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Ultimi giorni per l’utilizzo del vecchio modello di lettera d’intento

/ Mirco GAZZERA, Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA 5-6 minuti Con il provv. Agenzia delle Entrate n. 96911/2020, è stato aggiornato il modello di dichiarazione d’intento alla luce delle novità previste dal DL 34/2019. Sino al 27 aprile 2020, tuttavia, è ancora consentito utilizzare il modello approvato precedentemente. In questo caso, occorre interrogarsi sulla normativa applicabile. L’art. 12-septies del DL 34/2019 (conv. L. 58/2019) ha modificato la disciplina delle dichiarazioni d’intento prevedendo, fra l’altro: - l’eliminazione dell’obbligo, in capo all’esportatore abituale, di consegnare al fornitore la lettera d’intento, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate; - la soppressione di alcuni adempimenti relativi all’emissione e al ricevimento delle dichiarazioni d’intento (es. numerazione progressiva e annotazione in apposito registro); - la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell’imposta (fermo restando il versamento della stessa), ...

Dal 2 marzo lettere di intento nel Cassetto fiscale del fornitore

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Venerdì, 28 febbraio 2020 5-6 minuti A decorrere dal 2 marzo 2020, le informazioni relative alle dichiarazioni di intento trasmesse dagli esportatori abituali saranno rese disponibili a ciascun fornitore accedendo al proprio “Cassetto fiscale”. Lo prevede il provvedimento n. 96911/2020 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, emanato ieri, 27 febbraio 2020, in attuazione dell’art. 12-septies del DL 34/2019 che ha modificato la disciplina delle dichiarazioni d’intento. Inoltre, il provvedimento aggiorna il modello di dichiarazione d’intento (modello DI) e le relative istruzioni, pur apportando modifiche limitate. La nuova funzionalità, disponibile dal 2 marzo, che consentirà ai fornitori degli esportatori abituali di verificare l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento, discende dalle modifiche legislative apportate alla disciplina dal citato DL 34/2019. In particolare, sulla base delle nuove disposizioni...

Ravvedimento «complicato» per errori e violazioni nelle lettere di intento

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Martedì, 17 aprile 2018 4-6 minuti Nonostante siano trascorsi ormai più di tre anni dalla sua entrata in vigore, la riforma della disciplina delle lettere di intento presenta ancora alcuni aspetti che meriterebbero qualche ulteriore chiarimento; ci riferiamo, in particolare, al regime sanzionatorio da applicare alle eventuali violazioni connesse alla trasmissione dei dati da parte dell’esportatore abituale nonché all’effettuazione di operazioni in regime di non imponibilità IVA da parte del fornitore. Rimane, ad esempio, incerta la sanzione riferita alla circostanza in cui, in presenza di una dichiarazione d’intento corretta e capiente in quanto a plafond disponibile, il fornitore abbia effettuato l’operazione secondo il regime di non imponibilità (art. 8 comma 1 lett. c) del DPR 633/72) prima che l’esportatore abituale abbia trasmesso i dati della lettera d’intento all’Agenzia delle Entrate o, comunque, prima di averne avuto formale conoscenza. La que...

Lettere d’intento da aggiornare entro il 1° marzo 2017

/ Emanuele GRECO Mercoledì, 22 febbraio 2017 Il nuovo modello di dichiarazione d’intento, approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 213221 del 2 dicembre 2016, è utilizzabile per le sole operazioni effettuate a decorrere dal 1° marzo 2017. Lo ha chiarito la stessa Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 120 del 22 dicembre 2016, specificando, tra l’altro, che per le operazioni da effettuare sino al 28 febbraio 2017 deve essere ancora utilizzato il vecchio modello. Viceversa, per le operazioni da effettuare a decorrere dal 1° marzo, dovrà di fatto essere ripresentata la dichiarazione d’intento secondo il nuovo modello, a meno che, in quella già presentata, i campi 3 e 4 (“operazioni comprese nel periodo da ... a ...”) risultino non compilati. Saranno, quindi, ancora valide la sole dichiarazioni, presentate prima del 28 febbraio, riferite a un’unica operazione o a un determinato ammontare, mentre non lo saranno più quelle relative, per esempio, alle “operazioni comprese ...

In pensione le «vecchie» lettere di intento

In pensione le «vecchie» lettere di intento Da oggi sanzionabili le operazioni nei confronti degli esportatori abituali senza ricevuta dell’Agenzia delle Entrate A decorrere da oggi, 12 febbraio 2015, le operazioni in regime di non imponibilità IVA nei confronti degli esportatori abituali possono essere effettuate esclusivamente applicando la disciplina di cui all’ art. 20  del decreto “semplificazioni” (DLgs. 175/2014). È terminato ieri, infatti, il regime transitorio previsto dal paragrafo 5 del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 12 dicembre 2014 n.  159674  che consentiva: - agli esportatori abituali, di inviare le dichiarazioni di intento secondo le modalità previgenti all’entrata in vigore del decreto “semplificazioni” (e, in particolare, sulla base del modello di cui al DM 6 dicembre 1986, senza obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate); - ai fornitori, di non dover verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione di inten...

Non punibile l’omessa trasmissione al Fisco della lettera d’intento

Si tratta di una violazione che non incide sulla determinazione dell’imposta e non arreca pregiudizio all’azione di controllo L’art. 20 del DLgs. 175/2014 ha traslato dal cedente al cessionario l’obbligo di trasmissione telematica delle dichiarazioni d’intento all’Agenzia delle Entrate. La previsione normativa si applica alle dichiarazioni d’intento relative alle operazioni senza applicazione d’imposta effettuate dal 1° gennaio 2015. Nel regime previgente, invece, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c) del DL 746/1983, era il cedente a dover trasmettere all’Amministrazione finanziaria le dichiarazioni d’intento ricevute. In caso di omessa trasmissione trovava applicazione il previgente art. 7, comma 4-del DLgs. 471/1997, che prevedeva una sanzione dal 100% al 200% dell’imposta, ovvero la stessa stabilita dal precedente comma 3 per le operazioni in regime di non imponibilità effettuate in assenza di dichiarazione d’intento. La C.T. Reg. di Milano, con la sentenza n. 5601/19/2014,...

Lettere d’intento con «vecchie» regole, nessuna comunicazione per i fornitori

Chiarito l’esonero anche se tali dichiarazioni esplicano effetto unicamente tra il 1° gennaio 2015 e l’11 febbraio 2015 L’Agenzia delle Entrate, al Videoforum 2015 di Italia Oggi che si è tenuto ieri, ha fornito chiarimenti in merito agli adempimenti per i fornitori che hanno ricevuto le dichiarazioni d’intento con le vecchie modalità. Come già osservato su Eutekne.info (si veda “Lettere d’intento in attesa di chiarimenti” del 16 gennaio), le nuove disposizioni introdotte dall’art. 20 del DLgs. n. 175/2014 (c.d. decreto semplificazioni) in tema di obblighi connessi alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle lettere d’intento, hanno generato dubbi interpretativi tra gli operatori con specifico riferimento alla gestione del periodo transitorio (previsto al punto 5 del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2014). In particolare, era necessario definire il comportamento che deve tenere il fornitore dell’esportatore abituale che riceve una ...

Lettere d’intento in attesa di chiarimenti

Non precisato il comportamento da tenere per il fornitore dell’esportatore abituale che le riceve secondo le vecchie modalità Le nuove disposizioni introdotte dall’art. 20 del DLgs. n. 175/2014 (Decreto semplificazioni) in tema di obblighi connessi alla comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle lettere d’intento stanno generando alcuni dubbi interpretativi tra gli operatori con specifico riferimento alla gestione del periodo transitorio. Come noto, in base alle nuove disposizioni, l’obbligo di comunicazione dei dati contenuti nelle lettere d’intento è posto in capo all’esportatore abituale e non più a carico del fornitore dell’esportatore abituale. In breve, l’esportatore abituale è tenuto – in base alle nuove regole – a comunicare i dati delle proprie lettere d’intento all’Agenzia delle Entrate (secondo le modalità previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 159674 del 12 dicembre 2014) e ad inviare la dichiarazione unitamente a...

Lettere d'intento: per le semplificazioni IVA vecchie regole in attesa dei provvedimenti attuativi

Il DLgs. 21 novembre 2014 n. 175 (c.d. “decreto semplificazioni”), in vigore dal 13 dicembre 2014, ha apportato numerose novità in materia di che, tuttavia, rischiano di rimanere in “stand-by” fino all’emanazione dei previsti provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per quanto concerne le lettere di intento, l’art. 20 del DLgs. 175/2014 ha modificato le modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei in esse contenute e gli adempimenti a cui sono tenuti gli “esportatori abituali” e i loro fornitori, al fine di effettuare cessioni in regime di non imponibilità IVA di cui all’art. 8 comma 1 lett. c) del DPR 633/72. La nuova procedura prevede che siano gli “esportatori abituali” a trasmettere all’Agenzia le lettere di intento e che i fornitori non debbano più comunicare i dati in esse contenuti. Gli oneri dei fornitori si “esaurirebbero”: - nel riscontro telematico dell’avvenuta presentazione all’Agenzia delle lettere di intento, da parte dei propri clienti...