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Visualizzazione dei post da marzo, 2023

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Il disegno di legge di conversione del decreto cessioni incassa la fiducia

Il testo votato dalla Camera amplia le fattispecie fuori dal blocco delle opzioni e contiene norme di interpretazione autentica su SAL e varianti CILA Con 185 voti favorevoli e 121 contrari la Camera ha approvato ieri la questione di fiducia posta dal Governo sul Ddl. di conversione del DL 11/2023. Viene confermata l’estensione al 30 settembre 2023 (in luogo dell’attuale 31 marzo 2023) del termine, di cui al secondo periodo del comma 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020, entro cui potranno essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (c.d. villette) per poter beneficiare del superbonus con aliquota del 110% (si veda “Superbonus per le villette fino al 30 settembre” del 28 marzo 2023). La nuova scadenza è stata ribadita inoltre ieri da un comunicato stampa del MEF, che annuncia, in virtù degli emendamenti al Ddl. di conversione del DL 11/2023 “sei mesi in più per completare i lavori del Superbonus 110% sulle unità unifamiliari. Il nuovo termine passa, infatti, d...

Opzioni di cessione con remissione in bonis entro il 30 novembre di fatto per tutti

La stipula dell’accordo tra le parti di cessione del credito d’imposta da bonus edilizio non è soggetta a particolari requisiti formali I beneficiari delle detrazioni per superbonus o altri bonus edilizi di cui all’art. 121 comma 2 del DL 34/2020, che hanno sostenuto le spese detraibili nel corso del 2022, senza opzione per lo sconto sul corrispettivo applicato in fattura dal fornitore, hanno ancora un solo giorno di tempo (sino a domani, 31 marzo 2023) per presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per l’esercizio dell’opzione di cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione altrimenti spettante. Per chi, avendo già un accordo di cessione con un terzo cessionario, si dovesse dimenticare di rispettare la scadenza, la prassi dell’Agenzia delle Entrate ha già chiarito nei mesi scorsi che sarà possibile rimediare entro il 30 novembre 2023, mediante l’istituto della remissione in bonis, di cui all’art. 2 comma 1 del DL 16/2012, pagando la sanzione di 250 euro (ci...

Slitta di sei mesi il termine per il ravvedimento speciale

Omessi versamenti fuori dal ravvedimento speciale La bozza di “DL bollette”, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri contiene parecchie novità in tema di definizioni delle pendenze fiscali introdotte dalla L. 197/2022. Vengono tra l’altro posticipati i termini di alcune definizioni, nello specifico: - il termine per il pagamento della prima rata (o di tutte le somme) per il ravvedimento operoso speciale slitta dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023; - il termine per il pagamento della prima rata per la definizione delle violazioni formali slitta dal 31 marzo 2023 al 31 ottobre 2023. Rammentiamo brevemente che il ravvedimento operoso speciale è disciplinato dall’art. 1 commi 174 ss. della L. 197/2022 e si distingue dal ravvedimento ordinario (disciplinato dall’art. 13 del DLgs. 472/97) principalmente per i seguenti aspetti: - le somme vanno pagate entro il 31 marzo 2023, ora 30 settembre 2023 (nel ravvedimento ordinario non ci sono limiti, se non derivanti dalla notifica dell’accertam...

Tempo fino al 30 settembre per la definizione delle liti

Termine posticipato anche per conciliazione giudiziale e rinuncia agevolata in Cassazione Tra le misure di carattere fiscale contenute nella bozza del “decreto bollette” figura la proroga dal 30 giugno 2023 al 30 settembre 2023 dei termini caratterizzanti la definizione delle liti pendenti, la conciliazione giudiziale agevolata e la rinuncia agevolata in Cassazione. Si ricorda che grazie alla definizione delle liti pendenti, per le controversie pendenti al 1° gennaio 2023 il contribuente, se definisce, fruisce sempre del totale stralcio delle sanzioni e degli interessi (salvo si tratti di liti su sole sanzioni, ove può esserci uno stralcio del 60% o dell’85% se le sanzioni non sono collegate al tributo). Ove al 1° gennaio 2023 ci sia stata una sentenza favorevole, ci può essere lo stralcio del 60% delle imposte (se di primo grado), dell’85% (se di secondo grado) o addirittura del 95% (se il processo pende in Cassazione e il contribuente ha sempre vinto nei pregressi gradi di giudizio)....

Superbonus per le villette fino al 30 settembre

Il ballo di San Vito Il Ddl. di conversione del DL 11/2023, modificato in Commissione Finanze alla Camera, è atteso domani in Aula È arrivato nella tarda serata di ieri il via libera della Commissione Finanze della Camera al Ddl. di conversione del DL 11/2023. Con l’approvazione del mandato al relatore Andrea de Bertoldi (FdI), il testo – ridisegnato dagli emendamenti – è atteso in Aula domani. Tra le modifiche più significative apportate c’è sicuramente l’introduzione della possibilità di usufruire del superbonus per gli interventi sulle villette fino al 30 settembre 2023. Il termine entro cui possono essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (effettuati per almeno il 30% dell’intervento complessivo al 30 settembre 2022) per poter beneficiare dell’agevolazione con aliquota del 110% è in scadenza al 31 marzo. Il Governo era inizialmente propenso a far slittare tale termine al 30 giugno (si veda “Superbonus per le villette esteso per i lavori in corso” del ...

Non sanzionabile l’errato codice natura nella fattura elettronica

Non tutte le violazioni però possono considerarsi meramente formali Sin dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, ha sollevato dubbi la questione relativa alle conseguenze sanzionatorie derivanti da un’errata indicazione, nei file XML, dei c.d. “codici natura”, che definiscono il trattamento delle operazioni per le quali non è applicata l’IVA. Il tema è stato marginalmente affrontato nella circ. n. 6/2023, in cui l’Agenzia delle Entrate ha considerato violazioni meramente formali – in linea di principio non sanzionabili – quelle derivanti dall’emissione di fatture elettroniche via SdI che pur riportando un’errata indicazione del “codice natura”, sono correttamente computate nella liquidazione periodica IVA. Nella risposta fornita, l’Agenzia delle Entrate osserva che il c.d. “codice natura” non sarebbe un elemento previsto dall’art. 21 del DPR 633/72; un’eventuale errata indicazione che non incida sulla corretta liquidazione dell’imposta costituirebbe, dunque, una viol...

Delega fiscale con impatto sulle società di comodo

È previsto l’aggiornamento dei parametri e delle cause di esclusione dalla disciplina Tra i criteri direttivi del Ddl. di delega fiscale, già bollinato, l’art. 9 individua la revisione della disciplina delle società non operative prevedendo: - da un lato, l’individuazione di nuovi parametri, da aggiornare periodicamente, che consentono di identificare le società senza impresa, tenendo anche conto dei principi elaborati in materia di IVA dalla Cassazione e della Corte di Giustizia dell’Unione europea; - dall’altro, la determinazione di cause di esclusione che tengano conto dell’esistenza di un congruo numero di lavoratori dipendenti e dello svolgimento di attività in settori economici regolati. L’obiettivo, precisa la Relazione illustrativa al Ddl., è quello di ricondurre la normativa alla sua ratio originaria di contrastare le società che esercitano un’attività di mero godimento e non un’effettiva attività d’impresa. Il tutto tenendo conto del fatto che, diversamente da quanto previsto...

Il bonus locazioni si sdoppia nel quadro RU

Nei modelli REDDITI 2023, il credito 2022 ha un codice nuovo e diverso dal credito 2020 e 2021 Nel modello REDDITI SC 2023, il credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo, concesso, per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022, alle imprese del settore Turismo e di gestione di piscine, si “stacca” dal credito d’imposta locazioni previsto per i canoni versati negli anni 2020 e 2021. Si ricorda che l’art. 5 del DL 27 gennaio 2022 n. 4 (decreto “Sostegni-ter”) convertito, ha riproposto il credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili a uso non abitativo, introdotto dall’art. 28 del DL 34/2020 (decreto “Rilancio”), limitatamente alle imprese del settore turistico e alle imprese operanti con codice ATECO 93.11.20 “Gestione di piscine”, in relazione ai canoni di locazione versati con riferimento a ciascuno dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022, adattando le condizioni agevolative. Grazie al rinvio alla disciplina recata dall’art. 28 del DL 34/2020,...

Superbonus per le villette esteso per i lavori in corso

Tra le modifiche al DL 11/2023 anche l’irrilevanza della presentazione di un progetto in variante alla CILA o al diverso titolo abilitativo richiesto In Commissione Finanze alla Camera parte il voto sugli emendamenti al DL 11/2023, che dovrebbe concludersi domani. Secondo le indiscrezioni di ieri e le dichiarazioni del relatore del decreto, Andrea De Bertoldi, si sarebbe trovata una soluzione condivisa sull’estensione al 30 giugno 2023 (in luogo dell’attuale 31 marzo) del termine, di cui al secondo periodo del comma 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020, entro cui potranno essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (c.d. villette) per poter beneficiare del superbonus con aliquota del 110%. Detta novità, peraltro, era già emersa nel corso del convegno organizzato da Eutekne (in collaborazione con il CNDCEC e l’ODCEC di Roma), che si è svolto a Roma il 15 marzo scorso (si veda “Proroga al 30 giugno per il superbonus sulle villette” del 16 marzo 2023). Il superbo...

Scelte difficili con bonus edilizi maturati finanziando in proprio i lavori nel 2022

Alternative limitate senza capienza di scomputo da IRPEF/IRES nei pochi giorni a disposizione prima del 31 marzo Sorprendentemente non sembra profilarsi una proroga del termine del 31 marzo 2023 per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle opzioni per le cessioni delle detrazioni “edilizie” relative alle spese sostenute nel 2022 (e rate residue delle spese sostenute negli anni 2020 e 2021); (si veda “Comunicazioni di opzione dei bonus edilizi entro fine novembre pagando 250 euro” di oggi). Era ragionevole attendersi una proroga quantomeno alle scadenze fissate lo scorso anno (fine aprile per le persone fisiche e 15 ottobre per le società) se si considera che lo scorso anno, quando le proroghe vennero decise, il contesto era migliore di oggi essendo il canale bancario di acquisto dei crediti allora ancora aperto. È stato già esposto su Eutekne.info (si veda “Costi e incertezze consigliano un’alternativa alla cessione dei bonus edilizi” del 23 febbraio 2023) come l’impresa che ha...

La deducibilità totale dell’IMU è subordinata al requisito della «strumentalità» dell’immobile così come definita dall’art. 43 comma 2 TUIR

Come evidenziato su Eutekne.info (si veda “Anche la deducibilità totale dell’IMU transita nel quadro RF” del 6 marzo 2023), per effetto dell’art. 1 commi 772-773 della L. 27 dicembre 2019 n. 160, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2021, l’IMU, così come l’IMI e l’IMIS, relativa agli immobili strumentali è totalmente deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni. La stessa norma precisa che tale imposta, indipendentemente dalla natura dell’immobile cui afferisce, risulta indeducibile ai fini dell’IRAP obbligando i soggetti che calcolano l’imposta con le regole delle società di capitali, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 446/97, ad apportare una variazione in aumento alla base imponibile. Stante il puntuale riferimento agli “immobili strumentali” l’imposta sugli immobili patrimoniali e merce risulta totalmente indeducibile, mentre non è chiaro quali possano essere gli immob...

Morosità del conduttore con effetti sul modello 730/2023

Il locatore di immobili abitativi può non indicare i canoni non percepiti in dichiarazione purché abbia ingiunto il pagamento o intimato lo sfratto L’art. 26 del TUIR è stato modificato dal DL 34/2019 convertito, che ha consentito di anticipare la detassazione dei canoni di locazione di immobili a uso non abitativo. In linea di principio, infatti, i canoni di locazione rilevano anche se non percepiti, di modo che il locatore deve dichiarare anche i canoni che non abbia effettivamente incassato, a meno che non sia intervenuta la risoluzione del contratto (Cass. n. 31915/2022). Per i contratti di locazione di immobili abitativi, però, l’art. 26 prevede un’eccezione, che consente al locatore di non dichiarare i canoni di locazione non percepiti, a partire (nell’attuale formulazione dell’art. 26 del TUIR) dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento. Nella compilazione del modello 730/2023, questa indicazione normativa si estrinseca nella possibilità, per il loc...

Per le srl scatta l’obbligo di nomina dei controllori

Con l’approvazione del bilancio 2022 molte di esse dovranno scegliere come strutturare i controlli. Coinvolte anche le cooperative Entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022, le srl devono procedere alla nomina dell’organo di controllo (monocratico o collegiale) o del revisore legale ove negli esercizi 2021 e 2022 risulti superato almeno uno dei seguenti limiti dimensionali: totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro; ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro; dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità. Ciò deriva dall’art. 1-bis del DL 118/2021, come inserito in sede di conversione nella L. 147/2021, che, testualmente, nell’art. 379 comma 3 del DLgs. 14/2019, ha sostituito le parole entro la data di approvazione “dei bilanci relativi all’esercizio 2021”, con le parole entro la data di approvazione “dei bilanci relativi all’esercizio 2022”. Si tratta di una novità di particolare rilievo sia nell’ottica di ...

Rimborso IVA sopra i 30.000 euro con visto di conformità

Al ricorrere di alcune specifiche ipotesi di «rischio fiscale» serve un’apposita garanzia Dalle risultanze della dichiarazione annuale IVA, può emergere un’eccedenza di imposta detraibile. In presenza dei presupposti, il credito così maturato può essere chiesto a rimborso, anziché riportato nell’anno successivo o utilizzato in compensazione “orizzontale” nel modello F24 (si veda “Ultimo giorno per la dichiarazione IVA con i dati LIPE del quarto trimestre 2022” del 28 febbraio 2023). Qualora sussista un saldo IVA a credito, è interesse del soggetto passivo presentare la dichiarazione annuale il prima possibile, al fine di dare avvio alla procedura per l’erogazione del rimborso. La domanda di rimborso può essere presentata se l’eccedenza di IVA detraibile, che emerge dalla dichiarazione, è superiore al limite di 2.582,28 euro. Tale limite non si applica nel caso in cui un’eccedenza detraibile risulti: - anche dalle dichiarazioni dei due anni immediatamente precedenti e sia stata riportat...

Modello IRAP 2023 senza professionisti e imprenditori individuali

Eliminato il quadro IQ e semplificato il prospetto riepilogativo delle deduzioni dalla base imponibile Con il provvedimento n. 55548 del 28 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la versione definitiva del modello IRAP 2023 e delle relative istruzioni. Come per i modelli REDDITI, anche qui si segnalano parecchie novità. Innanzitutto, è stato eliminato il quadro IQ, come conseguenza dell’esclusione da IRAP, dal 2022, delle persone fisiche esercenti attività commerciali (ex art. 3 comma 1 lett. b) del DLgs. 446/97) e arti e professioni (ex art. 3 comma 1 lett. c) del DLgs. 446/97). Si ricorda che, in base al combinato disposto degli artt. 1 comma 8 della L. 234/2021 e 55 del TUIR, per esercizio di imprese commerciali si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle seguenti attività, anche se non organizzate in forma d’impresa (cfr. circ. Agenzia delle Entrate n. 4/2022, § 3): - attività indicate nell’art. 2195 c.c. (vale a dire attività industr...