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Visualizzazione dei post da novembre, 2023

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Bonus investimenti in beni immateriali 4.0 ridotto dal 2024

L’aliquota dell’agevolazione per tali beni scende dall’attuale 20% al 15% per il 2024 Per gli investimenti in beni immateriali “4.0”, nel 2024 la misura del credito d’imposta ex L. 178/2020 scende dall’attuale 20% al 15%. Entro fine anno occorre quindi effettuare le necessarie valutazioni di convenienza. In relazione ai beni immateriali “4.0”, ai sensi dell’art. 1 comma 1058 della L. 178/2020, come modificato dall’art. 1 comma 44 lett. c) della L. 234/2021, “Alle imprese che effettuano investimenti aventi ad oggetto beni compresi nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2023, ovvero entro il 30 giugno 2024, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20 per cento del costo, nel limite massimo annuale...

Con fattura con sconto emessa, niente bonus edilizi se non si realizzano i lavori

In questo caso manca il presupposto per beneficiare della detrazione fiscale Mentre, con riguardo al superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, per l’opzione di sconto sul corrispettivo, che viene esercitata con la sua applicazione da parte del fornitore, è pacifico che non sia possibile, ai sensi dell’art. 121 comma 1-bis del DL 34/2020, applicare lo sconto sul corrispettivo in fattura su spese che si riferiscono a lavori non ancora ultimati e nemmeno ancora confluiti in un SAL (e quindi realizzati), con riguardo agli altri bonus “edilizi” è altrettanto pacifica la possibilità di procedervi. Già prima della norma interpretativa del comma 1-bis dell’art. 121 del DL 34/2020, a cura dell’art. 2-ter comma 1 lett. a) del DL 11/2023, le risposte del MEF a interrogazioni in Commissione Finanze alla Camera del 7 luglio 2021 n. 5-06307 e del 17 novembre 2021 n. 5-07055 avevano confermato quanto precede (in particolare, con riguardo al bonus facciate di cui all’art. 1 commi 219-223 della L...

Versamenti di tributi e contributi sospesi per l’alluvione di maggio al 10 dicembre

Il differimento del precedente termine del 20 novembre è stato inserito in sede di conversione del DL Proroghe Fisco I versamenti e gli adempimenti sospesi a causa dell’alluvione di maggio 2023 che ha colpito alcuni territori dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Toscana possono essere effettuati entro il 10 dicembre 2023, in unica soluzione e senza applicazione di sanzioni e interessi. La proroga – rispetto al precedente termine del 20 novembre ormai scaduto – è prevista dal Ddl. di conversione del DL 132/2023, c.d. decreto Proroghe Fisco, approvato ieri in via definitiva dalla Camera. In particolare, viene modificato l’art. 1 comma 7 del DL 61/2023 - che disciplina la ripresa dei versamenti e degli adempimenti sospesi a causa dell’alluvione – con la sostituzione di tutti i termini del 20 novembre 2023 con il 10 dicembre 2023. Si ricorda che, ai sensi dell’art. 1 del DL 61/2023, per i soggetti che alla data del 1° maggio 2023 avevano la residenza o la sede legale od operativa nei ...

Bonus non utilizzabili da comunicare dal 1° dicembre 2023

Disponibile sul sito dell’Agenzia una nuova funzionalità nella «Piattaforma cessione crediti» per i crediti inutilizzabili I crediti d’imposta per interventi edilizi derivanti dalle opzioni, che non sono utilizzabili per cause diverse dal decorso dei termini, devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate tramite la “Piattaforma cessione crediti”. Detta comunicazione può essere inviata a partire dal 1° dicembre 2023 direttamente da parte dell’ultimo cessionario dei crediti (o dal fornitore nel caso non li abbia ulteriormente ceduti). Con il provvedimento n. 410221 di ieri, 23 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato, infatti, le disposizioni attuative del nuovo adempimento legato alle opzioni di cessione dei crediti relativi alla detrazione spettante e al c.d. “sconto sul corrispettivo”, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, previsto dall’art. 25 del DL 10 agosto 2023 n. 104 (si veda “Crediti da bonus edilizi inutilizzabili da comunicare all’Agenzia pena sanzione” dell’11 ...

Per i territori alluvionati della Toscana sospesi adempimenti e versamenti alla CDC

La sospensione riguarda la comunicazione dei dati reddituali alla Cassa e il versamento della prima o unica rata delle eccedenze 2023 Il Consiglio di amministrazione della Cassa dottori commercialisti (CDC) ha disposto la sospensione dal 2 novembre 2023 al 31 gennaio 2024 di tutti i termini contributivi, previdenziali, amministrativi, prescrizionali e di decadenza per i soggetti interessati dall’alluvione che ha colpito, ad inizio novembre, alcuni territori della Regione Toscana. Lo ha reso noto la stessa Cassa con un avviso pubblicato sul proprio portale il 21 novembre 2023. Tra le scadenze più ravvicinate che rientrano nella sospensione in argomento, la Cassa dottori commercialisti segnala la comunicazione dei dati reddituali tramite il Servizio online PCE 2023 (il cui termine è fissato per il 1° dicembre 2023) e la riscossione della prima o unica rata delle eccedenze contributive 2023 (la cui scadenza è fissata per il 20 dicembre 2023). Per quanto riguarda l’ambito soggettivo, la mi...

Per l’impresa, omaggi natalizi interamente deducibili sotto i 50 euro

Se di valore superiore, sono deducibili come spese di rappresentanza In occasione dell’avvicinarsi delle festività natalizie, è frequente la concessione di omaggi da parte delle imprese. Fermo restando che la disciplina degli omaggi non è stata oggetto di particolari modifiche rispetto allo scorso anno, si riepilogano i tratti salienti della stessa ai fini delle imposte sui redditi. Con riferimento alle imprese, gli oneri sostenuti per omaggi distribuiti ai clienti sono deducibili interamente, ai sensi dell’art. 108 comma 2 del TUIR, se il valore unitario dei beni in omaggio destinati ad uno stesso soggetto non supera 50 euro. Diversamente, gli oneri sostenuti per omaggi sono considerati spese di rappresentanza e, in quanto tali, sono deducibili nell’esercizio di sostenimento nel rispetto dei limiti di inerenza e congruità previsti (1,5% dei ricavi e proventi della gestione caratteristica, fino a 10 milioni di euro; 0,6% dei suddetti ricavi, per la parte compresa tra 10 e 50 milioni di...

Obbligo di fatturazione elettronica per tutti dal 01/01/2024

Dal 01/01/2024 il sistema della fatturazione elettronica verrà esteso a tutta la platea dei forfettari, anche a quelli che finora erano rimasti esclusi.  Dal prossimo anno sarà resa obbligatoria la fattura elettronica per tutti i soggetti che si trovano in regime forfettario, indipendentemente dal volume d’affari. Ciò per rendere più omogenea la disciplina ed eliminare un binomio ormai poco attuale. A partire dal 1° gennaio 2024 pertanto i contribuenti forfettari, quelli in regime di vantaggio e le ASD dovranno dotarsi del sistema di fatturazione elettronica. Non si farà più riferimento al volume d’affari, in quanto il passaggio alla fatturazione elettronica, per tali soggetti, sarà globale. Dal un lato chi emette fattura dovrà dotarsi degli strumenti per l'emissione delle fatture e dall'altro non sarà possibile accettare fatture cartacee da parte di chi effettua acquisti e che riceve le fatture. Si ricorda che già dal 01/07/2022 alcuni soggetti prima esclusi dalla fatturazione...

Entro il 30 novembre opzioni dei bonus edilizi con remissione in bonis

Va versata contestualmente la sanzione da 250 euro per ciascuna comunicazione fuori termine Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, scade giovedì 30 novembre 2023 il termine per trasmettere, aderendo alla remissione in bonis, le comunicazioni di opzione, ex art. 121 del DL 34/2020, non presentate entro il termine “ordinario” del 31 marzo 2023. Si tratta, in particolare, delle comunicazioni per la cessione del credito o lo sconto sul corrispettivo relative a spese sostenute nel 2022 o alle rate residue di detrazioni riferite a spese sostenute nel 2020 o 2021. Mentre il termine del 30 novembre riguarda i beneficiari delle detrazioni fiscali con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, per i “non solari” che si avvalgono della remissione in bonis le comunicazioni di opzione devono essere trasmesse entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successiva al 31 marzo 2023. Per fruire della remissione in bonis, è necessaria la co...

Ravvedimento speciale al 20 dicembre, ma senza dilazione

La proroga dovrebbe valere per chi non ha perfezionato il ravvedimento entro lo scorso 30 settembre Ieri la Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al Ddl. di conversione del DL 132/2023 che posticipa i termini per beneficiare del ravvedimento operoso speciale, introdotto dalla L. 197/2022. Il testo è atteso oggi in Aula prima di passare alla Camera. Il termine per avvalersi del ravvedimento speciale ex L. 197/2022 è scaduto lo scorso 30 settembre 2023. Onde fruire dei benefici previsti da questa norma (in sostanza, riduzione delle sanzioni a 1/18 del minimo e dilazione del debito in 8 rate) sarebbe stato necessario rimuovere la violazione (in breve, trasmettere la dichiarazione integrativa) e pagare le somme o la prima rata entro il 30 settembre. Gli importi possono infatti essere dilazionati in un massimo di 8 rate di pari importo (le scadenze sono state fissate al: 30 settembre 2023, 31 ottobre 2023, 30 novembre 2023, 20 dicembre 2023, 31 marzo 2024, 30 giugno 202...

Storico o previsionale per la seconda rata di acconto

La recente proroga non incide sui soggetti obbligati e sulle modalità di calcolo Fatta eccezione per le persone fisiche titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori, nel 2022, a 170.000 euro, per i soggetti c.d. “solari” il prossimo 30 novembre scade il termine per il pagamento della seconda o unica rata degli acconti IRPEF, IRES e IRAP relativi al 2023 (e delle relative imposte sostitutive e addizionali). Avvicinandosi la data fatidica, pur in assenza di novità sostanziali, è bene riepilogare i contribuenti tenuti all’adempimento e le modalità di calcolo. Innanzitutto, ferma restando la necessità che la qualifica di soggetto passivo d’imposta sussista sia nel 2022 che nel 2023 (cfr. C.M. 31 ottobre 1977 n. 96/13/3983), l’obbligo di versamento va verificato sulla base dei consueti importi indicati in dichiarazione. Ad esempio, l’acconto IRPEF 2023 non va corrisposto se l’importo del rigo “Differenza” (RN34 o RN61 colonna 4, se sussistono obblighi di ricalcolo) del modell...

La decadenza travolge entrambe le annualità del concordato preventivo biennale

Il contribuente deve tenere conto di numerose cause di decadenza Nei propositi dell’Esecutivo, il concordato preventivo biennale (noto anche come “CPB”) punterebbe a semplificare gli obblighi dichiarativi e a favorire l’adempimento spontaneo; ciò non significa, tuttavia, che il contribuente, una volta accettata la proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate, possa considerare soddisfatti i suoi impegni con il Fisco per il biennio oggetto di concordato. I contribuenti aderenti al CPB dovranno infatti adempiere, anche nei periodi di imposta oggetto di accordo: - all’obbligo di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IRAP; - agli obblighi contabili; - all’obbligo di presentazione dei modelli ISA; - agli obblighi in materia di IVA (per tale imposta l’adesione al concordato non rileva). Va inoltre tenuto conto del fatto che la disposizione che prevede la non effettuazione degli accertamenti ex art. 39 del DPR 600/73 in capo ai contribuenti che accettano la proposta di concordato n...

Attestazione dei canoni concordati riutilizzabile per i contratti futuri

Essa può essere fatta valere per quelli successivi aventi lo stesso contenuto La L. 9 dicembre 1998 n. 431 ha introdotto i contratti a “canone concordato” ove il canone non può superare i valori riportati negli accordi territoriali e la durata minima non può essere inferiore a tre anni per i contratti abitavi e sei mesi per quelli universitari. La definizione delle convenzioni nazionali, a cui devono conformarsi gli accordi territoriali dei singoli Comuni, è stata demandata ad appositi provvedimenti attuativi, il primo dei quali, datato 8 febbraio 1999, cui è seguito il DM 30 dicembre 2002, precisava che l’assistenza delle organizzazioni di categoria alla stipula dei contratti fosse meramente facoltativa per cui il contratto era valido anche se privo della sottoscrizione di tali soggetti. Il DM 16 gennaio 2017, emanato in base alla nuova convenzione nazionale datata 25 ottobre 2016, ha poi introdotto una diversa disciplina, obbligando le parti a richiedere l’assistenza, nella definizio...

Soci «trasparenti» esclusi dalla proroga del versamento degli acconti

Ammessi invece i titolari di imprese familiari e aziende coniugali non gestite in forma societaria Con la circolare n. 31 di ieri, 9 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sulla proroga al 16 gennaio 2024 (ex art. 4 del DL 145/2023) del termine per il pagamento della seconda rata degli acconti d’imposta da parte delle persone fisiche titolari di partita IVA che, nel 2022, dichiarano ricavi o compensi (indicati nel modello REDDITI PF 2023) non superiori a 170.000 euro. Come ribadito dal documento di prassi, tale requisito implica che, per fruire del differimento, i contribuenti, nel 2022, devono aver svolto un’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Ciò premesso, quale precisazione di maggior rilievo, l’Amministrazione finanziaria conferma che sono esclusi dal beneficio i seguenti contribuenti: - le persone fisiche “non titolari” di partita IVA (ivi inclusi i soci di società e associazioni “trasparenti” ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, sempre ch...

770, SEMPLIFICAZIONI IN ARRIVO

 In arrivo semplificazioni per le dichiarazioni dei sostituti d’imposta Il DLgs. Adempimenti introduce novità in materia di Certificazioni Uniche e modello 770 Lo schema di decreto legislativo in materia di adempimenti tributari, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta dello scorso 23 ottobre e sul quale dovranno esprimere i propri pareri le Commissioni parlamentari competenti, prevede alcune semplificazioni in favore dei sostituti d’imposta. Una prima misura, contenuta nell’art. 3, riguarda l’eliminazione della Certificazione Unica, a decorrere dall’anno di imposta 2024, per i compensi, comunque denominati, corrisposti ai contribuenti che adottano il regime forfetario (L. 190/2014) e il regime di vantaggio (art. 27 del DL 98/2011). Benché sui compensi erogati a tali contribuenti non venga operata la ritenuta d’acconto per effetto delle disposizioni di esonero previste nelle leggi istitutive dei citati regimi agevolati, i sostituti d’imposta sono comu...

Rapporto risolto per volontà del lavoratore se assente ingiustificato per più di 5 giorni

Il Ddl. Lavoro contiene anche novità in materia di periodo di prova, debiti contributivi e obblighi di comunicazione dei lavoratori agili Il Presidente Mattarella ha autorizzato ieri la presentazione alle Camere del Ddl. in materia di lavoro (c.d. Ddl. Lavoro), il cui schema è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 1° maggio assieme al DL 48/2023 (c.d. decreto Lavoro). Il provvedimento è quindi pronto per l’iter in Parlamento. Diverse le novità, che riguardano, tra l’altro, anche i debiti contributivi. Quanto al periodo di prova, dal testo del Ddl. emerge la modifica dell’art. 7 del DLgs. 104/2022 riguardante il periodo di prova nei rapporti a termine. Il Ddl. Lavoro interviene prevedendo che per tali rapporti la durata del periodo di prova sia fissata in un giorno di effettiva prestazione per ogni 15 giorni di calendario a partire dalla data di inizio del rapporto, rimanendo comunque salve le previsioni più favorevoli della contrattazione collettiva. Dovrebbero inoltre essere p...

Dalla plusvalenza post superbonus salvi gli immobili avuti per successione

Rimarrebbero esclusi anche gli immobili adibiti ad abitazione principale Da quanto emerge dal Ddl. di bilancio per l’anno 2024 che ha iniziato l’iter in Senato, nei successivi 10 anni dalla fine dei lavori agevolati con il superbonus, la vendita di immobili, diversi dall’abitazione principale e da quelli acquisiti per successione, sconta l’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza (si vedano “Plusvalenza estesa da 5 a 10 anni con interventi superbonus” del 1° novembre 2023 e “Ritenute sui bonifici per interventi «edilizi» dall’8 all’11%” del 26 ottobre 2023). Per i rogiti stipulati a partire dal 1° gennaio 2024, quindi, si genererebbe (ove venisse definitivamente approvata la norma modificativa degli artt. 67 e 68 del TUIR) una plusvalenza tassata se sugli immobili ceduti sono stati effettuati interventi che hanno consentito di fruire del superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, anche nel caso in cui dette unità fossero possedute da anni (20, 30 o 40 anni). Ciò varrebbe nel ...