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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

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Se non si barra il rigo RS382 «assenza di dati» il quadro RS non si chiude

Spettabile Redazione, delle lettere di compliance ai forfetari relative alla compilazione quadro RS si è detto e commentato ampiamente in varie occasioni. Quello che voglio fare notare è che il software Sogei-Agenzia delle Entrate RPF2022 per il 2021 (e anche le altre annualità ovviamente), quindi un prodotto dell’Agenzia delle Entrate, fatto per l’Agenzia delle Entrate, disponibile a cura dell’Agenzia delle Entrate, prevede nella compilazione del quadro RS il rigo RS382 (che, UDITE UDITE, non viene STAMPATO nella dichiarazione). Il rigo RS382 è solo un quadratino da barrare per dichiarare “assenza di dati da indicare nei righi precedenti”. Se non si barra il quadratino non si chiude il quadro RS e nemmeno la dichiarazione. Quindi, ricapitolando: ma sanno come funziona il software? Prima mettono la possibilità di dichiarare “assenza di dati” e poi contestano una possibile irregolarità perché è stato barrato il quadratino che la Sogei ha previsto nel software?

Senza annullamento dell’accettazione, si può riversare il credito da opzione indebito

Non sono dovuti interessi e sanzioni se il credito indebito non è stato ancora utilizzato Con la risposta a interpello n. 440 di ieri, 28 settembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito ai rimedi previsti se viene esercitata opzione di cessione del credito o sconto sul corrispettivo, ex art. 121 del DL 34/2020, pur in assenza dei requisiti per la spettanza della detrazione edilizia per cui si opta. In particolare, si afferma che il cedente impossibilitato a trasmettere istanza congiunta di annullamento dell’accettazione del credito, per mancanza di consenso del cessionario, può comunque regolarizzare riversando l’importo dell’indebita detrazione ceduta. In via di premessa, si ricorda che, se è stata accertata la mancanza (anche parziale) dei requisiti che danno diritto alla detrazione edilizia, l’Amministrazione finanziaria provvede al recupero, nei confronti del soggetto beneficiario, della detrazione indebitamente fruita (anche sotto forma di sconto in...

Domande per il contributo per il superbonus al via

L’istanza andrà presentata con modalità telematiche dal 2 al 31 ottobre 2023 Con il provvedimento del 22 settembre 2023 n. 332648, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di istanza, e le relative istruzioni, per il contributo a fondo perduto riconosciuto, a norma dell’art. 9 comma 3 del DL 176/2022, per gli interventi agevolati con il superbonus al 90% (si veda “Definite le disposizioni di attuazione del «bonus sul superbonus»” del 26 agosto 2023). Nell’istanza il richiedente deve indicare, oltre ai dati anagrafici, il possesso dei requisiti per l’agevolazione. In particolare, il richiedente deve anzitutto attestare il possesso di un “reddito di riferimento”, relativo all’anno precedente quello di sostenimento delle spese agevolate, non superiore a 15.000 euro, determinato ai sensi dell’art. 119 comma 8-bis.1 del DL 34/2020. È inoltre richiesto il sostenimento, nel periodo tra il 1° gennaio ed il 31 ottobre 2023, di spese per interventi agevolati con superbonus con aliquota al...

Ultimi giorni per trasmettere i dati delle spese sanitarie

Il 30 settembre scade il termine per le spese sostenute nel primo semestre 2023 Sabato 30 settembre scade il termine, per i soggetti operanti in ambito sanitario, quali medici chirurghi, odontoiatri e professionisti sanitari, per trasmettere al Sistema tessera sanitaria i dati delle spese sostenute dalle persone fisiche nel primo semestre (gennaio-giugno) del 2023 ai fini della precompilazione delle dichiarazioni dei redditi (modelli 730/2024 e REDDITI PF 2024). Tali soggetti sono tenuti a trasmettere al Sistema TS i dati dei documenti di spesa, vale a dire scontrini, fatture e ricevute, rilevanti per la detrazione delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche. In particolare, sono da inviare tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative, a carattere peritale rilasciate a persone fisiche, nei quali è necessario indicare: - la modalità di pagamento delle spese sanitarie, che deve essere tracciabile per tutti gli oneri sostenuti ad esclusione delle spese di acq...

Possibile la cessione dei crediti edilizi anche tra privati e imprese

Ci si può rivolgere a piattaforme telematiche specializzate come SiBonus che assistono le parti in tutti i passaggi dell’operazione Come più volte esaminato su Eutekne.info, il progressivo rallentamento, da parte del sistema bancario e degli altri operatori qualificati, nell’acquisizione dei crediti generati dalle detrazioni edilizie, sta creando problemi di liquidità in tutta la catena dei soggetti coinvolti negli interventi, dai committenti alle imprese e professionisti. In tali frangenti la cessione dei crediti tra privati o imprese, al fine di compensare i debiti fiscali, può rappresentare un’opportunità sia per il cedente, che in questo modo riesce ad avere la liquidità necessaria per completare l’intervento, sia per il cessionario, il quale può in questo modo approvvigionarsi di “moneta fiscale” a un costo inferiore al valore nominale. Le parti possono incontrarsi attraverso i contatti personali, quali ad esempio cedente e cessionario entrambi clienti dello stesso studio professi...

Assegnazioni ai soci con effetti contabili differenti

Secondo l’orientamento prevalente, il differenziale tra valore di assegnazione e valore contabile deve essere rilevato a Conto economico In vista dell’approssimarsi del termine per effettuare assegnazioni di beni ai soci fruendo del regime agevolato previsto dalla L. 197/2022 (legge di bilancio 2023), può essere utile analizzare le relative modalità di contabilizzazione. In mancanza di indicazioni da parte dei principi contabili nazionali, occorre riferirsi alla prassi e alla dottrina che si è occupata della materia. Il trattamento contabile della fattispecie è direttamente influenzato dall’individuazione del c.d. “valore di assegnazione”, cioè il valore attribuito dai soci al bene ai fini dell’operazione, che, secondo il documento CNDCEC marzo 2016, è normalmente rappresentato dal valore di realizzo del bene, cioè dal valore di mercato. Nella pratica professionale, il valore di assegnazione può corrispondere al valore contabile del bene oppure può essere superiore o inferiore allo ste...

Entro fine mese va perfezionato il ravvedimento speciale

Occorre sia pagare le somme, o la prima rata, sia inviare la dichiarazione integrativa Entro il 30 settembre 2023 occorre perfezionare il ravvedimento operoso speciale, disciplinato dall’art. 1 commi 174 e ss. della L. 197/2022. Si tratta nei fatti di una forma di ravvedimento operoso più conveniente rispetto al ravvedimento ordinario, sostanzialmente, per due ragioni: - le sanzioni sono sempre ridotte a 1/18 del minimo, e non da 1/9 del minimo a 1/5 del minimo a seconda di quando ci si ravvede (l’infedele dichiarazione o l’irregolare fatturazione, sanzionate nel minimo in misura pari al 90%, diventano quindi del 5%); - il pagamento può avvenire al massimo in 8 rate. Sia il pagamento delle somme (o della prima rata) sia la rimozione della violazione (tipicamente la presentazione della dichiarazione integrativa) devono avvenire entro il 30 settembre 2023. Rientrano nel ravvedimento operoso speciale le violazioni “riguardanti le dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’...

Superbonus al 110% «all’ultimo giro»

Per l’agevolazione con aliquota piena spese da sostenere entro il 31 dicembre 2023 Per la quasi totalità dei contribuenti mancano poco più di tre mesi allo spirare del superbonus con aliquota del 110%. Più precisamente, salvo future proroghe che potrebbero rientrare nella prossima legge di bilancio per il 2024 e che potrebbero riguardare i condomìni che devono ancora ultimare i lavori (il governo sta valutando al riguardo l’impatto di una eventuale proroga sul bilancio dello Stato e sul deficit 2024), mancano soltanto 111 giorni per sostenere le spese relative agli interventi agevolati. Rimangono invece ferme sino alla fine del 2024 la quasi totalità delle altre detrazioni edilizie: la detrazione IRPEF prevista dall’art. 16-bis del TUIR per gli interventi volti al recupero edilizio con aliquota del 50% entro l’importo massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare (c.d. “bonus casa”), la detrazione IRPEF/IRES per gli interventi volti al risparmio energetico degli edifici (c....

Tris di adempimenti per le cripto-attività

Nei prossimi tre mesi scadenze per i regimi opzionali di affrancamento e di regolarizzazione e per il modello REDDITI 2023 Con la pubblicazione il 7 agosto scorso da parte dell’Agenzia delle Entrate del provv. n. 290480/2023 sulla regolarizzazione delle cripto-attività risulta ormai definito il calendario dei prossimi adempimenti – alcuni obbligatori, alcuni facoltativi – dei contribuenti in possesso di tali attività. Più precisamente: - entro il 30 settembre è possibile versare l’imposta sostitutiva del 14% (o la prima delle tre rate della stessa) per l’affrancamento opzionale delle cripto-attività possedute al 1° gennaio 2023 (art. 1 comma 133 ss. della L. 197/2022); - entro il 30 novembre è possibile porre in essere gli adempimenti (versamento delle imposte sostitutive e/o sanzioni ridotte, nonché invio all’Agenzia delle Entrate del modello di istanza completo di relazione accompagnatoria e di quietanza di versamento) necessari per la regolarizzazione opzionale delle cripto-attività...

Condizioni migliorative per l’anticipazione del TFR

Tali condizioni di favore possono essere disposte dai contratti collettivi o da patti individuali L’anticipazione del trattamento di fine rapporto su richiesta del lavoratore è un’ipotesi prevista dal nostro ordinamento, applicabile una sola volta nel corso del rapporto di lavoro al ricorrere di certe condizioni. Tale anticipazione viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto dovuto alla cessazione del rapporto medesimo. Innanzitutto il prestatore di lavoro deve avere almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro e l’anticipazione può avvenire in misura non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. L’art. 2110 c.c. prevede alcuni limiti, in quanto le richieste sono soddisfatte entro il 10% degli aventi titolo ogni anno e, comunque, non oltre il 4% del numero totale dei dipendenti. Anche i motivi della anticipazione sono fissati dalla legge, in quanto la richiesta deve ess...