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Visualizzazione dei post da luglio, 2018

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Per l’accesso al bonus investimenti pubblicitari domande dal 22 settembre

/ Pamela ALBERTI e Luisa CORSO Martedì, 31 luglio 2018 5-7 minuti Dal 22 settembre ed entro il 22 ottobre 2018, i soggetti che intendono beneficiare del c.d. bonus investimenti pubblicitari previsto dall’art. 57-bis del DL 50/2017 sono tenuti a inviare distinte comunicazioni telematiche per gli investimenti effettuati nel 2018 e per quelli effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017. È una delle principali indicazioni fornite dal DPCM 16 maggio 2018 n. 90, pubblicato sulla G.U. 24 luglio 2018 n. 170, recante le disposizioni attuative del credito d’imposta per gli investimenti in campagne pubblicitarie su stampa, radio e tv, riconosciuto nei confronti di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Più nello specifico, sono agevolabili: - gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% l’am...

Registro degli operatori compro oro operativo dal 3 settembre

/ Nunzio RAGNO e Giuseppe QUARTICELLI Martedì, 31 luglio 2018 5-7 minuti L’Organismo degli agenti in attività finanziarie e mediatori creditizi (OAM), con la circolare n. 30/2018 pubblicata ieri, sancisce le modalità di calcolo e i termini di versamento del contributo di iscrizione al registro degli operatori compro oro, a cui bisogna registrarsi entro il 2 ottobre 2018, rendendo anche noto che il registro sarà operativo dal 3 settembre. Gli operatori compro oro, di cui al DLgs. n. 92/2017, già in attività, potranno continuare a esercitare il commercio di preziosi usati senza interruzione e senza attendere il provvedimento di registrazione all’albo, a condizione che effettuino la relativa istanza di iscrizione; in caso contrario, non potranno proseguire l’attività economica. Con comunicazione ai soggetti registrati al portale, l’Organismo tenutario dell’apposito registro ha richiamato i punti salienti contenuti nel DLgs. 92/2017, nel DM del 14 maggio 2018 e nella circolare n. 30/2018. ...

Nuovi recapiti telefonici e gratuiti per il call center dell’Agenzia delle Entrate dal 1° agosto

/ REDAZIONE Lunedì, 30 luglio 2018 3-4 minuti Dal 1° agosto i recapiti telefonici di assistenza dell’Agenzia delle Entrate cambiano e diventano gratuiti. Come riportato in un comunicato stampa, infatti, per avere informazioni e assistenza i contribuenti potranno rivolgersi senza costi ai numeri: - 800.90.96.96 per informazioni su questioni fiscali generali, sui rimborsi, sulle cartelle e sulle comunicazioni di irregolarità e per prenotare un appuntamento; - 800.89.41.41 per ricevere assistenza sugli avvisi di accertamento parziale (art. 41-bis) notificati ai proprietari di immobili affittati, per i quali sono state rilevate incongruità rispetto ai redditi dichiarati, e per informazioni sulle restanti lavorazioni gestite dal Centro operativo di Pescara. Come detto, sempre da agosto per i nuovi numeri verdi il costo del traffico telefonico sarà interamente a carico dell’Agenzia, come conseguenza della L. n. 124/2017. I contribuenti non dovranno, quindi, sostenere alcun costo per ricevere...

Rottamazione-BIS: scadenza del 31/07/18

Entro domani 31 luglio i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-bis (DL 148/2017) per i carichi 2017 dovranno procedere ad effettuare il versamento del dovuto o nel caso di opzione per il pagametno rateale al versamento della prima rata. Entro lo stesso termine, i contribuenti "decaduti" ossia i contribuenti che hanno aderito alla “prima” rottamazione ma che non sono riusciti a pagare tempestivamente le prime rate in scadenza a luglio, settembre e novembre 2017 ma che vi hanno proceduto entro lo scorso 7/12/2017 dovranno procedere al pagamento della 4° rata originariamente in scadenza il 30/04/2018. Per quanti riguarda i "diniegati", ossia coloro che relativamente allistanza di adesione alla prima rottamazione avevano ricevuto il mancato accoglimento dell’istanza relativamente ai soli carichi definibili compresi in piani di rateizzo in essere alla data del 24/10/2016 a causa del mancato pagamento di tutte le rate del piano scadute al 31/12/2016 possono e...

Per le imprese minori, nuova sezione del quadro Z del modello studi senza sanzioni

/ Paola RIVETTI Lunedì, 30 luglio 2018 5-7 minuti L’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2017 risente degli effetti dell’introduzione del regime di cassa per le imprese in contabilità semplificata (art. 66 del TUIR). Tale regime ha generato incongruenze nelle funzioni di calcolo dei risultati in quanto, mentre, ai fini reddituali, tali imprese applicano (salvo eccezioni) il criterio di cassa e non considerano più rimanenze finali e iniziali, le funzioni di calcolo degli studi di settore sono basate sui dati compilati secondo criteri di competenza e il funzionamento di diversi indicatori richiede il dato relativo alle rimanenze. Questa situazione avrebbe dovuto essere gestita dai “correttivi cassa” approvati dal DM 23 marzo 2018 anche se, alla prova pratica, sembrerebbe che tali strumenti non riescano a correggere completamente le distorsioni generate dal regime di cassa. Tra i soggetti maggiormente coinvolti ci sarebbero le imprese minori che hanno esercitato l’...

Per i contratti a tempo determinato periodo transitorio fino al 31 ottobre

/ Mario PAGANO Lunedì, 30 luglio 2018 5-7 minuti Per le proroghe e i rinnovi dei contratti a tempo determinato, che avverranno dopo il 14 luglio e fino al 31 ottobre, si applicherà la disciplina previgente alle modifiche introdotte con il DL n. 87/2018 (decreto “dignità”). Questo il risultato di un emendamento approvato dalle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera venerdì, quando hanno dato anche il via libera al testo, da oggi all’esame dell’Aula. La modifica interviene sull’art. 1 comma 2 del decreto, colmando di fatto la totale assenza nel testo di un vero e proprio periodo transitorio. Si ricorda che in modo del tutto innovativo, rispetto al passato, il decreto “dignità” ha dato vita a un contratto a tempo determinato “acausale” per i primi 12 mesi, comprensivi anche di eventuali proroghe, e con obbligo di presenza di una condizione di validità del termine, per i successivi 12 ovvero in occasione di ciascun rinnovo. Inoltre, è stata prevista la riduzione da 36 a 24 mesi della du...

Riduzioni retributive solo temporanee per i soci lavoratori di cooperative in crisi

/ Federica VIVIANI Lunedì, 30 luglio 2018 5-7 minuti Nei rapporti di lavoro subordinato le società cooperative sono tenute a corrispondere al socio lavoratore un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque non inferiore ai minimi previsti, per prestazioni analoghe, dalla contrattazione collettiva nazionale del settore o della categoria affine (art. 3, comma 1 della L. 142/2001). Trattamenti economici ulteriori possono essere deliberati dall’assemblea dei soci e possono essere erogati a titolo di maggiorazione retributiva, secondo le modalità stabilite in accordi stipulati tra le associazioni nazionali del movimento cooperativo e organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative (art. 3, comma 2, lett. a) della L. 142/2001). Un ulteriore trattamento economico può essere deliberato dall’assemblea dei soci in sede di approvazione del bilancio di esercizio, a titolo di ristorno, nella misura e con le moda...

Il lieve inadempimento non salva la dilazione dell’avviso bonario

/ Alice BOANO Venerdì, 27 luglio 2018 4-5 minuti In base a quanto stabilito dall’art. 3-bis del DLgs. 462/97, in caso di rateazione delle somme da definizione dell’avviso bonario, il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero di una delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta necessariamente la decadenza dal beneficio della rateazione e l’iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena. A nulla rileva il lieve ritardo nel pagamento sanato mediante ravvedimento operoso, posto che l’art. 15-ter del DPR 602/73 non può essere oggetto di interpretazione retroattiva. Sono questi, in sostanza, i principi di diritto espressi dalla Corte di Cassazione lo scorso 4 giugno con l’ordinanza n. 14279. A impedire il perfezionamento della definizione, nel caso di specie era stato il ritardo nel pagamento della prima rata. Per evit...

Anticipi di cassa per spese non soggetti all’obbligo di pagamento tracciabile

/ Mario PAGANO Giovedì, 26 luglio 2018 5-7 minuti Le somme erogate ai lavoratori o collaboratori, che non rientrino nel concetto di retribuzione, quali, ad esempio, gli anticipi di cassa effettuati per spese che i lavoratori devono sostenere nell’interesse dell’azienda e nell’esecuzione della prestazione, non sono soggette alla nuova tracciabilità dei pagamenti. Questo il chiarimento che l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha fornito con il parere n. 6201 del 16 luglio scorso, con il quale, rispondendo a un preciso quesito formulato dalla Confindustria, l’Agenzia ispettiva è intervenuta nuovamente in tema di tracciabilità e divieto di erogazione della retribuzione in contanti. Si ricorda che, secondo il comma 910 della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018), a far data dal 1° luglio 2018 non è più possibile retribuire in contanti i propri dipendenti, in quanto la norma impone, a fini di piena tracciabilità dei flussi retributivi e a tutela dei lavoratori, di servirsi unicamente di a...

Valore dei beni significativi da indicare in fattura

/ Stefano SPINA Mercoledì, 25 luglio 2018 5-6 minuti Assonime, con la circolare n. 18 di ieri, commenta i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 15/2018 sulla disciplina dei beni significativi. Si ricorda che l’art. 7 comma 1 lett. b) della L. n. 488/99 ha introdotto, dapprima in forma temporanea e poi come norma a regime, l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% per tutti i servizi relativi alle manutenzioni ordinarie e straordinarie così come definite dalla normativa urbanistica purché eseguite su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. L’agevolazione pertanto riguarda, come ricordato nella circolare Min. Finanze n. 71/2000, gli interventi realizzati su unità immobiliari accatastate nelle categorie catastali da A/1 ad A/11 con esclusione dell’A/10, questo a prescindere dall’effettivo utilizzo degli immobili. Il beneficio si estende anche agli interventi realizzati su interi fabbricati a prevalente destinazione abitativa (in tal ca...

Sospensione feriale anche per gli avvisi bonari

/ Alfio CISSELLO Lunedì, 23 luglio 2018 4-5 minuti Dal 1° agosto al 31 settembre, per effetto dell’art. 1 della L. 742/69, sono sospesi tutti i termini processuali, inclusi quelli che caratterizzano il processo tributario. Per gli accertamenti esecutivi, la sospensione feriale trascina anche il termine per il pagamento delle somme, per la totalità o per il terzo, a seconda del fatto che si sia o meno presentato il ricorso. Ciò in quanto il pagamento deve avvenire entro il termine per il ricorso, per cui c’è la pausa estiva. Invece, per gli altri atti impositivi, ad esempio la cartella di pagamento, l’intimazione ad adempiere, gli avvisi di recupero del credito d’imposta e gli avvisi di accertamento/liquidazione in tema di imposte d’atto, bisogna versare non entro il termine per il ricorso ma nei sessanta giorni successivi alla notifica, per cui non opera la sospensione. Bisogna però ricordare l’art. 37 comma 11-bis del DL 223/2006: “gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme d...

Intreccio di regole per le compensazioni fiscali

/ Grazia CARBONE Giovedì, 19 luglio 2018 5-7 minuti In tempi di scadenze fiscali e di versamenti non sono pochi i dubbi che si pongono per le società che vantano crediti tributari da utilizzare in compensazione delle imposte dovute. La compensazione, infatti, è uno strumento importante nell’ottica di ottimizzare le disponibilità finanziarie, ma al contempo è necessario tener conto delle numerose limitazioni esistenti che – di fatto – potrebbero comprometterne l’utilizzo e di conseguenza far incorrere l’utilizzatore nell’irrogazione di sanzioni. In tal senso è innegabile che negli ultimi anni il contesto normativo si sia arricchito di una serie di previsioni volte a contenere e monitorare l’utilizzo dei crediti tributari come metodo di pagamento delle imposte e ciò non solo per quanto riguarda le c.d. compensazioni orizzontali – che consentono di compensare imposte di natura diversa – ma anche quelle verticali – ovvero compensazione tributo su tributo. Al riguardo, con specifico riferim...

Da domani prestazioni professionali senza split payment

/ Emanuele GRECO Sabato, 14 luglio 2018 4-6 minuti Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di ieri del DL 12 luglio 2018 n. 87 (c.d. decreto “dignità”), sono in vigore da oggi le disposizioni che escludono dallo split payment le prestazioni di servizi soggette a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito nonché quelle soggette a ritenuta a titolo d’acconto. Fuoriescono dalla disciplina, quindi, fra gli altri, i professionisti, in qualità di soggetti residenti i cui compensi sono assoggettati a ritenuta a titolo d’acconto a norma dell’art. 25 comma 1 del DPR 600/73, per i redditi di lavoro autonomo da essi percepiti. L’esclusione non dovrebbe invece riguardare gli agenti, i mediatori e i rappresentanti, le cui provvigioni scontano la ritenuta d’acconto di cui all’art. 25-bis del DPR 600/73. Per i professionisti non residenti, i cui compensi sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta ex art. 25 comma 2 del DPR 633/72, se il servizio è reso a un committente soggetto passiv...

Difficile ricorrere al tempo determinato per più di un anno col decreto «dignità»

/ Luca NEGRINI Venerdì, 13 luglio 2018 5-7 minuti Il decreto contenente disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, superato il vaglio della Ragioneria dello Stato, è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dal giorno successivo entreranno in vigore le nuove norme sui contratti a termine, che si applicheranno ai nuovi contratti e ai rinnovi e proroghe dei contratti in corso. Senza entrare in questa sede nel merito della scelta politica di ridurre da 36 a 24 mesi il periodo complessivo in cui le parti possono essere legate da un rapporto di lavoro a termine, è evidente che la reintroduzione di un sistema di causali, che coesistono però con un contratto fino a 12 mesi per il quale non è necessaria l’indicazione delle esigenze che lo giustificano, rischia di creare confusione e di scoraggiare il ricorso al lavoro a tempo determinato per periodi superiori all’anno, senza che questo necessariamente porti ad una maggiore stabilità dei rapporti di lavoro...

Sponsorizzazione lecita se il contribuente ne dimostra l’esistenza

/ Antonio NICOTRA Venerdì, 13 luglio 2018 4-5 minuti Le sponsorizzazioni sportive si prestano notoriamente alla costituzione di sistemi fraudolenti, nei quali l’evasione fiscale è agevolata dall’emissione e dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti o parzialmente inesistenti (sovrafatturazione). Lo schema di evasione consente al soggetto che emette la fattura (talvolta, si tratta di una società cartiera) di incassare le somme, mentre alla controparte di dedurre dal reddito il costo di sponsorizzazione (mai sostenuto o gonfiato), oltreché di detrarre l’IVA (e in alcuni casi di recuperare il denaro versato, decurtato dal “compenso” per la sovrafatturazione). Nella prassi, però, accade che, accertato il coinvolgimento “a monte” di uno dei soggetti in una frode, l’attività di recupero delle imposte viene estesa, in automatico, a tutti coloro che in vario in modo hanno intrapreso relazioni con l’autore dell’illecito. Il soggetto che ha dedotto il costo e detratto l’IVA per un’oper...

Ravvedimento per l’acconto IMU e TASI entro il 18 luglio con sanzione dell’1,5%

/ Arianna ZENI Mercoledì, 11 luglio 2018 4-5 minuti Dal 19 luglio al 17 settembre 2018 la sanzione, che si paga oltre all’imposta non versata e agli interessi legali, sale all’1,67% Entro lo scorso 18 giugno doveva essere versato l’acconto dell’IMU e della TASI per l’anno 2018. Nel caso in cui la prima rata non sia stata pagata interamente, o nel caso in cui sia stato pagato meno del dovuto, la violazione è punita con la sanzione del 30% (art. 13 comma 2 del DLgs. 471/97). La sanzione del 30%, tuttavia, si riduce al 15% se il ritardo nel pagamento è contenuto nei 90 giorni. Se la violazione non è stata già constatata e comunque non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati hanno avuto formale conoscenza, è possibile sanare la propria posizione attraverso il ravvedimento. Il ravvedimento avviene ex artt. 13 comma 1 lett. a), a-bis) e b) del DLgs. 472/97 e 13 del DLgs. 471/97, e la ...

La fattura elettronica serve davvero a qualcuno?

Martedì, 10 luglio 2018 3 minuti Gentile Redazione, vorrei dire la mia sulla fattura elettronica, dopo che nei giorni scorsi si sono alternati un intervento contrario e uno favorevole. Preciso subito che sono fortemente perplesso. Non per paura del cambiamento, che è naturale per la nostra professione, ma per ragioni molto pratiche (non prive di risvolti legali insidiosi, però). Se il cliente è di quelli più organizzati, probabilmente sarà in grado di gestire quasi tutto il processo e di trasferire allo studio tutti i dati, i quali potranno poi essere verificati e contabilizzati per gli adempimenti successivi (il bilancio, ad esempio). Ma se il cliente è di quelli che emettono ancora le fatture con la carta copiativa perché a lui sta benissimo così e non ha bisogno di fare un salto nel web? Dovremo farci carico anche dell’emissione e dell’invio ai suoi clienti, immagino (altra attività a basso valore aggiunto che ci ritroviamo a gestire), dovremo essere attrezzati per emettere la fattu...

Più tempo per la comunicazione dati fatture del terzo trimestre 2018

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Lunedì, 9 luglio 2018 5-7 minuti Il decreto legge “dignità”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 2 luglio 2018, tra le altre misure in materia fiscale e previdenziale rinvia di tre mesi la scadenza per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel terzo trimestre 2018. Il termine per l’invio di tali dati viene infatti posticipato dal 30 novembre 2018 al 28 febbraio 2019. In tal modo, la scadenza per la comunicazione delle fatture del terzo trimestre coinciderà con quella della comunicazione delle fatture del quarto trimestre 2018. Va sottolineato che la novità in argomento interesserà soltanto i soggetti IVA che, per l’anno 2018, hanno scelto di trasmettere i dati delle fatture con cadenza trimestrale, inviando i dati del primo trimestre 2018 entro il 31 maggio scorso. Nulla cambia, invece, per i soggetti IVA che, avvalendosi della possibilità offerta dall’art. 1-ter del DL 148/2017, hanno optato, mediante comport...

La fattura elettronica è stata imposta e avrà molti costi e pochi ritorni

Lunedì, 9 luglio 2018 4-5 minuti Gentile Redazione, mi corre l’obbligo di replicare a quanto asserito nel suo intervento il collega Dott. Bracciali a proposito dell’introduzione della fattura elettronica (si veda “L’e-fattura è una sfida, può spingerci verso nuove aree di business”). Fermo restando il fatto che ognuno fa i conti con la propria specifica realtà, in termini di operatività, organizzazione dello studio e gestione degli adempimenti, torno a sollevare alcune questioni che evidentemente sfuggono a chi saluta questo ulteriore adempimento come addirittura rivoluzionario, con una doverosa e ulteriore premessa. In questi giorni, dopo la pubblicazione di miei ripetuti interventi, mi sono arrivate mail e telefonate di colleghi, in numero significativo per sostenere e condividere quanto da me affermato. Evidentemente la nostra realtà non è poi unica e, in un Paese che si dichiara democratico, l’attenzione dovrebbe essere rivolta tanto a chi sta nelle prime file, quanto a chi sta die...

L’obbligo di pagamenti tracciabili rende superflua la scheda carburante

/ Pamela ALBERTI e Mirco GAZZERA Sabato, 7 luglio 2018 6-7 minuti Con la circolare n. 17 di ieri, 6 luglio 2018, Assonime analizza le principali novità introdotte dalla legge di bilancio 2018 con riguardo alla cessione di carburanti. Sono passati in rassegna, fra l’altro, l’ambito di applicazione dell’obbligo “anticipato” della fatturazione elettronica alla luce della recente “proroga” per gli impianti stradali di distribuzione, l’utilizzo della scheda carburante sino al 31 dicembre 2018 nonché la necessità, a partire già dallo scorso 1° luglio, di utilizzare forme di pagamento qualificato ai fini della deduzione del costo e della detrazione dell’IVA per gli acquisti di carburante. La legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) ha previsto l’anticipazione dell’obbligo di fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 per le cessioni di benzina o gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori (art. 1 comma 917 della L. 205/2017). Richiamando le circolari dell’Agenzia delle Entrat...

Dopo il decreto "dignità" licenziamenti più onerosi

/ Luca NEGRINI Mercoledì, 4 luglio 2018 5-6 minuti Il testo definitivo del decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri lunedì sera ha riservato sorprese, non solo per le modifiche della disciplina del contratto a termine e della somministrazione di lavoro contenuta nel DLgs. 81/2015, ma anche per l’intervento dell’ultima ora sulla regolamentazione del contratto a tutele crescenti di cui al DLgs. 23/2015, di cui fino a quel momento non si era parlato. Modificando l’ultima parte del comma 1 dell’art. 3 del DLgs. 23/2015, i limiti minimi e massimi dell’indennizzo che deve essere riconosciuto al lavoratore se non ricorrono gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento sono stati aumentati, passando rispettivamente il minimo da quattro a sei ed il massimo da ventiquattro a trentasei mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto. Resta fermo il meccanismo di determinazione automatica dell’indennità in funz...

Soci sempre responsabili anche dopo la cancellazione della società

/ Alfio CISSELLO Martedì, 3 luglio 2018 5-7 minuti Uno dei temi più controversi che, attualmente, sta interessando gli operatori del diritto tributario riguarda la responsabilità non solo dei liquidatori, ma anche dei soci di società di capitali estinte. È ormai pacifico il principio secondo cui, per effetto dell’art. 2495 c.c., la cancellazione dal Registro Imprese è condizione necessaria e sufficiente per l’irreversibile estinzione dell’ente, sicché i creditori insoddisfatti possono agire nei confronti dei soci solo se questi hanno riscosso somme in base al bilancio finale di liquidazione (cfr. l’ormai famosa sentenza delle Sezioni Unite n. 6070 del 2013). Si è inoltre fatta strada la tesi dei soci come successori nel debito fiscale, quindi, sul versante processuale, se i soci hanno riscosso somme in base al bilancio finale di liquidazione, essi succedono nel processo in litisconsorzio necessario (Cass. 16 maggio 2012 n. 7676 e 15 maggio 2014 n. 10719). Recentemente, si è fatto un pa...

Ritorna l’esonero dallo split payment per i professionisti

/ Mirco GAZZERA Martedì, 3 luglio 2018 5-6 minuti Via libera del Consiglio dei Ministri al «decreto dignità», che interviene anche sui termini per l’invio della comunicazione dei dati delle fatture Ripristino dell’esonero dallo split payment per i compensi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito e proroga al 28 febbraio 2019 per l’invio della comunicazione relativa al terzo trimestre 2018. Sono queste le novità in materia di IVA contenute nel decreto legge “dignità” che ieri in tarda serata ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri e riportate anche nel comunicato stampa di Palazzo Chigi al termine della riunione. Più nel dettaglio, l’art. 11 del decreto legge in esame prevede il ripristino del previgente esonero dal meccanismo dello split payment con riguardo ai compensi per prestazioni di servizi “assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito” (art. 17-ter comma 2 del DPR 633/72). Sarebbe abrogato, infatti, l’art. 1 comma 1 lett....