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Regolarizzazione del magazzino con campo specifico nei modelli ISA

Paola rivetti 4-6 minuti Con la circolare n. 15, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in relazione all’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2023 (modelli REDDITI 2024). Il quadro complessivo sotto il profilo applicativo risulta nel complesso confermato. Nell’esaminare gli interventi normativi che hanno avuto effetto sulla disciplina ISA, la circolare commenta le modifiche del DLgs. 1/2024 (c.d. DLgs. Adempimenti), che all’art. 5 prevede un processo di razionalizzazione degli ISA per tener conto delle evoluzioni della classificazione ATECO. Al riguardo viene anticipato che, dal prossimo anno, la classificazione subirà modifiche, in linea con quanto effettuato a livello europeo per la classificazione NACE, che comporteranno la revisione anticipata degli ISA relativi al commercio al dettaglio. In particolare, in tali indici dovranno confluire gli ISA del commercio ambulante seguendo una logica basata sulla modalità di vendita (all’ingrosso e al d...

Quantificazione extracontabile delle rimanenze delle imprese minori

/ Paola RIVETTI Lunedì, 4 giugno 2018 4-5 minuti Nel corso del videoforum del 24 maggio 2018, l’Agenzia delle Entrate si è occupata anche di imprese minori. Un primo chiarimento attiene al rapporto tra la contabilità ai fini IVA e il principio di cassa ai fini della determinazione del reddito, con l’esame del caso relativo al pagamento anticipato di un acquisto nel 2017, la cui fattura viene ricevuta e registrata nel 2018. In tale ipotesi, ai fini reddituali, occorre dare prevalenza ed effettiva applicazione al principio di cassa, ancorché la registrazione del documento IVA venga effettuata in un momento successivo. Pertanto, nel caso esemplificato, il costo è deducibile nel 2017. Sotto il profilo pratico, per un miglior coordinamento tra contabilità IVA e cassa, non è sufficiente annotare sui registri IVA i singoli incassi e pagamenti (o, alternativamente, l’importo complessivo dei mancati incassi e pagamenti con l’indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono), ma occorr...

Imprese minori, le rimanenze restano in dichiarazione

/ Paola RIVETTI Martedì, 22 maggio 2018 4-6 minuti Per tener conto delle nuove modalità di determinazione del reddito d’impresa nell’ambito del regime di cassa, il quadro RG dei modelli REDDITI PF e SP 2018 ha subito aggiornamenti rispetto alle versioni utilizzate per i periodi precedenti. Tra le altre novità, quelle direttamente connesse alla riforma riguardano: - l’unificazione dei righi in cui indicare le esistenze iniziali nel solo rigo RG13 (fino all’anno scorso, invece, i righi interessati erano l’RG13 e l’RG14); - la diversa collocazione nel quadro delle varie categorie di rimanenze finali le quali vanno indicate nel nuovo rigo RG38 per mere finalità di monitoraggio (fino all’anno scorso, invece, le stesse andavano indicate ai righi RG8 ed RG9, che sono stati rimossi dalla modulistica di quest’anno). Per il primo anno di adozione del regime di cassa (coincidente con il 2017), il reddito d’impresa deve essere ridotto dell’integrale importo delle rimanenze finali che hanno concors...

In REDDITI SP 2018 le rimanenze delle imprese minori riducono il reddito minimo

/ Luisa CORSO e Gianluca ODETTO Giovedì, 26 aprile 2018 5-7 minuti Nell’ambito del quadro RS dei modelli REDDITI 2018 SC ed SP è presente, come gli anni scorsi, il prospetto per la verifica dello status di società di comodo e per l’applicazione della relativa disciplina; sebbene i modelli non rechino alcuna modifica rispetto agli scorsi anni, una novità è rinvenibile nelle istruzioni al modello REDDITI SP le quali recepiscono le indicazioni fornite dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 11 del 13 aprile 2017 (§ 4.2) con riguardo al trattamento delle rimanenze da parte delle imprese in contabilità semplificata che applicano il regime di cassa. Il periodo di imposta 2017 rappresenta, infatti, il primo anno di applicazione del regime di cassa di cui all’art. 1 commi 17-23 della L. 11 dicembre 2016 n. 232. In estrema sintesi, si ricorda che, per effetto di tale regime, dal 2017, le variazioni delle rimanenze non concorrono più alla formazione del reddito d’impresa, ma le spese per le merci r...

Non costituiscono rimanenze di magazzino gli articoli di cancelleria

/ REDAZIONE Sabato, 23 dicembre 2017 2 minuti Gli articoli di cancelleria costituiscono beni strumentali, in quanto non sono coinvolti direttamente nel processo produttivo, ma hanno unicamente una funzione di supporto all’attività imprenditoriale. Essi non possono quindi concorrere alla formazione del reddito d’impresa come rimanenze di magazzino (ex art. 92 del TUIR), salvo che costituiscano oggetto dell’attività d’impresa. È questo il principio enunciato dalla sentenza della Cassazione n. 30811, depositata ieri. Nello specifico, una società produttrice di componenti per auto aveva incluso il materiale di cancelleria tra le rimanenze di merci, in base alla considerazione che esso, pur non partecipando direttamente al processo produttivo, non può essere utilizzato ripetutamente. L’impostazione non è stata condivisa dai giudici di legittimità, ad avviso dei quali la qualifica di bene strumentale esige, nel contempo: - il mancato coinvolgimento nel ciclo produttivo; - la conse...

Nel regime delle imprese minori non conta più l’inventario delle rimanenze

Venerdì, 24 novembre 2017 3-5 minuti Gentile Redazione, il nuovo regime di determinazione del reddito delle imprese minori, introdotto dalla legge di bilancio 2017, che ha modificato l’art. 66 del TUIR, è basato sostanzialmente sulla differenza fra l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi percepiti nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso (praticamente entrate e uscite di cassa); parzialmente derogato da alcuni componenti che rimangono determinati per competenza, quali plusvalenze, di cui all’art. 86 del TUIR e minusvalenze e sopravvenienze passive, ex art. 101 dello stesso TUIR. Ma la novità più importante, che qui ci interessa, è che nella determinazione del reddito non vengono più valorizzate le rimanenze di merci, prodotti e servizi in corso di esecuzione, sia iniziali che finali, eccetto che per il primo anno, per il quale le rimanenze al 31 dicembre 2016 contribuiranno come costi a determinare il reddito dell’esercito 2017. La domanda che ci si...

RIMANENZE di MAGAZZINO CONTABILITÀ e VALUTAZIONE

RIMANENZE di MAGAZZINO CONTABILITÀ e VALUTAZIONE In questa Circolare Categorie omogenee Criteri di valutazione Prodotti in corso di lavorazione e servizi in corso di esecuzione Determinazione del costo dei beni Rettifica delle rimanenze da parte dell’Ufficio Metodo del prezzo al dettaglio Interessi passivi e immobili-merce Obbligo di tenuta della contabilità di magazzino Le regole per la valutazione fiscale delle rimanenze sono riportate nell’art. 92, D.P.R. 917/1986. 1. CATEGORIE OMOGENEE La valutazione delle rimanenze si effettua raggruppando i beni in categorie omogenee «per natura e valore» . È certamente consentita una valutazione per singolo articolo , come di norma si effettua in società dotate di sistemi informativi evoluti. Deve trattarsi di beni dello stesso genere anche se di diverso tipo, aventi uguale valore unitario . Ad esempio, per un capo di abbigliamento, ...