Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Tutti gli articoli

Mostra di più

Passaggio forfetario-ordinario: cosa segnalare in Dichiarazione IVA

  (Guida pratica per il 2024-2025) 📌 Uscita dal Forfetario nel 2025? Nessuna Dichiarazione IVA per il 2024 Chi  lascia il forfetario dal 1° gennaio 2025  non deve presentare la dichiarazione IVA 2024. Eccezione : rettifica IVA non detratta sugli acquisti forfetari (da inserire nel  Quadro VF della dichiarazione 2025 ). 🔄 Uscita dal Forfetario nel 2024: Obblighi Immediati Se hai  superato i 100.000€  nel 2024: Presenta la dichiarazione IVA 2024  (entro il 30 aprile 2025). Includi il Quadro VP  (liquidazione periodica). Rettifica detrazioni IVA  (se applicabile) già nella dichiarazione 2024. 📝 Opzione per il Regime Ordinario (Volontaria) Se opti per l’ordinario dal 2025 : Comunicazione nel  Quadro VO  della dichiarazione 2025 (rigo VO20 per imprese, VO21 per professionisti). Vincolo triennale  (fino al 2027), salvo revoca. Attenzione : le imprese in contabilità semplificata  non hanno vincolo triennale . 🔙 Passaggio dall...

Nuove scadenze per le polizze catastrofali, ecco gli slittamenti

  📌 Cosa cambia? Medie imprese : termine prorogato al  1° ottobre 2025  per stipulare la polizza. Piccole e micro imprese : scadenza fissata al  1° gennaio 2026 . Grandi imprese : confermato il  31 marzo 2025 , ma  nessuna sanzione per 90 giorni  in caso di ritardo. 🔍 Contesto Il  Decreto Legge  approvato dal Consiglio dei Ministri modifica i termini originari (previsti per il 31 marzo 2025). La proroga è stata richiesta per dare più tempo alle imprese (soprattutto micro, il 95% del totale) per confrontare le offerte assicurative. 📜 Chi è obbligato? Imprese con  sede legale in Italia  (o stabile organizzazione in Italia). Iscritte al  Registro delle Imprese  (art. 2188 c.c.). Copertura richiesta : danni a immobilizzazioni materiali causati da  calamità naturali  (es. terremoti, alluvioni). ❓ Dubbi interpretativi Chi deve assicurarsi? Non è chiaro se l’obbligo riguardi  tutti gli iscritti al Registro ...

CU pensionati, tutti i modi per richiederla

 Modalità di Richiesta della Certificazione Unica (CU) 2025: 1. Disponibilità della CU 2025:    - Disponibile dal 14 marzo 2025.    - Trasmessa all’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata. 2. Modalità di accesso:    - Online: tramite SPID, CNS, CIE, eIDAS o PIN (per utenti abilitati) sul sito INPS o tramite l’app INPS Mobile.    - Delega: i cittadini impossibilitati possono delegare una persona di fiducia per l’accesso ai servizi online o agli sportelli INPS. 3. Alternative per il rilascio:    - Prima accoglienza: senza prenotazione presso strutture INPS o con prenotazione presso sportelli veloci.    - PEC: inviando richiesta a richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it (allegando copia del documento di identità).    - Canale utenza fragile: per soggetti con disabilità o fragilità.    - Intermediari: tramite patronati, CAF o professionisti abilitati (con delega e copia del docume...

Disegno di legge sull’intelligenza artificiale, approvato in Senato in prima lettura

Il Senato ha approvato il Ddl 1146, un passo cruciale verso una regolamentazione nazionale dell’intelligenza artificiale (AI) in linea con il Regolamento UE 2024/1689. Scopriamo cosa prevede il testo e quali sono le implicazioni per i professionisti e i settori strategici. Cosa prevede il Ddl 1146? Il disegno di legge, composto da 6 Capi, mira a disciplinare l’uso dell’AI in Italia, promuovendo un approccio  “corretto, trasparente e responsabile” , con un’attenzione particolare alla tutela dei diritti fondamentali e alla vigilanza sui rischi economici e sociali. Il testo passa ora all’esame della Camera. I punti chiave del disegno di legge Principi generali (artt. 1-6) : Promozione di un uso etico e antropocentrico dell’AI. Vigilanza sui rischi per i diritti fondamentali e l’impatto sociale. Settori strategici (artt. 7-16) : Sanità, lavoro, giustizia, professioni intellettuali, disabilità e Pubblica Amministrazione. Professioni intellettuali (art. 12) : l’AI può essere utilizzata s...

Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025

 Novità nel quadro RS del modello REDDITI SC 2025 1. Introduzione dei nuovi righi RS45A e RS48 RS45A: dedicato alle perdite d’impresa non riportabili. RS48: dedicato ai dati infragruppo (perdite ed eccedenze di interessi passivi). 2. Perdite non riportabili (rigo RS45A) Nuova disciplina: art. 84 comma 3 TUIR, modificato dal DLgs. 192/2024. Limitazioni al riporto delle perdite: Si applicano se: Viene trasferita la maggioranza dei diritti di voto. Cambia l’attività principale esercitata. Le perdite soggette a limitazione sono quelle: Al termine del periodo d’imposta precedente al trasferimento. O al termine del periodo d’imposta in corso, se il trasferimento avviene nella seconda metà. Condizioni per il riporto: Superamento del test di vitalità. Limite quantitativo: patrimonio netto (valore economico o contabile), depurato dei versamenti effettuati nei 24 mesi precedenti. Esempio pratico: Se una società con perdite pregresse trasferisce il controllo nella seconda metà del 2024, le pe...

Riaccatastamento immobili oggetto di superbonus

Il provvedimento n. 38133 del 7 febbraio 2025 dell'Agenzia delle Entrate introduce nuove disposizioni per il riaccatastamento degli immobili che hanno beneficiato del Superbonus. Questo mira a verificare la correttezza delle dichiarazioni catastali per gli interventi previsti dall'articolo 119 del D.L. 34/2020. Punti principali: 1. Comunicazioni di compliance :    - In caso di mancata presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale, il contribuente riceverà una lettera di compliance.     - Queste lettere sono disponibili nel cassetto fiscale del contribuente o inviate tramite PEC, o, in assenza di domicilio digitale, con raccomandata con avviso di ricevimento. 2. Contenuto della comunicazione:    - Dati identificativi del contribuente e dell'immobile coinvolto.    - Invito a regolarizzare la posizione o fornire chiarimenti e documenti tramite il portale dell'Agenzia. 3. Regolarizzazione agevolata:    - I contribuenti ch...

Obbligo di Polizza Catastrofale per Immobili Locati: Dubbi e Interpretazioni

Tra 20 giorni scade il termine per le imprese di stipulare polizze assicurative a copertura dei danni causati da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane, ecc.), come previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023). Tuttavia, uno degli aspetti più controversi riguarda l’obbligo di assicurazione per gli immobili locati: chi deve stipulare la polizza, il proprietario o il conduttore ? Il Problema L’articolo 1, comma 101 della L. 213/2023 fa riferimento all’art. 2424 del Codice Civile, che elenca le immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari) da assicurare. La norma sembrerebbe applicarsi solo ai beni di proprietà dell’impresa, lasciando dubbi su chi debba assicurare gli immobili locati. Tuttavia, il DL 155/2024 (convertito in L. 189/2024) e il DM 18/2025 precisano che l’obbligo assicurativo riguarda i beni “a qualsiasi titolo impiegati” per l’attività d’impresa , inclusi quindi quelli in locazione. Questo implica che il conduttore (l’impresa che ut...

Aggiornamento codici ATECO alla ricerca di circolare per il reverse charge

Revisione dei Codici ATECO 2025 e Impatto sul Reverse Charge in Edilizia A partire dal 1° aprile 2025, entrerà in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituirà la precedente ATECO 2007. Questo aggiornamento avrà un impatto significativo sull’applicazione del  reverse charge  nel settore dell’edilizia, un meccanismo fiscale che sposta l’onere dell’IVA dal fornitore al committente per determinate prestazioni. La Relazione tra Codici ATECO e Reverse Charge Il reverse charge si applica, ai sensi dell’art. 17 comma 6 lett. a-ter) del DPR 633/72, a prestazioni come servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici. Tuttavia, per identificare quali attività rientrano in questa disciplina, l’Agenzia delle Entrate ha fatto riferimento ai  codici ATECO  specifici, come indicato nella circolare n. 14/2015. Con l’introduzione della nuova classificazione ATECO 2025, alcuni codici sono stati modificati o raggruppati in modo diverso,...

Prestazioni sanitarie a privati: ancora divieto di fattura elettronica

La fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie rivolte ai consumatori (B2C) resterà vietata per tutto il 2025. Inizialmente, si pensava che dal 1° aprile 2025 tutte le operazioni, comprese quelle sanitarie, dovessero essere certificate tramite e-fattura attraverso il Sistema di Interscambio (SdI). Tuttavia, il decreto "Milleproroghe" (DL 202/2024) è stato modificato, estendendo il divieto a tutto l’anno prossimo. La proroga è stata richiesta sia dagli operatori del settore sanitario, come la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che dall'Agenzia delle Entrate. Le ragioni principali riguardano la tutela dei dati personali, in particolare quelli sanitari, considerati particolarmente sensibili. L'Agenzia delle Entrate ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra la protezione della privacy e la digitalizzazione dei servizi fiscali, auspicando l’introduzione di modalità specifiche per la fatturazione elettronica...

Saldo Iva entro il 17 marzo. O no?

 Il 17 marzo 2025 è il termine ultimo per il versamento del saldo IVA relativo al 2024, senza maggiorazioni. Il saldo IVA è determinato attraverso la liquidazione annuale nel quadro VL della dichiarazione e deve essere versato se superiore a 10,33 euro. Modalità di Versamento: Versamento Ordinario: Entro il 17 marzo 2025. Versamento con Maggiorazione: Entro il 30 giugno 2025, con maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Entro il 30 luglio 2025, con ulteriore maggiorazione dello 0,4% sull'importo già maggiorato. Rateizzazione: È possibile rateizzare il versamento in rate mensili di pari importo, completando la rateazione entro il 16 dicembre 2025. Il numero massimo di rate è: 10 rate per pagamenti iniziati entro il 17 marzo 2025. 7 rate per pagamenti iniziati entro il 30 giugno 2025. 6 rate per pagamenti iniziati entro il 30 luglio 2025. Sono dovuti interessi mensili dello 0,33% a partire dalla seconda rata.

Novità legge di bilancio in materia di lavoro dipendente

Qui di seguito  riportiamo tabelle riepilogative con le novità introdotte dalla riforma fiscale e Legge di Bilancio 2025. Scaglioni Irpef (art. 11, c.1 TUIR) è stata resa strutturale la rimodulazione degli scaglioni di reddito Imponibile Fiscale Aliquote fino al 2024 Aliquote dal 2025 Da 0 a 15.000 23% 23% Da 15.001 a 28.000 23% 23% Da 28.001 a 50.000 35% 35% Oltre 50.000 43% 43% Detrazioni Irpef (art. 13, c. 1, lett. a del TUIR) è  stata resa strutturale l'innalzamento delle detrazioni da lavoro dipendente   Reddito complessivo RC Detrazioni fino al 2024 Detrazioni dal 2025 Da 0 a 15.000 1.955 1.955 Da 15.001 a 28.000 1.910+ [1190 x (28.000 − RC) / 13.000] * invariate Da 28.001 a 50.000 1.910 x [(50.000 − RC) / 22.000] invariate Oltre 50.000 Nessuna detrazione invariate * Per i redditi da 25.000 a 35.000 l'importo risultante va aumentato di 65 euro. TRATTAMENTO INTEGRATIVO (L. n. 207 del 30 dicembre 2024, art. 1 c. 3) Viene reso strutturale il meccanismo  ...