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Acquistare casa: imposte e agevolazioni, una guida per non farsi trovare impreparati 🏠

Comprare casa è uno dei traguardi più importanti, ma anche uno dei più complessi dal punto di vista fiscale. Conoscere le regole può farti risparmiare tanto e affrontare il tutto con più serenità. Ecco cosa devi sapere: 📍  Le imposte dipendono dal venditore: Se acquisti da un  privato  o da un’impresa (in esenzione IVA), paghi:  imposta di registro al 9%  (minimo 1.000 €) +  imposta ipotecaria e catastale fisse  (50 € ciascuna). Se acquisti da un’ impresa con IVA , paghi:  IVA al 10%  (o 22% per immobili di lusso) +  imposte fisse  di registro, ipotecaria e catastale (200 € ciascuna). 📍  Agevolazione “Prima Casa”: Imposta di registro al  2%  (sempre con minimo di 1.000 €) + imposte fisse (50 €). Requisiti: abitazione in categorie catastali specifiche, residenza nel Comune dell’immobile (entro 18 mesi), e altri requisiti soggettivi. 📍  Sistema del “Prezzo-Valore”: Puoi chiedere di essere tassato sul  valor...

Le regole fiscali prevalgono sulle «valutazioni» di bilancio

/ Silvia LATORRACA Mercoledì, 20 settembre 2017 6-8 minuti Le norme del TUIR si applicano anche quando le valutazioni sono connesse con le regole di qualificazione, classificazione e imputazione temporale Il principio di derivazione rafforzata, che – per effetto delle modifiche apportate dal DL 244/2016 convertito all’art. 83 del TUIR – si applica anche ai soggetti che redigono il bilancio in base alle disposizioni del codice civile diversi dalle micro imprese, implica la rilevanza fiscale dei “criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione” adottati in bilancio. Sulla base del tenore letterale della norma, i fenomeni di valutazione o quantificazione dei componenti di reddito risultano estranei al principio di derivazione rafforzata. In riferimento ai soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali, cui il principio di derivazione rafforzata si applica già a decorrere dal periodo d’imposta 2008 per i soggetti “solari”, la circ. Agenzia...

Quietanza su fattura falsa. Equivale a evasione fiscale

Commette un reato il trasportatore che firma il documento per attestare l’avvenuto pagamento e la spedizione dei beni, essendo a conoscenza che lo stesso era fittizio  Confermando la condanna nei confronti di un imputato che aveva firmato la quietanza a fronte di fatture che sapeva essere false, con la sentenza 35730 del 3 ottobre, la Corte di cassazione ha stabilito sostanzialmente che la quietanza di pagamento del documento fittizio e l’attestazione dell’avvenuto trasporto dei beni equivale ad evasione. I dati del processo Il fatto riguarda un imputato che trasportava merce presso un agriturismo e spesso, come aveva ricostruito la Guardia di finanza, aveva firmato quietanze di pagamento su fatture risultate poi false. Da qui la denuncia per violazione degli articoli 2 e 8 del Dlgs 74/2000, che prevedono, rispettivamente, il reato di dichiarazione fraudolenta e il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il tribunale e la Corte d’appello, con una doppi...

Elenchi clienti e fornitori: a volte ritornano

Sembra un racconto fantastico eppure con la c.d. “Manovra correttiva”, con il chiaro intento di contrastare l’evasione fiscale e le frodi IVA, e' stato reintrodotto un adempimento odiiato in quanto percepito come inutile ed e' quindi stato reintrodotto l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo non inferiore a € 3.000, “rispolverando” il precedente adempimento degli elenchi clienti - fornitori. Dalla lettura della norma si può desumere che l’obbligo non dovrebbe riguardare l’ammontare complessivo delle operazioni effettuate/ricevute da un determinato soggetto, bensì le singole operazioni. Per conoscere le modalità operative, i termini e soprattutto la decorrenza del nuovo adempimento, è necessario attendere l’emanazione di un apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Nella Relazione di accompagnamento del citato Decreto è precisato che la previsione in esame “mira a rafforzare gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione finanziaria...

Il professionista resta senza rimborso IRAP

L’Amministrazione finanziaria rifiuta legittimamente il rimborso dell’IRAP al professionista che nella dichiarazione dei redditi ha esposto spese di non esiguo ammontare. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 18704 del 2010. La Corte ha ritenuto manifestamente fondato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della CTR Lazio che, in riforma della pronuncia di primo grado, aveva accolto il ricorso del contribuente contro il silenzio-rifiuto formatosi su istanze di rimborso IRAP . In particolare, secondo l’AF, la CTR avrebbe affermato l'inesistenza del requisito della autonoma organizzazione, senza dare conto della circostanza che - nelle dichiarazioni dei redditi della contribuente relative agli anni di imposta in giudizio - erano esposte spese di non esiguo ammontare . La Corte di Cassazione dà ragione alle Entrate e ricorda che il requisito dell'autonoma organizzazione , il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è ins...

Operazioni con Paesi black-list

Sono state adottate alcune disposizioni che modificano le regole di compilazione degli elenchi delle operazioni con Paesi black-list: – l’esclusione di Cipro, Malta e della Corea del Sud opera sin dall’inizio della procedura (1° luglio 2010); – le operazioni esenti non vanno indicate, ma solo se il soggetto italiano utilizza la dispensa da adempimenti (art. 36-bis, legge IVA); – dovranno essere indicate anche le operazioni fuori campo IVA per mancanza del requisito territoriale, effettuate dal 1° settembre 2010; – il primo invio dei modelli va fatto entro il 2 novembre 2010. (D.M. 5 agosto 2010, G.U. 191/10) Sono inserite nella white list del D.M. 4 settembre 1996 (agevolazioni per i redditi di capitali) gli Stati di Cipro e della Lettonia. Cipro e Malta escono dalla black list del D.M. 4 maggio 1999 (trasferimento della residenza all’estero). Cipro, Malta e Corea del Sud escono dalla black list dei D.M. 21 novembre 2001 (disciplina CFC) e 23 gennaio 2002 (evidenza in di...

I comuni in prima fila nella lotta all ' evasione

I comuni in prima fila nella lotta all’evasione L’art. 1, comma 1, del D.L. 203/2005, convertito con modificazioni dalla legge 248 del 2 dicembre 2005, ha attribuito ai comuni una quota di partecipazione ai proventi dell’accertamento fiscale «pari al 30% delle somme riscosse a titolo definitivo relative a tributi statali». La Manovra economica 2010 ha coinvolto i comuni nell’attività di contrasto all’evasione per le ipotesi di accertamento sintetico, ex art. 38, comma 4, del D.P.R. 600/1973; ha istituito i Consigli Tributari; ha innalzato la premialità al 33%.

Nuovi adempimenti per il trasferimento degli immobili

Nuovi adempimenti per il trasferimento degli immobili Perfetto allineamento tra le banche dati catastali e lo stato attuale di ogni immobile, esatta corrispondenza della planimetria presente in catasto alla situazione effettiva, nonché attestazione di conformità, resa dalla parte, tra i predetti dati e planimetrie catastali e lo stato di fatto degli immobili. Sono questi i nuovi adempimenti previsti dal D.L. 78/2010 convertito nella legge 122/2010 che devono essere posti in essere, dal 1° luglio 2010, in sede di atto notarile, per il trasferimento o la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti.

I chiarimenti del Fisco sulla ritenuta del 10% sui bonifici

I chiarimenti del Fisco sulla ritenuta del 10% sui bonifici La base imponibile su cui banche e poste devono operare la ritenuta del 10% è costituita dall’importo risultante dal bonifico ricevuto al netto dell’IVA, calcolata con un’aliquota del 20%. Peraltro, in caso di errori in sede di prima applicazione del nuovo adempimento, non sono irrogate le relative sanzioni. Infine, deve essere applicata la sola ritenuta del 10% da parte di banche e poste anche sulle somme erogate dai condomini che, in via ordinaria, dovrebbero invece applicare anche la ritenuta d’acconto del 4% in qualità di sostituti d’imposta. Sono questi i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate, con la circ. n. 40/E del 28 luglio 2010.

Estratto conto Equitalia

  Estratto conto Equitalia L'ulteriore canale di contatto rientra nel piano di sviluppo dei servizi ai contribuenti, in aggiunta agli sportelli Equitalia continua a procedere nella sua marcia di interlocuzione via web con i contribuenti. Da oggi è disponibile un nuovo servizio che permette di tenere sotto controllo le cartelle di pagamento anche ai professionisti delegati a tale scopo dai loro clienti. Si tratta di una nuova modalità di accesso all'estratto conto on line, attivo da circa un anno, che permette ai contribuenti di verificare tramite internet la propria situazione debitoria nei confronti dell'erario, le procedure di riscossione, sospensione e rateazione dei tributi. Il nuovo servizio consente agli intermediari abilitati ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate di ricevere la delega per accedere all'estratto conto dei propri assistiti. L'estratto conto on line consente la verifica della propria posizione fiscale, dal 2000 a oggi, ed è g...

Fisco news in breve

- Il condono tombale non sana i crediti IVA inesistenti La definizione agevolata dell’IVA ha effetto sulle posizioni debitorie, ma non sui crediti (derivanti da operazioni fittizie), soggetti al diritto di contestazione da parte del Fisco. Il condono effettuato dal contribuente per determinati periodi di imposta non inibisce il potere dell’Amministrazione di controllare la regolarità, per quei medesimi anni, di un credito Iva inesistente e indebitamente compensato. (Corte di Cassazione, sentenza n. 18942 del 31 agosto 2010) - Le fatture false in contabilità possono integrare la dichiarazione fraudolenta Commette il reato di estorsione l’imprenditore che costringe i lavoratori ad accettare il ”lavoro nero”. Linea dura della Suprema Corte sul reato di dichiarazione fraudolenta. L’imprenditore è, infatti, punibile anche quando le fatture false non sono state usate concretamente ma sono conservate nella documentazione contabile dell’azienda. (Corte di Cassazione...

I costi elevati in dichiarazione stoppano il rimborso dell’Irap

La presenza di spese rilevanti contrasta con l’asserita mancanza di autonoma organizzazione. L’Amministrazione finanziaria può negare al professionista il rimborso dell’Irap sulla base del fatto che ha esposto spese “importanti” nella dichiarazione dei redditi. I costi possono rappresentare un elemento significativo per il giudice chiamato a decidere su un’istanza di rimborso rifiutata. È quanto si evince dall’ordinanza n. 18704 del 13 agosto 2010 della Corte di cassazione.

I NUOVI CHIARIMENTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE IN MERITO AI MODELLI INTRASTAT 2010

Riferimenti: • D.Lgs. n. 18/2010 • DM 22.2.2010 • Circolare Agenzia Entrate 6.8.2010, n. 43/E L’ Agenzia delle Entrate è nuovamente intervenuta in merito alla disciplina relativa ai modd. Intra , vigente dall’1.1.2010, fornendo nuovi chiarimenti, di seguito esaminati. I chiarimenti riguardano in sintesi: - le prestazioni di servizi da non includere nei modd. Intra; - i campioni gratuiti inviati in altri Stati UE; - le prestazioni di servizi acquistate per conto di un altro operatore italiano; - l’emissione di fatture riguardanti sia cessioni di beni che prestazioni di servizi; - la presentazione degli elenchi riepilogativi da parte dei produttori agricoli; - la registrazione “semplificata” delle fatture emesse dagli autotrasportatori e la presentazione degli elenchi riepilogativi; - la realizzazione di stampi per conto di clienti comunitari. Gli adempimenti Intra connessi con le operazioni triangolari con lavorazione e con le triangolari nazionali saranno o...