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Visualizzazione dei post da aprile, 2022

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Bonus edilizi con quarta cessione dei crediti per le opzioni presentate da maggio

Proroga al 15 ottobre della comunicazione di cui all’art. 121 del DL 34/2020 relativa alle spese sostenute nel 2021 per soggetti IRES e partite IVA Dopo la stretta di inizio 2022, con il divieto di cessioni successive alla prima dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, e il successivo ripristino della possibilità di due cessioni ulteriori, ma soltanto a “soggetti vigilati”, l’art. 29-bis del DL 17/2022 inserito in sede di conversione dalla L. 34/2022 ha introdotto una nuova modifica alla disciplina dell’art. 121 del DL 34/2020, per consentire una “quarta cessione” da parte delle banche a favore dei propri correntisti (per un approfondimento della disciplina si rimanda al Quaderno Eutekne n. 165 del 2022). Sino a prima delle modifiche introdotte al comma 1 dell’art. 121 del DL 34/2020, dapprima a cura dell’art. 28 del DL 4/2022 e successivamente a cura dell’art. 29-bis del DL 17/2022, sia il fornitore che il cessionario potevano cedere il credito di imposta a terzi, comprese b...

Da domani accesso ai luoghi di lavoro senza green pass

Ciò non incide sull’obbligo vaccinale per i lavoratori che vi sono ancora soggetti È confermato che da domani, 1° maggio 2022, per la grande maggioranza dei lavoratori privati e pubblici non sarà più necessario il green pass per accedere ai luoghi di lavoro. Questo ulteriore importante passaggio nel percorso di ritorno alla normalità dopo la cessazione dello stato di emergenza è la conseguenza della scadenza al 30 aprile, non prorogata, dell’obbligo di esibire il green pass “base” per l’accesso ai luoghi di lavoro, nelle forme previste dal precedente “decreto riaperture” del 24 marzo 2022. Come infatti si ricorderà, con il DL 24/2022 il Governo ha modificato varie norme della precedente disciplina dettata dall’emergenza sanitaria; in particolare, è stato stabilito che dal 25 marzo (data di entrata in vigore del decreto) fino al 30 aprile 2022 tutti i lavoratori – compresi dunque i lavoratori con più di 50 anni, per i quali era stato in precedenza introdotto l’obbligo di esibire il gree...

Prorogato al 31 dicembre 2022 il rinnovo dei certificati di sicurezza Entratel

Con un comunicato pubblicato ieri nell’area riservata Entratel del proprio sito internet, l’Agenzia delle Entrate ha reso nota la proroga al 31 dicembre 2022 del termine per il rinnovo dei certificati digitali per la firma e cifratura dei documenti informatici da scambiare mediante i canali telematici e l’infrastruttura SID. In particolare, secondo quanto affermato dall’Agenzia, i nuovi requisiti minimi di sicurezza da recepire sono: - algoritmo di hash: SHA-256; - algoritmo di cifratura: AES-256; - lunghezza delle chiavi RSA: 4096 bit (cifratura) e 4096 o 2048 bit (firma). Gli utenti interessati sono invitati a rinnovare i propri certificati utilizzando le applicazioni “Desktop Telematico – Entratel” oppure “Generazione certificati”, mediante le quali è possibile anche verificare l’aggiornamento dei certificati, come di seguito descritto. In particolare, nel caso del Desktop Telematico, occorre utilizzare la funzione “Sicurezza - Visualizza certificati” del menù “Entratel”, selezionar...

Il condominio di gestione può chiedere il codice fiscale

Con la risposta a interpello n. 228, pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che un “condominio di gestione” di spazi e servizi comuni, pur non configurandosi come condominio ordinario ai sensi del codice civile, in quanto di proprietà di un solo soggetto, può chiedere l’attribuzione del codice fiscale. Un soggetto, unico proprietario di un edificio costituito da più unità immobiliari, destinate all’edilizia residenziale pubblica, necessitava di un codice fiscale per consentire all’utenza la gestione dei servizi accessori e degli spazi comuni, come previsto dall’art. 39 della L. Reg. Veneto n. 39/2017. L’Ufficio territoriale competente negava l’attribuzione del codice fiscale, in quanto il condominio non poteva dirsi venuto a esistenza. L’Agenzia ricorda che il condominio di gestione consiste in una collettività di inquilini autorizzati dall’ente proprietario a svolgere per proprio conto l’amministrazione ordinaria dell’immobile ed è caratterizzato dal fatto che esso rapp...

Esonero dal prospetto aiuti di Stato con dati specifici nell’autodichiarazione

La facoltà di non compilare il rigo RS401 del modello REDDITI è legata alla compilazione di determinati campi I righi RS401-RS402 dei modelli REDDITI contengono il prospetto denominato “Aiuti di Stato”, che deve essere compilato dai soggetti che, ai sensi dell’art. 52 della L. n. 234/2012, indicano nella dichiarazione aiuti di Stato e/o aiuti “de minimis” fiscali, fruibili in forma automatica, per l’esposizione dei dati necessari ai fini della registrazione degli stessi da parte dell’Agenzia delle Entrate nel Registro nazionale degli aiuti di Stato. Quanto alla finalità del prospetto, l’Agenzia delle Entrate, nella risposta ai garanti dei contribuenti del 22 luglio 2021, ha affermato che “l’iscrizione nel RNA degli aiuti fiscali è effettuata dall’Agenzia nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati dai beneficiari” e che nel prospetto relativo agli aiuti di Stato il contribuente “è tenuto a indicare le informazi...

Modello di autodichiarazione degli aiuti di Stato anche per definire i bonari

Stabiliti modalità e termini per la presentazione da parte dei contribuenti che si avvalgono della misura ex art. 5 commi da 1 a 9 del DL 41/2021 Il modello approvato con il provv. Agenzia delle Entrate 27 aprile 2022 n. 143438 dovrà essere utilizzato per rendere l’autodichiarazione richiesta ai contribuenti che si avvalgono della definizione degli “avvisi bonari” emessi ai sensi dell’art. 36-bis del DPR 600/73 e dell’art. 54-bis del DPR 633/72 a seguito di liquidazione automatica delle dichiarazioni, che può riguardare solo gli avvisi relativi al periodo d’imposta 2017 e 2018 emessi nei confronti di contribuenti titolari di una partita IVA attiva al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del DL 41/2021) e che abbiano subito nel periodo d’imposta 2020 una riduzione del volume di affari maggiore del 30% rispetto al volume di affari del periodo d’imposta 2019. Riduzione che è parametrata all’ammontare dei ricavi o compensi risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per il pe...

Autodichiarazione sugli aiuti di Stato COVID fino al 30 giugno

Da oggi è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva sul rispetto dei massimali L’autodichiarazione per il rispetto dei massimali degli aiuti di Stato può essere presentata da oggi, 28 aprile, fino al 30 giugno 2022. Con il provvedimento n. 143438 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha definito contenuto, modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio prevista in attuazione del DM 11 dicembre 2021, approvandone anche il relativo modello e le specifiche tecniche, nonché le modalità di riversamento volontario degli aiuti in caso di superamento dei massimali previsti. La dichiarazione va presentata all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, utilizzando il modello approvato, direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario di cui all’art. 3 comma 3 del DPR 322/98, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia o attraverso i canali telematici della stessa, nel rispetto dei requisiti definiti dalle ...

Dichiarazioni fiscali da conservare fino al termine per accertare il periodo d’imposta

Il termine di cui all’art. 43 del DPR 600/73 va inteso in senso «mobile», comprensivo di eventuali differimenti L’intermediario abilitato che ha trasmesso in via telematica le dichiarazioni fiscali dei propri clienti deve conservarne copia fino al termine per l’accertamento del periodo d’imposta di riferimento, anche se diverso dal termine ordinario di cui all’art. 43 del DPR 600/73. Le regole per la conservazione digitale si applicano a tutti i documenti rilevanti ai fini tributari e non solo alle dichiarazioni fiscali. Sono questi i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 217 pubblicata ieri, 26 aprile. Ai sensi dell’art. 3 comma 9-bis del DPR 322/98, infatti, gli intermediari abilitati devono conservare, anche su supporti informatici, per il periodo previsto dall’art. 43 del DPR 600/73, una copia delle dichiarazioni trasmesse, delle quali l’Amministrazione finanziaria può chiedere l’esibizione. In relazione al suddetto rinvio al perio...

Cessazione della professione anche con compensi non ancora incassati

Ai fini IVA deve essere emessa fattura anticipata e il compenso partecipa al reddito dell’ultimo anno dell’attività Al fine di consentire la cessazione dell’attività e la chiusura della partita IVA, i compensi fatturati prima dell’effettivo incasso concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo dell’ultimo anno di attività professionale, senza attendere la relativa manifestazione finanziaria. Questo il chiarimento che emerge dalla risposta a interpello n. 218, pubblicata ieri, con la quale l’Agenzia sembrerebbe estendere il trattamento particolare al riguardo riservato agli aderenti ai regimi di vantaggio e forfetario. Nella fattispecie esaminata, a seguito del trasferimento all’estero, un avvocato ha provveduto alla chiusura della partita IVA a fine 2021. Nel successivo mese di gennaio 2022, gli veniva comunicato il deposito nella cancelleria del Tribunale di un decreto di liquidazione dei compensi avvenuto a dicembre 2021 e relativo ad una prestazione professionale conclus...

In caso di malfunzionamenti, comunicazione per gli occasionali via email anche oltre il 30 aprile

L’INL manterrà attivi gli indirizzi da utilizzare in caso di malfunzionamento del sistema o di oggettive difficoltà del committente Con la nota n. 881 pubblicata ieri, l’Ispettorato nazionale del Lavoro, torna sul tema della comunicazione obbligatoria dei rapporti di lavoro autonomo occasionale, prevista dall’art. 14 DLgs. 81/2008 a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 13 del DL 146/2021 conv. L. 215/2021; (si veda “Fino al 30 aprile comunicazione preventiva per prestazioni occasionali via email” del 29 marzo 2022). Come comunicato con la nota n. 573/2022, a partire dal 28 marzo 2022 è operativo il nuovo applicativo relativo alle comunicazioni obbligatorie delle prestazioni occasionali, che fino al prossimo 30 aprile si affiancherà all’attuale sistema che prevede l’invio della comunicazione in esame all’Ispettorato a mezzo di semplice email, a uno degli indirizzi dell’Ispettorato territorialmente competente comunicati con la nota n. 29/2022 (si veda “Comunicazione preventiva pe...

Prestazione occasionale sanzionabile come lavoro nero senza comunicazione preventiva

Il compendio dell’Ispettorato nazionale del lavoro illustra la disciplina di contrasto al lavoro sommerso Con la nota n. 856/2022, l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha diffuso il nuovo compendio in tema di lavoro nero, un’occasione per approfondire alcuni aspetti in rapporto a particolari fattispecie contrattuali. L’impiego di lavoratori privi di regolare assunzione, c.d. “lavoro nero”, è punito dall’art. 3 commi da 3 a 5 del DL 12/2002, conv. L. 73/2002, che, nel tempo, ha subito numerose modifiche riguardanti sia i profili di competenza, sia la procedura di contestazione delle sanzioni amministrative, nonché il loro importo. Affinché una prestazione lavorativa possa essere qualificata come vero e proprio lavoro “nero” sono necessari due presupposti: la subordinazione tra il soggetto che ha svolto l’attività lavorativa e chi lo ha effettivamente impiegato e l’assenza di UniLav, ossia il datore di lavoro deve aver omesso di effettuare la comunicazione preventiva di instaurazione...

Ecobonus con doppi controlli per la congruità delle spese

Le FAQ del MITE raddoppiano i controlli per l’attestazione della congruità delle spese per interventi di efficienza energetica Ai fini dell’attestazione di congruità delle spese relative ad interventi di efficienza energetica, i valori massimi individuati dall’Allegato A del decreto MITE 14 febbraio 2022 (le cui disposizioni sono applicabili relativamente alle spese sostenute per interventi i cui titoli abilitativi edilizi sono presentati da domani, 16 aprile 2022) non si sostituiscono ai prezzari, bensì si aggiungono ad essi, in un’ottica di duplice controllo. Questo il principale chiarimento che emerge dalle FAQ pubblicate ad aprile 2022 dal Ministero della Transizione ecologica sul sito dell’ENEA. In particolare, la FAQ n. 5 ha illustrato le modalità con le quali bisogna procedere al “duplice controllo”. Il primo controllo va effettuato facendo riferimento ai prezzari “individuati dal DM Requisiti tecnici, ovvero a quelli di cui all’articolo 3, comma 4, del DM costi massimi”, ossia ...

Possibile andare oltre il 30 giugno per gli interventi superbonus sulle villette

Al di là di eventuali proroghe, bonus fruibile per spese sostenute sino a fine giugno anche con lavori non effettuati per il 30% dell’intervento complessivo Mentre prosegue il braccio di ferro politico e nella legge di conversione del DL 17/2022 si registra un nulla di fatto in merito alla proroga del termine finale del superbonus 110%, per gli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari e su unità immobiliari “indipendenti e autonome” site in edifici plurifamiliari, giova ricordare che l’attuale disciplina prevede che, per questo tipo di interventi, il superbonus possa trovare applicazione “per le spese [...], sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022” (commi 1 e 4 dell’art. 119 del DL 34/2020), con possibilità di estensione “anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo” (comma 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020). ...

Per i bonus edilizi ammessa una quarta cessione dei crediti

Dopo la prima a favore di tutti e le altre due a favore dei soggetti «vigilati», la quarta sarebbe consentita alle banche a favore dei loro correntisti Dopo la stretta di inizio 2022, con il divieto di cessioni successive alla prima dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, e il successivo ripristino della possibilità di due cessioni ulteriori, ma soltanto a “soggetti vigilati”, è in arrivo l’ennesima modifica alla disciplina dell’art. 121 del DL 34/2020, per consentire una “quarta cessione” da parte delle banche a favore dei propri correntisti. Lo prevede il nuovo testo del Ddl. di conversione del DL 17/2022 predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea, su cui ieri la Camera ha votato la questione di fiducia. Ove la modifica venisse definitivamente approvata cambierebbe ancora una volta la norma contenuta nell’art. 121 comma 1 del DL 34/2020 che nello specifico prevedrebbe: “I soggetti che sostengono, negli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, s...

Comunicazione delle opzioni per interventi edilizi fino al 15 ottobre

Proroga per i soggetti IRES e i titolari di partita IVA che devono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre Nella seduta di ieri, la Camera ha votato la questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione del Ddl. di conversione del DL 17/2022, nel nuovo testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea. Nel testo figura una disposizione ai sensi della quale “i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società e i titolari di partita IVA, che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, possono trasmettere” le comunicazioni di opzione per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito, di cui all’art. 121 del DL 34/2020 anche successivamente al 29 aprile 2022, “ma comunque entro il 15 ottobre 2022”. Il termine del 29 aprile 2022 riguarda la presentazione delle predette comunicazioni di opzione aventi per oggetto le spese agevolate sostenute nel 2021, oppure quelle aventi per...

Violazioni del superbonus sanzionate nella misura del 30%

Se il credito è inesistente sanzione dal 100% al 200% solo per chi compensa In tema di abuso dei bonus edilizi, l’art. 121 del DL 34/2020 prevede che qualora sia accertata la mancata sussistenza dei requisiti che danno diritto alla detrazione, l’Agenzia provvede al recupero dell’agevolazione nei confronti del soggetto beneficiario della detrazione. I fornitori (in caso di sconto in fattura) o i cessionari dei crediti, invece, possono rispondere solo in caso di irregolare utilizzo del credito o di utilizzo in misura superiore a quella spettante, fatto salvo il caso del concorso nella violazione perpetrata del cedente; in quest’ultimo caso, il recupero del credito può essere rivolto anche nei confronti del fornitore o del cedente. In ordine alle modalità di recupero del credito, la legge di bilancio 2022 (art. 1 commi 31 e ss. della L. 234/2021) ha precisato che il recupero nei confronti del soggetto che abbia ceduto il credito (tramite sconto in fattura o tramite cessione “finanziaria” ...

Nuova proroga per l’invio dei dati delle spese per gli interventi condominiali

L’Agenzia ha ulteriormente esteso fino al 19 aprile la finestra temporale per comunicare i dati relativi alle spese sostenute nel 2021 Slitta ancora, fino al 19 aprile, il termine per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi alle spese sostenute nel 2021 dai condomini con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni degli immobili oggetto di ristrutturazione. Con il provvedimento n. 110854 pubblicato ieri in serata, l’Agenzia delle Entrate ha esteso ulteriormente la finestra temporale per l’invio dei dati, dopo la prima proroga al 7 aprile fissata dal provv. n. 83833/2022. Si ricorda che, in base a quanto disposto dall’art. 2 del DM 1° dicembre 2016, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, gli amministratori di condo...

Per il contributo commercio al dettaglio, istanze dal 3 al 24 maggio

Le domande vanno presentate al Ministero dello Sviluppo economico, senza rilevanza dell’ordine di presentazione Dal 3 al 24 maggio è possibile presentare le domande per richiedere i contributi a fondo perduto a sostegno del commercio al dettaglio di cui all’art. 2 del DL 4/2022 (c.d. “Sostegni-ter”). Lo annunciato ieri con un comunicato il Ministero dello Sviluppo economico, che ha reso operativo, con DM datato 24 marzo 2022 e pubblicato sul proprio sito internet, il fondo per il rilancio delle attività di commercio al dettaglio. In estrema sintesi, possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che (si veda “Contributo a fondo perduto per il rilancio del commercio al dettaglio” del 29 gennaio): - svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio identificata mediante specifici codici ATECO; - presentano un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro; - hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. A...