre / Michela DAMASCO Sabato, 30 luglio 2016 Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi (si veda “Modelli 770/2016, in arrivo la proroga al 15 settembre” del 20 luglio), con la pubblicazione, sulla G.U. n. 176 di ieri, del DPCM 26 luglio 2016, è ufficiale il differimento dal 22 agosto al 15 settembre del termine per la presentazione in via telematica dei modelli 770/2016. Si ricorda prima di tutto che, quest’anno, la scadenza slitta già automaticamente al 22 agosto, dato che il termine ordinario del 31 luglio, cadendo di domenica, fa sì che si possa beneficiare: - di un primo differimento a lunedì 1° agosto; - poiché dal 1° agosto si applica la sospensione feriale, di un secondo differimento al 20 agosto; - poiché il 20 agosto cade di sabato, dell’ulteriore differimento a lunedì 22 agosto. Le categorie professionali, però, come gli scorsi anni, hanno richiesto una proroga a fine settembre (si veda “I sindacati chiedono la proroga a fine ...

«REVERSE CHARGE» e «SPLIT PAYMENT»

«REVERSE CHARGE» e «SPLIT PAYMENT» «Reverse charge» «Split payment» Al fine di contrastare fenomeni di frodi Iva, il sistema tributario nazionale ha istituito, per particolari operazioni effettuate in settori ad alto rischio di evasione, il meccanismo del «reverse charge» in virtù del quale, in deroga alle regole ordinarie del sistema dell’Iva, l’imposta è assolta dal cessionario o committente in luogo del cedente o del prestatore. Sempre con finalità antielusive, l’art. 1, co. 629, lett. b), L. 23.12.2014, n. 190, ha previsto che per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti degli enti pubblici, l’Iva addebitata dal fornitore nelle corrispondenti fatture deve essere versata dall’ente cessionario o committente direttamente all’Erario (cd. meccanismo dello «split Payment»). L’applicazione dei suddetti meccanismi antielusivi prevede, in virtù delle loro peculiarità, tutta una serie di specifici obblighi e adempimenti - diversi da quelli...

Regime IVA delle coop sociali secondo la data di stipula della concessione

Regime IVA delle coop sociali secondo la data di stipula della concessione La normativa di riferimento è stata oggetto, negli ultimi anni, di ripetute modifiche e, da ultimo, il legislatore è intervenuto con la legge di stabilità 2016 al fine evitare un’ulteriore procedura d’infrazione da parte della Commissione europea. Si è proceduto, con essa, ad abrogare il numero 41-bis) della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72, che prevedeva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 4% per le prestazioni socio-sanitarie ed educative, comprese le prestazioni di cui all’art. 10, comma 1, numeri da 18) a 21) e 27-ter), rese dalle cooperative sociali nei confronti di soggetti svantaggiati, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto o convenzioni. Come confermato dalla circolare, le nuove disposizioni hanno ampliato l’ambito oggettivo di applicazione della norma, includendo tra i soggetti beneficiari delle prestazioni socio-sanitarie anche le persone migranti, senza fissa di...

LA TESI DELL’”INCASSO GIURIDICO” DEI CREDITI RINUNCIATI DAI SOCI. OSSERVAZIONI CRITICHE

L A TESI DELL ’” INCASSO GIURIDICO ” DEI CREDITI RINUNCIATI DAI SOCI . O SSERVAZIONI CRITICHE Irene Giusti e Pasquale Saggese A BSTRACT Si fa seguito al Documento FNC del 15 gennaio 2016, concernente il regime tributario della rinuncia ai crediti dei soci verso la società a seguito delle modifiche apportate dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (c.d. Decreto internazionalizzazione), per approfondire la tesi del c.d. “incasso giuridico”, tesi che nel citato documento era stata annoverata tra i profili di criticità del suddetto regime scaturenti dall’attività esegetica dell’Amministrazione finanziaria. Il presente lavoro si propone, quindi, di individuare ed analizzare le possibili ragioni che hanno condotto l’Amministrazione finanziaria ad approdare alla tesi de qua e che hanno successivamente indotto la giurisprudenza di legittimità a recepire la stessa con due recenti pronunce, al fine precipuo di sottoporla ad un accurato vaglio critico Sommario : 1. ...