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Visualizzazione dei post da giugno, 2016

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L’avviso bonario non sempre interrompe la prescrizione per i contributi

L’avviso bonario non sempre interrompe la prescrizione per i contributi A seguito dell’art. 30 del DL 78/2010, i maggiori contributi previdenziali richiesti dall’INPS sono intimati con apposito avviso di addebito, che deve essere notificato secondo le forme indicate nel quarto comma della norma. L’avviso di addebito è l’ordinaria e, possiamo dire, unica modalità di riscossione dei contributi, tant’è che viene utilizzata sia per il mancato versamento dei contributi dichiarati nel quadro RR sia per i contributi accertati dall’INPS, ad esempio, a seguito di mancata iscrizione nella gestione previdenziale. Nel caso dei contributi dovuti alla gestione degli artigiani e dei commercianti, la circolare INPS 30 dicembre 2010 n. 168 (§ 3) ha precisato che, sul versante procedimentale, l’Istituto continua ad avvalersi della facoltà, preventiva rispetto all’avviso di addebito, di richiedere il pagamento mediante avviso bonario di cui all’art. 24 comma 2 del DLgs. 46/99 (comunicazione strument...

Con la fatturazione elettronica nel B2B vantaggi gestionali per gli studi

Con la fatturazione elettronica nel B2B vantaggi gestionali per gli studi Il DLgs n. 127/2015 ha introdotto la possibilità per i soggetti passivi IVA di emettere, dal 1° gennaio 2017, fatture elettroniche agli altri operatori economici, sfruttando il canale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (il Sistema di Interscambio), già utilizzato per l’emissione delle fatture nei confronti della P.A. La trasmissione di tutte le fatture mediante il Sistema di Interscambio, e l’invio dei relativi dati all’Agenzia, consentirà di beneficiare di alcune agevolazioni, riguardanti, principalmente, l’esonero dalla presentazione del c.d. “spesometro”, delle comunicazioni “black list”, degli elenchi Intrastat, nonché il rimborso dell’eventuale credito IVA entro tre mesi dalla presentazione della relativa dichiarazione, anche in assenza dei requisiti di cui all’art. 30 comma 2 del DPR 633/72. La sofferta richiesta di proroga della prima scadenza di versamento delle imposte è stata dettata, ...

Niente canone RAI sui PC privi di sintonizzatore TV

Niente canone RAI sui PC privi di sintonizzatore TV Non è tenuto al pagamento del canone speciale RAI l’Ordine che detiene esclusivamente PC, anche collegati in rete, privi di sintonizzatore TV. Lo conferma il CNDCEC con il Pronto Ordini n. 182 del 24 giugno 2016, in risposta ad un quesito sull’eventuale versamento del Canone RAI da parte dell’Ordine privo di TV e antenna. Il CNDCEC ricorda, innanzitutto, che la nuova modalità di riscossione mediante addebito nella bolletta per la fornitura di energia elettrica, prevista dalla legge di stabilità 2016, si applica soltanto al canone RAI ordinario per uso privato. Pertanto, le aziende, gli esercizi, gli uffici e, in genere, i titolari di apparecchi TV diversi dai privati continuano a versare il “canone speciale RAI” secondo le scadenze, le tariffe e le regole già vigenti per l’anno 2015. Sotto il profilo oggettivo, sulla base dell’art. 1 del RDL 246/38, il canone è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ric...

Ravvedimento da indebito reverse charge con incertezze

Ravvedimento da indebito reverse charge con incertezze La riforma di cui all’art. 15 del DLgs. 158/2015 ha modificato le sanzioni tributarie connesse all’errata applicazione del meccanismo del reverse charge. In particolare, nell’ipotesi in cui il cedente o prestatore abbia erroneamente emesso fattura senza applicazione dell’IVA laddove l’imposta era dovuta, l’art. 6 comma 9-bis.2 del DLgs. 471/97 ha introdotto una sanzione di tipo fisso, compresa tra 250 e 10.000 euro, se è estraneo ad ogni intendimento di tipo frodatorio e se l’imposta è stata comunque assolta dal cessionario o committente in reverse charge. Avvalendosi del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del DLgs. 472/97, il cedente o cessionario può godere della riduzione delle sanzioni a 1/8 del minimo se regolarizza entro il termine per la dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (per una fattura emessa nel 2015, dunque, entro il 30 settembre 2016). Se il ravvedimento avviene...

Novita' ad ampio raggio per la protezione dei dati personali

Novita' ad ampio raggio per la protezione dei dati personali Sulla Gazzetta Ufficiale Ue 4 maggio 2016 n. L 119 è stato pubblicato il Regolamento 27 aprile 2016 n. 679, relativo alla protezione delle persone fisiche sotto i due profili del trattamento dei dati personali e della libera circolazione di tali dati. Il Regolamento – che fa parte del c.d. “Pacchetto protezione dati”, insieme alla Direttiva 27 aprile 2016 n. 680, in materia di trattamento dati personali nei settori di prevenzione, contrasto e repressione dei crimini – mira ad assicurare un livello di protezione delle persone fisiche uniforme e omogeneo nell’Unione europea, prevenendo disparità che possano ostacolare la libera circolazione dei dati personali nel mercato interno (considerando n. 13). L’applicazione del Regolamento – che non necessita di recepimento – è posticipata al 25 maggio 2018, per consentire il necessario adeguamento dell’attuale quadro giuridico nazionale alle regole comunitarie e determinerà nel...

Non agevolati gli interventi sul verde nei giardini pertinenziali

Non agevolati gli interventi sul verde nei giardini pertinenziali Seppur la detrazione IRPEF per le opere di recupero del patrimonio edilizio sia stata introdotta da quasi dieci anni dalla L. 449/1997, sovente ci domandiamo se per alcuni particolari interventi spetti o meno il beneficio fiscale. In relazione ai giardini pertinenziali degli immobili residenziali ci siamo chiesti quali spese possano fruire del bonus e quali no. Occorre anzitutto osservare che l’art. 16-bis comma 1 lett. b) del TUIR dispone che è possibile beneficiare della detrazione per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia eseguiti sulle “singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze”. In sostanza, è possibile beneficiare dell’agevolazione del 50% anche per alcuni interventi che vengono eseguiti nei giardini di pertinenza degli immobili residenziali che possano essere consider...

Entro il 30 giugno la presentazione della dichiarazione IMU e TASI

Entro il 30 giugno la presentazione della dichiarazione IMU e TASI Entro la fine di questo mese occorre presentare la dichiarazione ai fini IMU e TASI delle variazioni della consistenza immobiliare avvenute nell’anno 2015. L’obbligo di comunicazione sorge solamente per i casi in cui gli immobili godono di riduzioni o esenzioni di imposta per situazioni non conoscibili da parte del Comune oppure se quest’ultimo non è in possesso delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento fiscale. La dichiarazione, il cui modello ordinario è stato approvato dal DM 30 ottobre 2012, vale, come si è detto, sia ai fini IMU che TASI. Infatti il Ministero dell’Economia, con la risoluzione del 25 marzo 2015 n. 3/DF e la successiva circolare del 3 giugno 2015 n. 2/DF, ha precisato che le informazioni necessarie agli enti locali per il controllo e l’accertamento del calcolo sia dell’IMU che della TASI sono sostanzialmente identiche per cui, in un’ottica di semplificazione degli adempimen...

IVA AGEVOLATA NEL SETTORE EDILIZIA

IVA AGEVOLATA NEL SETTORE EDILIZIA Iva nell’acquisto o costruzione della prima casa e altre fattispecie analoghe Iva nell’acquisto o costruzione di abitazioni non prima casa e altre fattispecie analoghe Iva negli interventi di recupero edilizio Iva nei rapporti fra soggetti di impresa Detrazione Irpef per l’Iva corrisposta sull’acquisto di edifici di classe energetica A/B Il nostro ordinamento contempla uno speciale regime Iva da applicarsi al settore edile, che consente la fruibilità, all’occorrere di determinate circostanze, di aliquote Iva «ridotte» . Perché il meccanismo di agevolazione possa compiutamente applicarsi, è però previsto che il soggetto fruitore dichiari, con autonoma certificazione, la sussistenza di tutti i presupposti invocati dal Legislatore. Si tratta, in prevalenza, di fattispecie legate alle ipotesi di costruzione/ristrutturazione di edifici. Recentemente, comunque, nel contesto dei provvedimenti di agevolazione Iva riguarda...

Canone RAI dovuto una sola volta per più TV della stessa famiglia anagrafica

Canone RAI dovuto una sola volta per più TV della stessa famiglia anagrafica Con la circolare n. 29 di ieri, 21 giugno 2016, l’Agenzia delle Entrate ha specificato le regole di individuazione delle utenze residenziali addebitabili, nonché le regole per determinare l’importo del canone da addebitare sulle diverse fatture dell’energia elettrica. Innanzitutto, il criterio della coincidenza del luogo di fornitura dell’energia rispetto alla residenza che, in base all’art. 3 del DM 94/2016, consente di individuare le utenze di energia elettrica addebitabili, è desumibile: - direttamente dai contratti della tipologia “clienti residenti” (clienti domestici cui si applicano le tipologie tariffarie D1, D2 o D3, per i contratti conclusi dal 2016), per cui l’utente ha dichiarato all’impresa elettrica la propria residenza nel luogo di fornitura; - dai contratti della tipologia “altri clienti domestici” (clienti domestici cui si applica la tipologia tariffaria D3 per contratti conclus...

Il raddoppio dei termini resiste alla legge di stabilita' 2016

Il raddoppio dei termini resiste alla legge di stabilita' 2016 La Commissione tributaria provinciale di Firenze, con la sentenza n. 814/2/16 del 06 giugno scorso, smentendo peraltro altre precedenti decisioni della stessa Commissione, ha affermato che la disciplina in tema di raddoppio dei termini, per gli anni precedenti alle modifiche di cui alla legge di stabilità 2016, continua ad operare secondo le modalità già previste nella normativa ratione temporis. Nel caso di specie la società ricorrente, in via preliminare, eccepiva l’illegittimità degli atti impugnati anche in ragione dello ius superveniens introdotto dall’art. 1, comma 132 della L. n. 208/2015 per gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008, essendo avvenuta la loro notifica il 23 dicembre 2014. Secondo parte ricorrente, infatti, per tutti i periodi di imposta antecedenti al 2016, il raddoppio dei termini poteva operare esclusivamente nel caso in cui la denuncia penale fosse stata presentata o trasmessa entro la scadenza deg...

SUSSISTENZA E MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE AGRARIA

S USSISTENZA E MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI  PRELAZIONE AGRARIA A cura di Ombretta Filippini e Marco Pasolini Documento del 15 giugno 2016 C OMMISSIONE C ONSULTIVA DI DIRITTO SOCIETARIO E COMMERCIALE DELL ’ODCEC DI B RESCIA Coordinatore: Luciano Aldo Ferrari Delegato del Consiglio: Marco Mattei Membri: Astori Riccardo, Basorini Alessandro, De Toni Michele, Filippini Ombretta, Mai Palazzolo Davide, Pasolini Marco, Sardo Erica, Soardi Alberto, Vaianella Nicolò Sommario : Cenni storici. Prelazione. – Capitolo primo. Prelazione agraria. – 1. La prelazione riconosciuta all’affittuario del fondo offerto in vendita (art. 8 legge 26 maggio 1965 n.590) c.d. prelazione agraria. – 1.1. Terreno agricolo. – 1.1.1. Terreno con destinazione diversa da agricola. – 1.2. Coltivatore diretto. – 1.2.1. Rapporto giuridico tra le parti. – 1.2.2. Oggetto del rapporto giuridico t...