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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

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Immobili da rivalutare con l’incognita area

/ Gianluca ODETTO Mercoledì, 29 gennaio 2020 6-7 minuti La scelta di rivalutare i beni d’impresa nel bilancio al 31 dicembre 2019 presenta alcuni aspetti di maggiore delicatezza per quanto riguarda i beni immobili. Fermo restando che, per espressa disposizione di legge, oggetto di rivalutazione sono solo gli immobili che rappresentano immobilizzazioni, e non quelli alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa, le principali problematiche riguardano la costruzione delle categorie omogenee e l’efficacia ai fini fiscali dell’operazione. Per quanto riguarda il primo aspetto, le categorie omogenee sono quelle previste dall’art. 4, comma 5, del DM 162/2001; gli immobili si distinguono quindi in aree fabbricabili aventi la stessa destinazione urbanistica, aree non fabbricabili, fabbricati non strumentali, fabbricati strumentali per natura e fabbricati strumentali per destinazione. Il problema si cela nei chiarimenti più volte richiamati dell’Agenzia delle Entrate (da ultimo...

Da settembre tributi per la registrazione degli atti privati solo con modello F24

/ REDAZIONE Martedì, 28 gennaio 2020 3-4 minuti La novità partirà dal 2 marzo 2020, ma è previsto un periodo transitorio: fino al 31 agosto 2020 sarà ancora possibile usare il modello F23 Dal 1° settembre 2020 i tributi e i relativi interessi, sanzioni e accessori dovuti per la registrazione degli atti privati ex DPR 131/86 potranno essere versati solo con il modello F24. Con il provvedimento n. 18379 pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha infatti esteso ulteriormente i casi in cui è possibile l’impiego di tale modello già utilizzato dai contribuenti per il pagamento di numerosi tributi in un’ottica di razionalizzazione. Il provvedimento si applica a tutti gli atti privati soggetti a registrazione (in termine fisso, in caso d’uso o presentati volontariamente per la registrazione, viene precisato nelle motivazioni). L’utilizzo del modello F24 decorre con riferimento a tali atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020. È prevista, poi, una fase transitoria: fino al 31 agost...

Gli intermediari possono ravvedere l’omessa dichiarazione entro il 2 marzo

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Martedì, 28 gennaio 2020 3-4 minuti La tardiva oppure omessa trasmissione della dichiarazione dei redditi non comporta solo sanzioni nei confronti del contribuente, in quanto l’art. 7-bis del DLgs. 241/97 prevede specifiche sanzioni altresì per l’intermediario abilitato. In particolare, l’intermediario è soggetto ad una sanzione da 516 euro a 5.146 euro se presenta tardi o non presenta la dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP oppure del sostituto d’imposta, in presenza di incarico tempestivamente conferito. Per effetto del generale principio fissato dall’art. 7 comma 4-bis del DLgs. 472/97, la sanzione è dimezzata se la dichiarazione viene presentata con un ritardo massimo di trenta giorni. La giurisprudenza è ormai consolidata nel ritenere operante il cumulo giuridico dell’art. 12 del DLgs. 472/97, per cui se vengono presentate tardivamente diverse dichiarazioni, la sanzione è aumentata da un quarto al doppio, non potendosi applicare il meno favorevole ...

Per la trasmissione della fattura possibile attendere il nulla osta dell’ente

/ Luca BILANCINI Sabato, 25 gennaio 2020 5-7 minuti Confermando i propri recenti chiarimenti – si vedano le risposte 24 settembre 2019 n. 389, 16 dicembre 2019 n. 528 e 21 gennaio 2020 n. 8 – l’Agenzia delle Entrate, con la risposta 12, pubblicata nella giornata di ieri, ha ribadito che nell’ambito delle prestazioni di servizi, il momento di effettuazione dell’operazione coincide, in linea generale, con quello in cui viene pagato il corrispettivo, a nulla rilevando il fatto che la stessa sia stata già ultimata. Dalla data del pagamento, quindi, decorrono i dodici giorni per la trasmissione della fattura immediata. Analogamente, laddove siano incassati i corrispettivi relativi a più prestazioni rese nel corso di un mese nei confronti del medesimo committente (che quindi possano considerarsi effettuate ai sensi dell’art. 6 del DPR 633/72), sarà possibile trasmettere il documento al Sistema di Interscambio entro il giorno 15 del mese successivo (fatturazione differita). È facoltà del sogg...

Limite di 30 mila euro per il regime forfetario operativo da subito

www.eutekne.info Il limite dei 30 mila euro di reddito da lavoro dipendente, previsto dalla L. 160/2019 come causa ostativa per l’accesso al regime forfetario, farà riferimento ai redditi prodotti nel 2019. Nel corso del convegno nazionale dell’ANC, tenutosi ieri a Roma, la Sottosegretaria al MEF, Maria Cecilia Guerra, sembra smentire quanto preannunciato la scorsa settimana dal parigrado Alessio Villarosa. Rispondendo a due interrogazioni durante un question time in Commissione Finanze della Camera, quest’ultimo aveva spiegato che il tema era allo studio del Governo e che ci fosse la volontà di risolvere le problematiche sorte attraverso un provvedimento da inserire nel Milleproroghe (si veda “Attesa sulle iniziative del Governo per il regime forfetario” del 23 gennaio). Diversa, invece, la posizione espressa ieri da Guerra che, nel corso del suo intervento, ha difeso la ratiodel provvedimento e rispedito al mittente le accuse di chi ritiene che, introducendo clausole di esclusione al...

Accesso ai servizi INPS anche con carta di identità elettronica

/ REDAZIONE Giovedì, 23 gennaio 2020 2-3 minuti Con il messaggio n. 227/2020 pubblicato ieri, l’INPS ha reso noto che l’accesso ai propri servizi on line è ora effettuabile, da parte dei cittadini interessati, utilizzando anche la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE). Tale modalità di accesso si affianca dunque, nell’ottica di un continuo processo di semplificazione dei servizi offerti dall’INPS, al consueto utilizzo del PIN, delle credenziali SPID e della Carta nazionale dei Servizi (CNS). Sul punto, si ricorda che la carta di identità elettronica rappresenta l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea, ed è caratterizzata da un microprocessore che, oltre a proteggere i dati anagrafici, la foto e le impronte digitali dai tentativi di contraffazione, consente altresì l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni, nonché per acquisire le identità digitali sul Sistema pubblico di id...

Attesa sulle iniziative del Governo per il regime forfetario

/ Alessandro COTTO e Paola RIVETTI Giovedì, 23 gennaio 2020 5-6 minuti In questi giorni il Governo dovrebbe sciogliere la riserva in relazione alla decorrenza della causa ostativa al regime forfetario introdotta dalla L. 160/2019 determinata dal possesso di redditi di lavoro dipendente e a questi assimilati entro il limite di 30.000 euro (nuova lett. d-ter) dell’art. 1 comma 57 della L. 190/2014). La disposizione, in vigore dal 1° gennaio 2020, prevede il calcolo del limite con riferimento all’anno precedente per cui, per valutare l’utilizzabilità del regime nel 2020, occorrerebbe far riferimento ai redditi percepiti nel 2019. Da più parti è stato, tuttavia, osservato come il far dipendere l’utilizzabilità del regime da una condizione che è andata consolidandosi nel corso del 2019 non tuteli l’affidamento dei contribuenti, ragion per cui sono state assunte iniziative finalizzate a posticipare al 2020 la valutazione del nuovo limite, con effetti sull’utilizzabilità del regime dal 2021. ...

Fattura e documento commerciale non sempre alternativi

/ Luca BILANCINI Mercoledì, 22 gennaio 2020 5-7 minuti Nell’ambito del commercio al minuto sono tutt’altro che infrequenti le circostanze in cui al fornitore viene richiesta l’emissione della fattura. Benché quest’ultima sia sostitutiva del documento commerciale (o della ricevuta/scontrino fiscale, per coloro che sono ancora abilitati al rilascio degli stessi), può accadere che il cedente o prestatore si trovi nella condizione di emettere l’uno e l’altra. Preliminarmente è opportuno ricordare che, a decorrere dallo scorso 1° gennaio, i commercianti al minuto e coloro che esercitano attività assimilate il cui volume d’affari, nel 2018, aveva superato 400.000 euro, sono tenuti alla certificazione delle operazioni tramite il rilascio del documento commerciale, mentre, sino al prossimo 30 giugno, gli altri operatori (il cui volume d’affari non superava il limite di 400.000 euro nel 2018) possono applicare le semplificazioni di cui all’art. 12-quinquies del DL 34/2019, continuando a rilasci...

Dichiarazione IVA entro il 2 marzo con il quadro VP

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Giovedì, 16 gennaio 2020 5-7 minuti Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 8938, pubblicato ieri, sono stati approvati i modelli IVA/2020 e IVA Base/2020, relativi al 2019, da presentare nel periodo compreso fra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020. Le principali novità sono rappresentate dall’istituzione dei quadri VP e VQ nonché dall’inserimento, nel frontespizio, della casella per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia, sulla base delle risultanze degli ISA. Per consentire ai soggetti passivi che intendono avvalersi della facoltà di comunicare con la dichiarazione annuale i dati delle liquidazioni relative al quarto trimestre 2019 (art. 21-bis comma 1 del DL 78/2010, come riformulato dal DL 34/2019), nel modello IVA in esame è stato introdotto il quadro VP. Quest’ultimo presenta un contenuto analogo a quello dell’omonimo quadro della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, sal...

Cessioni intracomunitarie: per il cedente non obbligatoria l'iscrizione al VIES

L'Agenzia, nell'incontro con la stampa specializzata del 13/01/2020, ha chiarito che, relativamente alle cessione intraUE, la mancata iscrizione al VIES del cedente non influisce sulla qualificazione comunitaria dell'operazione (che rimane non imponibile), a condizione che:     il cedente presenti correttamente gli elenchi riepilogativi Intrastat     o, in caso di mancata o irregolare presentazione degli elenchi INTRA, laddove il cedente agisce in buona fede e, possa  debitamente giustificare dinanzi alle autorità fiscali competenti, detta mancata presentazione.

Esterometro al 31 gennaio con le operazioni di novembre

Nel corso del terzo Forum dei dottori commercialisti ed esperti contabili, tenutosi il 13 gennaio 2020 a Milano, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che entro il termine del 31 gennaio 2020, oltre al c.d. “esterometro” riferito al mese di dicembre 2019, potrà essere trasmessa anche la comunicazione relativa al mese di novembre 2019 . L’ art. 16 comma 1- bis del DL 124/2019 (conv. L. 157/2019 ) ha, difatti, modificato la periodicità dell’adempimento, il quale da mensile è divenuto trimestrale. Poiché la legge di conversione del DL 124/2019 (mediante la quale è stato introdotto il richiamato comma 1- bis dell’art. 16) è entrata in vigore il 25 dicembre 2019, gli effetti della nuova periodicità riguardano tutti gli adempimenti non ancora scaduti in tale data, compresa la comunicazione per il mese di novembre 2019 (il cui termine, su base mensile, sarebbe stato il 31 dicembre 2019). In base alla nuova formulazione dell’ art. 1 comma 3- bis del DLgs. 127/2015, la trasm...

Nuovi limiti al regime forfetario ad efficacia incerta

/ Paola RIVETTI e Enrico ZANETTI Mercoledì, 15 gennaio 2020 5-7 minuti Sono in corso in questi giorni le verifiche sui requisiti d’accesso e sulle cause ostative per accedere o permanere nel regime forfetario nel 2020. Se tali operazioni risultano relativamente semplici rispetto alle condizioni operative già dall’anno scorso, un certo grado di incertezza sembra emergere rispetto ai limiti reintrodotti dalla legge di bilancio 2020. Considerando i presupposti del regime già operativi per il 2019 (e confermati per il 2020), il limite di 65.000 euro deve essere verificato in base ai ricavi e ai compensi incassati nel 2019, mentre, per le cause ostative, la situazione è diversificata. I soggetti che applicano il regime agevolato nel 2020 non possono: - utilizzare regimi speciali IVA e di determinazione forfetaria del reddito, - avere la residenza fiscale all’estero (salvo casi particolari), - compiere, in via esclusiva o prevalente, di cessioni di fabbricati o loro porzioni, di terreni edif...

Bonus investimenti in beni strumentali direttamente in F24

/ Pamela ALBERTI e Massimo NEGRO Martedì, 14 gennaio 2020 5-7 minuti Il nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 e non dovrebbe essere subordinato alla preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi da cui emerge. In merito alle modalità di utilizzo dell’agevolazione, l’art. 1 comma 191 della L. 160/2019 dispone che il credito d’imposta in esame è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24 ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (quindi anche dai soggetti in regime forfetario), prevedendo tuttavia alcuni vincoli temporali. In particolare, per i beni materiali, sia “ordinari” (vale a dire quelli che erano oggetto del super-ammortamento) sia quelli “4.0” di cui all’Allegato A alla L. 232/2016 (che erano oggetto di iper-ammortamento), il credito d’imposta è ripartito in cinque quote annuali di pari importo (1/5 all’anno). Per i soli investimenti in beni immateriali (quelli di ...

Esclusione dei dati sanitari per e-fattura ed esterometro

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Lunedì, 13 gennaio 2020 5-7 minuti Nelle settimane che hanno preceduto l’avvio dell’obbligo generalizzato di adozione della fattura elettronica mediante SdI per le operazioni fra privati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avuto modo di segnalare le rilevanti criticità in ordine alla compatibilità di tale misura con la normativa in tema di privacy. Nel provvedimento n. 481 del 15 novembre 2018 l’Autorità sottolineava la sproporzione fra gli obiettivi di interesse pubblico perseguiti dal Legislatore e la necessità di memorizzazione di dati non richiesti dalla normativa fiscale (in particolare dall’art. 21 del DPR 633/72). In conseguenza di tali osservazioni e al fine di rispettare la normativa sulla tutela dei dati personali, grazie all’art. 10-bis del DL 119/2018 è stato introdotto, per l’anno 2019, il divieto di emissione di e-fattura mediante SdI da parte dei soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria con riferime...

Bonus investimenti in beni strumentali con apposita indicazione in fattura

/ Pamela ALBERTI e Gianluca ODETTO Lunedì, 13 gennaio 2020 5-7 minuti La disciplina del nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, riguardante gli acquisti effettuati già a partire dallo scorso 1° gennaio 2020, prevede, a differenza di quanto previsto per i super e iper-ammortamenti, l’indicazione nella fattura di acquisto del bene di un’apposita dicitura. Nello specifico, l’art. 1 comma 195 della L. 160/2019 stabilisce che “ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194”. Tale obbligo riguarda l’acquisto di tutti i beni strumentali agevolabili, sia quelli materiali “ordinari”, compresi i beni d...

Compensazione in F24 bonus 80 Euro dipendenti c.d. bonus Renzi solo con i servizi dell'Ag. delle Entrate

Come già scritto qui http://bit.ly/2FHbnrS ricordiamo che l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia sussiste anche per la presentazione dei mod. F24 che espongono la compensazione dei crediti tipici dei sostituti d’imposta, finalizzati, ad esempio:     del bonus 80 Euro spettante ai dipendenti     al recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute (quadro SX del mod 770)     dei rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e pensionati Per effetto di quanto previsto dall’art. 15 Dlgs n. 175/2014, il recupero da parte dei sostituti d’imposta di tali eccedenze deve necessariamente essere esposto in compensazione nel mod. F24 (cd. "compensazione esterna"), non essendo più possibile scomputare direttamente tali crediti dai successivi pagamenti delle ritenute (cd. "compensazione interna"). Il mod. F24 può essere presentato attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia Entrate : dirett...

Aumenta il limite di detrazione delle spese veterinarie

Con la Legge di Bilancio 2020 si stabilisce che dal 01/01/20 la detrazione del 19% per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali (ex art. 15 co. 1 lett. c-bis) del TUIR) si applica fino all’importo massimo di 500,00 euro (in luogo dei precedenti 387,34 euro) per la parte eccedente €129,11. Considerando anche la franchigia di € 129,11, la spesa massima detraibile è pari a € 371, per una detrazione di € 70. Il limite massimo di € 500,00 è riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute, indipendentemente dal numero di animali posseduti (C.M. n. 55/2001, punto 1.4.2).

Fatture anno trascorso ricevute nell'anno corrente

La manovra correttiva 2017 ha modificato le regole della detrazione dell’Iva, chiarite dalla CM 1/2018. Inoltre, nel 2018 il DL 119/2018 (cd. “Collegato fiscale 2019”) ha introdotto nuove regole per poter portare in detrazione l’Iva sugli acquisti nell’ambito delle liquidazioni periodiche. ESERCIZIO DELLA DETRAZIONE IVA L’esercizio della detrazione IVA è collegata alla ricezione della fattura , in quanto permette l'annotazione sul registro acquisti. Il termine ultimo entro cui procedervi risulta, attualmente, differenziato a seconda che la fattura d’acquisto certifica un’operazione effettuata nel medesimo anno o nell’anno precedente. Secondo i chiarimenti della CM 1/2018, occorre attenersi ai seguenti adempimenti: indipendentemente dal fatto che la fattura emessa (e con Iva esigibile) in un anno ( es : 2019) sia giunta nell’anno successivo (2020) nel caso in cui tale fattura sia annotata: nel me...

Novità oneri detraibili dal 2020: parametrazione e tracciabilità

A decorrere dal 1/01/2020 vi sono alcune novità che riguardano le spese detraibili dalle persone fidiche, 730 o Unico. OBBLIGO DI TRACCIABILITA' DEI PAGAMENTI Al fine di beneficiare della detrazione IRPEF del 19%  degli oneri ex art. 15 del TUIR nonché quelli previsti in altre disposizioni normative il pagamento deve avvenire mediante: bonifico bancario o postale ulteriori sistemi “tracciabili” (dunque diversi dal contante) previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97, tra cui carte di debito, di credito e prepagate e assegni bancari e circolari.   La disposizione non si applica: alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN. Sono escluse le detrazioni con percentuali diverse. PARAMETRAZIONE DETRAZIONE SUL REDDITO salvo alcune eccezioni, le detrazioni previste dall’art. 15 del TUIR spett...

Dichiarazioni d’intento: modifiche dal 01/01/20

Come noto, agli esportatori abituali è concessa la possibilità di acquistare/importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA nel limite di un plafond determinato con uno dei due metodi a disposizione (fisso o mobile). Al fine di poter acquistare o importare beni senza pagamento dell’IVA, l’esportatore abituale deve rilasciare, anteriormente all’effettuazione dell’operazione: a ciascun fornitore/prestatore; alla Dogana competente; una dichiarazione, la cd. dichiarazione (o lettera) d’intento REGIME FINO AL 31/12/2019 Gli adempimenti dell’esportatore abituale e del fornitore sono i seguenti Esportatore abituale Fornitore inviare telematicamente all’Amministrazione Finanziaria la dichiarazione d’intento (datata e numerata progressivamente) accedendo all’apposita funzione presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate; inviare copia della stessa al fornitore unitamente alla co...

Ancora chiarimenti sulle cause ostative per il regime forfettario

4-6 minuti Ancora chiarimenti sulle cause ostative per il regime forfettario Stampa Articolo Quando si parla di regime forfetario, il dubbio è all’ordine del giorno. Cambiano le cause e le motivazioni, ma le domande sembrano essere sempre le stesse. Quella di oggi è: può continuare a permanere nel regime forfetario un contribuente (libero professionista) che nel 2020 decide di costituire una società tra professionisti in forma di Srl la cui attività sia riconducibile a quella svolta dallo stesso? Con la risposta n. 501 pubblicata il 27 novembre scorso in seguito ad un interpello presentato da un contribuente, l’Agenzia delle Entrate torna a fornire chiarimenti in merito alle cause ostative per l’accesso al regime forfetario. In particolare, nella domanda di interpello il contribuente in regime forfetario chiede se tale condizione può permanere anche nel 2020, nel caso in cui egli costituisca una società tra professionisti sotto forma di Srl, composta da due soci, e lo stesso avesse nel...

Bonus facciate, ma con alcune limitazioni

Il bonus facciate estende il proprio perimetro di applicazione ma porta con sé una serie di limitazioni. Gli emendamenti presentati alla legge di Bilancio 2020, infatti, prevedono che tra le spese agevolabili sostenute nell’anno 2020, rientrano anche quelle di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Le previsioni del testo originario L’articolo 25 del disegno di legge originario prevedeva la detraibilità dall’Irpef del 90% per le spese sostenute nel corso dell’anno 2020, riguardanti gli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. La versione originaria dell’articolo 25 del Ddl approdato al Senato, quindi, presentava di fatto pochissime limitazioni. L’agevolazione, infatti, poteva essere fruita in relazione a quasi tutti gli interventi effettuati alla facciata, a qualsiasi tipo di immobile; inoltre non aveva legami con la disciplina sull’ecobonus per il cappotto termico; questo impianto normativo ...

Professioni sanitarie con invio telematico entro il 31/01/20 delle spese detraibili

Entro il prossimo 31/01/20 (il 28/02 per i veterinari) i soggetti obbligati dovranno procedere all’invio dei dati delle spese sanitarie 2019 al Sistema Tessera Sanitaria (TS) ai fini dell’elaborazione del 730 precompilato. Per le spese sostenute nel 2020 sarà anche obbligatorio indicare la modalità di pagamento della spesa eccetto che per i ticket, i farmaci e dispositivi CE. Qui di seguito tutte le professioni obbligate già dal 2019 in aggiunta a quelle già in precedenza individuate:     gli iscritti all'albo della professione sanitaria di tecnico sanitario di laboratorio biomedico     gli iscritti all'albo della professione sanitaria di tecnico audiometrista     gli iscritti all'albo della professione sanitaria di tecnico audioprotesista     gli iscritti all'albo della professione sanitaria di tecnico ortopedico     gli iscritti all'albo della professione sanitaria di dietista     gli ...