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Visualizzazione dei post da novembre, 2022

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Autodichiarazione aiuti di Stato COVID prorogata al 31 gennaio 2023

Viene esteso anche il termine per il riversamento degli aiuti eccedenti i massimali Il termine per la presentazione dell’autodichiarazione aiuti di Stato COVID slitta ufficialmente al 31 gennaio 2023. La proroga last second – considerato che la scadenza dell’adempimento era fissata per oggi, 30 novembre 2022 – è stata disposta dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 439400 pubblicato ieri, 29 novembre. L’autodichiarazione, disciplinata dal DM 11 dicembre 2021, doveva essere inizialmente presentata entro il termine del 30 giugno 2022, termine poi prorogato al 30 novembre 2022 con il provv. Agenzia delle Entrate del 22 giugno 2022 n. 233822. Nelle motivazioni al provvedimento di ieri si legge che alcuni professionisti incaricati di trasmettere, entro la scadenza del 30 novembre 2022, le autodichiarazioni per conto dei contribuenti loro assistiti, hanno riscontrato difficoltà di accesso alla sezione trasparenza del Registro nazionale degli aiuti di Stati (RNA), operazione utile...

Per il 2023 nuova rivalutazione per partecipazioni e terreni

Applicazione anche alle partecipazioni quotate agli OICR e alle polizze assicurative Trascorsi pochi giorni dalla scadenza del termine del 15 novembre per la rideterminazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni per il 2022, la bozza del disegno di legge di bilancio 2023 prevede un’ulteriore proroga dell’agevolazione che riguarderà anche le partecipazioni quotate. La bozza, quindi, ripropone l’impianto delle agevolazioni fiscali introdotte e disciplinate dagli artt. 5 e 7 della L. 448/2001 introducendo una modifica significativa. Anche per il 2023, sarà consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni (agricoli e edificabili) posseduti alla data del 1° gennaio 2023, al di fuori del regime d’impresa. Inoltre, secondo la bozza della legge di bilancio, sarà possibile rivalutare anche le partecipazioni ne...

Polemiche ingiustificate sul nuovo tetto per la flat tax delle partite IVA individuali

Costituisce lo strumento per riavvicinare i lavoratori autonomi a pensionati e lavoratori dipendenti in termini di reddito netto disponibile Da quanto emerge dalle bozze del disegno di legge di bilancio, l’intervento che il Governo intende fare sul regime forfetario delle partite IVA individuali, di cui all’art. 1 comma 54 e seguenti della L. 190/2014, concerne due aspetti. Il primo, noto da tempo, riguarda l’aumento da 65.000 euro a 85.000 euro del tetto massimo di fatturato per rientrare nel regime di determinazione forfetaria del reddito con applicazione dell’imposta sostitutiva del 15% (c.d. “flat tax delle partite IVA individuali”). Il secondo riguarda invece la regolazione delle modalità di uscita dal regime agevolato in caso di superamento del tetto massimo ricavi o compensi consentiti, nel senso che, a disciplina vigente, chi “sfora” esce l’anno successivo (e continua pertanto ad applicare il regime agevolato per l’anno di “sforamento”) quale che sia l’entità dello sforamento; ...

Remissione in bonis per l’opzione con tutti i requisiti per fruire dei bonus edilizi

Oltre al rispetto del termine del 30 novembre, i contribuenti devono aver tenuto un comportamento coerente con l’esercizio dell’opzione Ultimi giorni (c’è tempo fino al 30 novembre 2022), per tutti i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, per avvalersi della remissione in bonis con riguardo alle comunicazioni delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito, esercitate ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020 e non tempestivamente trasmesse all’Agenzia delle Entrate, relativamente alle spese sostenute nel 2021 e alle opzioni di “cessione differita” delle rate residue riconducibili a spese sostenute nel 2020. La circ. Agenzia delle Entrate 6 ottobre 2022 n. 33 (§ 5.4) ha confermato espressamente che, anche con riguardo all’adempimento della presentazione della comunicazione di opzione ex art. 121 del DL 34/2020, può trovare applicazione il meccanismo della remissione in bonis, in forza del generale principio sancito dall’art. 2 comma 1 del...

Spese 2023 con slalom tra superbonus del 110% e del 90%

In seguito alle novità previste dal decreto Aiuti-quater si potrà continuare ad applicare la percentuale di detrazione più alta per una serie di interventi La “mappa” degli interventi, che rientrano nell’ambito di applicazione del superbonus di cui all’art. 119 del DL 34/2020, sulle cui spese sostenute nel 2023 sarà possibile continuare ad applicare la percentuale di detrazione del 110%, si presenta alquanto variegata, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 9 del DL 176/2022 (c.d. decreto “Aiuti-quater”). In primo luogo, potrà continuare ad applicarsi la percentuale del 110% sulle spese relative agli interventi effettuati nei Comuni colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Questa possibilità discende dal primo periodo del comma 8-ter dell’art. 119 del DL 34/2020 (non modificato dal decreto “Aiuti-quater”) e si estende anche alle spese che, relativamente a questi interventi, verranno sostenute nel 2024 ...

Rottamati i ruoli consegnati sino a fine giugno 2022

Definibili i ricorsi notificati entro l’entrata in vigore della legge di bilancio In base alla bozza di disegno di legge di bilancio 2023 in circolazione, diverse sono le forme di definizione delle vertenze tributarie che saranno introdotte. Eccezion fatta per la definizione delle liti, queste definizioni non prevedono nessuno sconto di imposta. La definizione delle liti è quindi la più appetibile per i contribuenti: non è previsto nessun limite di valore e, finalmente, essa potrà riguardare ogni processo in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, senza alcun riferimento alla natura impositiva o meno dell’atto (concetto che, stranamente, rimane però per le conciliazioni giudiziali agevolate e per la rinuncia agevolata ai ricorsi in Cassazione). La lite deve essere pendente alla data di entrata in vigore della legge di bilancio, quindi, salvo modifiche al testo, è opportuno notificare celermente il ricorso. Vengono in sostanza riproposte le percentuali di definizione dell’art. 6 del DL 119...

Flat tax incrementale con tetto a 40.000 euro

L’agevolazione è indifferente sotto il profilo degli acconti IRPEF La bozza della legge di bilancio attualmente disponibile consente di formulare alcune considerazioni preliminari in relazione all’imposta fissa, sostitutiva di IRPEF e relative addizionali, pari al 15% sulla quota di reddito maturato nel 2023 in eccedenza rispetto al più elevato tra quelli del triennio precedente (c.d. “flat tax incrementale”). Sotto il profilo soggettivo, la misura riguarda “i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, diversi da quelli che applicano il regime forfetario” di cui alla L. 190/2014. Nella previsione vi rientrerebbero gli imprenditori individuali e i lavoratori autonomi non in regime forfetario, indipendentemente dal fatto che tale regime non sia applicato per scelta di convenienza fiscale oppure per la mancanza delle necessarie condizioni. Maggiori incertezze, invece, si profilano per i soci di società di persone e associazioni professionali che, pur pe...

Assegnazioni ai soci e trasformazioni in società semplice di nuovo agevolate

Come in passato, plusvalenze tassate all’8% e possibilità di ricorso al valore catastale degli immobili Nella bozza del disegno di legge di bilancio 2023, da confermare una volta che il testo inizi il suo (ragionevolmente breve) iter parlamentare, trovano spazio tre grandi classici della professione, rappresentati dall’assegnazione o cessione di beni ai soci, dalla trasformazione in società semplice e dall’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale. Si tratta di operazioni che, storicamente, hanno avuto un riscontro molto ampio e che, ragionevolmente, risulteranno anche in questa “tornata” molto utilizzate. Le norme agevolative sono pressoché identiche a quelle a suo tempo proposte con l’art. 1 commi 115-121 della L. 208/2015, per cui le operazioni potranno essere condotte – se, ovviamente, tali misure verranno confermate – tenendo conto del largo bagaglio di dottrina e di prassi intervenuto nel corso del 2016 e del 2017. Per quanto riguarda l’assegnazione ag...

Pronta la memorizzazione integrale delle fatture elettroniche via SdI

L’Agenzia delle Entrate recepisce le osservazioni del Garante della privacy Con il provvedimento n. 433608, pubblicato nella serata di ieri, l’Agenzia delle Entrate recepisce le indicazioni che il Garante della Privacy aveva fornito nel dicembre 2021 (parere n. 454/2021), e dà attuazione alle disposizioni in tema di memorizzazione integrale delle fatture elettroniche transitate mediante il Sistema di Interscambio. Va preliminarmente ricordato che ai sensi dell’art. 1 comma 5-bis del DLgs. 127/2015 (introdotto dall’art. 14 del DL 124/2019), i file XML delle e-fatture sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento o fino alla definizione di eventuali giudizi, per essere utilizzati: - dalla Guardia di Finanza nell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria; - dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali. L’art. 14 ...

«Tre tasse piatte» nella manovra 2023

In legge di bilancio 21 miliardi per il caro-energia, 4 per l’abbattimento del cuneo fiscale Pur con uno spazio di manovra ridotto, a causa degli impegni economici assunti contro il caro bollette, il Governo non rinuncia alle “tasse piatte”. Nelle legge di bilancio 2023, ha spiegato ieri la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, “ce ne sono tre”: l’aumento del tetto di reddito per entrare nel regime forfetario al 15%, che passa da 65 mila a 85 mila euro; la flat tax sui redditi incrementali (15% sulla parte di reddito dichiarata in più rispetto al reddito più alto dei tre anni precedenti) fino ad un massimo di 40 mila euro; e l’abbassamento dal 10 al 5% della tassa sui premi di produttività fino a tre mila euro per i lavoratori dipendenti (si veda “Regime forfetario fino a 85.000 euro dal 2023” di oggi). A ciò si accompagnerà il taglio del cuneo fiscale: 2% in meno per i lavoratori con redditi fino a 35 mila euro (“già previsto e prorogato”), a cui si aggiunge un...

Regime forfetario fino a 85.000 euro dal 2023

Dovrebbe essere introdotta anche una «flat tax incrementale» del 15% per i soggetti che non hanno applicato il regime forfetario Nella riunione del Consiglio dei Ministri dello scorso 21 novembre, che ha approvato il disegno di legge di bilancio, è stato confermato l’ampliamento dal 2023 del regime forfetario di cui alla L. 190/2014. L’intervento sarebbe attuato mediante l’incremento del limite di accesso e permanenza relativo ai ricavi e ai compensi, che passerebbe da 65.000 a 85.000 euro. Allo stato attuale, non sembrerebbero esservi in programma modifiche rispetto alle altre condizioni per l’applicazione del regime. Stando alle anticipazioni, nell’ambito del regime forfetario, verrebbe introdotto anche un correttivo alla regola generale definita dal comma 71 dell’art. 1 della L. 190/2014 che prevede la fuoriuscita dal regime – fino ad oggi, sempre e senza eccezioni – dall’anno successivo in caso di superamento dei requisiti d’accesso o al verificarsi di una causa di esclusione. Simi...

CILAS e delibere assembleari prima del 25 novembre per salvare il superbonus al 110%

Il decreto «Aiuti-quater» ha stabilito che per le spese sostenute nel 2023 l’aliquota passa al 90% con CILA presentata dal 26 novembre 2022 La versione definitiva del decreto “Aiuti-quater” pubblicato in Gazzetta Ufficiale (DL 18 novembre 2022 n. 176) conferma le modifiche anticipate nei giorni scorsi su Eutekne.info, e, in particolare, la possibilità, per gli interventi che danno diritto al superbonus di cui all’art. 119 del DL 34/2020, di utilizzare in 10 rate annuali di pari importo i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati, anziché in 4 o 5 rate. A tal fine, dovrà essere inviata all’Agenzia un’apposita comunicazione da parte del fornitore o del cessionario secondo le modalità attuative che verranno definite da un successivo provvedimento. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno continua a non poter essere f...

Per i contributi a ristoranti, bar, piscine e catering istanze dal 22 novembre

Non rileva l’ordine cronologico di presentazione Dal 22 novembre al 6 dicembre 2022 è possibile presentare l’istanza per accedere al contributo a fondo perduto previsto per ristoranti, bar, piscine e catering, di cui all’art. 1-ter comma 2-bis del DL 73/2021 (inserito dal DL 4/2022) e al DM 30 dicembre 2021 (come modificato dal DM 19 agosto 2022). Con il provvedimento n. 423342 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha definito il contenuto informativo, le modalità e i termini di presentazione delle suddette istanze. Possono fruire dell’agevolazione in esame le imprese individuate da specifici codici ATECO (96.09.05, 56.10, 56.21, 56.30 e 93.11.2) che hanno subito una riduzione dei ricavi 2021 non inferiore al 40% rispetto ai ricavi 2019. Per le imprese costituite nel 2020, la riduzione del 40% è determinata tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita IVA rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e d...

In Gazzetta Ufficiale il decreto Aiuti-quater

Il DL 176/2022 non contiene l’aumento della soglia dei contanti a 5.000 euro, che dovrebbe essere inserito nella legge di bilancio Il DL 18 novembre 2022 n. 176 (c.d. “Aiuti-quater”), pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore oggi. L’art. 1 prevede l’estensione al mese di dicembre 2022 dei crediti d’imposta energia e gas attualmente riconosciuti per i soli mesi di ottobre e novembre dall’art. 1 del DL 144/2022. Sono poi prorogate le agevolazioni in termini di accise sui carburanti e di IVA sul gas naturale (metano) per autotrazione (art. 2). Per le aliquote di accisa su benzina e gasolio impiegato come carburante, sono riconfermate, per il periodo dal 19 novembre al 31 dicembre 2022, le entità ridotte già previste dai precedenti decreti: per la benzina 478,40 euro per mille litri, per l’olio da gas o gasolio usato come carburante 367,40 euro per mille litri, per il gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti 182,61 euro per mille chilogrammi e, infine, per il ga...

Sul bonus 110% la buona fede del cittadino è stata mortificata

Gentile Direttore,  che il 110% sia stata una misura assurda e nociva siamo d’accordo tutti e noi tecnici lo sapevamo dall’inizio della sua introduzione. La mancata contrapposizione tra domanda e offerta non lasciava dubbi circa il “mostro” che si sarebbe creato sul mercato. Quello che ora fa piangere è che il Governo attuale cerchi di porre rimedio andando a penalizzare di fatto esclusivamente solo i condomìni che avevano diritto, anche per l’anno 2023, alla misura agevolativa del 110% e che per questa hanno già speso tempo e denaro e che si asserisca che in tale situazione se ne sarebbero avvantaggiati esclusivamente i cittadini con redditi maggiori. Molto discutibile anche parlare di riapertura nei confronti delle famiglie per l’agevolazione concessa alle villette con limiti di reddito di 15.000 euro. La verità è che ancora una volta la buona fede del cittadino è mortificata e di fronte a tali comportamenti siamo ancora una volta impietriti. Altre sono le cose di cui abbiamo bis...

Per il superbonus al 110% invio della CILA entro il 25 novembre

Dopo quella data l’aliquota passerà al 90%. Il Governo lavora a una via d’uscita per i crediti d’imposta bloccati, ma «la cessione non è un diritto» Per poter rimanere nel regime del superbonus al 110% bisognerà presentare la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) entro il 25 novembre. Il chiarimento arriva direttamente dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ieri ha presentato in conferenza stampa i principali contenuti del decreto legge “Aiuti-quater”, licenziato due giorni fa dal Consiglio dei Ministri. La fase transitoria tra l’aliquota attuale al 110% e quella ridotta al 90% sarà, dunque, di appena 15 giorni. “Il superbonus – ha spiegato Meloni – nasceva, meritoriamente, come misura che serviva a rimettere in moto la nostra economia dopo la pandemia. Ne abbiamo condiviso le finalità, ma il modo in cui è stata realizzata ha creato molti problemi”. La misura “pesa sulle casse dello Stato per circa 60 miliardi, con un buco rispetto alla previsione iniziale di 38...

Via libera del Governo al decreto Aiuti-quater

Il limite di esenzione dei fringe benefit passa da 600 a 3.000 euro Nella riunione di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto contenente misure urgenti in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti (DL “Aiuti-quater”). Sulla base dell’autorizzazione parlamentare già ricevuta – spiega Palazzo Chigi in un comunicato stampa –, il decreto prevede uno stanziamento pari a circa 9,1 miliardi di euro, provenienti dall’extragettito fiscale, per finanziare interventi contro il caro energia. Tra le disposizioni approvate, oltre agli interventi su superbonus, tetto al contante e alle misure di sostegno per fronteggiare il caro bollette, con una modifica all’art. 12 del DL 115/2022, il limite di esenzione dei fringe benefit concessi ai dipendenti per il 2022 passerebbe dagli attuali 600 euro a 3.000 euro. Stando alla bozza di testo circolata ieri, è anche prevista l’estensione al mese di dicembre 2022 dei crediti d’imposta energia e gas attualmente riconosciuti per i so...

Per gli interventi superbonus da avviare aliquota ridotta al 90% già nel 2023

Dall’agevolazione potrebbero essere esclusi i detentori delle villette per gli interventi non ancora iniziati Il decreto “Aiuti-quater” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri comprende, come riportato nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, le modifiche alla disciplina del superbonus, di cui all’art. 119 del DL 19 maggio 2020 n. 34, ampiamente anticipate in questi giorni dallo stesso Ministro dell’Economia Giorgetti. In base alla bozza di decreto circolata, mediante un intervento sul comma 8-bis del citato art. 119, è previsto che gli interventi agevolati, che vengono effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su parti comuni di edifici interamente posseduti, purché composti da massimo quattro unità immobiliari, ma anche dalle persone fisiche per gli interventi sulle singole unità immobiliari (sempre nel limite delle due unità immobiliari per gli interventi di riqualificazione energetica, compresi gli edifici unifamiliari, oppure su unità immobiliari “indipendenti e autonome” ...

Dal 1° gennaio soglia dei contanti a 5.000 euro

Il limite introdotto dal DL Aiuti-quater varrà anche quando il trasferimento sarà di più pagamenti artificiosamente frazionati Dal 1° gennaio 2023 il limite per i pagamenti in contante e, più in generale, per i trasferimenti a qualsiasi titolo tra soggetti diversi di denaro contante, ex art. 49 comma 1 del DLgs. 231/2007, non sarà più di 1.999,99 euro (soglia di 2.000 euro) ma diventerà di 4.999,99 euro (soglia di 5.000 euro). Lo prevede il c.d. DL “Aiuti-quater” approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. L’intervento è operato sull’art. 49 comma 3-bis del DLgs. 231/2007. Infatti, in base a questa disposizione, “a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2022, il divieto di cui al comma 1 [in tema di limiti all’utilizzo dei contanti] e la soglia di cui al comma 3 [in relazione all’attività di cambiavalute] sono riferiti alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2023, il predetto divieto di cui al comma 1 è riferito alla cifra di 1.000 euro”. Il DL “Aiuti-quater” so...

Superbonus «selettivo» a partire dal 2023

Il Governo studia la possibilità di limitare lo strumento per fasce di reddito. Con il DL Aiuti-quater confermate le misure contro il caro energia Il meccanismo del credito d’imposta derivante da superbonus “sarà rivisto”, perché il Governo “non ritiene equo destinare una così ingente massa di risorse a una limitatissima fetta dei cittadini italiani, in modo indistinto per reddito, per prima e seconda casa”. Ad annunciarlo è il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto ieri in audizione dinanzi alle Commissioni riunite speciali di Camera e Senato, per presentare la Nota di aggiornamento al DEF 2022, con la relativa integrazione, e la richiesta di scostamento di bilancio (entrambe approvate ieri dalle due Aule parlamentari).  Non è, dunque, solo una questione di risorse e coperture, che comunque, con l’aggiornamento delle previsioni tendenziali di finanza pubblica, si sono rilevate maggiori rispetto alle stime iniziali. “L’incremento – ha spiegato Giorgetti in proposi...

Sulla chiusura di Poste a nuove pratiche sui bonus edilizi clamore ingiustificato

Ragionevole presumere che la scelta sia motivata dall’aver raggiunto una soglia di acquisti prossima a esaurire la capacità di assorbimento dei crediti Sta suscitando molto clamore la sospensione da parte di Poste italiane della possibilità di inserire “nuove pratiche” per l’acquisto di crediti di imposta derivanti da bonus edilizi. In verità, il clamore sarebbe giustificato ove la scelta di Poste italiane fosse motivata dall’attesa di fantomatici “chiarimenti normativi” che, in realtà, altro non sarebbero che l’attesa di interventi normativi che risolvano il gigantesco problema di bilancio che va profilandosi per Poste dopo la conferma, da parte della Cassazione, della sequestrabilità dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi inesistenti e fraudolenti (si veda “Crediti di imposta acquistati da soggetti poi indagati sequestrabili ai cessionari” del 29 ottobre). Se però la scelta di Poste italiane fosse (come è ragionevole presumere sia) motivata dalla pura e semplice constatazi...