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Visualizzazione dei post da settembre, 2015

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La riforma delle sanzioni non «garantisce» il favor rei

La riforma delle sanzioni non «garantisce» il favor rei Gli operatori del diritto tributario «pagano» il fatto che il legislatore non abbia sentito la necessità di inserire un riferimento preciso sulla decorrenza / Martedì 29 settembre 2015 Con l’approvazione in via definitiva, da parte del Governo, del decreto legislativo sulla riforma delle sanzioni amministrative, diventa per certi versi irrisolvibile, sul piano interpretativo, la problematica relativa alla decorrenza delle nuove norme. Come rilevato da più parti, in tema di sanzioni vige il principio del “favor rei” ( art. 3  del DLgs. 472/97), quindi si potrebbe sostenere, “a caldo”, che non appena la riforma sarà in vigore dovranno essere applicate le norme più favorevoli, e questo dagli uffici che si accingono a notificare gli atti di contestazione delle sanzioni, dai contribuenti in occasione del ravvedimento operoso e dai giudici nella redazione delle sentenze. Il limite a ciò è dato dal carattere...

Omesso versamento IVA al vaglio della Corte di Giustizia

Omesso versamento IVA al vaglio della Corte di Giustizia In materia di «ne bis in idem» per i reati tributari, due diversi tribunali hanno disposto il rinvio degli atti ai giudici del Lussemburgo / Martedì 29 settembre 2015 Il principio del “ne bis in idem” in materia di reati tributari è ormai questione imprescindibile, continuando a sollevare interpretazioni difformi e richieste di interventi alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Ue. Lo scorso 16 settembre, un’ ordinanza  del Tribunale di Bergamo ha disposto il rinvio degli alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, formulando la seguente questione pregiudiziale di interpretazione del diritto dell’Unione: se la previsione dell’ art. 50  della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, interpretato alla luce dell’ art. 4  prot. n. 7 CEDU e della relativa giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, alla possibilità di celebrare un procedimento penale avente ad og...

Per la rilevanza delle valutazioni nel falso in bilancio si deve partire dai «fatti»

Per la rilevanza delle valutazioni nel falso in bilancio si deve partire dai «fatti» Occorre intendere che cosa la legge di riforma pretende quando richiede che l’oggetto del falso sia costituito da «fatti materiali» / Martedì 29 settembre 2015 L’acceso dibattito tra gli specialisti sulla sopravvivenza delle valutazioni quale oggetto dell’informazione societaria suscettibile di rilevanza penale ai sensi degli  artt. 2621  e  2622  c.c. mi induce a ritornare sulla sentenza n.  37570/2015 della Cassazione (si veda “ Falso in bilancio ancora punibile ” del 17 settembre) proprio perché non affronta il problema, quando invece avrebbe dovuto porselo sulla base della vicenda pervenuta alla sua attenzione. Infatti, la Corte sostiene l’inconferenza nel caso di specie del tema delle valutazioni di bilancio in quanto l’imputazione riguardava la mancata esposizione di “poste attive effettivamente esistenti” nel patrimonio societario, quindi di fatti....

Liquidatore «prigioniero» della società

Liquidatore «prigioniero» della società Senza indicazioni normative, alcune soluzioni giurisprudenziali rischiano di rendere estremamente difficoltosa l’operatività delle dimissioni dall’incarico / Martedì 29 settembre 2015 Al verificarsi di una causa di scioglimento, gli amministratori (oltre ad accertare la sussistenza dell’evento dissolutivo e a pubblicizzarlo) devono anche, contestualmente, procedere alla convocazione dell’assemblea dei soci. Quest’ultima è chiamata, tra l’altro, a nominare il liquidatore (o i liquidatori), salvo che tale decisione non sia stata già presa in sede di costituzione della società. Con riguardo alla cessazione dell’incarico, invece, il codice si limita a stabilire che i liquidatori possono essere revocati dall’assemblea o, quando sussista una giusta causa, dal Tribunale su istanza dei soci, dei sindaci o del pubblico ministero ( art. 2487  commi 1 e 4 c.c.). Quanto alle ltre cause di cessazione dalla carica, è stato pr...

Per l’accertamento immobiliare non sempre bastano i valori OMI

Per l’accertamento immobiliare non sempre bastano i valori OMI Per procedere alla rettifica con metodo analitico-induttivo occorre che ricorrano ulteriori elementi indiziari / Lunedì 28 settembre 2015 Con la recente ordinanza n.  18178/2015 , la Cassazione è tornata ad occuparsi di accertamento immobiliare ed, in particolare, dell’idoneità dello scostamento tra i prezzi dichiarati negli atti di vendita ed i valori desunti dall’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) ad integrare una presunzione sufficiente ai fini dell’accertamento. In sede di controllo delle posizioni fiscali, soprattutto delle piccole società immobiliari o di costruzione edile, accade frequentemente che l’Agenzia delle Entrate proceda a rideterminare i prezzi di vendita degli immobili sulla base del valore di mercato riscontrato in misura più elevata rispetto ai prezzi di vendita indicati negli atti di trasferimento immobiliare. Normalmente, il valore di mercato viene desunto dall’OMI, ma ...

Nel bilancio d’esercizio secondo il codice civile, esordio per il costo ammortizzato

Nel bilancio d’esercizio secondo il codice civile, esordio per il costo ammortizzato Il criterio sarà applicabile a partire dai bilanci 2016 Il DLgs.  139/2015 , che ha dato attuazione alla Direttiva  2013/34/UE , ha introdotto il criterio del costo ammortizzato nel bilancio delle imprese che adottano il codice civile. Il criterio del costo ammortizzato si applicherà ai titoli immobilizzati ( art. 2426 , n. 1 c.c.), ai crediti e ai debiti (art. 2426, n. 8 c.c.). A partire dal bilancio 2016 fa quindi il suo ingresso nel bilancio d’esercizio un criterio di valutazione tipico dei bilanci IAS/IFRS: si tratta di una modalità di valutazione che continua a trovare fondamento nel costo di acquisto, ma che tiene conto delle eventuali differenze tra tassi di interesse nominali e tassi di interesse effettivi. Le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata ( art. 2435-  ) e le micro-imprese ( art. 2435-  ) avranno la facoltà di non applicare il costo am...

Dal 1° ottobre nuovo attestato di prestazione energetica

Dal 1° ottobre nuovo attestato di prestazione energetica Il modello APE sarà valido per tutto il territorio nazionale con una metodologia di calcolo omogenea / Giovedì 24 settembre 2015 Le disposizioni contenute nei tre decreti del Ministero dello Sviluppo economico, datati tutti 26 giugno 2015, riguardanti la certificazione energetica degli edifici, entrano in vigore il 1° ottobre 2015. Riassumendo, con il primo  decreto  è stata aggiornata la metodologia di calcolo, nonché le prescrizioni e i requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione. Il  secondo , invece, riguarda gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e interventi di riqualificazione energetic...

Società di persone al nodo dell’esenzione dall’imposta di donazione

Società di persone al nodo dell’esenzione dall’imposta di donazione I trasferimenti gratuiti di quote di società sono esenti da imposta, a determinate condizioni, se operati a favore dei figli o del coniuge del donante / Sabato 19 settembre 2015 Una questione particolarmente delicata attiene all’applicazione dell’esenzione da imposta di donazione ai sensi dell’ art. 3  comma 4-ter del DLgs. 346/1990 in caso di trasferimento di quote di società di persone. La norma riveste un particolare interesse anche quando un disponente attribuisce partecipazioni a un trust. L’esenzione non è concessa tout court, ma al rispetto di specifiche condizioni. In particolare, è stabilito che i “trasferimenti, effettuati anche tramite i patti di famiglia di cui agli  articoli 768-bis  e seguenti del codice civile a favore dei discendenti e del coniuge, di aziende o rami di esse, di quote sociali e di azioni sono soggetti all’imposta”. Una previsione particolare r...