Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Prestazione occasionale

Tutti gli articoli

Mostra di più

Le prestazioni di lavoro occasionale tornano in tabaccheria

La legge di conversione del decreto Lavoro introduce la possibilità di acquisto e incasso nelle rivendite di generi di monopolio Gli “ex voucher”, oggi rientranti nell’ambito delle prestazioni occasionali disciplinate dall’art. 54-bis del DL 50/2017, tornano a trovare spazio presso le tabaccherie. Questa è una delle rilevanti novità contenuta nella legge di conversione del DL 48/2023. Già il decreto Lavoro aveva introdotto migliorie finalizzate a rendere più facile l’utilizzo di tale strumento in alcuni settori legati al turismo, andando in scia rispetto a quanto già fatto dalla legge di bilancio 2023 (L. 197/2022), che aveva cercato, con modifiche “chirurgiche”, di allargare i vincoli normativi ed economici che da sempre hanno reso più complesso il ricorso a entrambe le tipologie di strumento, ossia il Libretto Famiglia, riservato ai privati per alcune specifiche attività, e il contratto per prestazione occasionale, utilizzato dalle imprese a determinate condizioni. L’art. 54-bis prev...

Obblighi informativi anche per i contratti di prestazione occasionale

Anche ai lavoratori impiegati mediante gli ex voucher devono essere fornite le informazioni previste dal decreto Trasparenza La legge di bilancio 2023 (L. 197/2022) ha introdotto misure finalizzate al rilancio delle prestazioni occasionali (ex voucher) da rendere mediante libretto famiglia o contratto di prestazione occasionale. Con il comma 342 dell’art. 1 è stata innalzata a 10.000 euro la soglia di compenso massimo erogabile da ciascun utilizzatore e aumentato fino a 10 dipendenti l’organico dei datori di lavoro che potranno fare ricorso al contratto per prestazione occasionale. Vedremo in prospettiva se le modifiche normative coglieranno nel segno e riusciranno a rendere più appetibile ed utilizzabile una figura contrattuale che è stata per varie ragioni scarsamente utilizzata. In tal senso va considerato che, anche rispetto ai lavoratori impiegati mediante il contratto per prestazione occasionale, il decreto “Trasparenza” (DLgs. 104/2022) ha esteso i medesimi obblighi informativi ...

Prestazioni occasionali con nuove regole

Il settore agricolo viene escluso dal contratto di prestazione occasionale L’art. 1 commi da 342 a 354 della L. 197/2022 (legge di bilancio 2023) riformula il regime delle prestazioni occasionali ex art. 54-bis del DL 50/2017, estendendone l’ambito di applicazione con particolare riguardo al contratto di prestazione occasionale. Inoltre, viene introdotto un istituto ad hoc per la fruizione di prestazioni agricole di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato riferite ad attività stagionali. Innanzitutto, l’art. 1 comma 342 della L. 197/2022 interviene sui limiti “generali” delle prestazioni occasionali dettati dal comma 1 dell’art. 54-bis, aumentando da 5.000 a 10.000 euro la soglia prevista per i compensi di cui all’art. 54-bis comma 1 lett. b) del DL 50/2017, che rappresenta il limite annuale fissato per i compensi erogabili da ciascun soggetto utilizzatore per la totalità dei prestatori; in pratica, dal 1° gennaio 2023 ogni utilizzatore potrà erogare complessivamente compens...

Comunicazioni occasionali solo mediante piattaforma ministeriale

La L. 51/2022 di conversione del DL 21/2022, pubblicata in Gazzetta ieri, ha cancellato email e SMS quali possibili canali di invio della comunicazione Il portale del Ministero del Lavoro sarà l’unico canale valido per la trasmissione della comunicazione obbligatoria di avvio dei rapporti di lavoro autonomo occasionale. Questo quanto stabilito dall’art. 12-sexies del DL 21/2022 inserito in sede di conversione dalla L. 20 maggio 2022 n. 51, pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale, che interviene in modo chirurgico e selettivo sull’art. 14 del DLgs. 81/2008. Tale disposizione, lo si ricorda, da dicembre 2021 ha introdotto, per ragioni di monitoraggio e di contrasto all’uso illegittimo e fraudolento, un nuovo obbligo comunicazionale a carico dei committenti che si avvalgono di lavoratori impiegandoli secondo i canoni del lavoro autonomo occasionale, la cui disciplina, come già chiarito dall’INL e dal Ministero del Lavoro con la nota n. 29/2022, va ricondotta tanto all’art. 2222 c.c. in tema...

In caso di malfunzionamenti, comunicazione per gli occasionali via email anche oltre il 30 aprile

L’INL manterrà attivi gli indirizzi da utilizzare in caso di malfunzionamento del sistema o di oggettive difficoltà del committente Con la nota n. 881 pubblicata ieri, l’Ispettorato nazionale del Lavoro, torna sul tema della comunicazione obbligatoria dei rapporti di lavoro autonomo occasionale, prevista dall’art. 14 DLgs. 81/2008 a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 13 del DL 146/2021 conv. L. 215/2021; (si veda “Fino al 30 aprile comunicazione preventiva per prestazioni occasionali via email” del 29 marzo 2022). Come comunicato con la nota n. 573/2022, a partire dal 28 marzo 2022 è operativo il nuovo applicativo relativo alle comunicazioni obbligatorie delle prestazioni occasionali, che fino al prossimo 30 aprile si affiancherà all’attuale sistema che prevede l’invio della comunicazione in esame all’Ispettorato a mezzo di semplice email, a uno degli indirizzi dell’Ispettorato territorialmente competente comunicati con la nota n. 29/2022 (si veda “Comunicazione preventiva pe...

Prestazione occasionale sanzionabile come lavoro nero senza comunicazione preventiva

Il compendio dell’Ispettorato nazionale del lavoro illustra la disciplina di contrasto al lavoro sommerso Con la nota n. 856/2022, l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha diffuso il nuovo compendio in tema di lavoro nero, un’occasione per approfondire alcuni aspetti in rapporto a particolari fattispecie contrattuali. L’impiego di lavoratori privi di regolare assunzione, c.d. “lavoro nero”, è punito dall’art. 3 commi da 3 a 5 del DL 12/2002, conv. L. 73/2002, che, nel tempo, ha subito numerose modifiche riguardanti sia i profili di competenza, sia la procedura di contestazione delle sanzioni amministrative, nonché il loro importo. Affinché una prestazione lavorativa possa essere qualificata come vero e proprio lavoro “nero” sono necessari due presupposti: la subordinazione tra il soggetto che ha svolto l’attività lavorativa e chi lo ha effettivamente impiegato e l’assenza di UniLav, ossia il datore di lavoro deve aver omesso di effettuare la comunicazione preventiva di instaurazione...

Fino al 30 aprile comunicazione preventiva per prestazioni occasionali via email

Dal 1° maggio dovrà essere utilizzato il nuovo format telematico messo a disposizione dal Ministero del Lavoro su «Servizi Lavoro» Come già preannunciato dall’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e dal Ministero del Lavoro con la nota n. 29/2022, da ieri è operativa la nuova applicazione su “Servizi Lavoro”, accessibile ai datori di lavoro e soggetti abilitati tramite SPID e CIE, che consente di effettuare la comunicazione obbligatoria dei rapporti di lavoro autonomo occasionale, di cui all’art. 14 DLgs. 81/2008 come modificato dall’art. 13 del DL 146/2021, conv. L. 215/2021 (si veda “Nuovo applicativo per la comunicazione preventiva per prestazioni occasionali dal 28 marzo” del 25 marzo 2022). La nuova piattaforma permetterà così, in modo più semplice e diretto, di assolvere al nuovo obbligo comunicazionale che, per ragioni di monitoraggio e di contrasto all’uso illegittimo e fraudolento di tale tipologia, riguarda i committenti che si avvalgono di lavoratori, impiegandoli secondo i...

Fuori dall’obbligo di comunicazione per lavoro occasionale le prestazioni intellettuali

  In base alle nuove Faq di INL e Ministero, il lavoro da remoto non esonera dall’adempimento a meno che non si tratti di tali prestazioni Arrivano, come auspicato, ulteriori chiarimenti da parte dell’Ispettorato nazionale di lavoro (INL), di concerto con il Ministero del Lavoro, sul nuovo obbligo di comunicazione preventiva per le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, previsto dall’art. 14 comma 1 del DLgs. 81/2008. Con la nota congiunta n. 109/2022 sono state, infatti, diramate dieci Faq che forniscono importanti chiarimenti su alcuni aspetti inerenti al nuovo adempimento, sul quale, anche dopo la nota n. 29/2022, permanevano ancora alcuni interrogativi (si veda “Professionisti senza obbligo di comunicazione per lavoro occasionale” del 24 gennaio 2022).

Condomini esclusi dalla comunicazione preventiva per prestazioni occasionali

L’obbligo riguarda i committenti che operano in qualità di imprenditori L’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro dell’attività dei lavoratori autonomi occasionali, previsto dal nuovo art. 14 del DLgs. 81/2008, come riformulato dall’art. 13 del DL 146/2021, non si applica ai condomini, in quanto interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori. Lo ha chiarito la Fondazione studi Consulenti del lavoro che, con alcune FAQ pubblicate ieri, ha ripreso quanto illustrato sul punto dall’Ispettorato nazionale del Lavoro con la nota n. 29/2022 (si veda “Comunicazione preventiva per prestazioni occasionali tramite email” del 12 gennaio 2022). Il predetto obbligo di comunicazione non trova applicazione, inoltre, per le prestazioni di lavoro occasionali Libretto di famiglia e/o PrestO ex art. 54-bis del DL 50/2017, già oggetto di specifici obblighi. Quanto alle tempistiche previste per la comunicazione, la Fondazione ricorda che per tutti i rappo...

Prestazioni occasionali senza obbligo di pagamenti tracciabili

Nuove prestazioni occasionali escluse dall’obbligo di pagamento tracciabile / Elisa TOMBARI Martedì, 12 giugno 2018 5-7 minuti Dal 1° luglio 2018 per datori di lavoro e committenti non sarà più possibile corrispondere la retribuzione od ogni suo anticipo in contanti direttamente ai lavoratori; tali somme dovranno infatti essere corrisposte con strumenti tracciabili. A stabilirlo è l’art. 1, commi 910-914 della L. 205/2017 che, lo si ricorda, introduce, con efficacia differita al prossimo 1° luglio, l’obbligo di corrispondere la retribuzione solo mediante bonifico sul conto corrente del lavoratore, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento o, ancora, con l’emissione di un assegno consegnato al lavoratore o a un suo delegato; in proposito, il comma 910, lett. d) stabilisce che la delega è possibile in caso di “comprovato impedimento”, che si...

Per le prestazioni occasionali guida il vincolo di subordinazione

/ Luca NEGRINI Mercoledì, 19 luglio 2017 6-8 minuti I nuovi voucher non vanno confusi con la prestazione occasionale autonoma ex art. 2222 c.c. L’art. 54-bis del DL 50/2017 convertito ha introdotto nuovamente nel nostro ordinamento i voucher, ma ha cambiato terminologia, abbandonando la precedente definizione, allo scopo di sottolineare la novità della disciplina rispetto a quella abrogata da poco sul lavoro accessorio (artt. 48-50 del DLgs. 81/2015). La nuova definizione di prestazioni occasionali non è stata, però, una scelta brillante, in quanto il nostro ordinamento di fatto conosceva già delle prestazioni occasionali, anche se di natura autonoma, che nella terminologia comune erano sopravvissute anche all’abrogazione della disposizione di cui al comma 2 dell’art. 61 del DLgs. 276/2003, che ne definiva i limiti quantitativi per contrapporle al contratto a progetto. Le prestazioni occasionali di natura autonoma trovano la loro disciplina nell’art. 2222 c.c. sul contratto d’opera, ch...

Limiti numerici discordanti per il contratto di prestazione occasionale

Limiti numerici discordanti per il contratto di prestazione occasionale / Luca NEGRINI Venerdì, 7 luglio 2017 5-7 minuti La circolare n. 107 dell’INPS non sembra in linea con le previsioni normative Il nuovo contratto di prestazione occasionale previsto dall’art. 54-bis del DL n. 50/2017 può essere utilizzato solo da imprese e professionisti che abbiano alle proprie dipendenze un organico ridotto. Infatti, il comma 14 dell’art. 54-bis, nell’individuare le ipotesi in cui è vietato il ricorso a tale tipologia contrattuale, a parte specifiche limitazioni che riguardano alcuni settori (edilizia, escavazione e lapidei) e l’esecuzione degli appalti di opere e servizi, incentra il limite generale all’utilizzo dell’istituto in relazione alle dimensioni dell’organico aziendale, prevedendone alla lettera a) il divieto “da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato”. Tale limite numerico vale per tutti gli utilizzatori del...

Nuovo contratto di prestazione occasionale in vigore

/ Mario PAGANO Lunedì, 26 giugno 2017 6-8 minuti L’INPS dovrebbe varare l’apposita piattaforma telematica il 10 luglio Con la pubblicazione in G.U. della L. 21 giugno 2017 n. 96, di conversione del DL n. 50/2017, è in vigore l’art. 54-bis del decreto, che detta la disciplina del nuovo contratto di prestazione occasionale. L’istituto prende il posto del lavoro accessorio dopo l’abrogazione dei voucher. Molte le similitudini con il passato, ma numerose anche le novità per una figura che oggi viene definita dalla norma come una tipologia contrattuale, al pari delle altre contenute nel DLgs. 81/2015. In attesa delle prime indicazioni operative – il 22 giugno Palazzo Chigi ha reso noto che l’INPS emanerà entro il 30 giugno una circolare esplicativa e varerà il 10 luglio l’apposita piattaforma telematica – si focalizzano gli aspetti principali e le criticità. L’art. 54-bis, comma 13 definisce la tipologia in questione come un contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modali...