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Invio degli INTRASTAT posticipato alla fine del mese successivo

Modifiche dei termini anche per l’invio delle LIPE del secondo semestre e il versamento del bollo Con il DL “Semplificazioni fiscali”, approvato ieri dal CdM, si prospettano significative modifiche nel calendario fiscale riguardante l’IVA. In primo luogo, il decreto – secondo la bozza del testo a nostra disposizione – stabilisce una nuova periodicità di invio degli elenchi INTRASTAT. Con l’intervento sul testo dell’art. 50 comma 6-bis del DL 331/93, infatti, la presentazione degli elenchi avverrà “entro il mese successivo al periodo di riferimento”. In sostanza, invece che entro il giorno 25, i modelli potranno essere trasmessi entro l’ultimo giorno del mese, ferma restando la proroga al primo giorno feriale successivo dei termini in scadenza di sabato o in un giorno festivo (art. 7 comma 1 lett. h) del DL 70/2011). La novità interessa sia la presentazione degli elenchi su base mensile, sia quella su base trimestrale. Il DL non individuerebbe una precisa decorrenza della nuova discipli...

Per gli INTRA decisiva la verifica delle soglie

/ Luca BILANCINI Sabato, 21 aprile 2018 5-7 minuti Le nuove soglie relative agli INTRASTAT, contenute nel provvedimento n. 194409/2017, se, da un lato, hanno ridotto gli obblighi comunicativi ai fini statistici in capo ai soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, dall’altro, affiancandosi a quelle, già esistenti, che definiscono la periodicità di presentazione degli elenchi, hanno ulteriormente “frammentato” l’ambito soggettivo, aumentando, di fatto, le verifiche preliminari all’adempimento. Ci riferiamo, in particolare, ai modelli INTRA-1 bis relativi alle cessioni intracomunitarie di beni. Allo stato attuale si possono, infatti, individuare tre categorie: - i soggetti che hanno realizzato, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti a quello di riferimento, un ammontare totale trimestrale di cessioni intracomunitarie di beni inferiore o uguale a 50.000 euro, i quali presentano l’elenco con periodicità trimestrale non compilando le colonne relative ai dati statistici; - ...

INTRASTAT mensili in scadenza con le nuove regole

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Mercoledì, 21 marzo 2018 5-7 minuti Entro il 26 marzo 2018, i soggetti passivi IVA che hanno effettuato operazioni intracomunitarie sono tenuti a valutare la trasmissione dei modelli INTRASTAT “mensili” relativi al periodo di febbraio 2018, tenendo conto delle recenti novità nelle regole di presentazione degli elenchi. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2018, trovano applicazione le semplificazioni previste dal provv. Agenzia delle Entrate n. 194409 del 25 settembre 2017. Le novità interessano principalmente le regole di presentazione dei modelli INTRASTAT relativi alle operazioni di acquisto (modelli INTRA-2 bis e INTRA-2 quater), ma investono in parte anche la presentazione dei modelli relativi alle operazioni attive (modelli INTRA-1 bis e INTRA-1 quater). Si ricorda, in primo luogo, che il provvedimento citato ha attribuito valenza esclusivamente statistica ai modelli relativi agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi “ge...

Elenchi INTRASTAT a soglie indipendenti per beni e servizi

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Martedì, 20 febbraio 2018 6-8 minuti Secondo Assonime ogni categoria di operazioni va esaminata distintamente Un’interpretazione letterale del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 194409/2017 consente di affermare che, ai fini della verifica del superamento delle soglie per la presentazione degli elenchi INTRASTAT con periodicità mensile o trimestrale, il controllo debba essere effettuato distintamente per ogni categoria di operazioni. Come si legge nel provvedimento, esse “operano, in ogni caso, in maniera indipendente: il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre tre categorie di operazioni” (si veda “Soglie INTRASTAT distinte per acquisti e cessioni” del 5 febbraio 2018). Sull’argomento si è pronunciata Assonime, con circolare n. 6 del 16 febbraio 2018, emanata ieri. Pur sollecitando un intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione finanziaria sul punto, Assonime sostiene che...

INTRA facoltativo per gli acquisti «sotto soglia»

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Sabato, 10 febbraio 2018 6-7 minuti Approvate le nuove istruzioni per l’uso e la compilazione degli elenchi INTRASTAT per il 2018 Con la determinazione n. 13799/RU di ieri, l’Agenzia delle Dogane ha pubblicato le nuove istruzioni per la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e dei servizi resi e ricevuti. Le istruzioni recepiscono, seppur con qualche novità di un certo interesse, le misure di semplificazione contenute nel Provvedimento n. 194409 dello scorso 25 settembre (emanato dall’Agenzia delle Entrate di concerto con l’Agenzia delle Dogane e d’intesa con l’ISTAT), che a sua volta dava attuazione alle disposizioni contenute nel novellato art. 50 comma 6 del DL 331/93. La nuova disciplina decorre dall’anno d’imposta 2018 e, dunque, la prima presentazione con i modelli “rinnovati” è quella che ha come termine il 26 febbraio 2018 (il 25 è domenica), con riferimento alle operazioni del mese di g...

Soglie INTRASTAT distinte per acquisti e cessioni

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Lunedì, 5 febbraio 2018 5-7 minuti Dalle operazioni 2018 resta fermo il limite di 50.000 euro per determinare la periodicità delle vendite L’infelice formulazione dell’art. 50 comma 6 del DL 331/93, risultante dalle modifiche di cui al DL 244/2016, porta con sé alcuni dubbi in merito alla corretta rilevazione ai fini INTRASTAT delle operazioni effettuate e ricevute a decorrere dall’anno d’imposta 2018. Il 26 febbraio 2018, per i soggetti che presentano i modelli INTRASTAT su base mensile, scade il termine per la prima presentazione dei modelli secondo la nuova disciplina, con riferimento al mese di gennaio. I dubbi portati dall’oscura formulazione dell’art. 50 comma 6 del DL 331/93 sono in parte stati sciolti dal provv. Agenzia delle Entrate 25 settembre 2017 n. 194409, il quale ha stabilito, di concerto con Agenzia delle Dogane e ISTAT, le semplificazioni negli obblighi di presentazione dei modelli in ragione delle modifiche ex art. 13 comma 4-quat...

Rinnovati i modelli INTRASTAT per il 2018

/ Giorgio CONFENTE e Nadia GENTINA Lunedì, 22 gennaio 2018 6-8 minuti Vecchie regole per l’invio del 25 gennaio 2018 riferito all’ultimo mese o trimestre 2017 Il provvedimento n. 194409/2017 dell’Agenzia delle Entrate ha riformato la disciplina INTRASTAT, eliminando alcuni obblighi e semplificando quelli che permangono, in attuazione delle modifiche apportate dall’art. 13 comma 4-quater del DL 244/2016 all’art. 50 comma 6 del DL 331/93. Ad oggi, gli unici chiarimenti sono stati forniti dall’Agenzia delle Dogane con la nota n. 110586/2017. Le nuove misure si applicano per la prima volta ai modelli riferiti al primo mese o trimestre del 2018, restando inalterate le precedenti modalità di presentazione per il modello in scadenza il 25 gennaio 2018 (riferito al quarto trimestre o al mese di dicembre del 2017). In sintesi, le novità riguardano l’eliminazione della trasmissione ai soli fini fiscali, degli elenchi riepilogativi concernenti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni...

La partita IVA italiana non evita l’acquisto intracomunitario

La partita IVA italiana non evita l’acquisto intracomunitario Se il bene parte da uno Stato Ue è necessaria l’integrazione della fattura e la compilazione degli Intrastat Nel caso di acquisti da fornitori stabiliti nella Ue, se il bene proviene direttamente da un Paese comunitario, il cliente soggetto passivo stabilito in Italia è tenuto a integrare la fattura del fornitore, come un normale acquisto intracomunitario, e a presentare il modello INTRASTATanche se il cedente indica in fattura la partita IVA italiana, acquisita tramite rappresentante fiscale o identificazione diretta. Diverso, invece, è il caso in cui il fornitore introduce in Italia i beni in un proprio magazzino, in un momento anteriore rispetto a quello in cui avviene la cessione, perché in questo caso si verifica un’operazione interna, per cui l’acquirente nazionale è debitore d’imposta, ai sensi dell’ art. 17 , comma 2 del DPR 633/72. Con la riforma in vigore dal 1° gennaio 2010, il legislatore ha ...

Immediatamente operativo l’ingresso nel VIES

Immediatamente operativo l’ingresso nel VIES Il decreto sulle semplificazioni fiscali rende immediatamente operativa l’ opzione esercitata da un soggetto passivo IVA per l’ inclusione  nella  banca dati VIES . È questo uno degli effetti delle modifiche apportate all’ art. 35  del DPR 633/72 dall’art. 22 del DLgs. approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri lo scorso 30 ottobre. Non  sarà, dunque,  più necessario  attendere che trascorrano  30 giorni  dalla manifestazione dell’opzione (in sede di inizio attività o successivamente) per potere effettuare cessioni e acquisti intracomunitari di beni e servizi. Le nuove norme sono di certo maggiormente  in linea  con le previsioni del Regolamento comunitario n.  904/2010  del 7 ottobre 2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia di IVA, ed  eliminano  i  rigidi limiti  allo svolgimento dell’attività imprenditori...

Senza iscrizione nel VIES si applica il regime delle «vendite a distanza» L’identificazione in Italia è però inutile perché l’IVA è assolta con il reverse

Senza iscrizione nel VIES si applica il regime delle «vendite a distanza» L’identificazione in Italia è però inutile perché l’IVA è assolta con il reverse  Per effetto del regime introdotto dall’art. 21 del DL n. 78/2010, l’applicazione del principio di tassazione nel Paese di destinazione, proprio delle operazioni intracomunitarie, resta precluso in assenza di iscrizione nell’archivio VIES, così come nei 30 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione di inizio attività o della richiesta di iscrizione. Privilegiando la “forma” (iscrizione nell’archivio VIES) rispetto alla “sostanza” (natura intracomunitaria dell’operazione), l’IVA si considera dovuta nel Paese di origine, in palese violazione del principio di ripartizione della potestà impositiva che contraddistingue le operazioni intracomunitarie, come si evince agevolmente dalle ultime pronunce della Corte di Giustizia (causa C-587/10, VSTR e causa C-324/11, Tóth). In base alla disciplina in esame, per le c...

I NUOVI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE IN MERITO AI MODELLI INTRASTAT 2010

Riferimenti: • D.Lgs. n. 18/2010 • DM 22.2.2010 • Circolare Agenzia Entrate 6.8.2010, n. 43/E L’ Agenzia delle Entrate è nuovamente intervenuta in merito alla disciplina relativa ai modd. Intra , vigente dall’1.1.2010, fornendo nuovi chiarimenti, di seguito esaminati. I chiarimenti riguardano in sintesi: - le prestazioni di servizi da non includere nei modd. Intra; - i campioni gratuiti inviati in altri Stati UE; - le prestazioni di servizi acquistate per conto di un altro operatore italiano; - l’emissione di fatture riguardanti sia cessioni di beni che prestazioni di servizi; - la presentazione degli elenchi riepilogativi da parte dei produttori agricoli; - la registrazione “semplificata” delle fatture emesse dagli autotrasportatori e la presentazione degli elenchi riepilogativi; - la realizzazione di stampi per conto di clienti comunitari. Gli adempimenti Intra connessi con le operazioni triangolari con lavorazione e con le triangolari nazionali saranno o...