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Rimborso IVA sopra i 30.000 euro con visto di conformità

Al ricorrere di alcune specifiche ipotesi di «rischio fiscale» serve un’apposita garanzia Dalle risultanze della dichiarazione annuale IVA, può emergere un’eccedenza di imposta detraibile. In presenza dei presupposti, il credito così maturato può essere chiesto a rimborso, anziché riportato nell’anno successivo o utilizzato in compensazione “orizzontale” nel modello F24 (si veda “Ultimo giorno per la dichiarazione IVA con i dati LIPE del quarto trimestre 2022” del 28 febbraio 2023). Qualora sussista un saldo IVA a credito, è interesse del soggetto passivo presentare la dichiarazione annuale il prima possibile, al fine di dare avvio alla procedura per l’erogazione del rimborso. La domanda di rimborso può essere presentata se l’eccedenza di IVA detraibile, che emerge dalla dichiarazione, è superiore al limite di 2.582,28 euro. Tale limite non si applica nel caso in cui un’eccedenza detraibile risulti: - anche dalle dichiarazioni dei due anni immediatamente precedenti e sia stata riportat...

Per la soglia del visto di conformità contano anche i trimestri precedenti

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Martedì, 17 ottobre 2017 5-6 minuti In scadenza il 31 ottobre 2017 il modello TR per i crediti IVA relativi al terzo trimestre Per le richieste di rimborso e l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA relativi al terzo trimestre 2017, si deve utilizzare la nuova versione del modello TR, approvata con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 124040 del 4 luglio 2017. In ordine all’adempimento in scadenza in data 31 ottobre 2017 (termine previsto dall’art. 8 comma 2 del DPR 542/99), ci sono alcune novità delle quali tenere conto. Con l’art. 3 comma 2 del DL 50/2017, come modificato in sede di conversione dalla L. 96/2017 (in vigore dal 24 giugno 2017), infatti, è stato introdotto l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità sul modello, ai fini della compensazione del credito IVA trimestrale, al di sopra dei 5.000 euro annui. In precedenza, il visto di conformità era necessario: - per le sole compensazioni del credito IVA annuale (...

Per il visto sul modello TR si tiene conto del primo trimestre 2017

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Sabato, 29 luglio 2017 6-8 minuti Per le compensazioni oltre 5.000 euro devono essere considerati gli importi già indicati sul precedente modello TR A pochi giorni dal termine del 31 luglio 2017 per la presentazione del modello TR riferito al secondo trimestre 2017, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 103 di ieri, si pronuncia sulle regole da seguire per determinare l’importo di 5.000 euro annui, al di sopra del quale è richiesto il visto di conformità (o la sottoscrizione alternativa dell’organo di revisione legale dei conti ex art. 2409-bis c.c.) sul modello TR per utilizzare in compensazione il credito IVA trimestrale. Detta soglia di 5.000 euro, è stata, infatti, introdotta in sede di conversione del DL 50/2017 nella L. 96/2017 (in vigore dal 24 giugno 2017), mentre in precedenza non era previsto alcun obbligo di apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa) sul modello TR, al fine della compensazione del credit...

Il nuovo modello TR testa le compensazioni oltre 5.000 euro annui

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Lunedì, 24 luglio 2017 6-7 minuti Con le modifiche del DL 50/2017, obbligatorio il visto di conformità già per le richieste di compensazione relative al secondo trimestre 2017 L’art. 3 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017) ha previsto l’obbligo di apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa dell’organo di revisione) per poter utilizzare in compensazione i crediti IVA trimestrali di ammontare superiore a 5.000 euro annui, soglia aumentata a 50.000 euro per le c.d. “start up innovative”. In precedenza, per la compensazione del credito IVA trimestrale non era, in nessuna ipotesi, richiesto il visto di conformità sul modello TR (cfr. circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2010, § 2.2). Il nuovo modello TR, approvato con provv. n. 124040 del 4 luglio 2017, ha recepito le suddette modifiche, introducendo la possibilità di apporre il visto di conformità – nel rigo TD8 del modello – anche nel caso di utilizzo del credito IVA trimestrale in com...

Rimborsi IVA, esonero da formalità fino a 30.000 euro

/ Simonetta LA GRUTTA A distanza di due anni dal primo round di semplificazioni ( art. 13 del DLgs. 175/2014) che ha innovato la materia dei rimborsi IVA, nell’ambito delle modifiche al DL 193/2016 sono state introdotte nuove misure, tra le quali l’ aumento a 30.000 euro del limite al di sotto del quale l’accesso ai rimborsi è garantito senza: - apposizione del visto di conformità o rilascio della sottoscrizione dell’organo di revisione contabile, per la generalità dei soggetti ex art. 38- bis comma 3 del DPR 633/72; - prestazione di garanzia patrimoniale, per i soggetti “sotto osservazione” ex art. 38- bis comma 4 del DPR 633/72. La novità riguarderà tanto l’esecuzione dei rimborsi annuali quanto i rimborsi trimestrali . L’intento del legislatore è quello di agevolare il recupero del credito IVA anche in ragione del fatto che sono accresciute le situazioni in cui esso può prodursi: si pensi all’estensione del reverse charge o all’introduzione dell’istituto di split pa...

ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA: CHIARIMENTI DELLA C.M. 33/E/2016

ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA: CHIARIMENTI DELLA C.M. 33/E/2016 Rimborso Iva e società di comodo Società di comodo – Profili sanzionatori Prestazione della garanzia – Soggetti in liquidazione Prestazione della garanzia – Contribuenti «rischiosi» Gruppi di imprese e omessa prestazione della garanzia Sospensione del rimborso L’Agenzia delle Entrate ha analizzato i principali aspetti della disciplina dell’esecuzione dei rimborsi Iva (art. 38-bis, D.P.R. 26.10.1972, n. 633) interessati dalle novità introdotte in materia di istanze di interpello, contenzioso tributario e sanzioni. In particolare, il caso della richiesta di rimborso presentata dalla società di comodo , nonché l’obbligo di prestazione della garanzia per i soggetti in liquidazione e quelli raggiunti da un avviso di accertamento o rettifica nel biennio precedente. L’Amministrazione Finanziaria ha, inoltre, affrontato la fattispecie della sospensione del rimborso, con peculiare rigu...

Disapplicazione fai da te delle societa' di comodo anche per i rimborsi IVA

Disapplicazione fai da te delle societa' di comodo anche per i rimborsi IVA La riforma degli interpelli, operata con il DLgs.  156/2015 , ha ricondotto nell’ambito del c.d. “interpello probatorio” ( art. 11 comma 1 lett. b della L. 212/2000) le istanze finalizzate alla disapplicazione della disciplina relativa alle società di comodo (non operative o in perdita sistematica). Tale inquadramento comporta, da un lato, la  natura facoltativa  dell’istanza di interpello, e dall’altro l’ obbligo del contribuente  di indicare nel modello UNICO l’apposito codice esplicativo della condotta realizzata. Il test di operatività trova collocazione, come di consueto, nel quadro RS  (righi da RS116 a RS125 di UNICO SC e da RS11 a RS20 di UNICO SP). La società che ritiene sussistenti le condizioni oggettive, dimostrabili  ex post  in sede di controllo, idonee a giustificare il mancato rispetto del test di operatività (o lo stato di perdita strutturale), può non ...

Visto di conformità al bivio tra rimborso dei crediti IVA e compensazione

Visto di conformità al bivio tra rimborso dei crediti IVA e compensazione Il limite di 15.000 euro non comprende i crediti IVA trimestrali che sono stati utilizzati in compensazione In presenza di crediti IVA trimestrali evidenziati nei modelli TR del 2015, con la presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2015 si può porre il problema dell’apposizione del visto di conformità. L’ art. 10  del DL 78/2009 ha infatti introdotto l’obbligo che la dichiarazione annuale IVA, dalla quale emerge il credito di importo superiore a 15.000 euro da utilizzare in compensazione del modello F24, rechi l’apposizione del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato (es. dottore commercialista, esperto contabile o consulente del lavoro), oppure la sottoscrizione del soggetto cui è demandato il controllo legale dei conti ai sensi dell’ art. 2409-  c.c. (es. revisore contabile), attestante la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risu...

Rinnovato il modello per le garanzie dei rimborsi IVA

Rinnovato il modello per le garanzie dei rimborsi IVA Il nuovo modello tiene conto delle modifiche in materia di rimborsi di cui al DLgs. semplificazioni Con il provvedimento n. 87349 ieri l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di polizza fideiussoria o di fideiussione bancaria per il rimborso dell’IVA di cui all’art. 38- del DPR 633/72, che sostituisce il precedente schema approvato con provvedimento dell’Agenzia del 10 giugno 2004. Il “nuovo” modello, disponibile sul sito dell’Agenzia, fa il suo debutto a partire da oggi, 27 giugno 2015, mentre il precedente modello potrà, comunque, essere utilizzato fino al 31 dicembre 2015. Il citato provvedimento ha, inoltre, approvato le istruzioni (denominate “glossario”) e le condizioni generali di assicurazione che regolano il rapporto tra la società o la banca che rilascia la garanzia e l’Agenzia delle Entrate. Il nuovo modello recepisce le novità introdotte dal decreto “semplificazioni” in materia di rimborsi IVA ...

Modello IVA 2015 aggiornato con i «nuovi» rimborsi annuali

Modello IVA 2015 aggiornato con i «nuovi» rimborsi annuali Nel quadro VX è stata prevista la casella per l’esonero dalla garanzia Le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi IVA, di cui all’art. 38- del DPR 633/72, esplicano effetti anche per il rimborso del credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA per il 2014. In base alla disciplina introdotta con l’art. 13 del DLgs. 175/2014 (che ha riformulato l’art. 38- del DPR 633/72), infatti, possono essere eseguiti senza prestazione della garanzia i rimborsi aventi ad oggetto crediti IVA di importo: - fino a 15.000 euro, mediante la semplice presentazione della dichiarazione IVA annuale; - superiore a 15.000 euro, mediante apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa) sulla dichiarazione IVA annuale, nonché attestazione del possesso di specifici requisiti patrimoniali e contributivi. Restano vincolati alla presentazione della garanzia i soggetti che configurano ipotesi di “rischio” agli occhi dell’...