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Visualizzazione dei post da febbraio, 2012

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Niente richiesta documenti se gia' a disposizione

Il Ministero del Lavoro e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro hanno firmato un protocollo per la semplificazione dei tempi di verifica e di riscontro della documentazione nelle ispezioni sul lavoro. Gli ispettori del lavoro non richiederanno più i documenti che sono già nella loro disponibilità in quanto presenti in banche dati a disposizione del Ministero del Lavoro. Il personale ispettivo potrà richiedere al professionista la documentazione solo nei casi in cui sia materialmente impossibile l’accesso ai documenti tramite banche dati. Sono escluse dal protocollo le attività ispettive eseguite nell’esercizio delle specifiche funzioni di polizia giudiziaria ove sia indispensabile la materiale acquisizione della documentazione trasmessa dal professionista. L’elenco dei documenti in questione è riportato nell’allegato al protocollo, ne costituisce parte integrante, è potrà essere integrato in futuro con successivi accordi. I documenti elencati nell’allega...

Sanzionabile il tardivo versamento delle rate successive alla prima Per l’applicazione delle sanzioni è sufficiente che vi sia il requisito di colpa, non essendo necessario il dolo

È legittimo l’atto con cui l’Ufficio irroga la sanzione per il  tardivo versamento  di una rata successiva alla prima dell’importo complessivamente dovuto dal contribuente all’Amministrazione finanziaria a seguito di adesione al PVC. Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Torino, con la sentenza n.  07/22/12  del 7 febbraio 2012. Una srl era stata sottoposta a  verifica , in esito alla quale veniva redatto il relativo PVC. La contribuente prestava integrale adesione ai contenuti dello stesso  ex  art. 5- bis  del DLgs. 218/1997, chiedendo contestualmente la dilazione degli importi dovuti in quattro rate. L’Ufficio, pertanto, notificava ritualmente l’ avviso di accertamento parziale  ed entro la scadenza prevista la società versava la prima rata. Rimanendo in attesa di ricevere comunicazioni dall’Ufficio circa gli importi delle successive rate da versare, la contribuente ometteva di pagare la seconda entro la data prevista. L’Ufficio, quindi, inv...

Sanzionabile il tardivo versamento delle rate successive alla prima Per l’applicazione delle sanzioni è sufficiente che vi sia il requisito di colpa, non essendo necessario il dolo

Per ovviare ai disagi causati dalla (potenziale) morosità del cliente, il professionista può concordare con quest’ultimo l’inserimento di una clausola ad hoc nel mandato professionale, che ne stabilisca il recesso qualora la parcella non venga saldata entro un termine prestabilito. Resta comunque ferma la necessità di avvertire tempestivamente il cliente del recesso, così da metterlo nelle condizioni di individuare un altro professionista in tempo utile. Lo ha chiarito il CNDCEC nel Pronto Ordini n. 367/2011, diffuso ieri e relativo a una richiesta di parere avanzata dall’Ordine di Perugia. L’ODCEC perugino chiedeva conferma, innanzitutto, della legittimità di una clausola che preveda la sospensione della prestazione se, entro un termine congruo – pari, ad esempio, a 90 giorni – dall’emissione della parcella, il cliente non avesse onorato il pagamento. La seconda questione posta al Consiglio nazionale riguardava, poi, la possibilità di “reagire” alla morosità del cliente omettendo ...

Indeducibili i compensi all’amministratore unico di srl Secondo la C.T. Reg. di Torino, l’indeducibilità vale anche per i compensi erogati negli anni 2004, 2005 e 2006, con il nuovo TUIR già vigente

Il compenso erogato all’amministratore unico di una srl è indeducibile dal reddito d’impresa della società, atteso che si tratterebbe di remunerazione dell’opera svolta dall’imprenditore, la cui deduzione è preclusa per legge. Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Torino, con la sentenza n. 8/34/2012 del 6 febbraio 2012. La questione attiene alla possibilità di dedurre dal reddito d’impresa gli importi degli emolumenti corrisposti agli amministratori da parte delle società di capitali che li erogano. Il tema era balzato agli onori delle cronache nel 2010, quando la Cassazione, ricalcando la sua pronuncia n. 24188/2006, aveva stabilito che l’art. 62 del “vecchio” TUIR, il quale esclude l’ammissibilità di deduzioni a titolo di compenso per il lavoro prestato o l’opera svolta dall’imprenditore, limitando la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro a quelle sostenute per lavoro dipendente, non consente di dedurre dall’imponibile il compenso per il lavoro prestato e l’opera svolta da...

Conferma sulla scadenza naturale per i collegi sindacali Via libera al Ddl. di conversione del DL 212/2011, contenente la norma che dovrebbe applicarsi anche alla disciplina nel decreto semplificazioni

Con 251 voti favorevoli, 23 contrari e nessun astenuto l’Assemblea del Senato ha dato ieri il via libera definitivo al Ddl. 3075-B, di conversione del DL n. 212/2011, recante disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile, già approvato dall’Aula e poi modificato dalla Camera. Si ricorda che l’iter di conversione del DL ha generato non pochi problemi, sia per ciò che concerne le disposizioni in materia di collegio sindacale, sia in relazione alla composizione delle crisi da sovraindebitamento. Infatti, dal prossimo 29 febbraio, entrerà in vigore la L. n. 3/2012, contenente disposizioni non solo su usura ed estorsione, ma anche sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento per i soggetti che non siano in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni e che non sia assoggettabili alle procedure concorsuali. Tale testo era già presente in Parlamento prima del DL n. 212/2011, che, a sua volta, introduc...

I contributi regionali all’agriturismo non sono sopravvenienze attive Tali somme, qualificate come contributi in conto capitale, per le loro caratteristiche devono invece ritenersi contributi in conto impianti

Le erogazioni concesse dalle Regioni alle aziende agrituristiche nell’ambito dei Piani di sviluppo rurale, ancorché qualificate come contributi in conto capitale, devono ritenersi, in realtà, dei contributi in conto impianti, attese le caratteristiche delle stesse e, pertanto, esse non costituiscono sopravvenienze attive per le aziende beneficiarie. Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Torino, con la sentenza n. 4/24/12 del 30 gennaio 2012. Nel caso esaminato, un’azienda agrituristica aveva ricevuto un contributo di circa 50.000 euro dalla Regione per la ristrutturazione di immobili rustici da destinare all’attività ricettiva. L’Ufficio, però, a seguito di controllo della posizione fiscale del contribuente, riscontrava la mancata dichiarazione di tali somme, che, essendo considerate come contributi in conto capitale, avrebbero dovuto costituire sopravvenienze attive ai sensi dell’art. 88, comma 3 del TUIR, in base al quale sono considerate altresì sopravvenienze attive i proventi in dena...

Dati catastali in dichiarazione per il 36% Indicazione dei dati catastali degli immobili nella nuova sezione III-B di UNICO PF da presentare nel 2012

Al fine di poter beneficiare della detrazione IRPEF del 36% sulle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, in luogo della comunicazione di inizio lavori che doveva essere inviata al Centro Operativo di Pescara per i lavori avviati entro il 13 maggio 2011, il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (ad esempio, contratto di affitto), se i lavori sono effettuati dal detentore, nonché gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione. L’adempimento si è reso necessario in seguito alla soppressione della citata comunicazione preventiva ad opera dell’art. 7, comma 2, lett. q) del DL 70 del 13 maggio 2011 (conv. L. 106/2011), nella quale venivano indicati i dati catastali o la richiesta di accatastamento dell’immobile. Nel modello UNICO 2012 PF, definitivamente approvato con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio ...

In Gazzetta il DL sulle semplificazioni In vigore da oggi l’abolizione dell’obbligo di tenuta del DPS, la proroga per la comunicazione dell’indirizzo PEC e le novità sui controlli societari

Entra in vigore oggi il DL n. 5/2012, meglio conosciuto come  DL semplificazioni , per effetto della pubblicazione sulla G.U. n. 33 di ieri (nel S.O. n. 27/2012). Diventano così operative le misure contenute nel Decreto, concepite dal Governo – come si legge nell’introduzione al testo – “al fine di assicurare, nell’attuale eccezionale situazione di crisi internazionale e nel rispetto del principio di equità, una  riduzione degli oneri amministrativi  per i cittadini e le imprese e la crescita, dando sostegno e impulso al sistema produttivo del Paese”. Tra le “semplificazioni” più rilevanti, come già annunciato su queste colonne (si veda “« Salta l’obbligo di tenuta di un aggiornato DPS ” dello scorso 4 febbraio), figurano quelle relative ai  dati personali . In particolare, l’art. 45 del DL semplificazioni interviene sull’art. 34 del Codice della privacy (DLgs. 196/2003), sopprimendo la lett. g) del comma 1 e abrogando il comma 1- bis . Da oggi, quindi,  non...

Calcolo dell’IRAP in base al bilancio: opzione entro il 29 febbraio 2012 La facoltà è riservata agli imprenditori individuali e alle società di persone in contabilità ordinaria

Entro il 29 febbraio 2012, le società di persone commerciali (snc, sas ed equiparate) e gli imprenditori individuali possono optare per la determinazione della base imponibile IRAP in base al bilancio (ex art. 5 del DLgs. 446/97). Trattandosi di anno bisestile, infatti, il sessantesimo giorno dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si esercita l’opzione scade proprio in tale data e non, come di consueto, il 1° marzo. A tal fine, occorre inviare l’apposito modello di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica (direttamente o tramite intermediari abilitati). L’opzione è irrevocabile per tre periodi d’imposta e, al termine del triennio, si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio, sempre che l’impresa non opti nuovamente per la determinazione del valore della produzione netta secondo le regole proprie delle società di persone e degli imprenditori individuali. Per questo, nonostante il termine ultimo sia an...

Comunicazione dei finanziamenti soci ad ostacoli La comunicazione telematica, da inviare all’Agenzia entro il 31 marzo prossimo, potrebbe richiedere alcune modifiche

S’intravedono rilevanti problemi operativi per rispettare il nuovo obbligo di comunicazione dei finanziamenti e conferimenti effettuati dai soci e familiari alle proprie società. L’art. 2, commi da 36-sexiesdecies a 36-duodevicies, del DL 138/2011 convertito ha introdotto l’obbligo di comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beni concessi in uso ai soci (autovetture, altri veicoli, immobili, imbarcazioni, aeromobili e, in linea di principio, ogni qualsivoglia altro bene). Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 16 novembre 2011, nel pubblicare le specifiche tecniche dell’apposito software telematico con gli elementi da fornire (dati anagrafici della società e dei soci/familiari, identificativi del bene concesso, valore di mercato del medesimo, estremi del contratto se esistente), ha anche previsto l’obbligo di segnalare, tramite il medesimo software, l’ammontare dei finanziamenti e dei conferimenti eseguiti dai soci (o familiari) a favore della società (...

L’INPS chiarisce le nuove aliquote contributive per artigiani e commercianti La circ. 14 fornisce istruzioni alla luce dell’aumento nel 2012, mentre la circ. 16 riguarda gli iscritti alla Gestione separata

Come ogni anno, l’INPS, con le circolari nn. 14 e 16 di ieri, 3 febbraio 2012, ha fornito le indicazioni utili per la determinazione degli obblighi contributivi gravanti, nel 2012, sugli artigiani e commercianti iscritti alle relative Gestioni pensionistiche, nonché sugli iscritti alla Gestione separata ex art. 2, comma 26, della L. 335/1995. La contribuzione 2012 per tutti questi lavoratori è caratterizzata da un aumento delle aliquote. Mentre, infatti, nell’anno 2011, non si erano registrati cambiamenti rispetto al 2010, quest’anno i contributi risentono degli incrementi disposti, rispettivamente, dal “Decreto Monti” e dalla Legge di stabilità per il 2012. Iniziando dagli iscritti alle Gestioni INPS degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, l’art. 21, comma 22, del DL 201/2011 ha previsto che le aliquote contributive pensionistiche stabilite per tali soggetti siano incrementate dell’1,3% (passando dal 20% al 21,30%) dall’anno 2012 e, successivamente, dello 0,45% fino...

Privacy, il DPS non serve piu'

L'art. 46 del D.L. sulle semplificazioni e sviluppo fa piazza pulita del Documento programmatico sulla sicurezza vale a dire il documento principale che soggetti pubblici e privati che trattano dati sensibili e giudiziari con strumenti elettronici erano tenuti a redigere. Le novità privacy In un'ottica di ulteriori tagli delle spese per le imprese e per gli enti pubblici il Governo ritorna sulla normativa a tutela dei dati personali provvedendo, questa volta, non a modificare la nozione di dato personale che fa ormai riferimento solo ai dati relativi alle persone fisiche con adeguamento alla normativa a tutela dei dati personali (cfr. art. 40, comma 2, lettere a) e B) del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 che ha modificato l'art. 4, comma 1 lett. b) ed i) del D. Lgs. 196/2003 relativo alle definizioni) ma eliminando l'obbligo di redazione del Documento programmatico sulla sicurezza. L'eliminazi...

L’amministratore unico non può essere anche dipendente della società La mancanza di un organo di amministrazione gerarchicamente superiore ne preclude l’essenziale requisito della subordinazione

È noto come la qualifica di amministratore di una società commerciale non sia di per sé incompatibile con la condizione di lavoratore subordinato alle dipendenze dell’azienda medesima. Tuttavia, perché sia configurabile un rapporto di lavoro subordinato, è necessario che colui che intende farlo valere non sia amministratore unico della società e provi in modo certo il requisito della subordinazione, che deve consistere nell’effettivo assoggettamento – nonostante la carica di amministratore rivestita – al potere direttivo, di controllo e disciplinare dell’organo di amministrazione della società nel suo complesso. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1424 di ieri, 1° febbraio 2012, decidendo in merito ad una complessa vicenda che ha visto un dirigente d’azienda agire in giudizio per richiedere l’illegittimità del proprio licenziamento e il riconoscimento dello status di lavoratore subordinato per un certo periodo lavorativo. I giudici d’Appello, in q...

Siciliotti a Confindustria: “Basta attacchi ai commercialisti. Collaboriamo per il Paese"

“I commercialisti propongono ragionamenti e dialogo. Con questo spirito mi rivolgo a Confindustria, che in questi mesi ha troppo spesso lavorato per attaccarci. Tra le nostre due realtà c’è bisogno di collaborazione, perché siamo entrambi parte dell’Italia che produce. Il Paese potrà rialzarsi solo grazie ai produttori, ossia imprese e professioni, alle loro competenze, alla loro conoscenza delle norme e alla capacità di avanzare proposte per migliorarle”. E’ quanto affermato oggi dal presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, ai microfoni di “Nove in punto”, la trasmissione condotta da Oscar Giannino su Radio 24, interamente dedicata al tema “Liberalizzazioni: la parola ai commercialisti”. “In questi mesi – ha affermato Siciliotti – la principale organizzazione datoriale del nostro Paese ha lavorato nei corridoi per colpire la nostra professione, tentando di far abolire l’esame di stato per l’iscrizione all’albo, imponendo un modello societario tra professionisti che prevede ...

Il tentativo di adesione andato a vuoto non impedisce la definizione agevolata delle sanzioni

Anche nell'ipotesi in cui il procedimento di accertamento con adesione si concluda negativamente, il contribuente può beneficiare della definizione agevolata delle sanzioni prevista dall'art. 17, comma 2, del D.Lgs. n. 472/1997 (con riduzione delle stesse ad un terzo), a condizione che effettui il pagamento entro il termine per la proposizione del ricorso. Pertanto, il chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate potrebbe depotenziare lo strumento dell'accertamento con adesione, in tutti i casi in cui il soggetto viene spinto ad aderire solo dalla prospettiva di ottenere lo "sconto" sulle sanzioni? E’ questo, in estrema sintesi, il principio che si trae da dalla risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate nel corso di un recente incontro con la stampa specializzata. L’art. 17 del D.Lgs. n. 472/1997 disciplina il procedimento di irrogazione delle sanzioni “collegate al tributo cui si riferiscono”, che sono applicate “senza previa contestazione e con l'oss...

Per il versamento senza maggiorazione dello 0,4% sanzioni sulla differenza Secondo la C. T. Prov. Torino, il mancato pagamento dello 0,4% non fa venire meno la tempestività del versamento

Altro round a favore del contribuente nel caso di mancato pagamento della maggiorazione dello 0,4% dovuta per il differimento di trenta giorni dei termini ordinari di versamento delle imposte, ai sensi dell’art. 17 del DPR 435/2001. A stabilirlo è stata la prima sezione della C.T. Prov. di Torino, con la sentenza n. 24/7/11 del 13 gennaio 2012, che conferma quanto già sancito dalla sezione XV della stessa Commissione provinciale torinese lo scorso 22 giugno 2011. La pronuncia merita di essere segnalata perché trae fondamento dalle indicazioni emanate dall’Agenzia delle Entrate con riferimento alla tutela della buona fede del contribuente in caso di perfezionamento dell’accertamento con adesione. Il caso esaminato è quello, ormai noto, del versamento delle imposte che risultano dalle dichiarazioni entro il trentesimo giorno successivo ai termini ordinari; versamento che, secondo il citato DPR n. 435/2001, dovrebbe scontare una maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo...