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Dichiarazioni al 30 novembre, ma non per tutti

/ Gianluca ODETTO Sabato, 29 giugno 2019 5-6 minuti Con la conversione del DL 34/2019 diventano definitive le modifiche al calendario delle dichiarazioni dei redditi. L’art. 4-bis comma 2 del decreto, infatti, modifica l’art. 2 del DPR 322/98, il quale ora stabilisce che le dichiarazioni sono presentate: - entro il 30 novembre dell’anno successivo, per i soggetti IRPEF; - entro l’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, per i soggetti IRES. L’intervento operato dal legislatore: - è strutturale (e non riguarda, quindi, le sole dichiarazioni da presentare nel 2019); - diversamente da quanto previsto per la proroga dei versamenti, coinvolge indistintamente i contribuenti ISA e i contribuenti che non sono soggetti a tale metodologia statistica di controllo. La proroga dei termini in esame non ha, però, carattere generalizzato. Pur non essendovi traccia, nei lavori parlamentari, delle motivazioni di questa scelta, il legislatore ha trascurato tutte le dichiaraz...

E-fattura differita con data «flessibile»

/ Luca BILANCINI Sabato, 29 giugno 2019 4-6 minuti La data da indicare nel file della fattura elettronica differita può essere quella dell’ultima operazione effettuata nel periodo, come suggerito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare del 17 giugno 2019 n. 14, ma anche, alternativamente, quella, successiva, in cui il documento è predisposto e trasmesso al Sistema di Interscambio. È, questa, una delle precisazioni, di carattere estremamente operativo, fornite ieri da Assosoftware sul proprio portale e frutto di interlocuzioni con l’Agenzia delle Entrate. Il chiarimento, pienamente conforme al dettato normativo, contribuisce a far luce sulla questione del giorno da inserire nel campo “Data” del file XML, in caso di emissione di fattura differita. L’Amministrazione finanziaria, nel citato documento di prassi, aveva, infatti, affermato, come fosse “possibile indicare una sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SdI, quella dell’ultima operazione”. Il comportamento suggerito no...

Proroga dei versamenti con ISA anche per i regimi forfetario e di vantaggio

/ Michela DAMASCO Sabato, 29 giugno 2019 5-6 minuti La proroga dei termini di versamento per i contribuenti che svolgono attività interessate dai nuovi indici di affidabilità fiscale (ISA), introdotta nel DL 34/2019, la cui legge di conversione è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, riguarda anche i contribuenti che, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018: - applicano il regime forfetario previsto dall’art. 1 commi 54-89 della L. 190/2014; - applicano il regime di vantaggio ex art. 27 del DL 98/2011 convertito; - determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari; - dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA. L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento ieri in serata, con la risoluzione n. 64, riportando la modifica introdotta nel DL 34/2019, anche se il testo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta e non è ancora in vigore, in vista della scadenza del 30 giugno. L’art. 12-quinquies del decreto “crescita”, infatti, inserito in sede di...

Decreto crescita, rinvio al 30 settembre per i pagamenti da Unico 2019 per i soggetti ISA

In data di ieri 27 giugno è stato convertito, con modificazioni il D.L. 30.4.2019 n. 34, cosiddetto “Decreto Crescita”, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”. Oltre alla conferma delle misure introdotte con la prima versione del decreto, in sede di conversione sono state inserite numerose modifiche. Di seguito le principali novità in materia fiscale. Testo approvato dal Senato del ddl di conversione del Decreto crescita Proroga dei termini di versamento delle imposte per i soggetti cui si applicano i nuovi ISA (art. 12- quinquies) Viene disposta la proroga al 30 settembre 2019 dei termini per i versamenti delle imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva, scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo d...

Decreto crescita «primo segnale» di ascolto verso i commercialisti

/ Savino GALLO Venerdì, 28 giugno 2019 4-6 minuti Dopo gli ultimi mesi, caratterizzati da un crescente malcontento per lo scarso ascolto da parte delle politica, il decreto crescita potrebbe segnare un’inversione di tendenza, “un primo segnale concreto di un approccio più attento della politica alle istanze della categoria”. L’auspicio è quello di Massimo Miani, Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, che con un comunicato stampa ha salutato con “estremo favore” l’approvazione definitiva, avvenuta ieri, del Ddl. n. 1354, di conversione in legge del decreto crescita (DL 30 aprile 2019 n. 34). In quel provvedimento, infatti, “sono state finalmente recepite alcune proposte di semplificazione fiscale che il Consiglio Nazionale ha da tempo formulato nelle varie sedi istituzionali”. Anche in questo caso, però, il numero uno dei commercialisti italiani ha voluto sottolineare che si tratta “soltanto di un primo passo” e che “c’è ancora tanta strada da percorrere sulla rotta dell...

Spese per lavori su parti comuni detraibili da un solo condomino

/ Arianna ZENI Venerdì, 28 giugno 2019 3-4 minuti La detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai commi 344-347 dell’art. 1 della L. n. 296/2006, e successivi provvedimenti, spetta anche nel caso in cui i lavori siano eseguiti sulle parti comuni di edifici condominiali (per un approfondimento si veda l’apposita Monografia on line). Anche in questi casi l’agevolazione spetta generalmente nella misura del 65%, ma è ridotta al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 in relazione a determinate tipologie di interventi (es. finestre comprensive di infissi e schermature solari). Le spese riguardanti i lavori sulle parti comuni dell’edificio, essendo oggetto di un’autonoma previsione agevolativa, devono essere considerate in modo autonomo ai fini della individuazione del limite di spesa detraibile. In generale, inoltre, la detrazione spetta al singolo condòmino in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli art...

Dichiarazione dei redditi per minimi e forfettari

Come ogni anno i minimi e i forfettari si apprestano a redigere il dichiarativo compilando il quadro LM. Devono compilare la sezione I del quadro LM i minimi, ossia i soggetti nel regime di vantaggio (ex D.L. 98/2011) o quel che ne resta, dato che questo regime è destinato a estinguersi al compimento del 35° anno di età o entro 5 anni: considerando che l’ultimo anno per aprire partita IVA con il regime di vantaggio era il 2015, i 5 anni scadono massimo nel 2019 - dichiarativo 2020. Il reddito viene determinato per differenza tra ricavi/compensi e costi, secondo il principio di cassa. Le spese relative ai beni a uso promiscuo, indipendentemente dalle specifiche limitazioni del Tuir, sono deducibili nella misura del 50% e per tali contribuenti si presumono a uso promiscuo autovetture e telefoni. Anche a tali soggetti si applicano i super e gli iper-ammortamenti; pertanto, in caso di acquisto nel 2018 di beni strumentali materiali nuovi, si deve maggiorare il costo del 40% (o del 150% per...