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Saldo Iva entro il 17 marzo. O no?

 Il 17 marzo 2025 è il termine ultimo per il versamento del saldo IVA relativo al 2024, senza maggiorazioni. Il saldo IVA è determinato attraverso la liquidazione annuale nel quadro VL della dichiarazione e deve essere versato se superiore a 10,33 euro. Modalità di Versamento: Versamento Ordinario: Entro il 17 marzo 2025. Versamento con Maggiorazione: Entro il 30 giugno 2025, con maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Entro il 30 luglio 2025, con ulteriore maggiorazione dello 0,4% sull'importo già maggiorato. Rateizzazione: È possibile rateizzare il versamento in rate mensili di pari importo, completando la rateazione entro il 16 dicembre 2025. Il numero massimo di rate è: 10 rate per pagamenti iniziati entro il 17 marzo 2025. 7 rate per pagamenti iniziati entro il 30 giugno 2025. 6 rate per pagamenti iniziati entro il 30 luglio 2025. Sono dovuti interessi mensili dello 0,33% a partire dalla seconda rata.

Dichiarazione IVA 2023: due opzioni per i contribuenti

1. Dichiarazione entro il 29 febbraio con LIPE: Presentare la comunicazione LIPE entro il 29 febbraio 2024 per comunicare i dati delle liquidazioni IVA del quarto trimestre 2023. In alternativa, presentare la dichiarazione IVA 2023 completa del quadro VP entro il 29 febbraio 2024. 2. Dichiarazione entro il 30 aprile senza LIPE: Presentare la dichiarazione IVA 2023 entro il 30 aprile 2024 senza compilare il quadro VP. Non è necessario inviare la comunicazione LIPE. Esclusioni dalla LIPE: Soggetti in regime forfetario. Contribuenti che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione o delle liquidazioni periodiche. Contribuenti che nel trimestre di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione e non compilano il quadro VP. Casi particolari: Se si presenta la dichiarazione IVA entro il 29 febbraio con errori nel quadro VP, è possibile correggerli nella stessa dichiarazione. Se si presenta la dichiarazione IVA oltre il 29 febbraio con errori nel quadro VP, è necessario compilar...

Entro fine mese la dichiarazione IVA con i dati LIPE dell’ultimo trimestre

Con l’invio anticipato del modello IVA 2023 si possono comunicare i dati LIPE del quarto trimestre 2022 Entro il 28 febbraio prossimo, i soggetti passivi devono comunicare i dati delle liquidazioni IVA relative al quarto trimestre 2022 presentando la comunicazione LIPE (come per i trimestri precedenti) oppure la dichiarazione IVA riferita a tale anno, comprensiva del quadro VP. La comunicazione dei dati delle liquidazioni è un adempimento che riguarda la generalità dei soggetti passivi IVA. Ne sono esonerati soltanto quelli non tenuti alla presentazione della dichiarazione o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche. È necessario, tuttavia, che, nel corso dell’anno, non vengano meno le suddette condizioni di esonero.  Ad esempio, sono esclusi dalla comunicazione coloro che registrano solamente operazioni esenti da IVA ex art. 10 del DPR 633/72, purché nel corso dell’anno non abbiano effettuato ulteriori operazioni che hanno determinato il venire meno della condizione di esone...

Fino al 29 luglio si può ancora evitare l’omessa dichiarazione IVA per il 2020

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO4-5 minutes Scade il 29 luglio 2021, il termine entro il quale i soggetti passivi possono ancora validamente presentare il modello IVA 2021 per l’anno 2020. Infatti, le dichiarazioni inviate entro 90 giorni dalla scadenza del termine (nel caso di specie, il 30 aprile 2021) sono considerate valide, salva l’applicazione delle sanzioni amministrative previste per il ritardo e ferma restando la possibilità di avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso (artt. 8 comma 6 e 2 comma 7 del DPR 322/98). Sulla base di quanto precisato dalla prassi amministrativa (C.M. n. 23/99 e circ. Agenzia delle Entrate n. 42/2016), in caso di presentazione tardiva della dichiarazione si applica: - la sanzione per l’omessa dichiarazione in assenza di debito d’imposta, ossia quella da 250 euro ridotta a 25 euro (1/10 del minimo) per effetto del ravvedimento operoso, ai sensi dell’art. 13 comma 1 lett. c) del DLgs. 472/97; - la sanzione per l’eventuale tardivo o carente pagam...

Errori su operazioni esenti o non imponibili del 2019 senza quadro VH

/ Emanuele GRECO 4-6 minuti Il 30 giugno 2020, oltre a rappresentare il termine per la tempestiva presentazione della dichiarazione IVA riferita al 2019 (si veda “Dichiarazione IVA «correttiva nei termini» sino al 30 giugno” del 15 giugno), è anche l’ultimo giorno per beneficiare della riduzione a 1/8, per effetto del ravvedimento operoso, della sanzione prevista dall’art. 11 comma 2-ter del DLgs. 471/97 in relazione alle comunicazioni delle liquidazioni periodiche presentate (o da presentare) nel 2019. La  regolarizzazione di errori e/o omissioni nelle comunicazioni delle liquidazioni può avvenire, prima della presentazione della dichiarazione IVA annuale, mediante l’invio di una nuova comunicazione sostitutiva della precedente. Successivamente, la correzione deve essere effettuata direttamente nella dichiarazione annuale stessa, compilando il quadro VH  (“Variazioni delle comunicazioni periodiche”), come indicato nelle istruzioni del modello IVA 2020, nonché secondo quanto p...

Dichiarazione IVA confermata al 30 giugno

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA 5-7 minuti A seguito dell’approvazione della legge di conversione del DL 18/2020 (c.d. “Cura Italia”), è confermato il disposto dell’art. 62, il quale prevede la sospensione degli adempimenti in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, riconoscendo la possibilità di effettuarli senza applicazione di sanzioni entro il più ampio termine del 30 giugno 2020. Per il numero di soggetti interessati, la dichiarazione IVA è il più rilevante adempimento interessato dalla sospensione dei termini. Sul tema, si è espressa ieri Assonime, con la circolare n. 6/2020, rammentando che la generalità degli esercenti attività d’impresa, arte o professione potrà presentare entro il termine del 30 giugno 2020 la dichiarazione relativa all’anno 2019, invece che entro il termine ordinario del 30 aprile 2020. Resta confermato quest’ultimo termine, invece, per i soggetti non residenti che hanno nominato un rappresentante fiscale nel territorio dello Stato e per quelli ch...

Dichiarazione IVA entro il 2 marzo con il quadro VP

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Giovedì, 16 gennaio 2020 5-7 minuti Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 8938, pubblicato ieri, sono stati approvati i modelli IVA/2020 e IVA Base/2020, relativi al 2019, da presentare nel periodo compreso fra il 1° febbraio e il 30 aprile 2020. Le principali novità sono rappresentate dall’istituzione dei quadri VP e VQ nonché dall’inserimento, nel frontespizio, della casella per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia, sulla base delle risultanze degli ISA. Per consentire ai soggetti passivi che intendono avvalersi della facoltà di comunicare con la dichiarazione annuale i dati delle liquidazioni relative al quarto trimestre 2019 (art. 21-bis comma 1 del DL 78/2010, come riformulato dal DL 34/2019), nel modello IVA in esame è stato introdotto il quadro VP. Quest’ultimo presenta un contenuto analogo a quello dell’omonimo quadro della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, sal...

Dichiarazione IVA 2019: le rettifiche IVA nel passaggio di regime dei contribuenti forfettari

5-7 minuti Con effetto dal 1° gennaio 2019, in seguito alle modifiche al regime forfettario introdotte dalla Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) che hanno ampliato la platea dei soggetti che vi possono accedere, molti professionisti e imprenditori, dopo aver fatto le opportune considerazioni e calcoli di convenienza, hanno deciso di aderire al “nuovo” regime agevolato. Per coloro che erano già in attività e che precedentemente applicavano un regime ordinario ai fini IVA, vi sono alcuni accorgimenti da osservare nella compilazione della Dichiarazione Annuale IVA per l’anno 2018, in scadenza il 30 aprile 2019 e che rappresenta l’ultima dichiarazione IVA da presentare, essendo il regime forfettario caratterizzato dall’assenza di tale adempimento. Analizziamo di seguito le particolarità di tale ultima Dichiarazione IVA. Compilazione del rigo VA14 All’interno del quadro VA, al rigo 14 è presente una casella che deve essere obbligatoriamente barrata, come indicato anche nel modello minis...

Niente quadro VH in caso di errori per operazioni non imponibili o esenti IVA

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Mercoledì, 27 marzo 2019 5-7 minuti Scade il 10 aprile 2019 il termine per la presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (art. 21-bis del DL 78/2010) relativa al quarto trimestre 2018, considerata la proroga prevista dall’art. 2 del DPCM 27 febbraio 2019. In seguito, è comunque possibile “sanare” errori od omissioni riguardanti la predetta comunicazione (o quelle per i precedenti trimestri del 2018) con modalità differenti, a seconda del momento in cui avviene la regolarizzazione. In caso di mancata, parziale o errata trasmissione della comunicazione delle liquidazioni, si può regolarizzare la violazione avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 472/97 (cfr. ris. Agenzia delle Entrate n. 104/2017). Errori od omissioni possono essere corretti inviando una nuova comunicazione delle liquidazioni periodiche che sostituisce la precedente, prima della presentazione della dichiarazione ...

Dichiarazione IVA 2019 – il quadro VL: novità nella compilazione

4-5 minuti Il quadro VL della dichiarazione IVA 2019, pur non essendo modificato dal punto di vista grafico, presenta alcune novità nella compilazione che potrebbero interessare una vasta platea di contribuenti. Esaminiamole nel dettaglio. Rigo VL30 campo 3: oltre al totale dei versamenti IVA periodici, l’acconto IVA, gli interessi trimestrali e l’IVA versata a seguito di ravvedimento, già contemplati nelle istruzioni dello scorso anno, in questo campo dovrà essere compreso anche l’ammontare dell’IVA periodica versata a seguito di comunicazioni relative a controlli automatizzati (Art. 54-bis DPR 633/72) e precisamente l’ammontare dei versamenti con codice tributo 9001 (al netto di sanzioni e interessi), riferiti al 2018, effettuati entro e non oltre il termine per la presentazione della dichiarazione IVA ordinaria (30 aprile 2019). Rigo VL33: la modifica più rilevante riguarda la compilazione di questo rigo. Le istruzioni della dichiarazione IVA 2019 hanno infatti sanato una incongruen...

Cambia la compilazione del quadro VL, non l’omesso versamento IVA

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO 6-7 minuti Le novità nel modello IVA 2018 non incidono sulla determinazione del reato Alla data di domani, 16 marzo, termine per il versamento, senza maggiorazioni, del saldo emergente dalla dichiarazione riferita al 2017, i soggetti passivi avranno verosimilmente redatto, almeno in bozza, il modello dichiarativo, al fine di definire le c.d. “operazioni di chiusura” (si veda “Primo appuntamento con il saldo IVA per il 2017” del 7 marzo 2018). Il modello IVA 2018, riferito all’anno 2017, come noto, ha portato con sé alcune importanti modifiche, tra le quali spicca sicuramente il nuovo rigo VL30, il cui meccanismo di funzionamento risulta del tutto nuovo e la cui logica sembra ispirata dall’introduzione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Nel modello dichiarativo dello scorso anno, il soggetto passivo, una volta compilata la sezione 1 del quadro VL con indicazione dell’imposta a debito e di quella detraibile, e tenuto ...

Detrazione IVA mediante integrativa senza sanzioni proporzionali

/ Dario AUGELLO Mercoledì, 14 marzo 2018 6-8 minuti La registrazione dell’operazione è strumentale alla detrazione Recentemente il termine per esercitare la detrazione IVA è stato ridotto al fine di allineare il momento di registrazione delle fatture emesse con quello delle fatture ricevute nell’ambito di un unico periodo d’imposta. Allo stesso modo e strumentalmente all’esercizio della detrazione è stato ridotto il termine per la registrazione delle fatture d’acquisto. In questo modo sarebbero facilitati i controlli effettuati con l’incrocio delle fatture emesse dai fornitori con quelle registrate dagli acquirenti. Il diritto di detrazione può dunque essere esercitato fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui l’imposta è divenuta esigibile e il cessionario ha ricevuto la fattura. Si tratta di un termine di decadenza: il diritto di detrazione può essere esercitato dal cessionario, se è azionato entro il termine di presentazione della dich...

Detrazione IVA per le fatture registrate nel 2018 anche in contabilità semplificata

/ Emanuele GRECO e Paola RIVETTI Sabato, 3 febbraio 2018 5-7 minuti L’opzione per il regime di cassa con presunzione di incasso/pagamento non influenza la detrazione relativa a fatture «tardive» Le regole di detrazione IVA individuate dalla circolare n. 1/2018 dell’Agenzia delle Entrate si applicano anche alle imprese in contabilità semplificata, caratterizzate dalla determinazione del reddito secondo il criterio delle registrazioni IVA (c.d. presunzione di incasso e pagamento ex art. 18 comma 5 del DPR 600/73). Lo ha confermato la stessa Amministrazione finanziaria con le risposte a Telefisco 2018. Facendo il caso, ad esempio, di un’operazione effettuata ai fini IVA nel 2017 (es. cessione di beni consegnati il 20 dicembre 2017), la cui fattura viene ricevuta e registrata dal cessionario tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2018, l’Agenzia specifica che: - il diritto alla detrazione dell’IVA può essere esercitato anche nella dichiarazione relativa al 2017, da presentarsi entro il 30 aprile...

Falsi problemi per l’irretroattività della dichiarazione integrativa

/ Alfio CISSELLO Martedì, 5 settembre 2017 5-7 minuti Le Entrate, in risposta all’interrogazione parlamentare del 2 agosto, arginano il problema L’Agenzia delle Entrate, mediante la predisposizione dei modelli di dichiarazione 2017, relativi all’anno 2016 (modello REDDITI, dichiarazione IRAP e dichiarazione IVA) ha implicitamente confermato che la nuova disciplina in tema di dichiarazioni integrative ha effetto retroattivo. Non a caso, occorre indicare i crediti che derivano da dichiarazioni integrative presentate in relazione ad anni pregressi, in ottemperanza all’art. 2 del DPR 322/98, così come modificato dal DL 193/2016. Tuttavia, in risposta all’interrogazione parlamentare del 2 agosto 2017 n. 5-12123, in pratica si è affermato che la normativa opera dal 24 ottobre 2016, quindi, da un lato, non è stata sconfessata la condotta tenuta in occasione dell’approvazione dei modelli dichiarativi, dall’altro, è stato asserito che il DL 193/2016 non può essere fatto valere nel contenzioso p...

Dichiarazione IVA annuale al 28 febbraio 2017

/ Emanuele GRECO Lunedì, 31 ottobre 2016 Come già evidenziato su Eutekne.info , l’ art. 4 del DL 193/2016 introduce, a decorrere dall’anno d’imposta 2017, comunicazioni trimestrali riferite, rispettivamente, ai dati delle fatture emesse e ricevute ( art. 21 del DL 78/2010) e delle liquidazioni IVA periodiche ( art. 21- bis del DL 78/2010, si veda da ultimo “ Nuovi obblighi trimestrali per ridurre il divario IVA ” del 26 ottobre). In conseguenza di ciò, lo stesso art. 4 del DL 193/2016, al comma 4, prevede che la dichiarazione annuale IVA debba essere presentata: - per l’anno d’imposta 2016, nel mese di febbraio 2017 ; - a decorrere dal periodo d’imposta 2017, tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo. La diversificazione dei termini trova giustificazione negli obblighi fissati dalla direttiva 2006/112/CE in materia di IVA. A norma dell’ art. 252 , par. 1 della direttiva, infatti, la dichiarazione IVA: - deve esser...

DICHIARAZIONE IVA 2016

DICHIARAZIONE IVA 2016 In questa Circolare Soggetti obbligati Soggetti esonerati Modello 2016 – Imposte 2015 Termini di presentazione In vista della scadenza del 29 febbraio , per la presentazione della dichiarazione annuale Iva in forma autonoma , si riepilogano quali sono i soggetti obbligati, i soggetti esonerati ed i termini di presentazione. Inoltre si evidenziano le principali modifiche, di carattere generale, operate all’interno del modello. Tra esse rilevano l’introduzione, all’interno del rigo VE35, di campi dedicati alle operazioni effettuate con l’applicazione del reverse charge , la ridenominazione del rigo VF15 per l’esposizione specifica di acquisti da soggetti che hanno applicato il regime forfetario, l’introduzione del rigo VJ19 riservato alle pubbliche amministrazioni tenute al versamento dell’imposta per gli acquisti effettuati in applicazione dello split payment . Inoltre, particolare importanza riveste l’inserimento...