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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

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Credito IVA 2023: compensazione e visto di conformità

Soglie diverse per l'apposizione del visto di conformità in base all'affidabilità fiscale e all'importo del credito. Cosa fare se il tuo credito IVA supera i 5.000 euro? Se hai un credito IVA annuale superiore a 5.000 euro e vuoi compensarlo con altri debiti tributari o contributivi (compensazione "orizzontale"), devi presentare la dichiarazione IVA munita del visto di conformità entro il 10° giorno successivo alla scadenza della stessa. Per il 2023, la soglia per l'obbligo del visto di conformità è stata innalzata a 70.000 euro per i soggetti che soddisfano determinati livelli di affidabilità fiscale (ISA). In attesa del provvedimento attuativo dell'Agenzia delle Entrate che definisca i nuovi livelli ISA, le istruzioni al modello IVA per il 2023 continuano a riferirsi alla soglia di 50.000 euro. Alternative alla compensazione "orizzontale": Richiedere il rimborso del credito IVA: Il visto di conformità è necessario per rimborsi superiori a 30.00...

La domanda di rottamazione dei ruoli travolge il divieto di compensazione

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 54 del 28 febbraio 2024, ha chiarito che la presentazione della domanda di rottamazione dei ruoli ex L. 197/2022 comporta la sospensione del divieto di compensazione per ruoli scaduti. Cosa significa? Se hai presentato domanda di rottamazione, puoi compensare i tuoi crediti fiscali con i debiti iscritti a ruolo, anche se questi ultimi superano i 1.500 euro. Il divieto di compensazione riprende a operare se la domanda di rottamazione viene decaduta o se non si verificano i pagamenti previsti dal piano di dilazione. Perché è importante? La possibilità di compensare i crediti fiscali con i debiti iscritti a ruolo può aiutarti a regolarizzare la tua posizione con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e a evitare sanzioni e interessi. Cosa dice la risposta a interpello? L'Agenzia delle Entrate precisa che, presentata la domanda di rottamazione, il debitore è considerato adempiente, sebbene in via "momentanea". Di c...

Più tempo per pagare le rate da rottamazione-quater

  La legge di conversione del decreto Milleproroghe riapre i termini per pagare le prime tre rate e la maxi-rata unica della rottamazione-quater. Cosa significa? Se hai aderito alla rottamazione-quater, hai più tempo per pagare le rate in scadenza a dicembre 2023 e febbraio 2024. Le nuove scadenze sono il 15 marzo 2024 per tutte le rate. La riapertura dei termini riguarda solo il pagamento delle rate, non è possibile presentare nuove domande di rottamazione. Se non paghi le rate entro il 15 marzo 2024, perdi i benefici della rottamazione e dovrai pagare l'intero importo. Ecco i dettagli: Le rate in scadenza il 31 ottobre 2023, il 30 novembre 2023 e il 28 febbraio 2024 possono essere pagate entro il 15 marzo 2024. La maxi-rata unica, in scadenza il 18 dicembre 2023, può essere pagata entro il 15 marzo 2024. Le restanti rate del piano di pagamento rimangono invariate. La tolleranza di cinque giorni per i ritardati pagamenti è applicabile anche alla nuova scadenza del 15 marzo 2024. L...

Aumento della ritenuta all'11% per i bonifici "parlanti" da domani

A partire dal 1° marzo 2024, la ritenuta d'acconto sui bonifici relativi agli interventi edilizi aumenterà dall'8% all'11%. Cosa significa? Le imprese che hanno eseguito lavori edilizi subiranno una trattenuta maggiore all'atto dell'accredito dei bonifici. La ritenuta si applica a titolo di acconto dell'imposta sul reddito (IRPEF o IRES) dovuta dai beneficiari. Le banche e Poste Italiane applicheranno la ritenuta automaticamente. Quali bonus sono interessati? Superbonus Ecobonus Sismabonus Bonus casa 50% Bonus barriere 75% Quando la ritenuta non si applica? Se il pagamento avviene con modalità diverse dal bonifico "parlante". Per l'acquisto di immobili ristrutturati (bonus casa acquisti). Per l'acquisto di case antisismiche (sismabonus acquisti). Per le spese sostenute dall'imprenditore edile per la propria abitazione. Per il pagamento di oneri di urbanizzazione, bolli, diritti amministrativi, tasse comunali. Per l'acquisto di mobili ed...

Proroga al 4 aprile per la precompilata per interventi condominiali

L'Agenzia delle Entrate ha prorogato dal 16 marzo al 4 aprile 2024 il termine entro il quale gli amministratori di condominio devono comunicare i dati relativi alle spese sostenute dal condominio nel 2023 per gli interventi "edilizi" sulle parti comuni. Esenzione dall'obbligo di comunicazione: L'obbligo di comunicazione non sussiste se, per la totalità degli interventi, tutti i condòmini hanno optato per la cessione del credito o lo sconto in luogo della detrazione diretta. Casi in cui la comunicazione è comunque obbligatoria: La comunicazione è comunque obbligatoria, anche se per un solo intervento un condomino ha fruito della detrazione in dichiarazione dei redditi, e in questo caso devono essere trasmessi i dati di tutti gli interventi effettuati. Nessuna decadenza dalla detrazione: L'omessa, tardiva o errata comunicazione non comporta la decadenza dal diritto alla detrazione, ma solo una sanzione. Proroga per le comunicazioni di opzione: Il termine per le ...

Bilancio 2023 SRL a rischio senza organi di controllo

Senza la relazione del revisore o dell'organo di controllo, il bilancio 2023 delle SRL potrebbe essere invalido. Nomina dell'organo di controllo o del revisore legale: Le SRL (e le cooperative) dovevano aver nominato l'organo di controllo o il revisore legale entro la data di approvazione del bilancio 2022. I Conservatori dei Registri delle imprese stanno inviando lettere di sollecito alle SRL inadempienti. Se l'assemblea societaria non provvede alla nomina, il Tribunale sarà chiamato a intervenire. Termine per la nomina: Il termine per la nomina varia da 30 a 60 giorni dalla ricezione della lettera di sollecito. Conseguenze della mancata nomina: Il bilancio 2023 potrebbe essere privo della relazione del revisore o dell'organo di controllo. Secondo la prevalente giurisprudenza, il bilancio sarebbe annullabile e impugnabile da soci e amministratori entro 90 giorni dalla sua approvazione. Secondo un'altra ricostruzione, il bilancio sarebbe nullo e la sua nullità p...

Proroga comunicazione opzioni bonus edili 2024

Proroga al 4 aprile 2024 per la comunicazione di opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura per i bonus edilizi 2023.  Comunicato del Consiglio Nazionale dei Commercialisti (CNDCEC): Il termine per la comunicazione di opzione, inizialmente fissato al 16 marzo, è stato prorogato al 4 aprile 2024. La proroga è stata concessa a seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini e professionisti che lamentavano l'insufficienza del tempo a disposizione per adempiere all'obbligo. Le difficoltà nel rispetto della scadenza sono dovute alla complessità della normativa e alla necessità di trovare acquirenti per i crediti d'imposta. Soddisfazione del CNDCEC per la proroga: Il CNDCEC ringrazia il Ministro Giorgetti, il Viceministro Leo e i vertici dell'Agenzia delle Entrate per l'attenzione dimostrata alle istanze della categoria. Proroga anche per la comunicazione delle spese edilizie nei condomini: La scadenza per la comunicazione delle spese edilizie sost...

Bonus pubblicità, termine richiesta in scadenza

Bonus pubblicità 2024, un incentivo fiscale per chi investe in pubblicità sulla stampa, anche online. Il bonus consiste in un credito d’imposta del 75% dell’aumento degli investimenti rispetto all’anno precedente, fino a un massimo di 30 milioni di euro all’anno. Per ottenere il bonus, bisogna inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite i servizi telematici, con i dati degli investimenti fatti o da fare nel 2024. Il termine per la comunicazione è stato posticipato dal 31 marzo al 2 aprile 2024, per via delle festività pasquali.

Rinvio delle comunicazioni sulle spese edilizie per la dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle Entrate sta valutando la possibilità di rinviare il termine per la comunicazione dei dati relativi alle spese edilizie sostenute su parti comuni di edifici già oggetto di cessione o sconto in fattura. Questo adempimento potrebbe non essere richiesto in alcune casistiche. La richiesta di proroga è stata avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti, considerando il ritardo nell’accesso al software di compilazione. Inoltre, si è chiesto di eliminare l’obbligo di indicare i dati relativi alle spese oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, poiché tali informazioni sono già state comunicate separatamente per l’esercizio dell’opzione. L’Agenzia delle Entrate sembra aver accolto questa richiesta, aprendo un dialogo con il Consiglio nazionale.

Omesso modello REDDITI 2023: ravvedimento entro il 28 febbraio

 Scadenza ravvedimento: 28 febbraio 2024 Cosa fare: Presentare il modello REDDITI 2023. Pagare 25 euro per la tardività (codice tributo 8911, anno 2023). Pagare le imposte e gli interessi legali (tasso 2,5% dal 1° gennaio 2024). Ravvedere le sanzioni da tardivo versamento del saldo e degli acconti (art. 13 DLgs. 471/97). Sanzione per tardivo versamento: Saldo 2022 e primo acconto 2023: 30% ridotto a 1/8 (art. 13 comma 1 lett. b) DLgs. 472/97). Secondo o unico acconto 2023: 15% ridotto al nono (art. 13 comma 1 lett. a-bis) DLgs. 472/97). Cosa fare dopo il 28 febbraio: Presentare la dichiarazione entro il termine di presentazione per l'anno successivo o prima dell'inizio di un controllo fiscale: Sanzione dimezzata (60%-120% delle imposte dovute). Non punibilità del reato di omessa dichiarazione (se le imposte sono pagate integralmente). Pagare le imposte e gli interessi. Sanzione proporzionale (120% o 60%) non riducibile. Per maggiori informazioni: Circolare Agenzia delle Entrate...

Ravvedimento speciale a 1/18 per i modelli IVA e 770/2023: una seconda possibilità per regolarizzare le tue pendenze

Cosa significa? Se hai commesso errori nelle tue dichiarazioni IVA e 770 relative all'anno 2022, hai una seconda possibilità per regolarizzare la tua posizione con un pagamento ridotto. Quali sono i vantaggi? Le sanzioni sono ridotte a 1/18 del minimo, anziché da 1/9 a 1/5. Puoi pagare in 4 rate, anziché in unica soluzione. Quali sono i termini? Hai tempo fino al 31 marzo 2024 per presentare la dichiarazione integrativa e pagare le somme dovute. Le rate scadono il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 20 dicembre 2024. A chi si applica? A tutti i contribuenti che hanno commesso errori nelle dichiarazioni IVA e 770 relative all'anno 2022. Anche le dichiarazioni del sostituto di imposta (modello 770/2023) rientrano nel ravvedimento speciale. Cosa fare? Per regolarizzare la tua posizione, devi presentare una dichiarazione integrativa e pagare le somme dovute, comprensive di imposta, interessi legali e sanzioni ridotte. Puoi trovare tutte le informazioni e i moduli sul sito ...

Concordato preventivo biennale: calendario definitivo

Proposta del Fisco entro il 15 ottobre 2024 Il concordato preventivo biennale è un nuovo strumento che permette ai contribuenti di concordare con l'Agenzia delle Entrate il proprio reddito imponibile per i periodi di imposta 2024 e 2025 (per i contribuenti in regime forfetario solo 2024). Ecco le tappe principali: 15 giugno 2024: L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione una piattaforma informatica per la comunicazione dei dati da parte dei contribuenti. Entro il 15 ottobre 2024: I contribuenti comunicano i dati all'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia delle Entrate formula la proposta di concordato. I contribuenti possono accettare o rifiutare la proposta. Cosa succede se si accetta la proposta? Il reddito concordato diventa la base imponibile per le imposte IRPEF e IRAP per i periodi di imposta 2024 e 2025 (2024 per il regime forfetario). I contribuenti non sono soggetti ad accertamenti fiscali per i periodi di imposta 2024 e 2025 (2024 per il regime forfetario). Cosa ...

Dichiarazione IVA 2023: due opzioni per i contribuenti

1. Dichiarazione entro il 29 febbraio con LIPE: Presentare la comunicazione LIPE entro il 29 febbraio 2024 per comunicare i dati delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2023. In alternativa, presentare la dichiarazione IVA 2023 completa del quadro VP entro il 29 febbraio 2024. 2. Dichiarazione entro il 30 aprile senza LIPE: Presentare la dichiarazione IVA 2023 entro il 30 aprile 2024 senza compilare il quadro VP. Non è necessario inviare la comunicazione LIPE. Esclusioni dalla LIPE: Soggetti in regime forfetario. Contribuenti che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione o delle liquidazioni periodiche. Contribuenti che nel trimestre di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione e non compilano il quadro VP. Casi particolari: Se si presenta la dichiarazione IVA entro il 29 febbraio con errori nel quadro VP, è possibile correggerli nella stessa dichiarazione. Se si presenta la dichiarazione IVA oltre il 29 febbraio con errori nel quadro VP, è necessario compilar...

Contributi Inps 2024 per artigiani e commercianti

 Contribuzione artigiani e commercianti con sensibile aumento dei valori reddituali L’INPS, con la circolare n. 33 del 2023, ha fornito le istruzioni per il calcolo e il versamento dei contributi dovuti per il 2024 dagli iscritti alle Gestioni speciali artigiani ed commercianti. Aliquote contributive: Aliquota base: 24% (confermata) Aliquota aggiuntiva per commercianti: 0,48% (confermata) Aliquota ridotta per over 65: 50% di riduzione (confermata) Aliquota ridotta per coadiuvanti under 21: Artigiani: 23,70% (aumento da 23,25%) Commercianti: 24,18% (aumento da 23,73%) Contributo aggiuntivo maternità: 0,62 euro mensili (confermato) Valori reddituali: Minimale di reddito: 18.415 euro (aumento da 17.504 euro) Massimale di reddito: Iscritti prima del 1° gennaio 1996: 91.680 euro (aumento da 86.983 euro) Iscritti a partire dal 1° gennaio 1996: 119.650 euro (aumento da 113.520 euro) Contribuzione IVS eccedente il minimale: Applicata sul reddito prodotto nel 2024 per la quota eccedente il ...

Differimento a catena del pagamento di ritenute su lavoro autonomo e provvigioni

 Il decreto legislativo 1/2024 introduce la possibilità di differire il pagamento delle ritenute su redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi se l'importo è inferiore a 100 euro. Come funziona: Se l'importo delle ritenute di un mese è inferiore a 100 euro, il pagamento può essere rimandato al mese successivo. Il versamento cumulativo (sommando i differimenti precedenti) deve essere comunque effettuato entro il 16 dicembre di ogni anno. Esempio: se a febbraio le ritenute sono di 80 euro, il pagamento può essere rimandato a marzo. Se a marzo le ritenute sono ancora inferiori a 100 euro, si possono versare entrambe le somme entro il 16 aprile. Differenza con il versamento per il condominio: Per il condominio, il differimento è simile, ma con due scadenze fisse all'anno (16 giugno e 16 dicembre) indipendentemente dai versamenti mensili. In questo caso, è possibile posticipare il differimento ogni mese se non si supera il limite di 500 euro. Perché questa novità?...

Comunicare bene per evitare tensioni e conflitti

Una cattiva comunicazione può causare incomprensioni e inefficienze, con costi affettivi ed economici. Nelle organizzazioni complesse, prendersi cura della comunicazione diventa una priorità: una comunicazione non efficace genera costi per equivoci, malintesi, lavori da rifare, errori, clienti insoddisfatti e conflitti. L'ascolto attivo è fondamentale La comunicazione non si esaurisce nel dire, ma richiede che l'altra persona comprenda. È un processo circolare che richiede attenzione e ascolto attivo, non solo parole. Bisogna cogliere tono della voce, gestualità, postura, pause e silenzi, per capire le emozioni e la reale percezione del messaggio. Errori comuni da evitare Concentrarsi solo sul proprio pensiero senza ascoltare l'altro. Parlare solo a se stessi, ignorando la presenza e il feedback dell'interlocutore. Ripetere le stesse cose con le stesse parole, intonazione e ritmo, senza cercare di adattare il messaggio. Mancanza di tempo per la comunicazione, non verifi...

Fatturazione: conta la data di trasmissione per i soggetti in franchigia

 Contribuenti in regime di franchigia che hanno l'obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2024 Sintesi: L'Agenzia delle Entrate ha chiarito il formato da utilizzare per le fatture relative a operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2023 da soggetti in regime di franchigia che all'epoca non erano tenuti alla fatturazione elettronica. È stato inoltre chiarito l'utilizzo del codice TD28 per la comunicazione degli acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti identificati in Italia ma non stabiliti nel territorio dello Stato. Dettaglio: 1. Formato delle fatture per operazioni del 2023: Per le operazioni effettuate entro il 31 dicembre 2023 dai soggetti in regime di franchigia che all'epoca non erano tenuti alla fatturazione elettronica, era ammessa la spedizione o la messa a disposizione della fattura in formato cartaceo o elettronico extra SdI entro il 31 dicembre 2023. A partire dal 1° gennaio 2024 è consentita esclusivamente la trasmissione in for...

Imputazione temporale di incassi e pagamenti a cavallo d'anno

 Destinatari: Contribuenti che applicano il principio di cassa (esercenti arti e professioni, forfettari, imprese in contabilità semplificata) Problema: Come determinare il periodo d'imposta in cui si considerano incassati i pagamenti e sostenute le spese che avvengono a cavallo d'anno. Situazioni diverse: Contanti: Il momento del pagamento e dell'incasso coincidono con la consegna del denaro. Assegno bancario o circolare: Il compenso si considera percepito nel momento in cui il titolo di credito entra nella disponibilità del professionista (data di consegna dell'assegno). Bonifico: Per il percipiente: Rileva la data dell'accredito sul conto corrente (c.d. "data disponibilità"). Per il soggetto che sostiene la spesa: Rileva il momento in cui il professionista impartisce l'ordine di pagamento alla banca. Esempio: Un cliente effettua un bonifico il 29 dicembre 2023 a saldo di una prestazione. L'accredito sul conto corrente del professionista avviene ...