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Credito IVA 2023: compensazione e visto di conformità

Soglie diverse per l'apposizione del visto di conformità in base all'affidabilità fiscale e all'importo del credito. Cosa fare se il tuo credito IVA supera i 5.000 euro? Se hai un credito IVA annuale superiore a 5.000 euro e vuoi compensarlo con altri debiti tributari o contributivi (compensazione "orizzontale"), devi presentare la dichiarazione IVA munita del visto di conformità entro il 10° giorno successivo alla scadenza della stessa. Per il 2023, la soglia per l'obbligo del visto di conformità è stata innalzata a 70.000 euro per i soggetti che soddisfano determinati livelli di affidabilità fiscale (ISA). In attesa del provvedimento attuativo dell'Agenzia delle Entrate che definisca i nuovi livelli ISA, le istruzioni al modello IVA per il 2023 continuano a riferirsi alla soglia di 50.000 euro. Alternative alla compensazione "orizzontale": Richiedere il rimborso del credito IVA: Il visto di conformità è necessario per rimborsi superiori a 30.00...

Data da verificare per la compensazione delle rate 2023 dei crediti da bonus edilizi

Il cessionario deve comunicare sulla piattaforma cessione crediti la scelta di utilizzo tramite F24 per le opzioni presentate dal 1° maggio 2022 Con i versamenti dei tributi e dei contributi in scadenza in questo mese di gennaio, cominceranno a essere utilizzabili in compensazione nel modello F24 le rate annuali fruibili nel 2023 dei crediti di imposta derivanti dal superbonus e dagli altri bonus edilizi, a seguito delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione a terzi esercitate ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, in relazione a spese agevolate che i beneficiari hanno sostenuto (per cassa o per competenza, a seconda della loro natura) nel corso del 2022. A tale proposito, giova ricordare che, prima di procedere a detti utilizzi in compensazione, i fornitori e i cessionari devono avere cura di verificare non solo di disporre già di tali crediti nei propri cassetti fiscali, ma anche se tali crediti sono sorti a fronte di comunicazioni di opzione presentate all’Agenzi...

Compensabili con i tributi da versare in F24 i crediti d’imposta da cessione

Il versamento con modello F24 deve essere previsto, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali Con la risposta a interpello n. 435 pubblicata ieri, 25 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i crediti d’imposta agevolativi, acquisiti tramite la cessione del credito di cui all’art. 121 del DL 34/2020, sono compensabili con tutte le entrate per le quali è previsto il versamento tramite il modello F24, direttamente o indirettamente, da disposizioni normative primarie o da decreti ministeriali. Nel caso esaminato si intende compensare i crediti acquisiti tramite cessione del credito con tributi non espressamente inclusi nell’elenco di cui all’art. 17 comma 2 del DLgs. 241/97, versati sia tramite il “Modello F24 Ordinario” che tramite il “Modello F24 Accise”, quali: - imposta di bollo libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari; - imposta sulle assicurazioni; - contributo al Sistema sanitario nazionale sui premi di ...

Compensazioni sopra i 5.000 euro con preventivo invio della dichiarazione

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO 5-7 minuti Oltre all’innalzamento da 700.000 a 2 milioni di euro del limite annuo per il 2021 degli importi compensabili nel modello F24, previsto dall’art. 22 del DL 73/2021 (c.d. “Sostegni-bis”), non sono state introdotte altre modifiche alla disciplina in materia di compensazione dei crediti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP. Pertanto, un primo aspetto da tenere presente è che la compensazione nel modello F24 di crediti, per importi superiori a 5.000 euro annui, relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’IRAP può avvenire: - solo a seguito della presentazione del modello REDDITI o IRAP dal quale emergono; - a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione. I crediti maturati nel periodo d’imposta 2020, per importi superiori a 5.000 euro, possono quindi essere utilizzati in compensazione solo a partire dal decimo giorno s...

Compensazione in F24 bonus 80 Euro dipendenti c.d. bonus Renzi solo con i servizi dell'Ag. delle Entrate

Come già scritto qui http://bit.ly/2FHbnrS ricordiamo che l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia sussiste anche per la presentazione dei mod. F24 che espongono la compensazione dei crediti tipici dei sostituti d’imposta, finalizzati, ad esempio:     del bonus 80 Euro spettante ai dipendenti     al recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute (quadro SX del mod 770)     dei rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e pensionati Per effetto di quanto previsto dall’art. 15 Dlgs n. 175/2014, il recupero da parte dei sostituti d’imposta di tali eccedenze deve necessariamente essere esposto in compensazione nel mod. F24 (cd. "compensazione esterna"), non essendo più possibile scomputare direttamente tali crediti dai successivi pagamenti delle ritenute (cd. "compensazione interna"). Il mod. F24 può essere presentato attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia Entrate : dirett...

Modello IVA 2020 con compensazione ampliata

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Sabato, 4 gennaio 2020 5-6 minuti Quale agevolazione per i soggetti che hanno raggiunto un determinato livello di affidabilità fiscale in base ai punteggi attribuiti dagli ISA, l’art. 9-bis comma 11 lett. a) e b) del DL 50/2017 stabilisce l’ esonero : - dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA annuale e sui modelli TR, al fine di compensare “orizzontalmente” i crediti IVA annuali e trimestrali per un importo sino a 50.000 euro annui; - dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia, ai fini della richiesta di rimborso dei crediti IVA per un importo sino a 50.000 euro annui . Le bozze della dichiarazione IVA per il 2019 (modello IVA 2020), datate 30 dicembre 2019, prevedono una modifica al frontespizio del precedente modello, introducendo una specifica casella affinché i soggetti che soddisfano i requisiti ISA possano attestare l’esonero dal visto di conformità ovvero dalla prestazione della gara...

Compensazione in F24 con preventiva presentazione dei modelli REDDITI e IRAP 2020 e Bonus Renzi

/ REDAZIONE Giovedì, 2 gennaio 2020 5-6 minuti Con risoluzione n. 110 del 31 dicembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in relazione alle novità introdotte dal DL 124/2019 convertito (c.d. “decreto fiscale”), riguardanti le modalità e le procedure da seguire per la presentazione dei modelli F24 che contengono crediti d’imposta da utilizzare in compensazione. L’art. 3 commi 1-2 del DL 124/2019 convertito estende l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai crediti utilizzati in compensazione tramite modello F24, per importi superiori a 5.000 euro annui relativi alle imposte sui redditi (comprese le addizionali e le imposte sostitutive) e all’IRAP , mentre, in precedenza, tale obbligo era previsto solo per l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA. Pertanto, tali crediti potranno essere utilizzati in compensazione: - solo a seguito della presentazione del modello REDDITI o IRAP dal quale emergono; - a partire dal decimo giorno successivo a quel...

Regole sul blocco delle compensazioni efficaci dal 29 ottobre

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 29 agosto 2018 5-6 minuti L’art. 37 comma 49-ter del DL 223/2006, introdotto dalla L. 205/2017, prevede che l’Agenzia delle Entrate possa sospendere, per 30 giorni, l’esecuzione del modello F24 per verificare se sussistono profili di rischio in relazione alle compensazioni. Qualora, all’esito del controllo, il credito risulti correttamente utilizzato, il pagamento è eseguito, fatto che, in ogni caso, si verifica, in assenza di blocco, con lo spirare dei 30 giorni dalla presentazione della delega di pagamento con il modello F24. In caso contrario, “la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati”. Nel corso di Telefisco 2018, era stato specificato che “la ripetizione del pagamento, se successiva alla scadenza prevista, debba essere sanzionata, se non accompagnata dal ravvedimento”. Dunque, se può apparire ovvio che, se la compensazione viene bloccata, alcuna sanzione da indebita compensazione (art. 13 comm...

Intreccio di regole per le compensazioni fiscali

/ Grazia CARBONE Giovedì, 19 luglio 2018 5-7 minuti In tempi di scadenze fiscali e di versamenti non sono pochi i dubbi che si pongono per le società che vantano crediti tributari da utilizzare in compensazione delle imposte dovute. La compensazione, infatti, è uno strumento importante nell’ottica di ottimizzare le disponibilità finanziarie, ma al contempo è necessario tener conto delle numerose limitazioni esistenti che – di fatto – potrebbero comprometterne l’utilizzo e di conseguenza far incorrere l’utilizzatore nell’irrogazione di sanzioni. In tal senso è innegabile che negli ultimi anni il contesto normativo si sia arricchito di una serie di previsioni volte a contenere e monitorare l’utilizzo dei crediti tributari come metodo di pagamento delle imposte e ciò non solo per quanto riguarda le c.d. compensazioni orizzontali – che consentono di compensare imposte di natura diversa – ma anche quelle verticali – ovvero compensazione tributo su tributo. Al riguardo, con specifico riferim...

Compensazione ammessa con la domanda di rottamazione dei ruoli

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Lunedì, 29 gennaio 2018 5-6 minuti Prudenza potrebbe però indurre a evitare la compensazione sino a eventuali chiarimenti delle Entrate È vietata la compensazione, nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/1997, dei crediti relativi alle imposte erariali, in presenza di debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro, per i quali sia scaduto il termine di pagamento (art. 31 del DL 78/2010). In caso di inosservanza, si applica la sanzione del 50% “dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato”. Un problema che, in questi tempi, molti professionisti devono risolvere è il seguente: la domanda di rottamazione dei ruoli, il cui termine scade il 15 maggio 2018, fa venire meno il divieto di compensazione? A nostro avviso, non dovrebbero esserci dubbi sul...

Compensazioni rapide per il credito emergente dalla dichiarazione IVA

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Martedì, 2 gennaio 2018 5-7 minuti Il credito può essere utilizzato già a decorrere dal decimo giorno successivo alla presentazione del modello La nuova dichiarazione IVA, il cui modello e le cui istruzioni sono state pubblicate il 22 dicembre 2017 in bozza, consente la compensazione “libera” del credito IVA solamente per importi non superiori a 5.000 euro. La novità deriva dalle modifiche apportate dall’art. 3 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017) all’art. 10 comma 1 n. 7) del DL 78/2009, il quale disciplina i limiti alle compensazioni dei crediti IVA. Al di sopra dell’importo di 5.000 euro, per compensare “orizzontalmente”, è infatti richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione IVA o la sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo contabile. Inoltre, il novellato art. 17 comma 1 del DLgs. 241/97 introduce la possibilità di compensare il credito IVA annuale, superiore a 5.000 euro, a partire dal decimo giorno successivo a quello di ...

Vincoli più severi alle compensazioni dei crediti fiscali

/ Massimo NEGRO e Simone SUMA Venerdì, 16 giugno 2017 6-8 minuti I titolari di partita IVA dovranno trasmettere le compensazioni orizzontali esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia Nella seduta di ieri, il Senato ha approvato definitivamente il Ddl. di conversione del DL 24 aprile 2017 n. 50, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, attribuendo, quindi, piena operatività ai più severi vincoli in materia di compensazioni di crediti fiscali, come licenziati da parte della Camera, nonché alle nuove modalità con cui le stesse potranno essere effettuate dai titolari di partita IVA. Sotto il primo aspetto, è stata ridotta, da 15.000 a 5.000 euro, la soglia annua rilevante ai fini dell’apposizione del visto di conformità (ex art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97) o, in alternativa, per i contribuenti sottoposti alla revisione legale dei conti ex art. 2409-bis c.c., della sottoscrizione delle dichiarazioni annuali da parte dei soggetti che esercitano il...

Limitata la compensazione dei crediti IVA trimestrali

/ Massimo NEGRO e Simone SUMA Venerdì, 2 giugno 2017 5-7 minuti Gli emendamenti al Ddl. di conversione del DL n. 50/2017, confluiti nel testo che ieri – con 218 voti favorevoli, 127 contrari e 5 astenuti – è stato approvato dalla Camera e ora verrà esaminato dal Senato, hanno esteso le misure di contrasto alle indebite compensazioni anche in relazione ai crediti IVA infrannuali. Per effetto delle modifiche, quindi, anche l’utilizzo in compensazione ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale) di crediti IVA infrannuali, se di importo superiore a 5.000 euro annui, dovrà sottostare all’obbligo di apporre sull’istanza dalla quale emergono (modelli TR): - il visto di conformità; - o, in alternativa, la sottoscrizione del soggetto cui è demandata la revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 2409-bis c.c. (Collegio sindacale, revisore contabile o società di revisione iscritti nell’apposito Registro). In questo modo, sono state, dunque, uniformate le regole che ...

Nuove regole di compensazione solo per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile

/ Massimo NEGRO Venerdì, 5 maggio 2017 5-7 minuti I nuovi vincoli alla compensazione si applicano ai crediti derivanti dalle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017. È questo l’importante chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 57 di ieri, al fine di chiarire la decorrenza delle novità introdotte dal DL 24 aprile 2017 n. 50 (c.d. “manovra correttiva”) e di risolvere i problemi tecnici nella presentazione dei modelli F24 che erano stati evidenziati ieri con una nota stampa dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. L’art. 3 del DL 50/2017 prevede infatti l’inasprimento dei vincoli all’utilizzo in compensazione nel modello F24 dei crediti d’imposta ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale), nonché la modifica delle modalità con le quali i soggetti titolari di partita IVA devono presentare i modelli F24 contenenti le compensazioni. Attraverso la modifica dell’art. 1 comma 574 della L. 147/201...

La manovra di primavera pubblicata in GU: le principali novità fiscali

La manovra di primavera pubblicata in GU: le principali novità fiscali 5-6 minuti Art. 1 Estensione split payment Si prevede l’estensione del meccanismo della scissione dei pagamenti:     alle prestazione rese dai professionisti      alle prestazioni rese a tutte le società “controllate” dalla PA. Per la nozione di controllo il riferimento è all’articolo 2359 del codice civile il quale dispone che sono società controllate “le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria”. Le nuove disposizioni troveranno applicazione dal 1° luglio 2017. Art. 2 Detrazione IVA Si prevede quale limite massimo per l’esercizio della detrazione  la “dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo”. Art. 3 Indebite compensazioni Si riduce il limite (da 15.000 a 5.000) al di sopra del quale la compensazione orizzo...

Dichiarazioni integrative con compensazione «allungata»

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Martedì, 25 ottobre 2016 L’art. 5 del decreto legge 22 ottobre 2016 n. 193 riscrive l’ art. 2 commi 8 e 8- bis del DPR 322/98, disciplinando in maniera più compiuta le ipotesi in cui è ammessa la dichiarazione integrativa . Modifiche simili sono apportate all’ art. 8 del DPR 322/98, sulla dichiarazione IVA. Riservandoci di approfondire l’argomento in interventi successivi, anticipiamo che le modifiche sono molto importanti, e in gran parte favorevoli ai contribuenti. Si ricorda che sul tema, di recente, sono intervenute le Sezioni Unite con la sentenza n. 13378 dello scorso 30 giugno, ove, in breve, è stato sancito che: - se l’integrativa a favore del contribuente è trasmessa entro il termine della dichiarazione dell’anno successivo, il credito che emerge può essere utilizzato in compensazione , mentre se tale termine non è rispettato rimane la possibilità della domanda di rimborso ; - in sede ...

Ravvedimento sulle indebite compensazioni senza sanzione del 15%

Ravvedimento sulle indebite compensazioni senza sanzione del 15% Opera solo la penalità del 30%, essendo la violazione non inquadrabile nell’ambito di quelle sui versamenti Il DLgs.  158/2015 , in vigore dal 1° gennaio 2016 ma applicabile retroattivamentein virtù dell’ art. 3  del DLgs. 472/97, ha “sdoppiato” le sanzioni applicabili in merito alle indebite compensazioni. Da un lato, è stato abrogato l’ art. 27  comma 18 del DL 185/2008 (unica norma nel sistema che si occupava dei risvolti sanzionatori delle indebite compensazioni, solo, però, per i crediti inesistenti), dall’altro, l’intera materia è stata trasferita nell’ art. 13  del DLgs. 471/97 (norma la cui rubrica è stata cambiata, da “Ritardati od omessi versamenti diretti” a “Ritardati od omessi versamenti diretti e altre violazioni in materia di compensazione”). Ai sensi dell’art. 13 comma 4 del DLgs. 471/97, l’utilizzo di un’eccedenza o di un credito d’imposta “in misura superiore a quella sp...

Compensazioni errate di ritenute senza sanzioni

Compensazioni errate di ritenute senza sanzioni Le Entrate applicano lo Statuto del contribuente ai sostituti d’imposta per il primo trimestre 2015 L’art.  15  del DLgs. 175/2014 ha introdotto la previsione di utilizzo esclusivo in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’ art. 17  del DLgs. 241/97, delle: - somme a credito rimborsate ai percipienti, da parte dei sostituti d’imposta, sulla base dei prospetti di liquidazione delle dichiarazioni modelli 730 e dei risultati contabili (modelli 730-4) elaborati dai CAF-dipendenti e dai professionisti abilitati a prestare assistenza fiscale; - eccedenze di versamento di ritenute alla fonte e imposte sostitutive. Tale decreto dispone, pertanto, che dette somme siano compensate nel mese successivo a quello di erogazione del rimborso, nei limiti previsti dall’ art. 37 comma 4 del DLgs. 241/97, per le somme rimborsate ai percipienti sulla base dei prospetti di liquidazione dei modelli 730, oppure dai successivi v...

Credito IRAP per soggetti senza dipendenti compensabile dal 2016

Credito IRAP per soggetti senza dipendenti compensabile dal 2016 Istituito il codice tributo 3883 da indicare nel modello F24 tra gli importi a credito Con la risoluzione n.  105  di ieri l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta destinato ai soggetti passivi IRAP che non impiegano lavoratori dipendenti, secondo quanto stabilito dall’ art. 1  comma 21 della L. 190/2014 (legge di stabilità 2015). Esso compete, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (, per i soggetti “solari”), ai contribuenti che determinano la base imponibile ai sensi degli artt. da  5  a  9  del DLgs. 446/97, vale a dire sia alle imprese (incluse banche, altre società finanziarie e assicurazioni), sia ai titolari di reddito di lavoro autonomo (professionisti individuali e studi associati), sia ai produttori agricoli titolari di reddito ...