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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

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Confermato lo sgravio sulla quota IVS per il 2023

Lo sgravio è pari al 3% con retribuzione pari o inferiore a 1.923 euro La L. 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di bilancio 2023) all’art. 1 comma 281 dispone che l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore (c.d. quota IVS) di cui all’art. 1 comma 121 della L. 234/2021 in relazione ai periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 sia del 2% in caso di retribuzione non eccedente i 2.692 euro e del 3% se la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Nell’iter parlamentare, infatti, è stata elevata la soglia reddituale – da 1.538 euro a 1.923 euro – per fruire dello sgravio in questione nella misura maggiorata di un punto percentuale pari, appunto, al 3% (si veda “Anche per il padre congedo parentale all’80% per un mese” del 21 dicembre 2022). Viene quindi est...

Confermata la soglia dei contanti a 5.000 euro

Eliminata invece dalla legge di bilancio la previsione sulla possibilità di rifiutare pagamenti tramite carte La L. 29 dicembre 2022 n. 197 (legge di bilancio 2023), pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale, conferma l’eliminazione della disposizione che avrebbe consentito a commercianti e professionisti di rifiutare i pagamenti tramite carte per importi pari o inferiori a 60 euro. Viene, invece, previsto un meccanismo teso a rendere i costi proporzionali alle transazioni elettroniche (tramite POS o Point Of Sale, ovvero lo strumento che consente l’utilizzo delle carte di pagamento), soprattutto se di importo inferiore a 30 euro. Resta fermo, invece, l’innalzamento a 5.000 euro della soglia al trasferimento del denaro contante tra soggetti diversi.  Si ricorda che in base ad una prima versione del Ddl. di bilancio 2023, da un lato, l’obbligo in questione era escluso per importi inferiori ai 30 euro, dall’altro, l’esenzione, entro tale soglia, non era prevista come assoluta, attenendo ...

Forfetari con fattura analogica nel 2023 anche con ricavi 2022 oltre la soglia

In una Faq l’Agenzia delle Entrate definisce il perimetro dei soggetti esclusi dall’obbligo di e-fattura Sono obbligati ad emettere fattura elettronica mediante Sistema di Interscambio, dal 1° luglio 2022, i soli soggetti in regime di franchigia che abbiano conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000 euro nel 2021. Coloro che avessero oltrepassato tale soglia nel 2022 non saranno invece tenuti all’emissione di e-fattura nel 2023, potendo attendere sino al 1° gennaio 2024. Con la Faq 150, pubblicata lo scorso 22 dicembre nella sezione dedicata alla fatturazione elettronica del proprio portale, l’Agenzia delle Entrate ha fornito una chiave di lettura dell’art. 18 del DL 36/2022, la cui esegesi si era rivelata in questi mesi non univoca. La norma dispone che, a decorrere dallo scorso 1° luglio 2022, siano tenuti all’emissione di e-fattura via SdI: - i soggetti passivi che hanno aderito al “regime di vantaggio” (di cui all’art. 27 commi 1 e 2 del DL 98/...

Data di emissione della fattura rilevante per la detrazione IVA di fine anno

Nell’ultima settimana dell’anno, si deve porre particolare attenzione al momento di emissione e di ricezione delle fatture attive e passive, per gli effetti che si possono determinare rispetto all’esigibilità dell’imposta e al diritto alla detrazione. L’esercizio della detrazione dell’IVA è, in linea generale, subordinato all’esistenza di un duplice requisito. Il termine iniziale per l’esercizio del suddetto diritto è infatti individuato nel momento in cui si verifica, in capo al cessionario o committente, la duplice condizione: - dell’avvenuta esigibilità dell’imposta (requisito sostanziale); - del possesso di una fattura redatta in conformità alle disposizioni di cui all’art. 21 del DPR 633/72 (requisito formale). In via ordinaria, l’art. 1 del DPR 100/98 consente di esercitare il diritto alla detrazione IVA nella liquidazione relativa al mese di effettuazione anche se le fatture di acquisto sono ricevute e annotate entro il 15 del mese successivo. Tuttavia, è fatta eccezione “per i ...

Il riscontro sull’annullamento del credito ceduto guida l’invio di nuove comunicazioni di opzione

Così come chiarito dall’Agenzia delle Entrate (circ. n. 33/2022), ai fini dell’annullamento dell’accettazione di un credito derivante da una comunicazione di opzione ex art. 121 del DL 34/2020 non corretta, le parti coinvolte risultano tenute all’invio di un’apposita istanza da trasmettere all’indirizzo di posta elettronica certificata annullamentoaccettazionecrediti@pec.agenziaentrate.it. In proposito, con la FAQ del 27 dicembre 2022, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito come sia opportuno inviare la nuova (e corretta) comunicazione solo dopo aver ricevuto l’apposito riscontro, da parte dell’Agenzia delle Entrate, circa l’annullamento dell’accettazione dei crediti derivanti dalla comunicazione errata. Così facendo risulterà possibile evitare la sovrapposizione di due opzioni aventi a oggetto il medesimo credito (circostanza che potrebbe determinare la sospensione degli effetti della nuova comunicazione corretta, ai sensi dell’art. 122-bis del DL 34/2020). Con la medesima FAQ sono...

Il modello F24 «a zero» tardivo non si configura come un tardivo versamento

Si possono applicare le sanzioni ridotte per gli avvisi bonari anche se il modello è presentato oltre i 30 giorni In tema di violazioni in relazione al modello F24, alcuni dubbi potrebbero sorgere con specifico riferimento al modello F24 c.d. “a zero”. Si consideri ad esempio il caso di importi dovuti a seguito di avvisi bonari inerenti agli esiti della liquidazione automatica, di cui agli artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72, nel caso in cui dai controlli emerga la necessità di versare maggiori imposte. Tali importi, comprensivi di sanzioni e interessi, devono essere pagati tramite il modello F24 ex art. 17 del DLgs. 241/97. Come previsto dall’art. 13 comma 2 del DLgs. 471/97, nel caso di liquidazione della maggiore imposta di cui all’art. 36-bis del DPR 600/73, si applica la sanzione pari al 30% per ogni importo non versato entro i termini previsti. L’art. 2 comma 2 del DLgs. 462/97 prevede che, se il contribuente provvede a pagare le somme dovute entro 30 giorni dal r...

Bonus investimenti 4.0 più favorevole con «prenotazione» entro fine anno

Per i beni «ordinari» ultima possibilità per fruire dell’agevolazione L’art. 1 comma 423 del Ddl. di bilancio 2023, relativamente al quale oggi è previsto l’avvio della discussione generale in Senato e domani il voto sulla questione di fiducia, dispone la proroga dal 30 giugno 2023 al 30 settembre 2023 del termine “lungo” per effettuare gli investimenti in beni materiali 4.0 “prenotati” entro il 31 dicembre 2022, consentendo così anche per tali beni di fruire del più favorevole credito d’imposta per investimenti in beni materiali “4.0” di cui all’art. 1 comma 1057 della L. 178/2020. Nessuna modifica è invece prevista in relazione alla disciplina agevolativa dei beni immateriali “4.0”, né per quella, ormai in scadenza, relativa ai beni “ordinari”. Con riferimento al bonus investimenti in nuovi beni strumentali ex L. 178/2020, in linea generale, per individuare la disciplina agevolativa applicabile occorre tener conto anche dell’eventuale “prenotazione” del bene, che si sostanza nel fatt...

Annullati i carichi fino a 1.000 euro affidati al 31 dicembre 2015

L’annullamento si perfezionerà il 31 marzo 2023 Il Ddl. di bilancio 2023 all’esame oggi del Senato prevede che siano automaticamente annullati alla data del 31 marzo 2023 i ruoli affidati agli Agenti per la riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015 dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali di importo residuo al 1° gennaio 2023 fino a 1.000 euro. Detto importo è determinato in relazione al singolo carico, quindi è da intendersi comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, che risultino non pagati alla data di entrata in vigore della disposizione in esame. L’annullamento automatico riguarderà sia i ruoli contenuti nelle cartelle di pagamento, sia i carichi derivanti da accertamenti esecutivi e da avvisi di addebito INPS (in quanto si tratta di atti equiparati al ruolo dagli artt. 29 e 30 del DL 78/2010). Conseguentemente, il contribuente che voglia verificare se il singol...

Incremento dei limiti di ricavi per la contabilità semplificata

Le soglie passano da 400.000 a 500.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e da 700.000 a 800.000 euro negli altri casi Il Ddl. di bilancio 2023, su cui ieri la Camera ha votato la fiducia con 221 voti favorevoli e 152 voti contrari, eleva l’ammontare dei ricavi fino a concorrenza del quale le imprese sono ammesse al regime di contabilità semplificata, di cui all’art. 18 del DPR 600/73. Detto regime è applicabile alle imprese individuali, a snc, sas e ai soggetti equiparati ai sensi dell’art. 5 del TUIR e agli enti non commerciali esercenti un’attività commerciale in via non prevalente.  Per effetto della modifica, il regime è adottato “naturalmente” se i ricavi, di cui agli artt. 57 e 85 del TUIR, non superano: - 500.000 euro (prima 400.000), per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; - 800.000 euro (prima 700.000), per le imprese aventi per oggetto altre attività. I limiti sopra indicati devono essere computati tenendo conto dei ricavi che...

Dal superbonus «effetto iper espansivo» sulle casse dello Stato

Una ricerca dei commercialisti dimostra che per ogni euro di uscita pubblica ne ritornano 43,3 centesimi, con un costo netto di 56,7 centesimi Nel biennio 2020-2021, a fronte di 1 euro di uscita finanziaria pubblica in termini di crediti o detrazioni fiscali riconosciuti ai contribuenti in relazione ai bonus edilizi, ne ritornano 43,3 centesimi, riducendo il costo netto per lo Stato a 56,7 centesimi. Con la ricerca intitolata “L’impatto economico del superbonus 110% e il costo effettivo per lo Stato dei bonus edilizi”, Consiglio e Fondazione nazionale dei commercialisti si inseriscono nel dibattito pubblico su uno dei temi più caldi del momento, provando a fare chiarezza riguardo ai reali effetti della misura sulle casse pubbliche. “Le relazioni tecniche che hanno accompagnato il lancio del superbonus 110% – spiegano i commercialisti – hanno fortemente sottostimato gli effetti finanziari” di questo strumento, che è sì risultato “molto più costoso di quanto previsto”, ma ha anche prodot...

Corrispondenza tra spese e SAL «a cavallo d’anno» per il 110% sulle villette

Ai fini del superbonus, per poter esercitare l’opzione le spese sostenute nel 2022 devono trovare una loro riconducibilità a un SAL liquidato nel 2022 La proroga al 31 marzo 2023 del termine ultimo, per beneficiare del superbonus di cui all’art. 119 del DL 34/2020 nella misura del 110%, sulle spese sostenute per interventi agevolati relativi a edifici unifamiliari e unità “indipendenti e autonome” site in edifici plurifamiliari (c.d. “villette”), la cui percentuale di realizzo aveva raggiunto almeno il 30% del totale entro il 30 settembre 2022, costituisce certamente una opportunità per i contribuenti, ma rappresenta anche un rischio, ove maneggiata senza la dovuta attenzione. La possibilità di beneficiare del superbonus al 110% sulle spese relative a interventi sulle c.d. “villette”, sostenute dopo il 30 giugno 2022, è subordinata al fatto che gli interventi abbiano raggiunto una percentuale di completamento pari almeno al 30% alla data del 30 settembre 2022. In presenza di tale condi...

Superbonus condomini 110% anche nel 2023 con CILA al 31 dicembre 2022

Con gli emendamenti del Governo al Ddl. bilancio bonus barriere al 75% fino al 2025 Proroga al 2025 del bonus eliminazione barriere architettoniche 75% e “sopravvivenza” del superbonus nell’originaria misura del 110% sulle spese sostenute nel 2023 anche per i lavori condominiali relativamente ai quali la CILAS è stata presentata dopo il 25 novembre 2022, purché entro il 31 dicembre 2022, nonché per i lavori agevolati che comportano la demolizione e ricostruzione degli edifici per i quali l’istanza di acquisizione del titolo edilizio abilitativo sia stata presentata dopo il 25 novembre 2022, purché entro il 31 dicembre. Queste le due novità sostanziali in materia di bonus edilizi confluite negli emendamenti del Governo al disegno di legge di bilancio per il 2023. Il bonus eliminazione barriere architettoniche, con percentuale di detrazione delle spese agevolate al 75%, era stato previsto dalla L. 234/2021 (legge di bilancio per il 2022) con un orizzonte temporale inizialmente limitato a...

L’assegnazione di immobili rivalutati chiude tutto con il 16%

Imposta sostitutiva del 13% sulle riserve in sospensione annullate, che assorbe quella dei soci La riproposizione delle agevolazioni per l’assegnazione ai soci contenuta nel Ddl. di bilancio, pur presentando un termine al 30 settembre 2023 per i primi adempimenti (effettuazione degli atti e versamento della prima rata delle imposte), impone alcune riflessioni già nelle ultime settimane del 2022 per massimizzare il beneficio. Le situazioni da valutare con più attenzione sono quelle delle società con immobili rivalutati, nelle quali la riserva di rivalutazione non è stata affrancata con l’imposta sostitutiva del 10%, e che hanno al contempo riserve di utili pregresse. Pur se, di regola, la rivalutazione acquisisce efficacia dal 2024 ai fini della determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze, la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 37/2016 (§ 7) aveva chiarito che, per non disperdere i benefici dell’assegnazione agevolata, questa è trattata, anche se effettuata nel periodo di ...

Ultime fatture analogiche per le prestazioni sanitarie

Senza una proroga sarà valido ancora per pochi giorni il divieto di emissione di e-fattura via SdI Il prossimo 31 dicembre potrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) rappresentare l’ultimo giorno di efficacia del divieto di emissione di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche. Si ridurrebbe quindi sempre di più il perimetro dei soggetti cui è ancora concessa la possibilità di emettere il documento in formato analogico. Per le annualità dal 2019 al 2022, non hanno potuto emettere e-fattura tramite il Sistema di Interscambio: - i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare a detto Sistema (art. 10-bis del DL 119/2018); - i soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, con riguardo alle fatture relative a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche (art. 9-bis comma 2 del DL n. 135/2018). Tale divieto, intervenuto a ridosso de...

Ravvedimento operoso più caro dal 2023

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM che innalza il tasso d’interesse legale dall’attuale 1,25% al 5% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio Sulla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2022 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 13 dicembre 2022, che modifica il tasso d’interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. innalzandolo dall’attuale 1,25% al 5% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio 2023. Tale innalzamento determina una serie di conseguenze sul piano fiscale e contributivo. L’effetto più importante riguarda il calcolo delle somme da pagare in seguito al ravvedimento operoso ex art. 13 del DLgs. 472/97. In questo caso, infatti, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari allo 1,25% fino al 31 dicembre 2022 e al 5% dal 1° gennaio 2023 fino al giorno di versamento compreso. Ancora, la nuova misura del tasso legale rileva per il calcolo degli interessi, ...

Per le nuove assegnazioni ai soci prima scadenza al 30 settembre 2023

Attenzione particolare per le riserve in sospensione create a seguito delle rivalutazioni immobiliari Il Ddl. di bilancio 2023 attualmente all’esame della Camera ha confermato quanto a suo tempo emerso dalle prime bozze per quanto riguarda l’assegnazione e la cessione agevolata dei beni ai soci e la trasformazione, altrettanto agevolata, in società semplice. Emerge una sola novità, pur se di rilievo, che riguarda le scadenze per il versamento delle imposte sostitutive. In occasione delle precedenti edizioni, infatti, era stato concesso un margine relativamente ampio rispetto agli atti di assegnazione, cessione o trasformazione. Prendendo ad esempio l’ultimo provvedimento agevolativo, contenuto nella L. 232/2016: - gli atti in questione dovevano essere perfezionati entro il 30 settembre 2017; - le imposte sostitutive dovevano essere versate per il 60% entro il 30 novembre 2017 e per il rimanente 40% entro il 16 giugno 2018. Nell’attuale contesto, invece: - gli atti devono essere perfezi...

Bonus facciate e bonus barriere al 75% senza proroghe

Per beneficiare di alcune detrazioni fiscali è necessario sostenere le spese entro il 31 dicembre 2022 Nel Ddl. di bilancio 2023 non ci sono al momento disposizioni che interessano le detrazioni fiscali spettanti per gli interventi “edilizi”. Salvo futuri interventi al riguardo e ad eccezione delle disposizioni contenute nel DL 176/2022 (decreto c.d. “Aiuti-quater”) che dovrà essere convertito entro il 17 gennaio 2023, entro il 31 dicembre 2022 dovranno essere sostenute le spese relative ad alcuni bonus fiscali per i quali non sono state ancora previste proroghe né sono emerse indiscrezioni con riguardo alla volontà del legislatore di volerle “mantenere in vita”. Entro il 31 dicembre 2022, infatti, dovranno essere sostenute le spese (per i soggetti non titolari di reddito d’impresa vale il criterio di cassa, mentre per i titolari di reddito d’impresa il criterio di competenza) per poter beneficiare del c.d. “bonus facciate”, di cui all’art. 1 commi 219 - 223 della L. 160/2019, per gli ...

Nuovi codici tributo per il superbonus

Istituiti dall’Agenzia delle Entrate, variano a seconda della data di presentazione della comunicazione di opzione Per cercare di riaprire il mercato degli acquisti dei crediti di imposta derivanti dai bonus edilizi, per gli interventi che danno diritto al superbonus di cui all’art. 119 del DL 34/2020, l’art. 9 comma 4 del DL 18 novembre 2022 n. 176 (decreto c.d. “Aiuti-quater”), in deroga alle disposizioni contenute nell’art. 121 comma 3 terzo periodo del DL 34/2020, ha introdotto la possibilità di utilizzare in 10 rate annuali di pari importo i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di prima cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati, anziché in 4 o 5 rate (si veda “Per i crediti superbonus opzione a 10 anni non indolore per chi cede” del 18 novembre 2022). Per poter optare per l’utilizzo dei crediti d’imposta in 10 rate, quindi: - le comunicazioni di prima cessione o di sconto in fattura devono essere i...

Gli omaggi natalizi ai dipendenti rientrano nella nuova soglia di 3.000 euro

La tassazione sarebbe quindi esclusa, salvo in caso di superamento del limite Nella prassi di moltissime aziende le festività natalizie sono l’occasione per fare un regalo non solo ai clienti, ma anche ai dipendenti. Si tratta solitamente di beni di modico valore (panettone, bottiglia, cesto) che, tuttavia, sulla base delle regole generali di determinazione del reddito di lavoro dipendente devono concorrere alla formazione del reddito del lavoratore. Il disposto dell’art. 51 comma 1 del TUIR prevede infatti l’attrazione nell’alveo del reddito di lavoro dipendente di tutti i “valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”. Tali regole si applicano anche con riferimento ai titolari di redditi assimilati al lavoro dipendente ai sensi dell’art. 50 del TUIR, per effetto del rinvio operato dal successivo art. 52. Le erogazioni liberali concesse ai dipendenti e ai soggetti assimilati (es. coll...

Il governo non riaprirà i termini per la CILA Superbonus

Ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari , parlando con i cronisti a Palazzo Chigi, ha escluso la riapertura dei termini per presentare la comunicazione di inizio lavori (CILA) ai fini del superbonus. “Non proroghiamo il superbonus – ha annunciato il sottosegretario – anche perché non è quello il problema. Il problema sono i crediti di imposta , stiamo tendando di trovare su questo una soluzione”. Resta dunque aperta la possibilità di lavorare su questo fronte: i partiti ma anche le associazioni di categoria hanno proposto di utilizzare i modelli F24 e far sì che gli istituti possano smaltire la mole dei crediti legati ai bonus edilizi. “Dobbiamo trovare un meccanismo che riesca a rispondere a questa esigenza” ha concluso Fazzolari “senza mandare all’aria i conti pubblici. Vale 60 miliardi , non può pagare lo Stato”.

Esclusa la doppia tassazione nella società a ristretta base societaria

Viene in tal modo confermato il consolidato orientamento giurisprudenziale La Corte di Cassazione, con la sentenza 30 novembre 2022 n. 35293, ha ribadito che “quando viene contestata, in caso di società a ristretta base partecipativa, la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, non è in alcun modo applicabile (diversamente da quanto sostiene parte della dottrina) il disposto di cui all’art. 47 TUIR, che attiene alla tassazione degli utili distribuiti ai soci, con delibere formali dell’assemblea e, pertanto, non trova applicazione per i redditi extracontabili, che per definizione non risultano menzionati nella contabilità societaria”. La vicenda riguardava l’accertamento di maggior reddito di partecipazione conseguente a un accertamento emesso a carico di una srl di cui il contribuente era socio per la quota del 50% del capitale sociale. Premesso che l’avviso di accertamento notificato alla srl era divenuto definitivo, in quanto non impugnato, ...

Aggiornate le istruzioni dell’autodichiarazione aiuti di Stato con la nuova scadenza

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le istruzioni per la compilazione dell’autodichiarazione aiuti di Stato COVID, modificando la data del termine di presentazione, fissata ora al 31 gennaio 2023 per effetto della proroga disposta con il provvedimento n. 439400/2022 (si veda “Autodichiarazione aiuti di Stato COVID prorogata al 31 gennaio 2023” di ieri). Si ricorda che l’autodichiarazione, disciplinata dal DM 11 dicembre 2021, doveva essere inizialmente presentata entro il termine del 30 giugno, termine poi prorogato al 30 novembre con il provv. n. 233822/2022. Il provv. n. 439400/2022 ha poi anche disposto la proroga del termine per il riversamento degli importi eccedenti i limiti dei massimali di cui alle Sezioni 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo. In particolare, viene ora previsto che gli importi eccedenti i limiti dei massimali debbano essere volontariamente restituiti o sottratti da aiuti successivamente ricevuti entro il 31 gennaio 2023, oppure entro il termine di presentazione d...