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Studi di settore? No, ISA

L’Agenzia delle Entrate pubblica i modelli ISA / Paola RIVETTI Giovedì, 31 gennaio 2019 4-5 minuti Con distinti provvedimenti pubblicati ieri, l’Agenzia delle Entrate ha: - pubblicato i modelli, unitamente alle istruzioni, per la comunicazione dei dati necessari all’applicazione dei 175 indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), relativi al periodo d’imposta 2018 che costituiranno parte integrante del modello REDDITI 2019; - definito il programma di revisione degli ISA applicabili a partire dall’annualità 2019 (89 in totale gli indici coinvolti, di cui 31 relativi ad attività economiche del settore del commercio, 25 inerenti a servizi, 18 ad attività professionali e 15 a manifatture). Similmente alle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, i modelli ISA risultano composti dalle seguenti parti : - frontespizio, nel quale è presente una specifica sezione per le imprese che esercitano due o più attività d’impresa, non gestite dal medesimo indice; - ...

Errori nelle e-fatture con nota di variazione

/ Andrea BONINO e Emanuele GRECO Mercoledì, 30 gennaio 2019 6-7 minuti Gli errori che possono essere commessi rispetto a fatture transitate per il Sistema di Interscambio (SdI) devono essere gestiti in maniera diversificata a seconda della situazione che si viene a creare. La possibilità di effettuare una variazione soltanto “interna” è, infatti, riconosciuta nei soli casi in cui il SdI, entro 5 giorni dal momento di emissione della fattura, proceda allo scarto della stessa; in questo caso, conformemente ai chiarimenti della circolare n. 13/2018, il cedente/prestatore potrà, peraltro, procedere a ritrasmettere il documento al SdI entro 5 giorni dalla notifica di scarto. Se, invece, la fattura elettronica è stata accettata dal SdI e il cedente/prestatore si avvede di errori nel contenuto del documento emesso, la variazione dovrà essere operata, sempre in formato elettronico (provv. Agenzia delle Entrate n. 89757/2018, punto 6), nel rispetto delle condizioni individuate dall’art. 26 del ...

Fattura elettronica vietata in ogni caso per le spese sanitarie da inviare al Sistema TS

/ REDAZIONE Mercoledì, 30 gennaio 2019 2-3 minuti Il divieto di emissione di e-fattura per il periodo d’imposta 2019, disposto dall’art. 10-bis del DL 119/2018, in capo ai soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria con riferimento alle fatture i cui dati “sono da inviare” a detto Sistema, opera anche nel caso in cui il documento contenga sia spese sanitarie che altre voci di spesa. Con una serie di FAQ pubblicate nella serata di ieri sul proprio sito, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che per le operazioni in commento non possono essere emesse fatture elettroniche. Trattandosi di un divieto esplicito, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS continuano, quindi, ad emettere le fatture in formato cartaceo. L’esclusione vige anche nell’ipotesi in cui tali dati non vengano trasmessi per l’opposizione da parte dell’interessato. L’Agenzia ha inoltre precisato che laddove all’interno del documento siano presenti sia spese sanitarie che altre voci di spesa, non...

Tempi dilatati per la ricezione dell’e-fattura e per la detrazione IVA

/ Luca BILANCINI e Simonetta LA GRUTTA Lunedì, 28 gennaio 2019 5-7 minuti Non deve “spaventare” la possibile ricezione rallentata delle fatture elettroniche relative ad operazioni già effettuate. Vanno, infatti, tenuti presente i tempi tecnici ordinari che governano il processo di fatturazione elettronica, nonché i termini “allargati” che sono stati fissati dall’art. 10 del DL 119/2018. Come stabilito dal provvedimento Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 n. 89757, il Sistema di Interscambio effettua alcuni controlli sul file della fattura elettronica (o lotto di e-fatture) correttamente ricevuti e recapita, entro cinque giorni, un’eventuale ricevuta di scarto. In tal caso il soggetto passivo ha a disposizione ulteriori cinque giorni (effettivi e non lavorativi) di tempo per procedere alla trasmissione di una nuova fattura. Si comprende come, nel caso in cui il file venga scartato dal Sistema di Interscambio, il cessionario o committente potrebbe ricevere la fattura sino a...

Iper-ammortamenti, calcolo dei nuovi limiti solo sugli investimenti dal 2019

/ Pamela ALBERTI Lunedì, 28 gennaio 2019 4-6 minuti Gli investimenti oggetto del “vecchio” iper-ammortamento con misura unica al 150% non rientrano nel computo degli investimenti complessivi rilevanti ai fini della determinazione delle nuove percentuali di maggiorazione previste dalla legge di bilancio 2019. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nell’ambito delle risposte fornite nel corso del Videoforum di Italia Oggi, fornendo le prime indicazioni sulla nuova versione degli iper-ammortamenti. L’art. 1, comma 60, della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019) stabilisce che le disposizioni relative all’iper-ammortamento di cui all’art. 1, comma 9, della L. 232/2016 (che prevedeva una maggiorazione del 150%), si applicano, nelle diverse misure previste dal successivo comma 61, anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi di cui all’Allegato A, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, “effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicem...

Iva al 10% e beni significativi. Come preparare correttamente la fattura

Iva al 10% e beni significativi. Come preparare correttamente la fattura | BibLus-net 9-12 minuti di Nicola Furcolo Iva al 10% e beni significativi: tutto quello che occorre sapere per applicare correttamente l’Iva negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nel nuovo focus di BibLus-net In questo focus analizziamo tutti gli aspetti relativi all’applicazione dell’Iva al 10% negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare attenzione ai beni significativi e alla manodopera. Proponiamo inoltre, un esempio pratico che chiarisce le modalità operative. Interventi di manutenzione L’art. 3 del testo unico dell’edilizia (dpr 380/2001) fornisce le definizioni dei vari interventi edilizi. In particolare, definisce come intervento di manutenzione ordinaria     “gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli ...

Forfetario solo con partecipazione ceduta entro il 31 dicembre dell’anno prima

/ Paola RIVETTI Giovedì, 24 gennaio 2019 4-5 minuti Nel corso del Videoforum di Italia Oggi, tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti, tra l’altro, sul riformato regime forfetario. È confermata la permanenza nel regime dal 2019 per i soggetti che non hanno percepito ricavi e compensi maggiori di 65.000 euro, pur avendo superato nel 2018 la soglia allora vigente per la specifica attività. Così, nell’ipotesi in cui un contribuente abbia sforato la soglia dei 30.000 euro al 31 dicembre 2018, ma abbia percepito, nel medesimo periodo d’imposta, ricavi per 60.000 euro può comunque rimanere nel regime forfetario. Sempre sulla soglia dei 65.000 euro, va evidenziato un chiarimento che, per alcuni, potrebbe compromettere il regime agevolato. Sulla premessa che detta soglia vada computata avendo riguardo ai ricavi o ai compensi complessivamente conseguiti dall’imprenditore o dal professionista, prescindendo dalla specifica attività cui si riferiscono, l’Agenzia delle ...

All’impianto della fattura elettronica manca un’adeguata regolamentazione

Giovedì, 24 gennaio 2019 3-4 minuti Gentile Direttore, invio brevi considerazioni sull’impianto della fattura elettronica. Chi ha ideato la fatturazione elettronica ha dimostrato di non conoscere la materia e di conseguenza ha fatto un pessimo lavoro. Bastano solo alcuni esempi di dimenticanze macroscopiche: - sui campi per indicare gli estremi della dichiarazione d’intento e i dati Enasarco nel formato della fattura, sono arrivati i chiarimenti, ma una rivoluzione così importante non può essere attuata con soluzioni tampone (uso di campi liberi) e attraverso le FAQ; secondo me il provvedimento del 30 aprile doveva già prevedere tutti i casi di descrizioni obbligatorie in fattura. Magari attivando una pubblica consultazione. Quanti sono i costi indiretti che il sistema produttivo sostiene per la ricerca delle regole mancanti?; - per le autofatture, stesso discorso: dovevano prevedere le procedure esatte per gestire l’autofattura e il reverse charge; com’è possibile operare con le istru...

Fuoriuscita e rientro nel regime forfetario con imposta sostitutiva al 5%

/ Nicola SEMERARO Martedì, 22 gennaio 2019 5-7 minuti In questi giorni si susseguono richieste di chiarimenti in merito alle aliquote da applicare al reddito calcolato col regime forfetario, dettato dai commi da 54 ad 89 dell’art. 1 della L. 190/2014, anche in forza delle modifiche introdotte dall’art. 1 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019). Tale regime prevedeva, in corrispondenza dei diversi codici attività, delle soglie di ricavi e compensi annuali da non superare al fine di permettere ai contribuenti di accedere, restare o rientrare nel regime agevolato. Con la L. 145/2018, la soglia dei ricavi da non superare a partire dall’anno d’imposta 2018 è stata innalzata e contestualmente unificata per tutti i codici attività a 65.000 euro, cosicché, molti contribuenti fuoriusciti per superamento del limite dei ricavi nei precedenti esercizi, saranno riammessi al regime forfetario nel 2019 in caso di ricavi 2018 inferiori a 65.000 euro. Ora si pone il dubbio se, ai redditi determinati...

I forfetari perdono deduzioni e detrazioni IRPEF

/ Arianna ZENI Lunedì, 21 gennaio 2019 5-7 minuti Nel calcolo di convenienza che occorre fare per decidere se aderire o meno al nuovo regime fiscale agevolato per autonomi (c.d. regime forfetario) di cui all’art. 1 commi 54-89 della L. 23 dicembre 2014 n. 190, da ultimo modificato dalla L. 145/2018 (legge di bilancio 2019), incidono sicuramente gli oneri deducibili e detraibili dal reddito complessivo assoggettato a IRPEF. Si ricorda al riguardo che, a decorrere dall’anno 2019, l’accesso è condizionato al rispetto del solo limite, ragguagliabile ad anno, relativo ai ricavi e compensi dell’anno precedente di 65.000 euro, per tutte le attività. Nell’ipotesi in cui, oltre al reddito d’impresa o di lavoro autonomo per il quale si aderisce al regime forfetario (assoggettato all’imposta sostitutiva dell’IRPEF, delle addizionali regionale e comunale e dell’IRAP pari al 15%), non vi siano altri redditi assoggettati a IRPEF, le uniche spese che possono essere dedotte dal reddito imponibile sono...

Nessuna comunicazione per l’accesso al regime forfetario

/ Paola RIVETTI Sabato, 19 gennaio 2019 5-7 minuti L’accesso al regime forfetario per i soggetti in attività che provengono dal regime ordinario o da quello di vantaggio non richiede alcuna comunicazione particolare. Solo per i soggetti che avviano una nuova attività nel 2019 permane l’obbligo di segnalare l’adesione al regime nella comunicazione di inizio attività (modello AA9/12, casella “Regime fiscale agevolato”, codice 2). Escludendo gli adempimenti da effettuare in occasione della dichiarazione IVA 2019, la prima cosa cui prestare attenzione è la fatturazione che, nel forfetario, deve avvenire: - senza addebito dell’IVA, con la dicitura “Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell’art. 1 co. 54 - 88 della L. 23.12.2014 n. 190”; - assolvendo l’imposta di bollo di due euro, se la fattura è di importo superiore a 77,47 euro (artt. 6 Tabella B, 13 e 14 Tariffa, Parte I, allegate al DPR 642/72); - senza esposizione delle ritenute a titolo d’acconto, con indicazione separata o in cal...

Dal 1° gennaio «fattura con scontrino» solo in formato elettronico

/ Luca BILANCINI Giovedì, 17 gennaio 2019 5-6 minuti Nel commercio al dettaglio la fattura richiesta dal cliente deve necessariamente essere emessa in formato elettronico, dallo scorso 1° gennaio 2019, a meno che il soggetto emittente non ricada in una delle condizioni di esonero previste dall’art. 1 comma 3 del DLgs. 127/2015. Si è avuta ulteriore conferma di tale principio nella risposta a interpello n. 7, pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate. La questione era già stata sostanzialmente analizzata nella FAQ 2 contenuta nelle risposte che l’Agenzia delle Entrate aveva pubblicato lo scorso 21 dicembre 2018 (si veda “In attesa della fattura elettronica sufficienti scontrino o ricevuta” del 22 dicembre 2018). In forza di quanto disposto dall’art. 22 del DPR 633/72, i soggetti che svolgono attività di commercio al minuto o assimilate non sono tenuti all’emissione della fattura, a meno che questa non sia “richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione”. Il...

Conservazione analogica per le e-fatture che ricevono i forfetari

/ Emanuele GRECO Mercoledì, 16 gennaio 2019 5-6 minuti L’Agenzia delle Entrate, nel corso del Videoforum organizzato dal CNDCEC nella giornata di ieri, ha dato risposta alle domande più ricorrenti formulate dai commercialisti e pervenute al Consiglio nazionale attraverso i diversi Ordini territoriali. L’Agenzia ha cercato di fare chiarezza particolarmente in merito alla gestione del ciclo passivo di fatturazione. Per quanto concerne gli aderenti al regime forfetario (L. 190/2014, come modificata dalla L. 145/2018) o al regime di vantaggio, è chiarito che tali soggetti possono conservare le fatture in modalità analogica anche qualora abbiano richiesto al fornitore di emettere la fattura in formato elettronico con consegna al proprio indirizzo PEC. Resta possibile, per il soggetto in regime forfetario o di vantaggio, avvalersi del servizio di conservazione offerto gratuitamente dall’Agenzia. Tra le risposte rese ieri viene, peraltro, esplicitato che il servizio gratuito di conservazione ...

Nuovo obbligo di nomina di organo di controllo o revisore nelle srl posticipato

/ Fabrizio BAVA Mercoledì, 16 gennaio 2019 5-6 minuti Fissato il momento in cui scatterà l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle srl a seguito della riduzione dei parametri di cui all’art. 2477 c.c. per effetto dell’approvazione definitiva del DLgs. sulla crisi d’impresa. A tal proposito, il terzo comma dell’art. 379 prevede che: “Le società a responsabilità limitata e le società cooperative costituite alla data di entrata in vigore del presente articolo, quando ricorrono i requisiti di cui al comma 1 (che disciplina i casi di nomina obbligatoria, ndr) devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto alle disposizioni di cui al predetto comma entro nove mesi dalla predetta data. Fino alla scadenza del termine, le previgenti disposizioni dell’atto costitutivo e dello statuto conservano la loro efficacia anche se non sono conformi alle inderogabili disposizioni di cui al comma 1”. ...

Liquidazione del 16 gennaio 2019 con attenzione alle fatture di «fine anno»

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA Martedì, 15 gennaio 2019 4-5 minuti L’esecuzione della liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2018, il cui termine per i “mensili” è fissato per domani 16 gennaio 2019, impone alcune precauzioni con riferimento alle fatture passive relative all’anno precedente. Si tratta delle fatture relative ad acquisti la cui esigibilità dell’imposta si è verificata nel corso del 2018, per il fatto che in tale anno è stata anticipata l’emissione della fattura rispetto al momento impositivo ovvero per il fatto che in tale anno si è realizzato il presupposto impositivo ossia: - per le cessioni di beni mobili, il momento in cui è avvenuta la consegna materiale del bene o il pagamento anticipato (anche parziale) del corrispettivo; - per le cessioni di beni immobili, la data di stipulazione del rogito notarile o il pagamento anticipato (anche parziale) del corrispettivo; - per le importazioni, l’accettazione della dichiarazione in Dogana; - per le prestazioni...

Entro il 29 gennaio il ravvedimento sulla dichiarazione tardiva

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Venerdì, 11 gennaio 2019 4-5 minuti La tardiva dichiarazione, intendendosi per tale la dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP e quella del sostituto d’imposta, può essere ravveduta solo entro 90 giorni dal termine di scadenza, come prevede l’art. 13 comma 1 lett. c) del DLgs. 472/97. In tal caso, la sanzione da omessa dichiarazione è ridotta a 1/10 del minimo. Relativamente alle dichiarazioni da presentare nell’anno 2018, inerenti al periodo d’imposta 2017, dunque: - la dichiarazione IVA, il cui termine è scaduto il 30 aprile 2018, poteva essere ravveduta entro il 30 luglio 2018; - le dichiarazioni dei redditi, IRAP e il modello 770, il cui termine è scaduto il 31 ottobre 2018, possono essere ravvedute entro il 29 gennaio 2019. Per le modalità di effettuazione del ravvedimento operoso, vale quanto, da ultimo, è stato specificato con la circolare n. 42 del 2016, ove l’Agenzia delle Entrate, confermando un orientamento pacifico sin dalla circolare n. 23 del...

Al via la tassonomia XBRL 2018

/ Silvia LATORRACA Giovedì, 10 gennaio 2019 4-6 minuti È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 2019 il comunicato del Ministero dello Sviluppo economico che ufficializza il rilascio della nuova tassonomia XBRL da utilizzare ai fini del deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese ex art. 37 comma 21-bis del DL 223/2006 (conv. L. 248/2006). Il nuovo standard, identificato con il codice PCI 2018-11-04, è stato pubblicato sul sito internet dell’Associazione XBRL Italia (www.xbrlitalia.it) il 6 novembre 2018 (si veda “Provvidenze pubbliche e cooperative nella nuova tassonomia XBRL 2018” del 7 novembre 2018) e reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia per l’Italia digitale (www.agid.gov.it) dal 23 novembre 2018. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale conclude, quindi, il procedimento di adozione, disciplinato dall’art. 5 comma 6 del DPCM 10 dicembre 2008. Pare utile ricordare che la nuova tassonomia relativa ai principi contabili italiani è dedicata al...

Fatturazione elettronica nelle stazioni di servizio difficile se non impossibile

Giovedì, 10 gennaio 2019 3-4 minuti Gentile Redazione, in vista dell’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria per il rifornimento di carburante, a fine 2018 ho fatto il pieno, sperando che al rientro dalle ferie la procedura di fatturazione delle varie stazioni di servizio fosse collaudata. Oggi (due giorni fa, ndr), quindi, mi sono recato presso la stazione di servizio Alfa vicino a casa per fare rifornimento. Prima di iniziare chiedo al gestore le modalità di fatturazione, facendo presente che sono dotato di QR CODE rilasciatomi dall’Agenzia delle Entrate. Mi sento rispondere che devo scaricare un’apposita app, fare la registrazione completa dei miei dati; dopo di che la colonnina del rifornimento mi rilascerà una ricevuta con QR CODE da inquadrare sul mio smartphone e a fine mese riceverò la fattura elettronica riepilogativa. La soluzione mi sembrava complicata per cui sono andato alla stazione di servizio di fronte con insegna Beta. Entro in ufficio e mi accoglie una signo...

Nuova versione della piattaforma dei commercialisti per l’e-fattura in arrivo

/ Savino GALLO Giovedì, 10 gennaio 2019 4-6 minuti Unimatica, la società che gestisce il portale dei commercialisti dedicato alla fatturazione elettronica, ha annunciato un’imminente revisione della piattaforma informatica “HUB B2B” e il rilascio, il 4 febbraio, di una seconda versione del software. L’obiettivo è risolvere le principali anomalie riscontrate in questi primi giorni di utilizzo. Lo ha reso noto ieri il Consiglio nazionale dei commercialisti, che sul proprio sito ha pubblicato una serie di risposte della società che gestisce la piattaforma ai quesiti tecnici rivolti all’help desk. Con la prossima versione della piattaforma, ha spiegato Unimatica, sarà prevista la possibilità di inserire allegati e di modificare manualmente la “label” della fattura. Con l’aggiornamento sarà anche possibile effettuare automaticamente il calcolo della ritenuta sugli imponibili (ad oggi, si può solo inserire manualmente la ritenuta). Mentre per ciò che riguarda il calcolo del totale della fatt...

Divieto di fattura elettronica per i dati da inviare al Sistema TS

/ Luca BILANCINI e Emanuele GRECO Giovedì, 10 gennaio 2019 4-6 minuti L’art. 1 comma 53 della legge di bilancio 2019 ha modificato le disposizioni contenute nell’art. 10-bis del DL 119/2018, in ossequio alle prescrizioni del Garante della privacy, stabilendo che per l’anno 2019 sia vietata l’emissione di fatture in formato elettronico se i relativi dati sono “da inviare” al Sistema tessera sanitaria (“TS”). Nella precedente stesura della norma veniva infatti previsto che dovessero essere esonerate dall’adempimento le fatture i cui dati fossero stati “inviati” al Sistema TS. L’Autorità, nel provv. 20 dicembre 2018 n. 511, aveva sottolineato tuttavia come tale esonero, previsto per il solo 2019, avrebbe potuto comportare notevoli criticità. Esso non avrebbe operato, infatti, per i soggetti che avessero erogato prestazioni sanitarie non trasmesse attraverso il Sistema tessera sanitaria per l’opposizione degli interessati. Ciò avrebbe paradossalmente condotto all’invio al Sistema di Inters...

Bollo su fattura elettronica con pagamento trimestrale

/ Luca BILANCINI Martedì, 8 gennaio 2019 4-6 minuti L’imposta di bollo sulla e-fattura si pagherà con periodicità trimestrale sulla base dell’ammontare calcolato dall’Agenzia delle Entrate. È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, firmato lo scorso 28 dicembre (si veda “Più semplice il pagamento del bollo sulla e-fattura” del 29 dicembre 2018), che modifica l’art. 6 del DM 17 giugno 2014 e introduce le nuove modalità di assolvimento del tributo. La principale novità consiste nel fatto che, mentre la precedente disciplina prevedeva che il versamento dell’imposta dovesse essere effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, la norma, nella sua nuova stesura, fissa una periodicità trimestrale per il pagamento del bollo relativo alle fatture elettroniche. Il novellato art. 6 del DM 17 giugno 2014 dispone infatti che “il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare” sia e...

L’emissione tardiva dell’e-fattura condiziona la detrazione IVA

/ Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA Martedì, 8 gennaio 2019 4-6 minuti L’art. 1 comma 6 del DLgs. 127/2015, nella versione risultante dalle modifiche dell’art. 10 del DL 119/2018, consente al cedente o prestatore di emettere fatture, senza sanzioni, entro i termini per la liquidazione dell’imposta. Se le fatture sono emesse entro la seconda liquidazione successiva, invece, le sanzioni previste si riducono dell’80%. La possibilità appena descritta, per il cedente o prestatore, si riverbera anche sui tempi per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA in capo al cessionario o committente. La detrazione dell’IVA è ammessa solamente se, oltre al ricorrere del presupposto sostanziale dell’effettuazione dell’operazione (come determinato ex art. 6 del DPR 633/72), il cessionario o committente è in possesso di una valida fattura di acquisto (circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2018). Pertanto, l’acquirente dovrà in primo luogo avere cura di verificare che la fattura sia stata validament...