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Applicabilità limitata delle norme sulle imprese sociali alle cooperative sociali

/ Paola RIVETTI Sabato, 9 febbraio 2019 5-7 minuti In base all’art. 1 comma 4 del DLgs. 112/2017, che attribuisce di diritto alle cooperative sociali e ai loro consorzi la qualifica di imprese sociali, non incombe su tali enti l’onere di dimostrare il possesso dei requisiti previsti per la generalità delle imprese sociali e, conseguentemente, di modificare gli statuti per adeguarli alle previsioni di cui al citato decreto. Il principio è affermato nel documento, pubblicato ieri, elaborato dal gruppo di lavoro sulle società cooperative, promosso dall’Alleanza delle Cooperative e dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Ferma l’inesistenza di obblighi di modifiche statutarie, il documento individua le norme della disciplina generale dell’impresa sociale che si applicano anche alle cooperative sociali, tenendo conto degli ultimi chiarimenti della nota Min. Sviluppo Economico e Min. del Lavoro 31 gennaio 2019 n. 29103. Innanzitutto, bisogna considerare che n...

Cooperative sociali senza modifiche statutarie

/ Paola RIVETTI Martedì, 25 settembre 2018 5-7 minuti Lo Studio n. 91-2018/I del Consiglio nazionale del Notariato fornisce una disamina della disciplina civilistica dell’impresa sociale, così come di recente modificata dal DLgs. 95/2018. Nel ripercorrere le diverse disposizioni del DLgs. 112/2017, particolare attenzione viene riservata alla modifica del termine per l’adeguamento alla riformata disciplina da parte delle imprese sociali già costituite alla data di entrata in vigore del DLgs. 112/2017 (ossia al 20 luglio 2017). Poiché, per effetto del decreto correttivo, tale termine è stato prorogato da 12 a 18 mesi, gli adeguamenti vanno effettuati entro il prossimo 20 gennaio 2019. Il termine di 12 mesi è ancora richiamato dall’art. 3 comma 1 del DM 16 marzo 2018 (che definisce gli atti da depositare presso il Registro delle imprese in sede di costituzione e di operazioni straordinarie), ma la previsione deve ritenersi superata per effetto del DLgs. 95/2018. Entro lo stesso termine, g...

Regime IVA delle coop sociali secondo la data di stipula della concessione

Regime IVA delle coop sociali secondo la data di stipula della concessione La normativa di riferimento è stata oggetto, negli ultimi anni, di ripetute modifiche e, da ultimo, il legislatore è intervenuto con la legge di stabilità 2016 al fine evitare un’ulteriore procedura d’infrazione da parte della Commissione europea. Si è proceduto, con essa, ad abrogare il numero 41-bis) della Tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72, che prevedeva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 4% per le prestazioni socio-sanitarie ed educative, comprese le prestazioni di cui all’art. 10, comma 1, numeri da 18) a 21) e 27-ter), rese dalle cooperative sociali nei confronti di soggetti svantaggiati, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto o convenzioni. Come confermato dalla circolare, le nuove disposizioni hanno ampliato l’ambito oggettivo di applicazione della norma, includendo tra i soggetti beneficiari delle prestazioni socio-sanitarie anche le persone migranti, senza fissa di...

Coop sociali, IVA obbligatoria al 5% per le prestazioni socio-sanitarie dal 2016

Coop sociali, IVA obbligatoria al 5% per le prestazioni socio-sanitarie dal 2016 Le prestazioni socio-sanitarie rese da una cooperativa sociale a favore di soggetti disabili, effettuate in forza di una convenzione prorogata successivamente al 1° gennaio 2016, sono assoggettate ad aliquota IVA del 5%, senza che vi sia la possibilità di optare per l’esenzione dall’imposta. È quanto indicato dalla Direzione regionale del Veneto nella risposta fornita all’interpello n. 907-172/2016. Attraverso tale intervento, la DRE Veneto prende posizione in merito all’applicazione delle disposizioni introdotte con la legge di stabilità 2016 (art. 1 commi 960-963 della L. 208/2015) con riguardo al trattamento IVA di alcuni tipi di prestazioni rese dalle cooperative sociali di cui alla L. 381/91, e dai loro consorzi, in favore di soggetti svantaggiati. Il caso di specie riguarda una società cooperativa sociale che, in esecuzione di una convenzione triennale stipulata nel 2013, presta servizi di assis...

La nuova IVA al 5% per le cooperative sociali porta dubbi sull’esenzione

La nuova IVA al 5% per le cooperative sociali porta dubbi sull’esenzione Le modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2016 alla disciplina sembrano determinare alcune distorsioni impositive La disciplina IVA riguardante le prestazioni socio-sanitarie, assistenziali ed educative rese dalle cooperative sociali è stata oggetto, negli ultimi anni, di diverse modifiche legislative, da ultimo da parte della legge di stabilità 2016. Difatti, l’ art. 1  comma 960 della L. 28 dicembre 2015 n. 208 ha previsto l’applicazione della nuova aliquota IVA del 5% per le prestazioni individuate ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27-) dell’ art. 10  comma 1 del DPR 633/72, qualora rese direttamente ovvero in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni, ai soggetti svantaggiati di cui al numero 27-) del medesimo art. 10: anziani, inabili adulti, tossicodipendenti, malati di AIDS, handicappati psicofisici, minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e devianza, migranti...

Non solo vantaggi dall’IVA al 5%

Non solo vantaggi dall’IVA al 5% La nuova aliquota ridotta prevista dalla legge di stabilità comporta anche conseguenze sul piano economico e finanziario La previsione di una nuova aliquota ridotta in materia di IVA presenta indiscutibili vantaggi dal punto di vista sociale. La sua introduzione comporta, tuttavia, anche delle implicazioni di carattere economico e finanziario. La legge di stabilità 2016 ha previsto l’applicazione dell’aliquota IVA del 5% alle prestazioni di servizi di cui ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27- dell’ art. 10 , primo comma del Decreto IVA rese in favore dei soggetti indicati nello stesso n. 27- da cooperative sociali e loro consorzi. Secondo quanto previsto dalla direttiva IVA (direttiva  2006/112/CE ), gli Stati membri applicano un’aliquota IVA normale (per l’Italia, attualmente 22%), la quale non può essere inferiore al 15%, e possono applicare una o due aliquote ridotte, la cui misura non può essere inferiore al 5%, unicamente, tuttavia,...

Nuova IVA al 5% per le cooperative sociali

Nuova IVA al 5% per le cooperative sociali Cambia l’aliquota ridotta per le prestazioni a carattere socio-sanitario Una nuova aliquota IVA, nella misura del 5%, dovrebbe essere introdotta dalla legge di stabilità 2016 per le prestazioni, rese nell’ambito socio-sanitario, dalle cooperative sociali nei confronti di soggetti degni di protezione sociale. Uno degli emendamenti al Ddl., trasfuso nel maxiemendamento su cui il Governo ha posto ieri sera la questione di fiducia che verrà votata oggi, contempla infatti l’adozione dell’aliquota IVA del 5% per le prestazioni di cui ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27- dell’ art. 10  comma 1 del DPR 633/72, rese in favore dei soggetti indicati nello stesso numero 27-ter) da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale. La nuova disposizione non è di agevole lettura. Le prestazioni saranno assoggettate ad aliquota IVA del 5% al rispetto dei seguenti requisiti. Sotto il prof...