/ Emanuele GRECO 4-6 minuti Il compenso incassato dal professionista dopo la cessazione dell’attività in regime di vantaggio (ex DL 98/2011) va dichiarato come reddito diverso, non essendo possibile riscontrare il requisito soggettivo dello svolgimento abituale dell’attività di lavoro autonomo professionale. Questo il chiarimento reso con la risposta interpello n. 299, pubblicata ieri. Il caso esaminato riguarda un professionista che nel 2017 ha chiuso la partita IVA in regime di vantaggio e ha trasferito la residenza all’estero. Nel 2019 gli sono stati liquidati alcuni crediti relativi ad un patrocinio esercitato a spese dello Stato per i quali era stata emessa regolare fattura elettronica. L’istante chiede quindi ragguagli in merito alle modalità di indicazione in dichiarazione di quanto incassato dopo la cessazione dell’attività posto che non risulta possibile inserire l’importo nel quadro LM del modello REDDITI PF in assenza di una partita IVA attiva. In merito alla determinazione ...
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