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Indicare la Pec sul sito internet non e' un obbligo

L’art. 16, comma 6, del DL 185/2008, ha imposto a carico di tutte le imprese costituite in forma societaria l’obbligo di dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata  (PEC) e di comunicarlo al Registro delle imprese . In ordine ai termini di adempimento, si ricorda che le società già costituite alla data del 29 novembre 2008 devono adeguarsi entro il 30 giugno 2012  (così come stabilito dall’art. 37 del DL 5/2012, in attesa ancora di conversione), mentre le società di nuova costituzione devono immediatamente inserire l’indirizzo PEC  nella domanda di iscrizione  nel Registro delle imprese. L’omessa o tardiva comunicazione entro i termini prescritti della PEC al Registro delle imprese comporta l’applicazione della  sanzione amministrativa pecuniaria  prevista dall’ art. 2630 c.c . Tale sanzione è prevista nella misura da 103 a 1.032 euro; se la comunicazione avviene nei 30 giorni successivi alla scadenza del termine prescritto, la sanzione am...

Comunicazione dei beni ai soci rinviata al 15 ottobre (2012)

Comunicazione dei beni  ai soci il 15 ottobre  2012: è questa la nuova  data fissata dall’ammi-nistrazione fi nanziaria in rela-zione all’adempimento introdotto con la manovra dell’estate  del 2011. La motivazione della proroga è, nella sostanza, individuare correttamente le regole  che obbligheranno all’adempimento e, come si legge, nel prov-vedimento dell’amministrazione finanziaria, il fatto che si  tratta di una novità assoluta.

Niente richiesta documenti se gia' a disposizione

Il Ministero del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro hanno firmato un protocollo per la semplificazione dei tempi di verifica e di riscontro della documentazione nelle ispezioni sul lavoro. Gli ispettori del lavoro non richiederanno più i documenti che sono già nella loro disponibilità in quanto presenti in banche dati a disposizione del Ministero del Lavoro. Il personale ispettivo potrà richiedere al professionista la documentazione solo nei casi in cui sia materialmente impossibile l’accesso ai documenti tramite banche dati. Sono escluse dal protocollo le attività ispettive eseguite nell’esercizio delle specifiche funzioni di polizia giudiziaria ove sia indispensabile la materiale acquisizione della documentazione trasmessa dal professionista. L’elenco dei documenti in questione è riportato nell’allegato al protocollo, ne costituisce parte integrante, è potrà essere integrato in futuro con successivi accordi. I documenti elencati nell’allega...

Sanzionabile il tardivo versamento delle rate successive alla prima Per l’applicazione delle sanzioni è sufficiente che vi sia il requisito di colpa, non essendo necessario il dolo

È legittimo l’atto con cui l’Ufficio irroga la sanzione per il  tardivo versamento  di una rata successiva alla prima dell’importo complessivamente dovuto dal contribuente all’Amministrazione finanziaria a seguito di adesione al PVC. Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Torino, con la sentenza n.  07/22/12  del 7 febbraio 2012. Una srl era stata sottoposta a  verifica , in esito alla quale veniva redatto il relativo PVC. La contribuente prestava integrale adesione ai contenuti dello stesso  ex  art. 5- bis  del DLgs. 218/1997, chiedendo contestualmente la dilazione degli importi dovuti in quattro rate. L’Ufficio, pertanto, notificava ritualmente l’ avviso di accertamento parziale  ed entro la scadenza prevista la società versava la prima rata. Rimanendo in attesa di ricevere comunicazioni dall’Ufficio circa gli importi delle successive rate da versare, la contribuente ometteva di pagare la seconda entro la data prevista. L’Ufficio, quindi, inv...

Sanzionabile il tardivo versamento delle rate successive alla prima Per l’applicazione delle sanzioni è sufficiente che vi sia il requisito di colpa, non essendo necessario il dolo

Per ovviare ai disagi causati dalla (potenziale) morosità del cliente, il professionista può concordare con quest’ultimo l’inserimento di una clausola ad hoc nel mandato professionale, che ne stabilisca il recesso qualora la parcella non venga saldata entro un termine prestabilito. Resta comunque ferma la necessità di avvertire tempestivamente il cliente del recesso, così da metterlo nelle condizioni di individuare un altro professionista in tempo utile. Lo ha chiarito il CNDCEC nel Pronto Ordini n. 367/2011, diffuso ieri e relativo a una richiesta di parere avanzata dall’Ordine di Perugia. L’ODCEC perugino chiedeva conferma, innanzitutto, della legittimità di una clausola che preveda la sospensione della prestazione se, entro un termine congruo – pari, ad esempio, a 90 giorni – dall’emissione della parcella, il cliente non avesse onorato il pagamento. La seconda questione posta al Consiglio nazionale riguardava, poi, la possibilità di “reagire” alla morosità del cliente omettendo ...

Indeducibili i compensi all’amministratore unico di srl Secondo la C.T. Reg. di Torino, l’indeducibilità vale anche per i compensi erogati negli anni 2004, 2005 e 2006, con il nuovo TUIR già vigente

Il compenso erogato all’amministratore unico di una srl è indeducibile dal reddito d’impresa della società, atteso che si tratterebbe di remunerazione dell’opera svolta dall’imprenditore, la cui deduzione è preclusa per legge. Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Torino, con la sentenza n. 8/34/2012 del 6 febbraio 2012. La questione attiene alla possibilità di dedurre dal reddito d’impresa gli importi degli emolumenti corrisposti agli amministratori da parte delle società di capitali che li erogano. Il tema era balzato agli onori delle cronache nel 2010, quando la Cassazione, ricalcando la sua pronuncia n. 24188/2006, aveva stabilito che l’art. 62 del “vecchio” TUIR, il quale esclude l’ammissibilità di deduzioni a titolo di compenso per il lavoro prestato o l’opera svolta dall’imprenditore, limitando la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro a quelle sostenute per lavoro dipendente, non consente di dedurre dall’imponibile il compenso per il lavoro prestato e l’opera svolta da...

Conferma sulla scadenza naturale per i collegi sindacali Via libera al Ddl. di conversione del DL 212/2011, contenente la norma che dovrebbe applicarsi anche alla disciplina nel decreto semplificazioni

Con 251 voti favorevoli, 23 contrari e nessun astenuto l’Assemblea del Senato ha dato ieri il via libera definitivo al Ddl. 3075-B, di conversione del DL n. 212/2011, recante disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile, già approvato dall’Aula e poi modificato dalla Camera. Si ricorda che l’iter di conversione del DL ha generato non pochi problemi, sia per ciò che concerne le disposizioni in materia di collegio sindacale, sia in relazione alla composizione delle crisi da sovraindebitamento. Infatti, dal prossimo 29 febbraio, entrerà in vigore la L. n. 3/2012, contenente disposizioni non solo su usura ed estorsione, ma anche sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento per i soggetti che non siano in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni e che non sia assoggettabili alle procedure concorsuali. Tale testo era già presente in Parlamento prima del DL n. 212/2011, che, a sua volta, introduc...