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Sconto in fattura problematico se il fornitore determina il reddito per cassa

/ Enrico ZANETTI 5-6 minuti L’opzione per la fruizione delle detrazioni “edilizie” sotto forma di sconto applicato in fattura dal fornitore, ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, comporta la necessità di interrogarsi sul momento in cui gli importi “scontati” si considerano, rispettivamente, pagati dal cliente e incassati dal fornitore. La questione, chiaramente, assume rilevanza solo nella misura in cui il principio che sovraintende all’individuazione del momento di sostenimento della spesa da parte del cliente e del momento di conseguimento del provento da parte del fornitore sia il principio di cassa, ossia quando: - il cliente che beneficia dello sconto in fattura è un soggetto che non sostiene le relative spese nell’esercizio di impresa; - il fornitore che applica lo sconto in fattura è un soggetto titolare di reddito di lavoro autonomo, oppure una impresa “minore” che determina il proprio reddito di impresa secondo il regime “improntato alla cassa”, di cui all’art. 66 del TUIR. D...

Quantificazione extracontabile delle rimanenze delle imprese minori

/ Paola RIVETTI Lunedì, 4 giugno 2018 4-5 minuti Nel corso del videoforum del 24 maggio 2018, l’Agenzia delle Entrate si è occupata anche di imprese minori. Un primo chiarimento attiene al rapporto tra la contabilità ai fini IVA e il principio di cassa ai fini della determinazione del reddito, con l’esame del caso relativo al pagamento anticipato di un acquisto nel 2017, la cui fattura viene ricevuta e registrata nel 2018. In tale ipotesi, ai fini reddituali, occorre dare prevalenza ed effettiva applicazione al principio di cassa, ancorché la registrazione del documento IVA venga effettuata in un momento successivo. Pertanto, nel caso esemplificato, il costo è deducibile nel 2017. Sotto il profilo pratico, per un miglior coordinamento tra contabilità IVA e cassa, non è sufficiente annotare sui registri IVA i singoli incassi e pagamenti (o, alternativamente, l’importo complessivo dei mancati incassi e pagamenti con l’indicazione delle fatture cui le operazioni si riferiscono), ma occorr...

Il regime di cassa per le imprese minori entra nei modelli per gli studi di settore

/ REDAZIONE Venerdì, 4 maggio 2018 5-7 minuti L’Agenzia delle Entrate ha approvato le modifiche alla modulistica, anche dei parametri, da utilizzare per il periodo d’imposta 2017 I correttivi da applicarsi nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata che determinano il reddito secondo quanto previsto dall’art. 66 del TUIR (regime di cassa) trovano spazio nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Ciò per effetto del provvedimento n. 90727 di ieri, con cui l’Agenzia delle Entrate ha approvato alcune modifiche a modelli e istruzioni per la comunicazione dei dati per applicare studi di settore e parametri. Dopo aver anticipato, in occasione del provvedimento di approvazione di 193 modelli per gli studi di settore, che la modulistica sarebbe stata integrata per le imprese minori in contabilità semplificata di cui all’art. 18 del DPR 600/73 (si veda “Via libera ai modelli per gli studi di settore” del 1° febbraio 2...

Componenti di reddito rinviati con la stessa imputazione nel regime di cassa

/ Paola RIVETTI Giovedì, 15 febbraio 2018 6-8 minuti Nel passaggio tra regimi, le regole del regime di provenienza mantengono la loro efficacia nei periodi successivi I componenti realizzati fino al periodo d’imposta 2016 (soggetto al criterio di competenza) e rinviati per quote costanti ai periodi d’imposta successivi mantengono la medesima imputazione temporale anche nel regime di cassa. L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento nel corso di Telefisco 2018. Viene sostanzialmente utilizzata la stessa logica che regola il concorso al reddito nel passaggio tra regimi (art. 1 comma 19 della L. 232/2016) in cui sono le regole del regime di provenienza a determinare il concorso al reddito in un periodo o nell’altro (si veda “Per le imprese minori, competenza per tutto il 2016” del 31 gennaio 2017). Così, ad esempio, le quote delle plusvalenze di beni strumentali, realizzate ante 2016 e rinviate ai periodi d’imposta successivi, continuano a concorrere alla formazione del reddito con...

Modello IVA 2018: esercizio opzione registrazione=incasso per i semplificati

Tra le novità presenti nel Modello IVA 2018  assume rilievo l' ntroduzione del rigo VO26 . Novità quadro VO Introduzione del rigo VO26 per la comunicazione da parte delle imprese minori dell’opzione per la tenuta dei registri IVA senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti, prevista dall’art. 18, comma 5, del d.P.R. n. 600 del 1973 Ai sensi dell’art. 2 del d.P.R. 10 novembre 1997, n. 442, le opzioni e le revoche previste in materia di IVA e di imposte dirette devono essere comunicate, tenendo conto del comportamento concludente assunto dal contribuente durante l’anno d’imposta, utilizzando esclusivamente il quadro VO della dichiarazione annuale IVA. Nel caso di esonero della presentazione della dichiarazione annuale, il quadro VO deve essere presentato in allegato alla dichiarazione dei redditi. A tal proposito, infatti, nel frontespizio del modello REDDITI 2018 vi è una sezione specifica che, questi soggetti,...

Verifica degli incassi «a cavallo» d’anno per professionisti e imprese minori

/ Luca FORNERO Mercoledì, 13 dicembre 2017 5-6 minuti Il momento fiscalmente rilevante muta in relazione allo strumento di pagamento utilizzato Approssimandosi la fine dell’anno, per i professionisti e le imprese minori in contabilità semplificata sorge la necessità di individuare esattamente quando i compensi e i ricavi si intendano “percepiti”, ossia quando diventano fiscalmente rilevanti. Infatti, da quest’anno, come conseguenza dell’abrogazione del criterio generale di competenza, il problema interessa altresì le imprese minori che adottano il regime di contabilità semplificata, anch’esso improntato al principio di cassa. La questione si pone essenzialmente per gli incassi che avvengono con strumenti diversi dal contante (es. assegni, bonifici), nella prossimità della fine dell’anno o all’inizio di quello successivo. In questo caso, occorre infatti tenere presente lo sfasamento temporale che si verifica tra: - la perdita della disponibilità del denaro da parte del cliente; - l’acqu...

Detraibilità e registrazione in attesa di coordinamento

/ Luca BILANCINI e Simonetta LA GRUTTA Giovedì, 26 ottobre 2017 6-8 minuti Difficile la correlazione delle nuove disposizioni con la disciplina della regolarizzazione delle fatture Provando a ipotizzare cosa accadrà, in termini operativi, nei primi mesi del 2018 per effetto del combinato disposto degli articoli 19 e 25 del DPR 633/72, così come novellati dall’art. 2 DL n. 50/2017 (conv. L. 96/2017), verrebbe da dire che la “manovra correttiva” avrebbe probabilmente bisogno di qualche correzione. La restrizione dei termini che riguardano la registrazione delle fatture di acquisto e, soprattutto, l’esercizio del diritto alla detrazione, come rilevato già ampiamente dalla dottrina, creeranno non poche difficoltà soprattutto nella gestione amministrativo-contabile delle fatture “a cavallo d’anno”. Le disposizioni dei novellati artt. 19 e 25 del DPR 633/72 non paiono essere coordinate fra loro, dal momento che mentre la prima fissa un termine per l’esercizio del diritto alla detrazione corr...

Il nuovo regime per cassa per i soggetti Iva particolari

4-6 minuti Pubblicato il 26-04-2017 alle 02:00 - Autore: Devis Nucibella - PDF Il nuovo regime per cassa per i soggetti Iva particolari Dal nuovo regime per cassa non risultano esplicitamente esclusi coloro che applicano i regimi speciali Iva (agenzia di viaggio, regime del margine, ventilazione dei corrispettivi). Per tali soggetti, l’applicazione del regime di cassa (in particolare, la determinazione dell’importo al netto dell’Iva che costituisce ricavo d’esercizio) può presentare complessità, soprattutto quando il corrispettivo è incassato solo parzialmente. In tale ipotesi, infatti, il calcolo dell’Iva eventualmente dovuta avviene sulla base delle regole che presidiano tale ultima imposta (operazioni registrate), mentre il ricavo che concorre alla determinazione del reddito segue il criterio di cassa (ammontare effettivamente incassato). Al riguardo la circolare n. 11 del 13 aprile 2017 precisa che detti soggetti, laddove non siano in grado di determinare l’ammontare dei mancati in...

Il passaggio al nuovo regime per cassa

Il passaggio al nuovo regime per cassa 4-5 minuti Nei passaggi dal regime di competenza a quello di cassa e viceversa vanno evitati salti o duplicazioni di imposizione. Se un componente ha già concorso a formare reddito nel regime “di provenienza” non può assumere rilevanza negli anni successivi. Così i componenti per i quali varia il criterio di imputazione temporale e che non hanno concorso a formare il reddito rileveranno nei periodi successivi. Questo quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 11 del 13 aprile sul nuovo regime per cassa per le imprese minori. Come noto a partire dal periodo d’imposta 2017, sono operative le nuove regole di determinazione della base imponibile Irpef e Irap per le imprese minori in contabilità semplificata. La nuova disciplina è stata introdotta dalla legge di bilancio 2017 (articolo 1, commi da 17 a 23, legge 232/2016) che, in particolare, ha previsto l’adozione del “criterio di cassa”. Il legislatore ha dettato delle rego...

Gli adempimenti contabili per il nuovo regime di cassa

Nel nuovo regime per cassa per le imprese minori ai fini contabili è possibile scegliere di istituire appositi registri degli incassi e dei pagamenti, dove annotare in ordine cronologico, rispettivamente, i ricavi incassati e i costi effettivamente sostenuti. oppure  utilizzare, come in passato, i registri Iva anche ai fini delle imposte sul reddito, annotando separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva ed effettuando, nel contempo, le annotazioni necessarie a dare rilevanza ai mancati incassi e pagamenti nell’anno di registrazione del documento contabile ai fini Iva. Da ultimo in alternativa è possibile utilizzare i registri Iva anche ai fini delle imposte sul reddito, esprimendo una specifica opzione che consente loro di non annotare su tali registri gli incassi e i pagamenti. Per le imprese interessate dall’applicazione del nuovo regime sono previste novità per ciò che concerne gli adempimenti contabili (nuovo articolo 18, Dpr 600/1973). Le imprese minor...

Regime di cassa per le imprese minori in chiaro

/ Paola RIVETTI Venerdì, 14 aprile 2017 Con la circolare n. 11 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha analizzato il nuovo regime di cassa per le imprese minori. Il documento di prassi conferma che, tenuto conto delle significative modifiche apportate al regime delle imprese minori, i soggetti che nel 2016 hanno optato per il regime di contabilità ordinaria possono, dal 1° gennaio 2017, revocare la scelta effettuata e accedere al regime di cassa. Coloro che, invece, intendono continuare ad applicare il regime di contabilità ordinaria non devono effettuare alcuna opzione, intendendosi tacitamente rinnovata per un anno. D’altra parte, poiché i chiarimenti relativi al regime semplificato sono stati resi solo ora, coloro che per il 2017 hanno tacitamente rinnovato l’opzione per la contabilità ordinaria possono revocare nel 2018 la scelta operata per applicare il regime semplificato. In base agli stessi presupposti, coloro che hanno optato per il regime semplificato, pur avendo i requisiti per ...

Nel regime di cassa, competenza ad ampio raggio

/ Paola RIVETTI Venerdì, 3 febbraio 2017 Nel corso di Telefisco 2017, tenutosi ieri, sono stati forniti interessanti chiarimenti in merito al nuovo regime di cassa per le imprese minori che, in parte, confermano quanto era stato anticipato in via interpretativa. Venendo all’aspetto di più immediata applicazione, è stata indicata – confermando quanto già indicato su Eutekne.info (si veda “Per le imprese minori, competenza per tutto il 2016” del 31 gennaio 2017) – l’applicabilità della disciplina transitoria prevista dall’art. 1 comma 19 della L. 232/2016, per evitare che il passaggio dal regime di competenza al regime di cassa possa determinare anomalie in termini di doppia tassazione/deduzione, ovvero nessuna tassazione/deduzione di alcuni componenti di reddito. Per effetto della norma, il componente che abbia concorso alla formazione del reddito 2016 in base agli ordinari criteri di competenza non rileverà più nel 2017, anche se in tale periodo si verifica la manifestazione finanziari...

Reddito dell’impresa minore con criterio misto «cassa-competenza»

/ Paola RIVETTI Giovedì, 29 dicembre 2016 Per effetto della L. 232/2016 , l’ art. 66 del TUIR, che contiene la disciplina ai fini delle imposte sui redditi delle imprese minori, ha subito rilevanti modifiche volte a sostituire il principio di competenza, quale criterio di imputazione temporale dei componenti reddituali, con quello di cassa. In funzione del nuovo principio, sono stati espunti dall’art. 66 commi 1 e 3 del TUIR i riferimenti: - agli artt. 92 , 93 e 94 del TUIR (concorso al reddito delle variazioni delle rimanenze ). In applicazione del principio di cassa, le spese per le merci acquistate diventano deducibili nel periodo di sostenimento del costo; - all’ art. 109 commi 1 e 2 del TUIR (principio generale di competenza e i correlati criteri di certezza e determinabilità oggettiva); - alla possibilità di dedurre nell’esercizio di registrazione del contratto le spese per importi non superiori a 1.000 euro relative a contrat...

Nuovo regime di cassa: ammortamenti e accantonamenti per competenza

La legge di Bilancio 2017 è intervenuta sulla tassazione dei redditi delle cd. “imprese minori”. A tal fine, sono state apporta numerose modifiche all’art. 66 TUIR.  La previgente normativa -   Nella previgente normativa, le cd. “ imprese minori ”, ammesse al regime di contabilità semplificata e che non avessero esercitato l’opzione per il regime ordinario, determinavano il reddito imponibile come  differenza tra : COMPONENTI POSITIVI COMPONENTI NEGATIVI ricavi/autoconsumo (di cui all’art. 85 TUIR) plusvalenze sopravvenienze attive utili, dividendi e interessi (art. 89 TUIR) proventi immobiliari rimanenze finali esistenze iniziali spese per lavoro interessi passivi oneri fiscali e contributivi e oneri di utilità sociale minusvalenze e sopravvenienze passive quote di ammortamento accantonamento di quiescenza e previdenza spese relative a più esercizi Il principio base per la determinazione del reddito di periodo era quello della compete...

Nuovo regime di cassa: come cambiano gli adempimenti contabili

La Legge di bilancio 2017 modifica, dal periodo d’imposta 2017, il regime di tassazione delle contabilità semplificate (cd. “imprese minori”); per la determinazione del reddito sarà applicabile non più  il principio di “competenza” (che risulterà destinato alle sole contabilità ordinarie), ma quello “di cassa”.  Modificati anche gli adempimenti contabili. Regole fino al periodo 2016 - Il regime semplificato esonera le imprese “minori” dagli obblighi civilistici di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro inventari ecc.); resta presente l’obbligo di compilare le scritture rilevanti ai fini fiscali, e cioè i registri IVA ed il registro dei beni ammortizzabili, qualora si vogliano portare in deduzione gli ammortamenti. REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI : i soggetti in esame possono anche non tenere detto registro, a condizione che se le relative annotazioni siano effettuate sul registro IVA acquisti. Anche le operazioni non soggette a registrazione ai fini I...

Nuovo regime di cassa: come cambiano gli adempimenti contabili

La Legge di bilancio 2017 modifica, dal periodo d’imposta 2017, il regime di tassazione delle contabilità semplificate (cd. “imprese minori”); per la determinazione del reddito sarà applicabile non più  il principio di “competenza” (che risulterà destinato alle sole contabilità ordinarie), ma quello “di cassa”.  Modificati anche gli adempimenti contabili. Regole fino al periodo 2016 - Il regime semplificato esonera le imprese “minori” dagli obblighi civilistici di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro inventari ecc.); resta presente l’obbligo di compilare le scritture rilevanti ai fini fiscali, e cioè i registri IVA ed il registro dei beni ammortizzabili, qualora si vogliano portare in deduzione gli ammortamenti. REGISTRO BENI AMMORTIZZABILI : i soggetti in esame possono anche non tenere detto registro, a condizione che se le relative annotazioni siano effettuate sul registro IVA acquisti. Anche le operazioni non soggette a registrazione ai fini I...