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Visualizzazione dei post da settembre, 2019

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Recupero edilizio e bonus mobili senza sconto in fattura

/ Arianna ZENI Venerdì, 27 settembre 2019 5-6 minuti Il recente provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 660057/2019 dà attuazione alle disposizioni contenute nei commi 1 e 2 dell’art. 10 del DL n. 34/2019 (c.d. “decreto crescita”), che introducono una nuova modalità di trasferimento delle detrazioni fiscali spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e per gli interventi antisismici, e nel comma 3-ter dello stesso articolo, che prevede la possibilità di cedere la detrazione anche per alcuni interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (per un approfondimento si rimanda alla Scheda di aggiornamento sul tema). L’aumento delle fattispecie di interventi sugli immobili che consentono di beneficiare di detrazioni fiscali e l’introduzione di norme che consentono in qualche modo di poterle cedere ha contribuito a creare confusione non soltanto nei contribuenti, ma anche fra i professionisti. A oggi, in luogo dell’utilizzo diretto nella propria dichiarazio...

Ammessa la data dell’ultimo giorno del mese nella fattura differita

/ Luca BILANCINI 5-7 minuti È una possibilità, non un obbligo, l’indicazione nelle fatture differite della data dell’ultima operazione effettuata. In alternativa e a seconda dei casi, il soggetto emittente potrà riportare il giorno di emissione della stessa o la data di fine mese “rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta”. Con la risposta a interpello n. 389, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento molto atteso, che contribuirà, verosimilmente, a una semplificazione nel processo di fatturazione elettronica differita. La questione era sorta all’indomani della pubblicazione della circolare 17 giugno 2019 n. 14, nella quale l’Amministrazione finanziaria aveva precisato che qualora per tre cessioni effettuate nei confronti di un medesimo soggetto, avvenute con consegna dei beni in data 2, 10 e 28 settembre, il cedente avesse voluto emettere un’unica fattura, avvalendosi del disposto di cui all’art. 21 comma 4 lett. a) del DPR 633/72, la stess...

Al via la procedura di invio dei dati per le piattaforme digitali

È stato attivato il canale telematico per effettuare la comunicazione delle vendite on line mediante piattaforme digitali e assimilate. Lo ha annunciato ieri l’Agenzia delle Entrate, con una notizia pubblicata sul proprio sito. La comunicazione è disciplinata dall’art. 13 comma 1 del DL 34/2019 (conv, L. 58/2019) e, alla luce di quanto stabilito nel provv. Agenzia delle Entrate n. 660061/2019, il primo invio dei dati dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2019. A seguito di una prima analisi della normativa primaria e delle disposizioni attuative (si veda “IVA dovuta se la piattaforma on line non trasmette i dati degli acquisti” del 28 agosto 2019), la prima comunicazione dovrebbe comprendere: - le vendite a distanza di qualsiasi categoria di beni facilitate dalle piattaforme nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre 2019; - le medesime operazioni, per il periodo compreso tra il 13 febbraio 2019 e il 30 aprile 2019, seppur limitatamente alle sole cessioni aventi per oggetto p...

Google paga 1 miliardo per fare pace con il Fisco francese

Google si è accordata per pagare € 965 milioni alla Francia e chiudere così 2 contenziosi che lo contrapponevano al Fisco di Parigi. Il primo motore mondiale di ricerca (Cina esclusa), sotto tiro in Europa per le sue politiche fiscali, ha raggiunto un accordo da € 500 milioni per chiudere un'inchiesta penale su una presunta frode fiscale e firmato un secondo accordo per pagare altri 465 milioni in tasse arretrate. L'accordo, che chiude un'inchiesta durata 4 anni, è stato annunciato dal pubblico ministero nel corso di un'udienza al Tribunale dei grandi reati economici e finanziari, creato nel 2013 dalla Francia. Secondo l'accusa la controllata irlandese di Google non aveva remunerato adeguatamente la sua consociata in Francia, riducendo l'imponibile fiscale a Parigi tra il 2011 e il 2016. Anche per la consociata Italia la posizione di Google è simile, con domiclio fiscale irlandese.

De Masi: «La tecnologia non ridurrà il lavoro dei professionisti»

De Masi: «La tecnologia non ridurrà il lavoro dei professionisti» Lunedì, 16 settembre 2019 stampadownload PDF Lavorare meno per lavorare tutti. È questo il paradigma che Domenico De Masi, noto sociologo del lavoro, ripete da tempo a chi gli chiede come si possa trovare una soluzione alla disoccupazione. Un tema, questo, sempre al primo posto nelle agende politiche di ogni Esecutivo e, seppur sotto un’altra prospettiva, al centro anche della seconda edizione del forum “Fisco & Futuro” organizzato da Eutekne, che si terrà il prossimo 23 settembre a Torino, dal titolo “Robot tax. La fine del lavoro senza la fine dello Stato”. In quella sede, si parlerà di come cambierà il mercato del lavoro con l’avvento di tecnologie sempre più avanzate, partendo da un’analisi di contesto che sarà lo stesso De Masi a tracciare (l’iscrizione all’evento è gratuita sul sito https://fiscoefuturo.it). Professore, qual è stato l’impatto della tecnologia sul lavoro? “Grazie alla tecnologia, siamo pa...

È riservato ai commercialisti elaborare dati contabili e inviare dichiarazioni

/ Cecilia PASQUALE Martedì, 10 settembre 2019 5-6 minuti L’attività di elaborazione dei dati contabili e di esecuzione di adempimenti di natura fiscale (consistenti in registrazioni IVA, elaborazione e trasmissione telematica della comunicazione annuale dei dati relativi all’IVA, elaborazione del modello REDDITI) è riservata agli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili a seguito dell’entrata in vigore del DLgs. n. 139/2005. Se, tuttavia, un soggetto non iscritto all’Albo ha reso tali prestazioni dopo l’entrata in vigore della legge ma prima dell’istituzione dell’Albo unico (avvenuta il 1° gennaio 2008), il contratto concluso con il cliente è lecito e chi ha posto in essere tali attività ha diritto al corrispettivo. Questa è la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione nella sentenza n. 22459, pubblicata ieri, in cui ha affermato il diritto al compenso del convenuto, non iscritto all’Albo, per l’attività di elaborazione di dati contabili svolta tra...

Normativa antincendio per i condomini con altezze superiori a 24 metri

Antonio Azzaretto Con la definizione della nuova Regola Tecnica Prestazionale per l'antincendio, rientrante nel Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3.08.2015, in fase di revisione), e dopo l'entrata in vigore del D.M. 25.01.2019 sulle norme antincendio per gli edifici di civile abitazione, potranno aumentare le responsabilità in capo all'amministratore di condominio. Dopo l'entrata in vigore, lo scorso 6.05.2019, del Decreto 25.01.2019 che apporta “Modifiche ed integrazioni all'allegato del Decreto 16.05.1987, n. 246 concernente norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione”, tutti gli edifici residenziali esistenti alla data di entrata in vigore del decreto, dovranno allinearsi alle disposizioni riportate nell'allegato 1 secondo queste tempistiche e termini: 2 anni (maggio 2021): adeguamento alle disposizioni riguardanti l'installazione degli impianti di segnalazione manuale di allarme incendio (previste per altezze antincendio superior...

Regime forfetario, vademecum delle risposte ufficiali

4-5 minuti Ormai le risposte agli interpelli sul tema del regime dei forfetari sono una quarantina e gli argomenti trattati spesso si ripetono, delineando quindi il pensiero dell'Agenzia delle Entrate circa quell'aspetto del regime. Si possono idealmente suddividere gli argomenti in: • figura dell'amministratore nella SRL partecipata: il caso più volte richiesto vede il soggetto persona fisica che detiene una partecipazione di controllo nella SRL, ma che non fattura alla medesima SRL. La domanda è: tale persona fisica può aprire una partita Iva come forfetario (o mantenere tale regime)? L'Agenzia sostiene che l'amministratore percepisce un compenso che viene tassato con aliquota agevolata, mentre la SRL si deduce il costo nel regime ordinario. Ciò integra la causa ostativa di cui all'art. 1, c. 57, lett. d) L. 190/2014; pertanto, la persona fisica non può aderire al regime agevolato (risp. 108, 117, 118, 133, 146, 151) a meno che non cessi la carica di amministr...

LIPE per il secondo trimestre al 16 settembre

/ Emanuele GRECO Lunedì, 2 settembre 2019 4-5 minuti L’art. 12-quater del DL 34/2019 (conv. L. 58/2019) ha definitivamente stabilito che la comunicazione dei dati delle liquidazioni relativi al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre. A tal fine, è stato modificato l’art. 21-bis comma 1 del DL 78/2010 che disciplina la comunicazione. Pertanto, per il secondo trimestre 2019, la comunicazione dovrà essere inviata entro lunedì 16 settembre 2019. Prima dell’intervento normativo di cui all’art. 12-quater del DL 34/2019, il termine per l’invio dei dati del secondo trimestre era agganciato ai termine stabilito per la comunicazione dei dati delle fatture (c.d. “spesometro”) di cui all’art. 21 del DL 78/2010 abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2019. Tale “coincidenza” aveva creato alcune incertezze, lo scorso anno, per il fatto che il termine per inviare lo “spesometro” era stato differito in una data successiva al 16 settembre e sussisteva il dubbio che il differimento potesse rig...

Youtuber alla prova del reddito di lavoro autonomo

/ Alessandro COTTO Lunedì, 2 settembre 2019 5-7 minuti Nei mesi scorsi ha avuto un discreto risalto sugli organi di stampa la notizia dell’accertamento della Guardia di Finanza ad uno youtuber che avrebbe inquadrato i propri compensi fra i redditi derivanti dalla cessione di diritto d’autore, anziché tra quelli professionali. La vicenda offre lo spunto per tornare su una questione che negli anni ha alimentato un certo dibattito in dottrina. Con specifico riferimento alle imposte dirette, l’art. 53 comma 2 lett. b) del TUIR include tra i redditi di lavoro autonomo i redditi derivanti dalla utilizzazione economica, da parte dell’autore o dell’inventore, di opere dell’ingegno, se non sono conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali. A differenza dei redditi di lavoro autonomo in senso stretto di cui all’art. 53 comma 1, per i diritti d’autore opera una riduzione a titolo di deduzione forfetaria delle spese nella misura del 25% dei compensi, ovvero del 40% se i compensi sono percepiti...