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Niente IVA sulla caparra pagata alla stipula del preliminare

Niente IVA sulla caparra pagata alla stipula del preliminare Se il contratto preliminare non viene adempiuto, le somme corrisposte a titolo di caparra hanno natura risarcitoria Il versamento di una somma a titolo di caparra confirmatoria a corredo di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, rimasto, poi, inadempiuto, determina l’insorgenza del presupposto impositivo dell’. Lo chiarisce la Cassazione nell’ordinanza n.  10306  depositata ieri, 20 maggio 2015. Come di recente illustrato nell’apposita Scheda (n.  2/2015 ), la caparra confirmatoria ( art. 1385  c.c.) viene consegnata allo scopo di garantire l’adempimento di un contratto. Nello specifico, la caparra “funziona” in questo modo: se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra parte può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; invece, se risulta inadempiente la parte che ha ricevuto la caparra, l’altra può recedere dal contratto ed esigerne il doppio. Nel caso ...

L’omesso versamento di ritenute previdenziali resta un illecito penale

L’omesso versamento di ritenute previdenziali resta un illecito penale Per la Suprema Corte, anche nel limite di 10.000 euro annui, non scatta la depenalizzazione fino all’emanazione dei decreti attuativi della L. 67/2014 Il 28 aprile 2014 è stata emanata una legge delega per la depenalizzazione di alcuni reati minori (L.  67/2014 ), che si inserisce in quella prospettiva di un diritto penale che torni a essere inteso e utilizzato come extrema ratio. A questo proposito, una particolare questione viene affrontata dalla Cassazione – con la sentenza n.  20547  depositata ieri – in relazione al reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ( art. 2  della L.  638/1983 ). Essendo stato condannato per tale fattispecie dalla Corte d’Appello, l’autore della condotta incriminata ha proposto ricorso per Cassazione proprio facendo riferimento alla L. 67/2014. Quest’ultima, infatti...

Il collaudo dell’impianto non segue il nuovo reverse charge

Il collaudo dell’impianto non segue il nuovo reverse charge La prestazione può avere natura accessoria alla cessione del bene ed è fuori dai codici ATECO indicati dall’Agenzia Acclarato che anche le manutenzioni relative agli impianti elettrici o termici possono rientrare nell’ambito applicativo del reverse charge di cui all’ art. 17  comma 6 lett. a- del DPR 633/72, prescindendo dal tenore squisitamente letterale della norma stessa, alcuni operatori si sono interrogati sull’eventualità di ricondurre nell’alveo dell’inversione contabile anche le prestazioni di collaudo sugli impianti installati. Tale impostazione dovrebbe essere “scongiurata”. Nell’ipotesi in cui le prestazioni di collaudo siano autonomamente individuabili, esse risultano estranee all’ambito oggettivo dell’art. 17 comma 6 lett. a- del DPR 633/72, sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n.  14/2015 , che ha individuato nei codici ATECO 2007 il criterio per...

Nulla la dichiarazione non trasmessa via internet o su modello errato

Nulla la dichiarazione non trasmessa via internet o su modello errato Dichiarazioni annuali da presentare su modelli conformi a quelli approvati e con le modalità previste per la categoria di appartenenza del contribuente È da ritenersi nulla la dichiarazione dei redditi presentata su un modello fiscale non conforme a quello approvato per l’annualità in oggetto, ovvero trasmessa al Fisco con una modalità diversa rispetto a quella prevista per la tipologia di contribuente. È quanto ha stabilito dalla Cassazione con la sentenza n.  9973  di ieri. Il caso esaminato dai Supremi Giudici riguarda una società che aveva erroneamente redatto la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2000 sul modello UNICO 2000, anziché su quello espressamente approvato per tale annualità, ovvero UNICO 2001. Infatti, l’ che accompagna il del modello si riferisce all’ in cui viene presentata la dichiarazione, ossia normalmente quello successivo al periodo d’imposta oggetto di dichi...

Anche il professionista accede al 730 precompilato dei clienti

Anche il professionista accede al 730 precompilato dei clienti Per il download del modello disponibili due canali telematici: via file e via web Come già evidenziato su Eutekne.info, anche gli intermediari abilitati a Entratel (es. dottori commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.) possono accedere al modello 730 precompilato dei propri clienti, previo invio di apposita richiesta all’Amministrazione finanziaria secondo le modalità definite dal provv. dell’Agenzia delle Entrate del 23 febbraio 2015 n.  25992 . Operativamente, sono a disposizione “canali” telematici: viae via . Indipendentemente dalla procedura scelta, è comunque necessario che il professionista acquisisca preventivamente apposita delega dal proprio cliente, unitamente ad una copia del relativo documento di identità. Ai fini della sua validità, la delega deve riportare gli elementi indicati dal citato provv. n. 25992/2015 (es. codice fiscale e dati anagrafici del contribuente, anno d’imposta cui s...

Agevolazione per gli immobili da locare, debutto in UNICO 2015 PF

Agevolazione per gli immobili da locare, debutto in UNICO 2015 PF Compilazione del rigo RP32 per beneficiare della deduzione IRPEF del 20% Con l’ art. 21  del DL n. 133/2014 (conv. L. n.  164/2014 ), sono state introdotte disposizioni volte a incentivare l’investimento dei privati in abitazioni di nuova costruzione o incisivamente ristrutturate e dotate di elevate prestazioni energetiche, da destinare alla locazione. In particolare, è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo pari al per: - l’acquisto di unità immobiliari residenziali di nuova costruzione che risultano invendute al 12 novembre 2014; - l’acquisto di unità immobiliari residenziali oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia o di restauro e di risanamento conservativo di cui all’ art. 3  comma 1 lett. d) e c) del DPR n. 380/2001; - le spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d’appalto, per la costruzione di una o più unità immobiliare...

Leasing differenziati in UNICO a seconda della data di stipulazione

Leasing differenziati in UNICO a seconda della data di stipulazione Per i beni riscattati nel 2014 recuperate nel quadro RF le variazioni in aumento del 2012 e del 2013 La gestione in dichiarazione dei contratti di leasing mobiliare e immobiliare si arricchisce, nei modelli UNICO 2015, di una nuova casistica da gestire autonomamente, rappresentata dai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2014. Per tali contratti, a seguito delle modifiche introdotte dalla L. 147/2013 (legge di stabilità 2014): - rimane fermo il principio per cui la deducibilità del monte canoni è indipendente dalla durata del contratto, la quale può quindi anche essere particolarmente breve; - tale monte canoni deve essere, però, ripartito lungo la “durata minima fiscale” che, per i beni mobili, è stabilita nel del periodo di ammortamento tabellare e, per gli immobili, è fissata in 12 anni, indipendentemente dal coefficiente di ammortamento. Mentre il primo aspetto accomuna tali contratti a que...