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Indennità dipendenti 2024, c.d. Bonus Natale

Il Decreto Omnibus ha previsto per il 2024 un'indennità a favore dei lavoratori dipendenti, fino a un massimo di 100 euro, da erogare unitamente alla tredicesima mensilità. Si fa subito presente che solo un lavoratore per famiglia potrà beneficiare del bonus e che il dipendente può beneficiare dell'indennità anche nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2024, da presentarsi nell'anno 2025, ad esempio quando presenta il modello 730. Requisiti Per poter richiedere il bonus, il lavoratore dipendente deve possedere congiuntamente i seguenti requisiti: Reddito Complessivo inferiore ad E. 28.000 : Un reddito complessivo, nell'anno d'imposta 2024, non superiore a 28.000 euro e avere "capienza fiscale" (imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente di importo superiore a quello della detrazione per lavoro dipendente). Almeno un figlio a carico : Il lavoratore deve avere almeno un figlio fiscalmente a carico (anche se nato fuori dal m...

Indennità una tantum dipendenti

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 14 novembre, il DL 167/2024, che introduce modifiche significative all’art. 2-bis del DL 113/2024. Questo decreto prevede un'indennità una tantum di 100 euro per i lavoratori dipendenti che soddisfano specifici requisiti, oltre alla tredicesima mensilità (noto come “bonus Natale”), e riapre i termini per l’adesione al concordato preventivo biennale per i soggetti ISA (si veda “In vigore il decreto sulla riapertura dei termini del CPB” di oggi). In particolare, l’art. 2 del DL 167/2024 estende l’indennità una tantum di 100 euro anche ai lavoratori senza coniuge a carico, ma solo uno per famiglia potrà beneficiare dell’importo aggiuntivo previsto unitamente alla tredicesima. La modifica riguarda specificamente il comma 1 della norma, che elenca i requisiti di accesso all’indennità una tantum, e in particolare il requisito relativo alla condizione familiare previsto dalla lett. b), che viene integralmente sostituito. In dettaglio, s...

Per l’indennità una tantum di 150 euro dichiarazione per tutti i dipendenti

Il requisito relativo alla retribuzione imponibile di 1.538 euro potrà essere verificato solo al momento dell’erogazione dell’indennità Gli artt. 18, 19 e 20 del DL 144/2022 hanno introdotto una nuova indennità una tantum di 150 euro in favore di lavoratori dipendenti, pensionati, percettori di trattamenti di sostegno al reddito, lavoratori autonomi e professionisti, che per certi aspetti ricalca quella di 200 euro prevista dagli artt. 31, 32 e 33 del DL 50/2022. Mentre per i lavoratori autonomi e i professionisti è già possibile presentare la domanda di accesso all’integrazione di 150 euro ex art. 20, al ricorrere del requisito reddituale di 20.000 euro nel 2021, ricorrendo alla medesima procedura con la quale viene richiesta l’indennità di 200 euro (si veda “Al via le domande all’INPS per l’una tantum di autonomi e professionisti” del 27 settembre 2022), non è ancora possibile fruire/richiedere l’indennità di 150 euro per le categorie individuate dagli artt. 18 e 19 del DL 144/2022, ...

Domande fino al 30 settembre 2021 per le indennità INPS del DL Sostegni-bis

/ REDAZIONE 3-4 minuti Con la circolare n. 90, pubblicata ieri, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito alle indennità riconosciute dagli artt. 42 e 69 del DL 73/2021, definendo la tempistica per la presentazione delle nuove domande e il regime di incumulabilità e incompatibilità tra le indennità e le altre prestazioni previdenziali. Rientrano nella platea dei beneficiari i soggetti appartenenti alle seguenti categorie, in possesso di determinati requisiti: - lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori intermittenti; - lavoratori autonomi occasionali; - incaricati alle vendite a domicilio; - lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettaco...

Rebus indennità coronavirus nei modelli REDDITI 2021

/ Alfio CISSELLO e Alessandro COTTO 5-6 minuti A causa della pandemia, il 2020 ha visto il moltiplicarsi di incentivi ed agevolazioni. Ciononostante, il legislatore non ha ritenuto di intervenire sugli obblighi comunicativi in materia di aiuti di Stato, che restano incerti ed onerosi. Le istruzioni ai modelli di dichiarazione di quest’anno ribadiscono che l’indicazione degli aiuti nel prospetto di cui al quadro RS “è necessaria e indispensabile ai fini della legittima fruizione degli stessi”. Si tratta di affermazione opinabile (si veda “L’aiuto di stato non può ritenersi perso se non si compila il prospetto” del 18 febbraio 2021) che trasferisce al contribuente e al suo professionista l’onere di individuare gli aiuti da inserire e il peso di tale scelta. Inutile dire che in un quadro emergenziale come quello attuale si tratta di scelta inspiegabile. In tale prospettiva, è molto discussa in questi giorni l’indicazione nei modelli REDDITI 2021 delle c.d. “indennità COVID-19”, con partic...

Domande fino al 31 maggio 2021 per le indennità INPS

/ Paola RIVETTI 4-6 minuti Con la circolare n. 65, pubblicata ieri, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito all’indennità, pari a 2.400 euro, prevista dall’art. 10 del DL 41/2021, definendo la tempistica per la presentazione delle nuove domande ed il regime di incumulabilità e incompatibilità tra le indennità e le altre prestazioni previdenziali. Rientrano nella platea dei beneficiari i soggetti appartenenti alle seguenti categorie, in possesso di determinati requisiti: - lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; - lavoratori intermittenti; - lavoratori autonomi occasionali; - incaricati alle vendite a domicilio; - lavoratori dello spettacolo. Ai soggetti appartene...

Contributo a fondo perduto e indennità Inps

Schema riepilogativo dei soggetti a cui spetta il contributo a fondo perduto o l'indennità Inps per il mese di maggio:

Indennità di aprile per i professionisti con portata più ampia

/ Paola RIVETTI 5-7 minuti È stato pubblicato ieri sul sito del Ministero del lavoro il DM 29 maggio 2020 che definisce i criteri per l’erogazione dell’indennità di 600 euro per il mese di aprile ai professionisti iscritti alle Casse. Alla luce del testo definitivo, è possibile fare alcune considerazioni sul meccanismo applicativo dell’agevolazione in confronto con l’indennità erogata a marzo. Innanzitutto, è bene ribadire che i professionisti già beneficiari dell’indennità di marzo nulla dovranno fare perché il bonus per aprile sarà erogato in automatico dalla medesima Cassa. Per questi soggetti, quindi, valgono implicitamente le condizioni di fruibilità definite dal DM 28 marzo 2020, che relativamente ai limiti reddituali fa riferimento al reddito complessivo 2018 non superiore a 35.000 euro, oppure compreso tra 35.000 e 50.000 euro con chiusura dell’attività o con riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto a quello del primo trimestre 2019. Per i medesi...

Invariati i limiti di reddito per l’indennità di aprile dei professionisti

/ Mario BONO e Anita MAURO 5-6 minuti Come annunciato ieri dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, è stato firmato il decreto interministeriale 29 maggio 2020, che definisce i beneficiari, le modalità e i termini di erogazione dell’indennità per il mese di aprile 2020, pari a 600 euro, in favore dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Sarà necessario un nuovo decreto per l’erogazione dell’indennità relativa al mese di maggio. Per le due mensilità (aprile e maggio) il decreto stanzia 650 milioni di euro, che dovranno servire anche per l’erogazione delle indennità per marzo che non sono state pagate per incapienza delle risorse. Quanto alle condizioni, sono confermati i limiti definiti dal DM 28 marzo 2020. In sostanza, il professionista deve aver percepito nel 2018: - un reddito complessivo non superiore a 35.0000 euro, la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza sanitaria; - un red...

Compenso per l’assistenza sulle richieste di indennità, richiesta finanziamenti, cassa integrazione

/ Savino GALLO 4-6 minuti Da 30 a 60 euro per l’assistenza nella richiesta delle indennità di 600 euro prevista dal decreto “Cura Italia”; da 250 a 500 euro per le richieste di cassa integrazione; fino a un massimo di 600 euro per la prima assistenza sulla richiesta di finanziamenti agli istituti di credito, sfruttando le garanzie statali previste dal decreto liquidità. Con l’aggiornamento del proprio prontuario sugli onorari consigliati per il 2020, pubblicato nei giorni scorsi, l’ANC prova a dare una risposta alle tante domande che, soprattutto sui canali social dedicati alla categoria, si stanno ponendo in merito al compenso da chiedere ai propri clienti per i nuovi adempimenti legati a questa fase di emergenza. Il documento, che contempla tutte le possibili attività che possono essere demandate al commercialista, è solo un suggerimento dei compensi che potrebbero essere previsti e pattuiti con il cliente. L’entità degli stessi, dunque, rimane soggettiva e oggetto di contrattazione ...

Indennità di 600 euro in arrivo anche per gli iscritti alle Casse private

/ Paola RIVETTI 4-5 minuti Dopo lo stop della scorsa settimana, causato dalla modifica dei requisiti di accesso e dalla conseguente necessità di richiedere una ulteriore autocertificazione, le Casse di previdenza private sono pronte a partire. Domani dovrebbero iniziare i pagamenti delle indennità di 600 euro ai professionisti che ne hanno fatto richiesta. Le modifiche legislative contemplate dal decreto “liquidità”, dunque, hanno prodotto un ritardo tutto sommato contenuto. Già dal 10 aprile, giorno in cui si era inizialmente deciso di partire con i bonifici, la maggior parte degli enti di previdenza dei professionisti si era attrezzata per permettere agli utenti di integrare la propria domanda, inserendo l’autocertificazione di iscrizione esclusiva all’ente. Tale requisito, introdotto dall’art. 34 del DL 23/2020, ha generato incertezza tra la platea dei potenziali beneficiari, in particolare per quei soggetti titolari di una posizione previdenziale nella Gestione separata INPS, creat...

Dal 15 aprile pagamento delle indennità di 600 euro per oltre 1,8 milioni di lavoratori

/ Alfio CISSELLO 2 minuti L’INPS ha reso noto di avere avviato le procedure di pagamento delle indennità di 600 euro previste dal DL 18/2020. Un sms o una email dell’Istituto previdenziale comunicherà agli interessati l’accredito della somma sul conto corrente bancario o l’ufficio postale indicati all’atto della domanda. Anche la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha confermato l’avvio del pagamento: “Circa il 50% di coloro che hanno presentato la domanda riceveranno l’indennizzo sul proprio conto corrente nella giornata di mercoledì 15 ed entro la fine della settimana si chiuderanno tutte le restanti pratiche”. Nel dettaglio, il 15 aprile saranno in pagamento indennità per oltre 1.800.000 lavoratori, l’11% a favore di liberi professionisti e collaboratori, il 67% di lavoratori autonomi e il 22% di lavoratori agricoli. Con riguardo, invece, alle indennità erogate a favore dei professionisti iscritti alle Casse previdenziali private, con un comunicato stampa di sabato scorso l’INPS ha p...

Indennità INPS anche per familiari coadiuvanti e imprenditori agricoli professionali

/ Paola RIVETTI Martedì, 31 marzo 2020 5-6 minuti Nella tarda serata di ieri, è stata pubblicata dall’INPS la circolare n. 49 che definisce l’ambito dei beneficiari delle indennità di 600 euro introdotte dagli artt. 27, 28, 29, 30 e 38 DL 18/2020 (“Cura Italia”) e gli aspetti procedurali per la presentazione delle domande. Relativamente all’ambito soggettivo, arriva la conferma che tra i “lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago” dell’art. 28 sono inclusi gli imprenditori agricoli professionali (IAP), di cui al DLgs. 99/2004, i quali versano la contribuzione alla gestione autonomi agricoli dell’INPS, al pari di coltivatori diretti (CD) e di coloro che svolgono attività agricola sulla base di rapporti di natura associativa (coloni, mezzadri). Beneficiano anche della misura di sostegno i familiari coadiuvanti e coadiutori artigiani (art. 2 della L. n. 463/59), commercianti (artt. 1 e 2 della L. n. 613/66) e lavoratori agricoli (art. 1 della L. n. 1047/57) iscritti nel...

Indennità ai soci di società di persone e srl iscritti alla Gestione artigiani e commercianti

/ Paola RIVETTI Sabato, 28 marzo 2020 4-5 minuti Nell’attesa che l’INPS definisca le modalità di presentazione delle domande per l’indennità di 600 euro prevista per lavoratori autonomi, parasubordinati e alcune categorie di lavoratori dipendenti, alcune prime indicazioni in merito ai soggetti beneficiari sono contenute nelle FAQ pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia. Alcune risposte riguardano anche il “Fondo per il reddito di ultima istanza”, destinato all’erogazione di un’indennità a lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro (art. 44 del DL n. 18/2020). Tra i beneficiari dell’indennità di 600 euro, l’art. 28 del DL 18/2020 (“Cura Italia”) contempla i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO – Assicurazione generale obbligatoria INPS, vale a dire: - artigiani; - commercianti; - coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Tali...