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Visualizzazione dei post da dicembre, 2016

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Raddoppio dei termini solo con denuncia prima dell’accertamento

/ Alessandro BORGOGLIO Sabato, 31 dicembre 2016 Nel regime previgente, ai fini dell’operatività del raddoppio dei termini di accertamento, era necessario che l’Ufficio inviasse alla Procura della Repubblica la notizia di reato (tributario) – presupposto per il citato raddoppio – prima dell’emissione e della notifica dell’avviso di accertamento. È questa l’importante conclusione raggiunta dalla C.T. Reg. di Milano, con le sentenze nn. 4821 e 4824/7/2016. Si ricorda che l’art. 37, commi 24 e 25 del DL 223/2006, nel modificare gli artt. 43 del DPR 600/1973 e 57 del DPR 633/1972, che disciplinano i termini di decadenza per l’esercizio dell’attività accertatrice ai fini rispettivamente delle imposte sui redditi e dell’IVA, aveva introdotto un nuovo comma in entrambi i predetti articoli, in base al quale, in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.p. per uno dei reati previsti dal DLgs. 74/200...

Integrativa a favore: nel quadro VN l’indicazione del maggior credito IVA

L’articolo 5 del Decreto Fiscale ha ampliato la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa “a favore” entro gli stessi termini previsti per l’invio della dichiarazione integrativa a “sfavore” (cioè entro i termini di prescrizione dell’annualità) sia ai fini sia dei redditi/Irap/770 (art. 2 c. 8 e 8-bis Dpr 633/72)  che, in modo del tutto omogeneo, ai fini Iva (art. 8 commi da 6-bis a 6-quater Dpr 322/98) disciplinandone le modalità di utilizzo del credito in essa riveniente. Nel disciplinare tale ultimo aspetto, sebbene il Legislatore utilizzi distinte previsioni normative, si prevede un meccanismo applicativo analogo: sia per le imposte sui redditi, l’IRAP ed i sostituti d’imposta che per l’IVA (aggiungendo un nuovo comma 6-ter all’art. 8 Dpr 322/1988) distinguendo a seconda che la dichiarazione integrativa sia presentata: entro il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo oltre il termine...

Pochi giorni e va in prescrizione il periodo d’imposta 2011

Entro il prossimo  31/12/2016  devono essere notificati, a  pena di decadenza: gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2011 (Unico 2012); gli avvisi relativi al periodo d’imposta 2010 (Unico 2011), in caso di omessa dichiarazione.  In presenza di elementi penalmente rilevanti (debitamente denuncati), posto il raddoppio dei termini, al 31/12/2016 si prescrive l’accertamento per il 2007. Inoltre, per i soggetti “virtuosi” rispetto agli studi di settore, nei cui confronti opera il regime premiale, al 31/12/2016 si prescrive l’accertamento per il 2012. I termini per la notifica degli atti di accertamento - I termini entro i quali l’Ufficio deve notificare, a pena di decadenza, l’avviso di accertamento: per le imposte sui redditi ed Irap (in entrambi i casi trova applicazione l’art. 43 Tuir) per l’IVA (art. 57 DPR 633/72) sono differenziati come segue DICHIARAZIONE PRESENTATA 31/12 del 4° anno successivo  a quello in cui si è pr...

Scomputo ritenute: possibile adottare il principio di cassa fino alla presentazione di UNICO

Il Decreto fiscale, nel modificare l'art. 22 lett. c) Tuir e l’art. 25-bis Dpr 600/73 (ritenute sulle provvigioni), semplifica la disciplina dello scomputo delle ritenute d'acconto (e sui redditi sottoposti a tassazione separata) in relazione ai redditi tassati per competenza. La previgente normativa –  In base alla previgente normativa, la ritenuta: doveva seguire il reddito su cui era stata effettuata (si applicava, cioè, una sorta di “competenza”)  purché il prelievo alla fonte fosse avvenuto prima della presentazione del relativo Unico; in caso contrario, la ritenuta si scomputava nel periodo d’imposta in cui veniva effettuata. Il problema non si è mai posto per i professionisti (l’effettuazione della ritenuta avviene col pagamento del compenso al netto della trattenuta; dunque, posto il principio di cassa applicabile a tale reddito, la ritenuta risultava sempre scomputabile in Unico), quanto per gli agenti, che applicano il principio di competenza. Le modif...

Agevolazione NUOVA Sabatini – Anno 2017

Agevolazione NUOVA Sabatini – Anno 2017 Soggetti beneficiari Possono beneficiare della NUOVA Sabatini tutte le PMI (con poche eccezioni), regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese e aventi almeno una sede operativa in Italia. Attività ammissibili Sono ammissibili all’agevolazioni i progetti destinati a: a) Creazione di una nuova unità produttiva; b) Ampliamento di una unità produttiva esistente; c) Diversificazione della produzione di uno stabilimento; d) Cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente; e) Acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente. Costi ammissibili Il progetto di investimento deve prevedere l’acquisto (o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario): a) Macchinari; b) Impianti; c) Be...

Nella dichiarazione IRAP «entra» l’esenzione per i produttori agricoli

/ Luca FORNERO Venerdì, 30 dicembre 2016 Ieri l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet le bozze della dichiarazione IRAP 2017 con le relative istruzioni. Tra le novità normative di maggior rilievo recepite dal modello, vi è innanzitutto l’esclusione dal tributo per il settore agricolo . Si ricorda, infatti, che l’ art. 1 comma 70 della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha abrogato l’ art. 3 comma 1 lett. d) del DLgs. 446/97, che disponeva l’assoggettamento ad IRAP dei produttori agricoli titolari di reddito agrario (ai sensi dell’ art. 32 del TUIR). A fronte di tale soppressione, è stata introdotta la lett. c- bis ) all’interno dell’art. 3 comma 2 del medesimo DLgs. 446/97, al fine di statuire che non sono soggetti passivi dell’imposta, tra l’altro: - i soggetti che esercitano un’attività agricola ai sensi dell’art. 32 del TUIR; - i soggetti di cui all’ art. 8 del DLgs. 227/2001 (cioè, cooperative e loro con...

Definito il «documento commerciale» per commercianti al minuto

/ REDAZIONE Venerdì, 30 dicembre 2016 Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato il decreto 7 dicembre 2016 che individua la tipologia di documentazione idonea a rappresentare, anche ai fini commerciali, le operazioni oggetto di trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi per i commercianti al minuto e assimilati che hanno esercitato l’opzione prevista dall’ art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015. Le disposizioni del decreto hanno effetto dal 1° gennaio 2017. Si ricorda che il DLgs. 127/2015 ha introdotto la possibilità , per i soggetti che effettuano operazioni di cui all’ art. 22 del DPR 633/72 (commercio al minuto e attività assimilate) di optare per la trasmissione telematica e la memorizzazione elettronica dei dati dei corrispettivi giornalieri, relativi alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR 633/72, all’Agenzia delle Entrate. La trasmissione telematica e la memorizz...

SuccessioniOnLine: pronto l’applicativo per effettuare le successioni con un click

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone)  SuccessioniOnLine,  compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare. Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati. Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà  opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018 . Le princip...

Pochi giorni e va in prescrizione il periodo d’imposta 2011

Entro il prossimo  31/12/2016  devono essere notificati, a  pena di decadenza: gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2011 (Unico 2012); gli avvisi relativi al periodo d’imposta 2010 (Unico 2011), in caso di omessa dichiarazione.  In presenza di elementi penalmente rilevanti (debitamente denuncati), posto il raddoppio dei termini, al 31/12/2016 si prescrive l’accertamento per il 2007. Inoltre, per i soggetti “virtuosi” rispetto agli studi di settore, nei cui confronti opera il regime premiale, al 31/12/2016 si prescrive l’accertamento per il 2012. I termini per la notifica degli atti di accertamento - I termini entro i quali l’Ufficio deve notificare, a pena di decadenza, l’avviso di accertamento: per le imposte sui redditi ed Irap (in entrambi i casi trova applicazione l’art. 43 Tuir) per l’IVA (art. 57 DPR 633/72) sono differenziati come segue DICHIARAZIONE PRESENTATA 31/12 del 4° anno successivo  a quello in cui si è pr...

Scomputo ritenute: possibile adottare il principio di cassa fino alla presentazione di UNICO

Il Decreto fiscale, nel modificare l'art. 22 lett. c) Tuir e l’art. 25-bis Dpr 600/73 (ritenute sulle provvigioni), semplifica la disciplina dello scomputo delle ritenute d'acconto (e sui redditi sottoposti a tassazione separata) in relazione ai redditi tassati per competenza. La previgente normativa –  In base alla previgente normativa, la ritenuta: doveva seguire il reddito su cui era stata effettuata (si applicava, cioè, una sorta di “competenza”)  purché il prelievo alla fonte fosse avvenuto prima della presentazione del relativo Unico; in caso contrario, la ritenuta si scomputava nel periodo d’imposta in cui veniva effettuata. Il problema non si è mai posto per i professionisti (l’effettuazione della ritenuta avviene col pagamento del compenso al netto della trattenuta; dunque, posto il principio di cassa applicabile a tale reddito, la ritenuta risultava sempre scomputabile in Unico), quanto per gli agenti, che applicano il principio di competenza. Le modif...

Novità introdotte dalla normativa in merito al trattamento degli interessi da parte delle banche

Qui di seguito le novità introdotte dalla normativa in merito al trattamento degli interessi da parte delle banche Dal 01/10/16 gli interessi nelle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito tra intermediari e clienti sono regolati da una nuova normativa (art. 120, comma 2 del Testo Unico Bancario - T.U.B e dalla delibera del CICR 3 agosto 2016). Ecco le principali novità: • la periodicità degli interessi creditori e debitori del conto corrente (e delle aperture di credito in conto corrente) diventa annuale, con calcolo da effettuarsi al 31 dicembre di ogni anno; • gli interessi creditori del conto corrente sono accreditati con valuta 31 dicembre di ogni anno; • gli interessi debitori del conto corrente (e delle aperture di credito in conto corrente) sono esigibili da parte della banca il 1° marzo dell'anno successivo; da tale data la banca può addebitarli in conto, anche in presenza dì un saldo debitore, previa autorizzazione del cliente sempre revocabile...

Reddito dell’impresa minore con criterio misto «cassa-competenza»

/ Paola RIVETTI Giovedì, 29 dicembre 2016 Per effetto della L. 232/2016 , l’ art. 66 del TUIR, che contiene la disciplina ai fini delle imposte sui redditi delle imprese minori, ha subito rilevanti modifiche volte a sostituire il principio di competenza, quale criterio di imputazione temporale dei componenti reddituali, con quello di cassa. In funzione del nuovo principio, sono stati espunti dall’art. 66 commi 1 e 3 del TUIR i riferimenti: - agli artt. 92 , 93 e 94 del TUIR (concorso al reddito delle variazioni delle rimanenze ). In applicazione del principio di cassa, le spese per le merci acquistate diventano deducibili nel periodo di sostenimento del costo; - all’ art. 109 commi 1 e 2 del TUIR (principio generale di competenza e i correlati criteri di certezza e determinabilità oggettiva); - alla possibilità di dedurre nell’esercizio di registrazione del contratto le spese per importi non superiori a 1.000 euro relative a contrat...

Nuovo regime di cassa: ammortamenti e accantonamenti per competenza

La legge di Bilancio 2017 è intervenuta sulla tassazione dei redditi delle cd. “imprese minori”. A tal fine, sono state apporta numerose modifiche all’art. 66 TUIR.  La previgente normativa -   Nella previgente normativa, le cd. “ imprese minori ”, ammesse al regime di contabilità semplificata e che non avessero esercitato l’opzione per il regime ordinario, determinavano il reddito imponibile come  differenza tra : COMPONENTI POSITIVI COMPONENTI NEGATIVI ricavi/autoconsumo (di cui all’art. 85 TUIR) plusvalenze sopravvenienze attive utili, dividendi e interessi (art. 89 TUIR) proventi immobiliari rimanenze finali esistenze iniziali spese per lavoro interessi passivi oneri fiscali e contributivi e oneri di utilità sociale minusvalenze e sopravvenienze passive quote di ammortamento accantonamento di quiescenza e previdenza spese relative a più esercizi Il principio base per la determinazione del reddito di periodo era quello della compete...

INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2017

Intervenendo sull’art. 16 DL 63/2013, la legge di bilancio 2017 stabilisce che: la detrazione  Irpef del 50 % relativa lavori di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR). nel limite massimo di spesa detraibile  pari a €. 96.000  per unità immobiliare si applica alle spese  sostenute fino al 31/12/2017. SPESE NOTARILI:  come chiarito dalla RM 118/2014,  anche le spese notarili , se strettamente connesse all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, vanno incluse tra quelle per le quali spetta la detrazione. TIPOLOGIE DI INTERVENTI AGEVOLABILI Gli interventi per i quali è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36-50% sono definiti dall’art. 16-bis c.1 TUIR. In particolare, possono beneficiare del bonus in esame gli interventi: a) di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia); nello specifico, Si tratta delle spese per interventi, effettuati su tutte le parti comuni degli ed...

Nuovo regime di cassa: come cambiano gli adempimenti contabili

La Legge di bilancio 2017 modifica, dal periodo d’imposta 2017, il regime di tassazione delle contabilità semplificate (cd. “imprese minori”); per la determinazione del reddito sarà applicabile non più  il principio di “competenza” (che risulterà destinato alle sole contabilità ordinarie), ma quello “di cassa”.  Modificati anche gli adempimenti contabili. Regole fino al periodo 2016 - Il regime semplificato esonera le imprese “minori” dagli obblighi civilistici di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro inventari ecc.); resta presente l’obbligo di compilare le scritture rilevanti ai fini fiscali, e cioè i registri IVA ed il registro dei beni ammortizzabili, qualora si vogliano portare in deduzione gli ammortamenti. REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI : i soggetti in esame possono anche non tenere detto registro, a condizione che se le relative annotazioni siano effettuate sul registro IVA acquisti. Anche le operazioni non soggette a registrazione ai fini I...