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Visualizzazione dei post da luglio, 2023

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Entro lunedì i versamenti dei modelli REDDITI e IRAP 2023 maggiorati dello 0,4%

Per i soggetti ISA e forfetari la maggiorazione è parametrata a ciascun giorno successivo al 20 luglio Entro lunedì 31 luglio 2023 occorre versare il saldo relativo al 2022 e l’eventuale primo acconto per il 2023 derivanti dai modelli REDDITI 2023 e IRAP 2023, con la maggiorazione dello 0,4%. Non è stato infatti prorogato il termine di cui all’art. 17 comma 2 del DPR 435/2001, ai sensi del quale gli importi dovuti sulla base della dichiarazione dei redditi e IRAP possono essere versati entro il 30° giorno successivo al termine del 30 giugno, maggiorando le somme da versare dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo. L’ordinario termine del 30 luglio 2023, cadendo di domenica, slitta a lunedì 31 luglio. Per quest’anno viene quindi confermata la proroga parziale, disposta dall’art. 4 commi 3-sexies e 3-septies del DL 51/2023, che ha differito al 20 luglio 2023 il termine del 30 giugno per il versamento degli importi dovuti senza la maggiorazione dello 0,4%. Tuttavia, con il comunicat...

Split payment fino al 30/06/26: proroga

 Ufficiale la proroga dello split payment al 30 giugno 2026 La misura speciale continua ad applicarsi senza alcuna soluzione di continuità È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea di ieri (L 188), la decisione del Consiglio dell’Ue n. 1552 del 25 luglio 2023 che autorizza l’Italia a continuare a prevedere il meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72) sino al 30 giugno 2026. La decisione si applica con effetto dal 1° luglio 2023, dunque, è stata garantita la continuità giuridica della misura. Si è finalmente concluso l’iter per la proroga dell’autorizzazione concessa all’Italia con la decisione Ue n. 784/2017, il cui termine finale di applicazione era ormai scaduto il 30 giugno scorso. Con il comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle finanze n. 75, pubblicato il 9 maggio 2023, era stato reso noto che la procedura Ue per il rinnovo dell’autorizzazione si stava concludendo (si veda “In arrivo un nuovo via libera dall’Ue per lo split ...

Il condominio-committente non è responsabile in solido per i contributi omessi

Secondo la Sezione Lavoro della Cassazione al condominio non è applicabile la disciplina prevista dall’art. 29 del DLgs. 276/2003 Il condominio di frequente affida in appalto l’esecuzione di opere o servizi a imprese che si avvolgono di propri dipendenti, per cui è sicuramente rilevante stabilire se possa essere chiamato a rispondere in via solidale per le retribuzioni e i contributi non versati, secondo quanto previsto dall’art. 29 comma 2 del DLgs. 276/2003 a carico del “committente imprenditore o datore di lavoro”. Sul punto, si è creato un contrasto che vede contrapporsi due soluzioni fatte proprie dalla Corte di Cassazione, seppure con pronunce di diverse sezioni. Lo scorso anno, con ordinanza del 9 febbraio 2022 n. 4079, la seconda Sezione civile della Suprema Corte aveva ritenuto applicabile la responsabilità solidale prevista dal secondo comma dell’art. 29 del DLgs. 276/2003, visto il tenore letterale e la ratio della norma, intesi ad incentivare il corretto utilizzo dei contra...

Libretto famiglia acquistabile anche in tabaccheria

Gli utilizzatori di tale strumento sono le persone fisiche al di fuori delle attività professionali o di impresa L’art. 54-bis del DL 50/2017, al comma 10, consente la fruizione di prestazioni occasionali, entro precisi limiti economici e di durata, tramite lo strumento del Libretto Famiglia. Gli utilizzatori di tale strumento sono le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività professionali o d’impresa, per piccoli lavori domestici (ad esempio, pulizia, giardinaggio, ecc.), per l’assistenza domiciliare di bambini e anziani e per l’insegnamento supplementare, nonché le società sportive professionistiche (L. 91/81) che fruiscano delle attività degli steward negli impianti sportivi, entro i limiti economici specificamente individuati per tali soggetti (messaggio INPS n. 4728/2018 e n. 1104/2023). Dal punto di vista dei limiti economici e di durata, si ricorda che nel corso di un anno civile occorre rispettare i seguenti limiti: - un massimo di 280 ore di lavoro presso ogni ut...

Agevolazione prima casa per l’acquisto di due abitazioni a piani diversi

Spetta purché entro tre anni siano unificate in una sola unità Si può applicare l’agevolazione prima casa, di cui alla Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86, anche quando si acquistano due immobili attigui, ed anche se si tratta di due immobili collocati su due piani diversi, purché, entro 3 anni, si proceda all’unificazione delle due unità immobiliari in una sola. Lo afferma la Cassazione nell’ordinanza n. 21721/2023. Oggetto di causa era l’acquisto di due abitazioni, collocate a due diversi piani di uno stabile in Roma, da parte di una nota attrice francese naturalizzata italiana. I fatti risalgono a prima del 2014, quando le agevolazioni prima casa si applicavano limitatamente agli immobili qualificabili “non di lusso” ai sensi del DM 2 agosto 1969; mentre, oggi, non rilevano le caratteristiche concrete dell’immobile, bensì la classificazione catastale, in quanto sono a priori escluse dal beneficio le abitazioni catastalmente classificate A/1, A/8 o A...

Annullamenti di opzioni con crediti già ceduti a terzi in cerca di conferme ufficiali

Auspicabile un chiarimento dell’Agenzia sull’annullabilità di comunicazioni con errori sostanziali anche se il primo cessionario/fornitore ha ceduto La possibilità di annullare una comunicazione di opzione ex art. 121 del DL 34/2020, viziata da un errore sostanziale, è pacifica quando i crediti d’imposta che da essa derivano sono già stati accettati dal fornitore/primo cessionario, ma da questi ultimi non sono ancora stati ceduti a terzi. La prassi dell’Agenzia delle Entrate ha però chiarito che la possibilità di annullare una comunicazione di opzione viziata da un errore sostanziale sussiste anche nel caso in cui il fornitore/primo cessionario, che ha accettato i crediti d’imposta che da essa derivano, abbia anche già iniziato a utilizzarli in compensazione sul modello F24 (per un approfondimento si veda l’apposita Scheda di aggiornamento). In particolare, la risposta a interpello 14 giugno 2023 n. 348, affrontando il caso di un annullamento necessitato dall’errata indicazione del cod...

Errori del quadro D «formali» o «sostanziali» a seconda dei casi

Soltanto l’errata indicazione della data di esercizio dell’opzione e/o della tipologia del cessionario è un errore formale Quando gli errori commessi nella compilazione della comunicazione, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, possono essere considerati soltanto “formali”, l’opzione di cessione del credito o sconto sul corrispettivo viene considerata valida ai fini fiscali. Il relativo credito d’imposta, quindi, può essere ulteriormente ceduto o utilizzato in compensazione ex art. 17 del DLgs. 241/97 dal primo cessionario o dal fornitore che ha applicato lo sconto in fattura. Secondo le indicazioni della circ. Agenzia delle Entrate 6 ottobre 2022 n. 33, di fronte a questa tipologia di errori è sufficiente che il cedente, l’amministratore di condominio (o il condomino incaricato della trasmissione per i “condomini minimi”) o l’intermediario che ha inviato la comunicazione, segnalino l’errore (o l’omissione) all’Agenzia delle Entrate. Detta segnalazione avviene trasmettendo all’indirizzo ...

Avvisi bonari in ferie sino al 4 settembre

Si fermano anche le richieste istruttorie, ma non se nell’ambito di accessi Il legislatore ha previsto una sospensione estiva per il pagamento degli avvisi bonari. Rammentiamo che nella liquidazione automatica (artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72) e nel controllo formale (art. 36-ter del DPR 600/73) delle dichiarazioni al contribuente viene notificato un “avviso bonario”. Se egli ritiene, può versare gli importi (o la prima rata) entro 30 giorni, fruendo della riduzione delle sanzioni a un terzo o a due terzi, evitando la notifica della cartella di pagamento (vedasi gli artt. 2 e 3 del DLgs. 462/97; è ammesso il pagamento rateale alle condizioni del successivo art. 3-bis). L’art. 7-quater comma 17 del DL 193/2016 stabilisce che sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre i termini per il pagamento delle somme da avviso bonario, di cui agli artt. 2 e 3 del DLgs. 462/97 e 1 comma 412 della L. 311/2004 (è inclusa la liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata). Q...

Flat tax incrementale condizionata con inizio attività nel triennio 2020-2022

È necessario che l’attività sia stata esercitata per almeno un’intera annualità tra quelle del triennio di riferimento La flat tax incrementale, introdotta dalla L. 197/2022, e applicabile esclusivamente per il periodo di imposta 2023, consente, al ricorrere di determinate condizioni, di sottoporre una quota di reddito d’impresa o di lavoro autonomo prodotto nel 2023 a un’imposta sostitutiva pari al 15%. Con la circ. n. 18/2023 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in materia, soffermandosi sui profili soggettivi e oggettivi dell’agevolazione. Secondo quanto previsto dall’art. 1 comma 55 della L. 197/2022, l’imposta sostitutiva si applica sulla differenza, non superiore a 40.000 euro, tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo relativo al periodo d’imposta 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo d’importo più elevato dichiarato con riferimento agli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest’ultimo ammontare. Come diretta conseguenza ...

Il Governo chiude alla proroga dei versamenti con lo 0,40%

Per soggetti ISA e forfetari il termine ordinario per i pagamenti scade oggi, pochi margini per lo slittamento al 21 agosto con maggiorazione Nonostante le reiterate richieste degli addetti ai lavori, sembrano esserci sempre meno possibilità che venga concessa la proroga dei versamenti con maggiorazione dello 0,40% per soggetti ISA e forfetari. Dopo la chiusura dei giorni scorsi da parte del Viceministro al MEF Maurizio Leo, interpellato sulla questione a margine di un convegno, ieri la Sottosegretaria all’Economia Lucia Albano ha espresso la posizione ufficiale del Governo sul tema, ribadendo la sostanziale contrarietà allo spostamento della scadenza dal 31 luglio al 21 agosto. Rispondendo a una interrogazione presentata da Federico Fenu (M5s) in Commissione Finanze della Camera, l’esponente dell’Esecutivo ha spiegato che lo scorso anno non c’è stato alcun differimento del termine, che è slittato al 22 agosto solo perché 30 e 31 luglio cadevano di sabato e domenica. La scadenza sarebb...

Sono «sostanziali» gli errori nel quadro C della comunicazione di opzione

Necessario richiedere l’annullamento «extra-telematico» e procedere a una nuova presentazione L’errata indicazione del tipo di opzione esercitata, tra sconto sul corrispettivo e cessione del credito, sul modello di comunicazione di opzione, dovrebbe annoverarsi tra gli errori di tipo sostanziale, piuttosto che tra quelli “meramente” formali (si veda l’apposita Scheda). Con riguardo alla comunicazione di opzione, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, per la cessione del credito relativo alla detrazione fiscale spettante per interventi “edilizi” e per il c.d. “sconto sul corrispettivo”, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sulle modalità di correzione degli errori in essa contenuti con la circ. 6 ottobre 2022 n. 33. Il documento, in particolare, chiarisce come sanare gli errori formali dei dati nella comunicazione, gli errori commessi in relazione ai SAL, gli errori nell’importo del credito ceduto (o fruito come sconto sul corrispettivo) e gli errori che incidono su elementi sost...

Modifica della scelta di compensare il bonus da concedere se l’errore è materiale

L’Agenzia delle Entrate dovrebbe «resettare» l’opzione erroneamente esercitata dal contribuente I crediti d’imposta derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto o di cessione di cui all’art. 121 comma 1 del DL 34/2020, esercitate sulle spese detraibili ai fini del superbonus o degli altri bonus edilizi di cui agli artt. 119 e 121 comma 2 del DL 34/2020, possono essere utilizzati in compensazione con i debiti tributari e contributivi il cui versamento avviene per mezzo del modello F24. Per i soli crediti derivanti da comunicazioni di opzione presentate a decorrere dal 1° maggio 2022, il predetto utilizzo in compensazione impone ai cessionari/fornitori di “comunicare preventivamente tramite la piattaforma cessione crediti la scelta irrevocabile di fruizione in compensazione, con riferimento a ciascuna rata annuale”, dopodiché “l’utilizzo in compensazione di ciascuna rata può avvenire anche in più soluzioni” (punto 5.2 lett. a) del provv. Agenzia delle Entrate 3 febbraio 2022 n. 35873...

Trasformazione agevolata con test di prevalenza per le immobiliari «miste»

Ad avviso dei notai, nel caso di oggetto sociale «ampio» occorre verificare l’attività svolta in concreto Nell’ambito dello Studio n. 44-2023/T in tema di trasformazione agevolata in società semplice il Consiglio nazionale del Notariato torna sul requisito dell’oggetto sociale legato alla gestione passiva dei beni immobili, individuando alcune possibili soluzioni di apertura nei casi di attività immobiliare “mista”. Si ricorda che le agevolazioni relative alla trasformazione agevolata si applicano, a norma dell’art. 1 comma 100 della L. 197/2022, alle società con “oggetto esclusivo o principale” la gestione dei beni immobili “agevolati” (esclusi gli immobili strumentali per destinazione, ovvero gli immobili utilizzati dalla società nell’esercizio della propria impresa) e che entro il 30 settembre 2023 si trasformano in società semplici. L’Amministrazione finanziaria (circ. n. 26/2016, Cap. I, Parte I, § 3.1) ha, al riguardo, precisato come possa godere del beneficio in argomento la sol...

Aliquota IVA agevolata per pulizia caditoie e decespugliamento

 Aliquota IVA agevolata per pulizia caditoie e decespugliamento Per le prestazioni agevolate si fa riferimento al Testo unico dell’ambiente Nell’ambito delle operazioni che caratterizzano l’attività di pulizia urbana, l’aliquota IVA non sempre è determinabile in maniera univoca. A livello generale, l’IVA si applica nella misura del 10% per le prestazioni di “gestione di impianti di fognatura e depurazione”, secondo quanto stabilito dal n. 127-sexiesdecies della Tabella A, Parte III, allegata al DPR 633/72.  L’operatività della disposizione è stata esaminata dalla ris. Agenzia delle Entrate n. 240/2007, la quale ha chiarito che l’aliquota ridotta può essere estesa anche alle prestazioni consistenti nella pulizia delle caditoie e dei pozzetti stradali, nella rimozione del sedime dal fondo di detti pozzetti, nella disostruzione dei sifoni, nella pulizia delle griglie e del sistema di raccolta dei sottopassi e dei sovrappassi. Anteriormente all’emanazione della nuova legge quadro ...

Nessun controllo formale sulle precompilate inviate senza modifiche

La volontà di presentazione senza modifiche è espressa dal contribuente al CAF/professionista con un’apposita dichiarazione A decorrere dalle dichiarazioni precompilate modelli 730/2023 relative al periodo d’imposta 2022, in caso di presentazione delle stesse senza modifiche, direttamente dal contribuente, tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale o mediante un CAF o un professionista, non si effettua il controllo formale sui dati relativi agli oneri deducibili e detraibili indicati nella dichiarazione precompilata e forniti all’Agenzia delle Entrate da soggetti terzi, ai sensi dell’art. 5 comma 1 del DLgs. 175/2014, come sostituito dall’art. 6 del DL 73/2022. A tal proposito l’Agenzia, con la circolare 19 giugno 2023 n. 14, ha chiarito che in questo caso il contribuente non è tenuto a esibire al CAF o al professionista la documentazione relativa agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata, forniti all’Agenzia delle Entrate da soggetti terzi, e il CAF o il p...

Le prestazioni di lavoro occasionale tornano in tabaccheria

La legge di conversione del decreto Lavoro introduce la possibilità di acquisto e incasso nelle rivendite di generi di monopolio Gli “ex voucher”, oggi rientranti nell’ambito delle prestazioni occasionali disciplinate dall’art. 54-bis del DL 50/2017, tornano a trovare spazio presso le tabaccherie. Questa è una delle rilevanti novità contenuta nella legge di conversione del DL 48/2023. Già il decreto Lavoro aveva introdotto migliorie finalizzate a rendere più facile l’utilizzo di tale strumento in alcuni settori legati al turismo, andando in scia rispetto a quanto già fatto dalla legge di bilancio 2023 (L. 197/2022), che aveva cercato, con modifiche “chirurgiche”, di allargare i vincoli normativi ed economici che da sempre hanno reso più complesso il ricorso a entrambe le tipologie di strumento, ossia il Libretto Famiglia, riservato ai privati per alcune specifiche attività, e il contratto per prestazione occasionale, utilizzato dalle imprese a determinate condizioni. L’art. 54-bis prev...

Possibile apporre il visto mancante con la dichiarazione IVA integrativa

Non sono applicate sanzioni se il credito era stato destinato a rimborso L’utilizzo in compensazione nel modello F24 del credito IVA annuale o il rimborso dello stesso sono subordinati all’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione, qualora l’importo superi determinate soglie. Dopo l’invio del modello IVA, entro il termine per la presentazione della c.d. “integrativa”, potrebbe sorgere l’esigenza di munire la stessa del visto perché s’intende compensare o chiedere a rimborso un credito IVA di ammontare maggiore, rispetto a quello originario. Occorre verificare, dunque, quale siano le modalità da seguire e se sussistono eventuali violazioni da regolarizzare. Il visto di conformità di cui all’art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97 rappresenta “uno dei livelli dell’attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie che il legislatore ha attribuito a soggetti terzi rispetto all’Amministrazione finanziaria” (circ. Agenzia delle Entrate n. 57/2009, § 6)....

Risposte alle comunicazioni di irregolarità entro metà settembre

Dopo l’interlocuzione con il CNDCEC, l’Agenzia delle Entrate concede più tempo a professionisti e contribuenti Per rispondere alle comunicazioni di irregolarità inviate nelle ultime settimane dall’Agenzia delle Entrate ci sarà tempo fino a metà settembre. La dilazione, che alleggerisce almeno in parte l’attività degli studi professionali, alle prese con la campagna dichiarativa 2023, è stata comunicata ieri dal Consiglio nazionale dei commercialisti con l’Informativa n. 92/2023, con cui si rende conto dell’interlocuzione avuta in questi giorni con i vertici dell’Amministrazione finanziaria. In effetti, si tratta di una sorta di accordo informale tra commercialisti, Ministero dell’Economia e Agenzia delle Entrate. Dinanzi alle richieste di Elbano de Nuccio e Salvatore Regalbuto, rispettivamente Presidente e Tesoriere con delega alla Fiscalità del CNDCEC, che hanno rappresentato la necessità, sentita da tanti iscritti, di avere tempo per dedicarsi esclusivamente alla campagna dichiarativ...

Bonus facciate da differenziare nei modelli dichiarativi

Gli interventi diversi da quelli di sola pulitura o di sola tinteggiatura esterna vanno indicati nei quadri riservati alla riqualificazione energetica Con riguardo agli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici che danno diritto al c.d. “bonus facciate”, di cui all’art. 1 commi 219-223 della L. 160/2019, anche per la compilazione dei modelli dichiarativi relativi all’anno 2022 occorre distinguere a seconda della tipologia di intervento agevolato. Premesso che detta detrazione IRPEF/IRES non compete più con riguardo alle spese sostenute dal 1° gennaio 2023, per quelle sostenute negli anni 2020 e 2021 competeva nella misura del 90%, mentre per quelle sostenute nel 2022 del 60%. La compilazione dei modelli è subordinata alla circostanza che l’intervento sia o meno “influente dal punto di vista termico”. Tralasciando il rispetto degli ulteriori requisiti tecnici di cui all’art. 1 comma 220 della L. 160/2019 necessari per poter beneficiare dell’agevolazione in c...

Riduzione dei termini di accertamento anche con integrativa

La casella del rigo RS269 o RS136 è da barrare solo al fine di comunicare l’esistenza delle condizioni per beneficiare di una disposizione agevolativa Ai sensi dell’art. 3 del DLgs. 5 agosto 2015 n. 127, possono beneficiare della riduzione di due anni dei termini di decadenza dell’accertamento previsti dall’art. 43 comma 1 del DPR 600/73 e dall’art. 57 comma 1 del DPR 633/72, i contribuenti che nel corso di un periodo d’imposta: - hanno documentato le operazioni mediante fattura elettronica via SdI e/o mediante memorizzazione e invio dei corrispettivi; - hanno garantito la tracciabilità di tutti i pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a tali operazioni, se di importo superiore a 500 euro, secondo le modalità previste dall’art. 3 comma 1 del DM 4 agosto 2016, ossia utilizzando i seguenti strumenti di pagamento: bonifico bancario o postale, carta di debito o carta di credito, ovvero assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità. Per beneficiare della...