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Assegnazioni ai soci con effetti contabili differenti

Secondo l’orientamento prevalente, il differenziale tra valore di assegnazione e valore contabile deve essere rilevato a Conto economico In vista dell’approssimarsi del termine per effettuare assegnazioni di beni ai soci fruendo del regime agevolato previsto dalla L. 197/2022 (legge di bilancio 2023), può essere utile analizzare le relative modalità di contabilizzazione. In mancanza di indicazioni da parte dei principi contabili nazionali, occorre riferirsi alla prassi e alla dottrina che si è occupata della materia. Il trattamento contabile della fattispecie è direttamente influenzato dall’individuazione del c.d. “valore di assegnazione”, cioè il valore attribuito dai soci al bene ai fini dell’operazione, che, secondo il documento CNDCEC marzo 2016, è normalmente rappresentato dal valore di realizzo del bene, cioè dal valore di mercato. Nella pratica professionale, il valore di assegnazione può corrispondere al valore contabile del bene oppure può essere superiore o inferiore allo ste...

Per le nuove assegnazioni ai soci prima scadenza al 30 settembre 2023

Attenzione particolare per le riserve in sospensione create a seguito delle rivalutazioni immobiliari Il Ddl. di bilancio 2023 attualmente all’esame della Camera ha confermato quanto a suo tempo emerso dalle prime bozze per quanto riguarda l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni ai soci e la trasformazione, altrettanto agevolata, in società semplice. Emerge una sola novità, pur se di rilievo, che riguarda le scadenze per il versamento delle imposte sostitutive. In occasione delle precedenti edizioni, infatti, era stato concesso un margine relativamente ampio rispetto agli atti di assegnazione, cessione o trasformazione. Prendendo ad esempio l’ultimo provvedimento agevolativo, contenuto nella L. 232/2016: - gli atti in questione dovevano essere perfezionati entro il 30 settembre 2017; - le imposte sostitutive dovevano essere versate per il 60% entro il 30 novembre 2017 e per il rimanente 40% entro il 16 giugno 2018. Nell’attuale contesto, invece: - gli atti devono essere perfezi...

Assegnazioni ai soci e trasformazioni in società semplice di nuovo agevolate

Come in passato, plusvalenze tassate all’8% e possibilità di ricorso al valore catastale degli immobili Nella bozza del disegno di legge di bilancio 2023, da confermare una volta che il testo inizi il suo (ragionevolmente breve) iter parlamentare, trovano spazio tre grandi classici della professione, rappresentati dall’assegnazione o cessione di beni ai soci, dalla trasformazione in società semplice e dall’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale. Si tratta di operazioni che, storicamente, hanno avuto un riscontro molto ampio e che, ragionevolmente, risulteranno anche in questa “tornata” molto utilizzate. Le norme agevolative sono pressoché identiche a quelle a suo tempo proposte con l’art. 1 commi 115-121 della L. 208/2015, per cui le operazioni potranno essere condotte – se, ovviamente, tali misure verranno confermate – tenendo conto del largo bagaglio di dottrina e di prassi intervenuto nel corso del 2016 e del 2017. Per quanto riguarda l’assegnazione ag...

Assegnazione riaperta sino al 30 settembre 2017

/ Gianluca ODETTO Lunedì, 31 ottobre 2016 Con il disegno di legge di bilancio 2017 si riaprono le agevolazioni per l’assegnazione e la cessione di beni ai soci, la trasformazione in società semplice di società commerciali e l’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale. La natura e l’entità delle agevolazioni non variano : è stato, infatti, previsto un mero richiamo alle disposizioni dell’art. 1 commi 115-121 della L. 208/2015, con conseguente continuità nel profilo dei benefici fiscali tra le operazioni effettuate entro il 30 settembre 2016 (o entro il 31 maggio 2016, per l’imprenditore individuale) e le nuove operazioni. Rimangono così invariate le misure delle imposte sostitutive (8% o 10,5% per l’imposta sostituiva sulle plusvalenze e 13% per l’imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d’imposta), così come la riduzione al 50% delle aliquote dell’imposta di registro proporzionale e la previsione...

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DEI BENI AI SOCI

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DEI BENI AI SOCI Assegnazione agevolata dei beni ai soci Beni mobili iscritti in pubblici registri Applicazione dell’imposta sul valore aggiunto Estromissione degli immobili strumentali dall’impresa individuale Con la circolare 1° giugno 2016, n. 26/E , l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti in merito all’assegnazione e alla cessione agevolata di beni ai soci, alla trasformazione in società semplici e all’estromissione dei beni dell’imprenditore individuale alla luce delle importanti novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016, veicolata nella L. 28 dicembre 2016, n. 208. La corposa circolare delle Entrate analizza nel dettaglio la particolare casistica che si può prospettare al soggetto interessato in questa particolare agevolazione, fornendo utili chiarimenti relativamente agli enti non commerciali e le società residenti che non hanno una stabile organizzazione, ai casi di fusione o di scissione, al caso in ...

Maggior valore del bene ai soci come plusvalenza in Conto economico

Maggior valore del bene ai soci come plusvalenza in Conto economico La soluzione consente di rilevare un debito verso soci pari al valore di mercato del bene assegnato Il recente  documento  del CNDCEC sugli aspetti contabili dell’assegnazione dei beni ai soci vuole colmare un “vuoto regolamentare”, tenuto conto dell’assenza di indicazioni nei principi contabili nazionali utili ad inquadrare l’operazione e la genesi fiscale della norma disciplinata dalla legge di stabilità 2016. La soluzione proposta di iscrivere l’eventuale maggior valore del bene assegnato ai soci quale plusvalenza in Conto economico ha il pregio di consentire di rilevare un debito verso soci pari al valore di mercato del bene assegnato. Delle tre metodologie contabili che possono essere individuate, il medesimo risultato si ottiene rilevando il plusvalore del bene a patrimonio netto, mentre la metodologia più semplice di assegnare il bene a valori contabili non consente di rilevare il debito ...

Assegnazioni dei beni ai soci con possibili riflessi già nel bilancio 2015

Assegnazioni dei beni ai soci con possibili riflessi già nel bilancio 2015 Se non è stata deliberata l’assegnazione nel 2015 i beni sono tra le immobilizzazioni al 31 dicembre 2015 Le assegnazioni dei beni ai soci che saranno effettuate nel corso del 2016 secondo quanto previsto dalla legge di stabilità potranno determinare talvolta un riflesso già nel bilancio dell’esercizio 2015. È infatti probabile che entro la data di formazione del progetto di bilancio gli amministratori prenderanno in esame la possibilità di assegnare beni ai soci nel corso del 2016. Difficilmente però sarà già stata deliberata la destinazione dei beni ai soci entro il 2015, pertanto, i beni figureranno tra le immobilizzazioni al 31 dicembre 2015. Nei casi in cui si stia valutando di assegnare ai soci nel corso del 2016 un immobile il cui valore contabile al 31 dicembre 2015 è superiore al valore recuperabile (pari al maggior valore tra valore d’uso e valore di mercato al netto dei costi di cession...

Assegnazione agevolata dei beni ai soci da ponderare con attenzione

Assegnazione agevolata dei beni ai soci da ponderare con attenzione Oltre agli aspetti fiscali, è opportuno valutare tutte le eventuali criticità che potrebbero emergere in sede di rogito notarile La legge di stabilità per il 2016 ha riproposto, ai commi 115-121 dell’ art. 1 , la possibilità per le società commerciali di assegnare o cedere ai propri , con una tassazione agevolata, gli immobili posseduti al di fuori di quelli utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa. In alternativa i medesimi soggetti possono trasformarsi, sempre con una tassazione agevolata, in società semplici. La tassazione di favore da un lato e, dall’altro, la possibilità di liquidare o trasformare le società di comodo oppure in perdita sistematica, interrompendo l’obbligo di dichiarare imponibili non realizzati, spingerà molti contribuenti a valutare favorevolmente tale operazione. Occorre tuttavia non sottovalutare alcuni aspetti sia in termini di effetti che di tempi...

Immobili assegnati ai soci da imprese di costruzione con detrazione dell’IVA

Immobili assegnati ai soci da imprese di costruzione con detrazione dell’IVA Il bonus IRPEF del 50% dell’IVA sarebbe fruibile in quanto l’art. 2 comma 2 n. 6 del DPR 633/72 equipara le assegnazioni ai soci alla cessione Il comma 56 dell’ art. 1  della legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) prevede una nuova agevolazione per alcune operazioni immobiliari. Si tratta, nello specifico, di una detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA: - per l’acquisto effettuato entro il 31 dicembre 2016, - di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B, - cedute dalle imprese costruttrici. Testualmente la norma dispone che “ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliar...