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Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

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Per le fatture recapitate a gennaio, detrazione IVA nel 2022

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA 5-7 minuti Con l’approssimarsi della fine dell’anno, particolare attenzione deve essere posta alla gestione delle fatture attive e passive, anche per i riflessi che il momento di emissione e di ricezione possiedono rispetto all’esigibilità dell’imposta e al diritto alla detrazione. Occorre innanzitutto ricordare che l’art. 1 comma 1 del DPR 100/98 stabilisce che, per le fatture “a cavallo d’anno”, non si applica la regola generale che consente l’esercizio del diritto alla detrazione per i documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione . Ciò sta a significare che non può essere portata in detrazione nella liquidazione riferita al mese di dicembre 2021, l’imposta relativa a una cessione di beni o prestazione di servizi il cui momento di effettuazione si verifica nel mese di dicembre 2021, qualora la corrispondente fattura sia ricevuta e annotata nei primi quindici giorni di gennai...

Confermate le proroghe delle detrazioni edilizie

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-7 minuti Il testo del Ddl. di bilancio 2022 approvato dal Senato, che oggi verrà discusso in Aula alla Camera, conferma la proroga generalizzata al 31 dicembre 2024 dei termini finali delle finestre temporali agevolate dei bonus edilizi già vigenti. I bonus edilizi vigenti, per i quali viene disposta la proroga sino al 31 dicembre 2024, sono: - la detrazione IRPEF del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’art. 16-bis del TUIR; - il sismabonus, di cui ai commi 1-bis e ss. dell’art. 16 del DL 63/2013, con riguardo a tutte le tipologie di detrazioni per interventi (50%, 70-80% e 75-85%) ed anche del c.d. “sismabonus acquisti” spettante agli acquirenti degli immobili di cui al comma 1-septies; - il bonus mobili, di cui all’art. 16 comma 2 del DL 63/2013 (ma con un limite di spesa che scende da 16.000 a 10.000 euro); - l’ecobonus, di cui all’art. 14 del DL 63/2013, con riguardo sia alle detrazioni 50-65%, sia alle detrazioni 70-...

Credito beni strumentali 4.0 e adempimenti di fine anno

Autori 5-7 minuti Con l’approssimarsi della fine del 2021 occorre porre attenzione agli adempimenti richiesti per fruire del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0. Quest’anno l’agevolazione ha riscosso molto interesse tra gli operatori, vista anche la misura rafforzata vigente nel 2021. Alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 (indicati nell’allegato A annesso alla L. 232/2016), a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, spetta un credito d’imposta nella misura:     del 50 per cento del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro,     del 30 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e     del 10 per cento del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro. Dal prossimo anno il credito d’imposta per i ben...

Niente visto di conformità e congruità delle spese per le opzioni da interventi minori

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti Detraibili, anche ai fini dei bonus edilizi diversi dal superbonus, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità e dell’attestazione di congruità. Sono esclusi, inoltre, dall’obbligo di visto di conformità e attestazione di congruità delle spese gli interventi classificati come attività di edilizia libera e gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, fatta eccezione per quelli che beneficiano del bonus facciate. Queste, in estrema sintesi, le modifiche che sarebbero state concordate, nell’ambito dell’iter di approvazione del Ddl. di bilancio per il 2022, alla disciplina recentemente introdotta dal DL 157/2021 (c.d. “decreto Antifrodi”). Il testo è approdato ieri in Aula al Senato e l’esame proseguirà oggi. Il DL 157/2021, con decorrenza 12 novembre 2021, ha introdotto alcune modifiche agli artt. 119 e 121 del DL 34/2020, oltre che inserire ex novo l’art. 122-bis. Il comune denominatore di queste novità è st...

Risparmi fiscali dalle modifiche all’IRPEF e all’ex bonus di 100 euro

/ REDAZIONE 6-7 minuti Quattro scaglioni di reddito imponibile con aliquote, rispettivamente, al 23%-25%-35%-43%, integrale rimodulazione delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente, per redditi di pensione e per redditi di lavoro autonomo, nonché riformulazione della disciplina del c.d. “trattamento integrativo” (già “bonus 100 euro”) spettante ai titolari di reddito di lavoro dipendente con redditi bassi e medi, di cui al DL 3/2020. Queste le tre mosse con le quali viene data forma e sostanza, nell’emendamento del Governo al disegno di legge di bilancio per il 2022, all’accordo politico raggiunto sulla riforma della curva della progressività IRPEF e dintorni. Il passaggio da cinque a quattro scaglioni di reddito imponibile (con riduzione dell’attuale aliquota dal 27% al 25% e dell’attuale aliquota del 38% al 35%, ma anche con applicazione dell’attuale aliquota del 43% già a partire da 50.000 euro di reddito imponibile, anziché dagli attuali 75.000 euro) era un elemento noto da ...

Professionisti e imprenditori individuali senza più IRAP dal 2022

/ Luca FORNERO 5-7 minuti Il Ddl. di bilancio 2022, nel testo risultante in seguito all’emendamento governativo presentato in Senato, prevede che, dal periodo d’imposta 2022, l’IRAP non sarà più dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali ed arti e professioni. Se la disposizione non subirà ulteriori modifiche nell’iter di approvazione definitiva, viene sancita per legge la tanto auspicata esclusione dal tributo per imprenditori e professionisti che esercitano l’attività in forma individuale. Fino al 2021 (dichiarazione IRAP 2022), l’esclusione dal tributo per tali soggetti è normativamente prevista soltanto se essi si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014 o di quello di vantaggio ex DL 98/2011. Con riferimento all’originario regime dei contribuenti minimi di cui all’art. 1 commi 96-117 della L. 244/2007, la circ. Agenzia delle Entrate n. 45/2008 (§ 5.4.2) aveva precisato che gli uffici dell’Amministrazione finanziaria potevano considerare non sussistente il pr...

Senza polizza «superbonus» le attestazioni di congruità per bonus diversi

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti Le attestazioni di congruità delle spese, relativamente alle quali vengono esercitate le opzioni per lo sconto sul corrispettivo o la cessione del credito, esercitate ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, agevolate con bonus edilizi diversi dal superbonus 110%, sono richieste solo se la spesa è stata sostenuta successivamente all’11 novembre 2021 oppure se, pur essendo stata sostenuta la spesa prima di tale data, la stipula dell’accordo di cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione altrimenti spettante al beneficiario o l’annotazione dello sconto sulla fattura emessa dal fornitore sono avvenuti successivamente all’11 novembre 2021. Solo con sostenimento delle spese e anche esercizio tra le parti dell’opzione entro l’11 novembre 2021, dunque, l’obbligo di attestazione di congruità sulle spese, sancito dal nuovo comma 1-ter dell’art. 121 del DL 34/2020, non sussiste anche se la relativa comunicazione di opzione viene telemat...

Dal 1° gennaio il limite all’uso dei contanti si abbassa a 999,99 euro

/ Massimo NEGRO 6-7 minuti A partire dal prossimo 1° gennaio occorrerà prestare attenzione ai pagamenti in contante (e, più in generale, ai trasferimenti a qualsiasi titolo tra soggetti diversi di denaro contante) perché sarà operativo il nuovo limite di 999,99 euro. Si completerà così la “regressione” prevista dall’art. 49 comma 3-bis del DLgs. 231/2007 – come inserito dall’art. 18 comma 1 lett. a) del DL 124/2019 convertito (c.d. DL “fiscale”) – che, rispetto al limite al tempo previsto di 2.999,99 euro, dopo un passaggio intermedio, che ha avuto inizio il 1° luglio 2020 e che si concluderà con la fine dell’anno, con il limite all’utilizzo del denaro contante fissato a 1.999,99 euro, ha disposto, dall’inizio del 2022, il limite di 999,99 euro. Il divieto di utilizzare importi pari o superiori ai ricordati limiti riguarda, ex art. 49 comma 1 del DLgs. 231/2007, il trasferimento di denaro contante (e di titoli al portatore) effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (persone fi...

Visto di conformità anche per comunicazioni di cessione delle rate residue

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 4-6 minuti Recependo le novità introdotte dal DL 157/2021 (c.d. decreto “Antifrodi”), con il provv. 12 novembre 2021 n. 312528, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il nuovo modello per la comunicazione delle opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. Unitamente sono state aggiornate le istruzioni per la compilazione del modello e le relative specifiche tecniche. Come precisato nella circ. Agenzia delle Entrate 29 novembre 2021 n. 16, infatti, l’obbligo del rilascio del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese, previsto dal DL 157/2021, si applica anche alle comunicazioni di cessione del credito concernenti le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nell’anno 2020, per gli interventi ammessi ai bo...

Per il bonus facciate al 90% inizio lavori entro il 16 marzo 2022

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti Dopo la risposta del MEF, sentita l’Agenzia delle Entrate, all’interrogazione parlamentare 17 novembre 2021 n. 5-07055, era già risultato chiaro che, relativamente agli interventi sui quali può trovare applicazione il bonus facciate, il fornitore e il committente possono accordarsi per l’emissione della fattura con sconto sul corrispettivo del 90% e pagamento della parte non coperta da sconto entro il 31 dicembre 2021 anche se, al momento dell’emissione della fattura “scontata” e del relativo pagamento “ridotto”, i lavori, corrispondenti ai corrispettivi fatturati al lordo dello sconto applicato, non risultano essere stati ancora effettuati, senza che ciò pregiudichi il diritto all’agevolazione fiscale, né il diritto di beneficiarne mediante esercizio per una delle opzioni previste dall’art. 121 del DL 34/2020 (si veda “Bonus facciate con fatture e pagamenti entro fine 2021 anche per lavori eseguiti dopo” del 20 novembre 2021). La risposta ave...

Al tecnico abilitato la congruità delle spese per lavori di efficienza energetica

Non sarebbe possibile, anche fuori dal superbonus, rimettere la questione a una apposita dichiarazione del fornitore o dell’installatore Prima delle novità introdotte dal decreto “antifrodi” (DL 157/2021), l’attestazione di congruità delle spese era richiesta soltanto per: - gli interventi di riduzione del rischio sismico, quando agevolati con il superbonus 110% - gli interventi di efficienza energetica, non solo quando agevolati con il superbonus 110%, ma anche quando agevolati con l’ecobonus o il bonus facciate. Il “decreto Antifrode” ha esteso l’obbligo di attestazione di congruità delle spese anche relativamente agli interventi diversi dai precedenti, quando la fruizione dei corrispondenti bonus edilizi avviene mediante esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020. La circ. Agenzia delle Entrate 29 novembre 2021 n. 16 (§ 1.2.3) ha chiarito che tale estensione non si applica alle spese corrispondenti alle fattu...