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Proroga per le domande di CIG scadute nel primo trimestre 2021 fino al 30 giugno

/ Luca MAMONE 5-6 minuti Il comma 3-bis dell’art. 8 del DL 41/2021 (DL “Sostegni”), introdotto in sede di conversione in legge, ha disposto un differimento al 30 giugno 2021 dei termini decadenziali di invio delle domande di accesso ai trattamenti ordinari e in deroga con causale emergenziale COVID-19 di cui agli artt. da 19 a 22-quinquies del DL 18/2020 (DL “Cura Italia”), nonché di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi, scaduti nel periodo dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021. Il medesimo comma prevede, altresì, che le misure relative al differimento si applichino nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2021. In merito a tale disposizione, è interv

Trattamenti di integrazione salariale per 18 settimane fino a fine anno

/ Giada GIANOLA e Daniele SILVESTRO 5-6 minuti Ai sensi dell’art. 1 del DL 104/2020, i datori di lavoro che, nell’anno 2020, sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga (di cui agli artt. da 19 a 22-quinquies del DL 18/2020) per complessive 18 settimane da collocare nel periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Le prime 9 settimane concesse dall’art. 1 del DL 104/2020 non richiedono contribuzioni specifiche da parte dei datori di lavoro che le utilizzano, fermo restando che le eventuali settimane richieste e autorizzate in forza del DL 18/2020, ma collocate, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020, concorrono a formare il plafond delle prime 9 settimane del periodo 13 luglio 2020 – 31 dicembre 2020. A tale proposito, si ricorda che gli artt. 19 com...

Conferma per le ulteriori 18 settimane di cassa integrazione

/ Luca NEGRINI 5-7 minuti Ammortizzatori sociali, esoneri contributivi, proroga o rinnovo di contratti a termine e licenziamenti. Queste le principali novità del DL “Agosto” approvato ieri dal Governo, sulla base delle ultime bozze circolate. Per quanto riguarda la CIGO, l’assegno ordinario e la CIG in deroga (di cui agli artt. 19 a 22-quinquies del DL 18/2020) si segnala l’introduzione di ulteriori 18 settimane, suddivise in due blocchi di 9 settimane, collocate tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Sulle ulteriori 9 settimane si prevede l’obbligo di versamento di un contributo addizionale, del 9% o del 18%, determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019 (non è dovuto per chi ha subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20% e per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019). Di particolare interesse, poi, il differimento al 30 settembre 2020 dei termini di invio delle domande di acc...

Ammortizzatori sociali COVID-19 fino a fine anno

/ Alfio CISSELLO 5-7 minuti Dovrebbe arrivare fino a fine anno la copertura dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria e in deroga con causale emergenziale COVID-19. Questo è quanto emerge da una prima bozza del c.d. decreto “Agosto”, con cui il Governo intende dare seguito alle misure eccezionali finora già adottate per far fronte ai danni economici derivanti dalla diffusione del coronavirus. Tra le altre misure presenti nel testo circolato ieri, si segnalano la proroga di 2 mesi dell’indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, la previsione di un esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, la proroga delle speciali disposizioni in materia di contratto a termine, nonché delle misure in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo. Tornando ai trattamenti di integrazione salariale, la bozza di decreto prevede un possibile nuovo ricorso a 18 settimane di CIGO, assegno ordinario e CIG in deroga COVID-19, fruibili in due ...

Ammortizzatori sociali anche per gli studi professionali

/ Noemi SECCI Martedì, 31 marzo 2020 5-7 minuti Anche i dipendenti degli studi professionali che subiscono una contrazione dell’attività a causa dell’attuale emergenza epidemiologica possono beneficiare di un’integrazione salariale. I professionisti datori di lavoro possono infatti far ricorso, in caso di sospensione dei propri dipendenti dall’attività lavorativa, a due strumenti di sostegno del reddito, applicati in base alle dimensioni dello studio: l’assegno ordinario o la cassa integrazione in deroga. Allo stato attuale, l’assegno ordinario può essere riconosciuto, con causale “emergenza Covid-19” ex art. 19 del DL 18/2020 (c.d. decreto “Cura Italia”), agli studi professionali che occupino mediamente oltre 5 dipendenti. L’integrazione salariale corrisponde all’80% della retribuzione globale spettante al dipendente per le ore non lavorate ed è erogata dal Fondo di integrazione salariale (FIS). L’integrazione deve essere richiesta all’INPS, accedendo alla sezione del sito web dell’Is...

CIG in deroga con pagamento diretto dell’INPS

/ Luca MAMONE Venerdì, 27 marzo 2020 5-7 minuti Tra le diverse misure presenti nel DL 18/2020 (decreto “Cura Italia”), introdotte per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’art. 22 consente a Regioni e Province autonome di riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga per un periodo non superiore a 9 settimane, a tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi quello agricolo, pesca e Terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovano applicazione le tutele previste in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro. Sono invece esclusi i datori di lavoro domestico e i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020, in quanto la norma prevede il riconoscimento solo ai dipendenti già in forza a tale data. Ai fini del riconoscimento della prestazione è necessario il previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente p...

Cassa integrazione ordinaria 2020: novità per emergenza Coronavirus

7-9 minutes Emergenza Coronavirus: la cassa integrazione guadagni ordinaria Stampa Articolo Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, stabilisce, tra le varie misure volte a fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria, alcune prescrizioni in materia di ammortizzatori sociali. Analizziamo, in particolare, le novità per l’accesso al trattamento di cassa integrazione guadagni ordinaria. Il decreto prevede la possibilità per i datori di lavoro che, per cause riconducibili allo stato di emergenza provocato dal Covid-19, siano portati a ridurre o sospendere l’attività lavorativa, di fare richiesta del trattamento ordinario di integrazione salariale, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e per una durata massima di nove settimane. Secondo la normativa generale, e più precisamente ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. n. 148/2015, possono accedere al trattamento di integrazione salariale tutti i lavoratori subordinati, sia a tempo pieno che a part time (compresi i lavoratori con contratto di appre...

Proroga della CIGS anche per le aziende con meno di 100 lavoratori

/ Luca MAMONE Giovedì, 25 ottobre 2018 5-7 minuti Con il DL 119/2018 (c.d. decreto fiscale), entrato in vigore ieri, 24 ottobre 2018, sono state anche introdotte misure in materia di proroga della CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale. In particolare, l’art. 25 del decreto interviene sulla disposizione di proroga della CIGS prevista dall’art. 22 bis del DLgs. 148/2015 e introdotta dalla legge di bilancio 2018, rimuovendo il requisito numerico richiesto per la concessione del trattamento, consistente in un organico aziendale superiore a 100 unità lavorative, e prevedendo la proroga dell’intervento di integrazione salariale straordinaria anche per la causale contratto di solidarietà sino al limite massimo di 12 mesi, qualora permanga, in tutto o in parte, l’esubero di personale già dichiarato nel relativo accordo per la riduzione concordata dell’orario di lavoro finalizzata a evitare o ridurre il ricorso al licenziamento dei lavoratori in eccedenza. Secondo quanto indicato nella re...

Per la CIG non è necessaria la continuità della prestazione lavorativa

/ Luca MAMONE Lunedì, 29 gennaio 2018 5-7 minuti Il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti sul requisito dell’anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni presso l’unità produttiva Nell’ambito delle disposizioni generali dettate dal DLgs. 148/2015 in materia di trattamenti di integrazione salariale (CIGO e CIGS), il comma 2 dell’art. 1 stabilisce che i lavoratori beneficiari (lavoratori subordinati in genere, compresi gli apprendisti ed esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio) devono possedere, presso l’unità produttiva per la quale è richiesto il trattamento, un’anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione, fatta eccezione per i casi in cui l’istanza venga richiesta per eventi oggettivamente non evitabili. Con riferimento a tale disposizione il Ministero del Lavoro è intervenuto con la nota n. 525/2018, dando riscontro a una richiesta di chiarimenti avanzata dall’ANCE (Associazione nazionale dei cos...