Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Successione

Tutti gli articoli

Mostra di più

Il Fisco deve dimostrare la qualità di erede

/ Antonio NICOTRA Lunedì, 6 agosto 2018 4-6 minuti Nonostante i ripetuti interventi della giurisprudenza (da ultimo, Cass. 30 maggio 2018 n. 13639), il tema della responsabilità dei chiamati all’eredità per le obbligazioni tributarie del de cuius continua a essere di grande attualità. La Corte di Cassazione, con sentenza 17 luglio 2018 n. 19030, ritorna sul tema della soggettività passiva del chiamato all’eredità per i debiti del defunto e rimarca il principio secondo il quale l’accettazione dell’eredità costituisce una condizione imprescindibile per l’assunzione delle obbligazioni tributarie del de cuius. La posizione dei chiamati all’eredità, quindi, non può essere ipso iure assimilata a quella degli eredi, ai fini della titolarità della massa attiva e passiva del patrimonio del de cuius. Nel caso in esame, l’Amministrazione finanziaria, dopo la morte del contribuente debitore, aveva notificato gli atti impositivi a coloro che, nonostante la delazione, avevano rinunciato all’eredità....

SuccessioniOnLine: pronto l’applicativo per effettuare le successioni con un click

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone)  SuccessioniOnLine,  compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare. Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà  opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018 . Le princip...

Da oggi le imposte da dichiarazione di successione si pagano con F24

Da oggi le imposte da dichiarazione di successione si pagano con F24 Il modello si utilizza sia per i tributi autoliquidati che per le imposte liquidate dall’Ufficio a seguito della presentazione di tale dichiarazione Da oggi, è possibile versare i tributi derivanti dalla presentazione della dichiarazione di successione con il modello F24 al posto del “vecchio” modello F23. Infatti, il provv. del 17 marzo 2016 n.  40892 , in adempimento di quanto previsto dall’ art. 2  del DM 8 novembre 2011 (si veda “ Registro, ipotecaria e catastale traslocano in F24 ” del 21 novembre 2011) ha esteso le modalità di versamento previste dall’ art. 17  del DLgs. n. 241/97, ossia l’utilizzo di tale modello di pagamento, alle somme dovute per la dichiarazione di successione. In particolare, da oggi è possibile corrispondere con F24 i seguenti tributi dovuti in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione: - imposta sulle successioni; - imposta ipotecaria; - ...

Le somme dovute per la dichiarazione di successione trovano i codici tributo

Le somme dovute per la dichiarazione di successione trovano i codici tributo L’Agenzia vara anche la causale INPS da utilizzare in caso di sanzioni amministrative per omesso versamento di ritenute In vista del prossimo 1° aprile, giorno a partire dal quale sarà possibile pagare tramite modello F24 le somme dovute per la dichiarazione di successione, l’Agenzia delle Entrate ha istituito, con la risoluzione n.  16  di ieri, i codici tributo che saranno operativi a partire da tale data. Si ricorda, infatti, che con provvedimento  n. 40892 del 17 marzo, l’Amministrazione finanziaria ha esteso le modalità di versamento previste dall’art. 17 del DLgs. 241/97 alle somme dovute per la dichiarazione di successione. Dal prossimo venerdì dunque si potranno versare con F24 le imposte sulle successioni, ipotecaria, catastale e di bollo, le tasse ipotecarie, l’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e i tributi speciali, oltre ai relativi accessori, int...

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco

Il coniuge superstite residente nella casa familiare è «protetto» dal Fisco Per la Cassazione, la rinuncia all’eredità rende nullo l’accertamento, non operando il possesso dei beni ereditari Ai fini fiscali, il debito del de cuius si trasmette per successione agli eredi, salvo il caso delle sanzioni, che,  art. 8  del DLgs. 472/97, non si trasmettono. Pertanto, agli eredi del contribuente defunto e ai sensi dell’ art. 65  del DPR 600/73, possono essere notificati atti impositivi (pensiamo al classico caso dell’avviso di accertamento) riferibili a debiti tributari del de cuius. È intuitivo come, pure in ambito fiscale, abbiano effetto le norme del codice civile relative all’eredità. Così, in giurisprudenza è stato affermato che, per poter azionare il debito nei confronti degli eredi, occorre che questi abbiano accettato l’eredità (Cass. n. 21101/2010 ), e la relativa prova deve essere fornita dall’ente impositore. A tal fine, peraltro, non basta asserire che...

L’esenzione non spetta per la successione nell’azienda affittata

L’esenzione non spetta per la successione nell’azienda affittata Non può essere soddisfatto il requisito della continuazione dell’attività di impresa La morte dell’imprenditore individuale che abbia, in passato, affittato l’unica azienda, può comportare qualche “sorpresa” nell’applicazione dell’imposta sulle successioni. Ove l’erede fosse il coniuge o un discendente del defunto, infatti, ci si potrebbe aspettare che possa trovare applicazione l’esenzione da imposta sulle successioni di cui all’ art. 3  comma 4- del DLgs. 346/90, ma, come si illustrerà a breve, l’esenzione, nella stra-grande maggioranza dei casi non potrà trovare applicazione. Si ricorda che l’art. 3 comma 4- del DLgs. 346/90 prevede un’esenzione, a determinate condizioni, per i trasferimenti di aziende e di partecipazioni sociali operati a favore del coniuge o dei discendenti del defunto. In particolare, per quanto concerne i trasferimenti di azienda, l’esenzione opera a condizione che: - l’erede del...

Per registrazioni e dichiarazioni di successione ravvedimento meno caro

Per registrazioni e dichiarazioni di successione ravvedimento meno caro Sanzione dimezzata se il ritardo è contenuto nei trenta giorni e lo stesso dicasi per le tardive registrazioni degli atti Il DLgs. 24 settembre 2015 n.  158 , oltre a introdurre diverse modifiche al sistema sanzionatorio in tema di imposte dirette e IVA, ha inciso anche sulle violazioni relative alle c.d. “imposte d’atto” (registro, successioni, donazioni e ipocatastali). Evidenziamo che, per come è strutturato ora l’ art. 32  del DLgs. 158/2015, l’entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2017, ma sulla base del  disegno di legge di stabilità 2016, la decorrenza potrà essere anticipata al 1° gennaio 2016. Per prima cosa, in coerenza con lo spirito che ha guidato la riforma, per la registrazione degli atti, la dichiarazione di successione e la richiesta di trascrizione di formalità ipotecarie, la sanzione è dimezzata se l’adempimento viene effettuato tardivamente ma entro 30 giorni...

Esonerate dalla dichiarazione anche le successioni già «aperte»

L’art. 28 comma 7 del DLgs. 346/90 prevede che la dichiarazione di successione possa essere omessa se sussistono contemporaneamente le seguenti condizioni: - l’eredità è devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta (figli, nipoti ex filio, genitori) del defunto; - l’eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari; - l’attivo ereditario ha un valore non superiore ad una determinata soglia. L’ammontare di tale soglia è stato recentemente modificato dal decreto “semplificazioni” (art. 11 comma 1 lett. a) n. 2 del DLgs. 21 novembre 2014 n. 175), che l’ha portato a 100 mila euro mentre, nella precedente formulazione, era pari a 25.822,84 euro (si veda “Si alza la soglia che consente di evitare la dichiarazione di successione” del 23 giugno 2014). Pertanto, dopo l’entrata in vigore della nuova norma, in presenza di successioni a favore di coniuge o di parenti in linea retta del defunto, che non contengano immobili né diritti reali immobiliari, l’obbligo di presentar...

Decreto semplificazioni fiscali: alcune novita'

Semplificazione per le persone fisiche, per i professionisti e per le società, nonché snellimento della disciplina sui rimborsi e sulla fiscalità internazionale, sono alcune delle questioni affrontate. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il parere e poi tornerà all’esame del CdM per l’approvazione definitiva. 730 precompilato L’operazione forse più pubblicizzata dell’intera manovra è quella dell’invio, a partire dal prossimo anno, della dichiarazione dei redditi precompilata. In particolare, si introduce in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate che verrà inviata ai lavoratori dipendenti e assimilati e ai pensionati che hanno i requisiti per presentare il modello 730. Per la sua elaborazione, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni già in suo possesso (ad esempio la dichiarazione dell’anno preced...