Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Reverse charge

Tutti gli articoli

Mostra di più

Aggiornamento codici ATECO alla ricerca di circolare per il reverse charge

Revisione dei Codici ATECO 2025 e Impatto sul Reverse Charge in Edilizia A partire dal 1° aprile 2025, entrerà in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituirà la precedente ATECO 2007. Questo aggiornamento avrà un impatto significativo sull’applicazione del  reverse charge  nel settore dell’edilizia, un meccanismo fiscale che sposta l’onere dell’IVA dal fornitore al committente per determinate prestazioni. La Relazione tra Codici ATECO e Reverse Charge Il reverse charge si applica, ai sensi dell’art. 17 comma 6 lett. a-ter) del DPR 633/72, a prestazioni come servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici. Tuttavia, per identificare quali attività rientrano in questa disciplina, l’Agenzia delle Entrate ha fatto riferimento ai  codici ATECO  specifici, come indicato nella circolare n. 14/2015. Con l’introduzione della nuova classificazione ATECO 2025, alcuni codici sono stati modificati o raggruppati in modo diverso,...

Ancora possibile il reverse charge «tradizionale»

/ Dario AUGELLO e Gabriella DE MATTIA 6-7 minuti Gli adempimenti connessi alle fatture ricevute da soggetti passivi non stabiliti in Italia possono ancora essere gestiti in modalità “analogica”. È stata, infatti, differita dal 1° gennaio al 1° luglio 2022 l’efficacia delle modifiche alla disciplina del c.d. “esterometro”, in virtù delle quali la comunicazione dovrà essere effettuata, in via obbligatoria, mediante il Sistema di Interscambio (SdI), adottando il formato della fattura elettronica. Il rinvio è avvenuto a opera dell’art. 5 comma 14-ter del DL 146/2021 convertito. Sono state, quindi, “annullate” e sostituite le specifiche tecniche al tracciato della fattura elettronica via SdI che erano già state approvate per consentire l’adozione delle novità dal 1° gennaio scorso (provv. Agenzia delle Entrate n. 374343/2021). Resta inteso che, anche successivamente all’entrata in vigore delle nuove regole in tema di “esterometro”, sarà possibile effettuare l’integrazione “cartacea” della f...

Per il pro rata le operazioni in reverse charge si considerano soggette a IVA

/ Emanuele GRECO e Stefano SPINA Mercoledì, 24 luglio 2019 5-7 minuti I soggetti passivi IVA che esercitano attività che danno luogo sia a operazioni imponibili che a operazioni esenti hanno diritto, ai sensi dell’art. 19 comma 5 DPR 633/72, a detrarre l’IVA assolta a monte, per tutti gli acquisti di beni e servizi e le importazioni operate nell’anno, in proporzione alle operazioni imponibili. L’entità dell’imposta detraibile è computata sulla base di una percentuale (c.d. “pro rata”) determinata in funzione del rapporto tra le operazioni che attribuiscono il diritto alla detrazione e la totalità delle operazioni rilevanti ai fini IVA (incluse, dunque, le operazioni esenti). Con riferimento ai beni ammortizzabili, ai sensi dell’art. 19-bis comma 4 del DPR 633/72, nel primo anno l’imposta è detraibile  applicando il pro rata proprio dell’anno. Tuttavia, poiché tali beni hanno un utilizzo protratto nel tempo, nei quattro anni successivi (nove anni se si tratta di fabbricati) occorrer...

Il reverse charge interno nel tempo della fattura elettronica

4-5 minuti L’art. 17, c. 5 D.P.R. 633/1972 in tema di inversione contabile prescrive un adempimento particolare: l’integrazione della fattura ricevuta dal cessionario/committente con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e sua annotazione nel registro IVA a debito entro il mese di ricezione o anche successivamente, ma comunque entro 15 giorni dalla ricezione e con riferimento al relativo mese. Insomma, la prima scadenza per la nuova gestione tutta digitale è fissata per il 15.02.2019. Ma come integrare oggi un documento elettronico non modificabile (xmlfattura)? 1) Già la circolare dell'Agenzia delle Entrate 2.07.2018, n. 13/E ha dato una prima risposta, richiamando anche la precedente risoluzione 10.04.2017, n. 46/E: si propone la redazione di un nuovo “documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa”. Entrambi saranno posti in conservazione entro i termini di legge. S...

In scadenza il reverse charge per telefoni cellulari e tablet

/ Emanuele GRECO Martedì, 23 ottobre 2018 5-6 minuti Le disposizioni nazionali che dispongono l’applicazione del reverse charge alle cessioni di telefoni cellulari, tablet PC, laptop, di altri prodotti elettronici e nel settore energetico hanno il tempo contato. Solo fino al 31 dicembre 2018, la direttiva comunitaria in materia di IVA (direttiva 2006/112/CE) dà la possibilità agli Stati membri dell’Unione di prevedere una misura di questo tipo, con finalità antievasive. Per le operazioni “interne”, infatti, la richiamata direttiva disciplina due fattispecie per il reverse charge. Nel primo caso (art. 199 della direttiva) gli Stati membri possono introdurre il meccanismo del reverse charge “sine die” e ciò vale, a livello italiano, per le prestazioni di servizi relative al settore dell’edilizia (art. 17 comma 6 lett. a) e a-ter) del DPR 633/72) e per le cessioni di fabbricati per le quali il cedente abbia optato per il regime di imponibilità IVA (art. 17 comma 6 lett. a-bis) del DPR 633...

Reverse charge generalizzato contro le frodi IVA

/ Simonetta LA GRUTTA 5-6 minuti Il meccanismo del reverse charge potrà essere “generalizzato”, da parte degli Stati membri della Ue, a tutte le operazioni al sopra di 10.000 euro per fattura, sino al 30 giugno 2022. Lo prevede la proposta di direttiva, approvata ieri da parte del Consiglio europeo in via definitiva, la quale sarà pubblicata prossimamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo. La direttiva adottata ha, quale dichiarato ed evidente obiettivo, quello di contrastare la diffusione delle frodi nel settore dell’IVA, in attesa che si arrivi al regime definitivo (con tassazione degli scambi intra-Ue nello Stato di destinazione dei beni), anch’esso oggetto di una proposta di direttiva approvata dalla Commissione (proposta n. 569 final del 4 ottobre 2017) e attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Come indicato dal commissario europeo Dombrovskis, nella conferenza stampa successiva all’approvazione d...

Cessioni di fabbricati con soggetti esteri tra reverse charge interno ed esterno

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Sabato, 11 agosto 2018 5-6 minuti Le cessioni di fabbricati situati in Italia si considerano sempre rilevanti ai fini IVA nel territorio dello Stato ex art. 7-bis del DPR 633/72, anche qualora il cedente o il cessionario sia un soggetto estero. Ciò in quanto, ai fini della territorialità IVA, rileva il luogo di ubicazione dell’immobile. Nel caso di operazioni immobiliari con soggetti esteri, di maggiore complessità è la determinazione del debitore d’imposta, laddove l’operazione sia assoggettata ad IVA in Italia e, in particolare, quando la stessa rientri tra le ipotesi di applicazione del reverse charge “interno” di cui all’art. 17, comma 6, lett. a-bis del DPR 633/72. Si pensi alla cessione di un immobile strumentale da parte di un’impresa italiana nei confronti di una società estera (stabilita o non stabilita in Italia), per la quale sia prevista l’applicazione dell’IVA (ad esempio, la cessione da parte di un’impresa costruttrice o da par...

Reverse charge da verificare per l’installazione di impianti in edifici

/ Mirco GAZZERA Mercoledì, 25 aprile 2018 5-6 minuti L’art. 17 comma 6 lett. a-ter) del DPR 633/72 prevede l’applicazione del meccanismo del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici. L’ambito applicativo della citata disposizione è stato successivamente chiarito dalla prassi con riguardo, fra l’altro, agli impianti posizionati in parte all’interno e in parte all’esterno dell’edificio (es. impianti di videosorveglianza e di climatizzazione), nonché in relazione all’installazione di impianti strettamente funzionali allo svolgimento di un’attività industriale. Si premette che, in assenza di una definizione in ambito IVA e richiamando la nozione fornita dall’art. 2 del DLgs. 192/2005 (cfr. anche circ. Ministero dei lavori pubblici n. 1820/60 e R.M. n. 46/98), la circ. Agenzia delle Entrate n. 14/2015 ha chiarito che l’edificio è “un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimi...

Maggiore aliquota in reverse charge con sanzione fissa

/ Andrea BONINO Sabato, 24 febbraio 2018 6-8 minuti La nuova sanzione prevista dalla legge di bilancio potrebbe riguardare anche l’integrazione della fattura con aliquota IVA più alta In deroga al principio generale che individua nel cedente/prestatore il debitore d’imposta, il meccanismo del reverse charge comporta che l’obbligo di assolvere l’IVA sia a carico del cessionario/committente dell’operazione, vale a dire il soggetto in capo al quale, in linea generale, spetta il diritto alla detrazione del tributo. Il predetto meccanismo trova applicazione, tra l’altro, a livello “interno”, se si considerano le prestazioni nel settore edile ex art. 17 comma 6 lett. a) e a-ter) del DPR 633/72. Per tali fattispecie, pertanto, i prestatori del servizio sono tenuti a emettere fattura senza addebito d’imposta, mentre il committente dovrà integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta, ai fini della successiva liquidazione del tributo. Al riguardo, si pone in evide...

Fuori dal reverse charge la verifica degli impianti di messa a terra

/ Mirco GAZZERA Sabato, 12 agosto 2017 5-6 minuti Non deve essere previsto, tuttavia, un intervento di manutenzione degli impianti L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 111 di ieri, 11 agosto 2017, ha precisato che la verifica degli impianti di messa a terra presso attività pubbliche e private, da parte di soggetti abilitati, non è un’operazione soggetta al meccanismo del reverse charge di cui all’art. 17 comma 6 lett. a-ter) del DPR 633/72. La risoluzione in esame si riferisce a un’istanza di interpello presentata da una società che, in qualità di organismo abilitato dal Ministero delle Attività produttive ai sensi del DPR 22 ottobre 2001 n. 462 (“Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”), verifica e attesta la conformità alla normativa degli impianti elettrici realizzati da imprese di ma...

Rimozione della violazione sul reverse charge con il ravvedimento

Rimozione della violazione sul reverse charge con il ravvedimento / Alfio CISSELLO Giovedì, 15 giugno 2017 4-5 minuti La circ. n. 16/2017 non affronta l’argomento, dunque ravvedersi potrebbe significare anche ristabilire a tutti gli effetti l’ordine giuridico violato Nella circolare n. 16 dell’Agenzia delle Entrate, dello scorso 11 maggio, sono contenuti diversi chiarimenti importanti sulla riforma delle sanzioni in tema di reverse charge, alla luce delle novità apportate dal DLgs. 158/2015, che, in gran parte, risultano favorevoli al contribuenti, operando dunque il favor rei. Rimangono alcuni dubbi sul ravvedimento operoso, specie per i casi analizzati dai commi 9-bis.1 e 9-bis.2 dell’art. 6 del DLgs. 471/97, ove, a seconda delle ipotesi, è stata per errore emessa fattura con IVA oppure è stato indebitamente applicato il reverse charge. La sanzione, salve le ipotesi di evasione e di frode e nella misura in cui l’IVA, ancorché erroneamente, sia stata assolta, è fissa, da 250 euro a 10...

Errori sul reverse charge meno cari

/ Alfio CISSELLO Venerdì, 12 maggio 2017 5-7 minuti L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 16 di ieri, ha fornito importanti chiarimenti in merito al nuovo sistema sanzionatorio previsto in tema di reverse charge, chiarimenti che, in alcuni punti, sono molto favorevoli nei confronti dei contribuenti. In breve, per effetto del DLgs. 158/2015, che ha modificato l’art. 6 del DLgs. 471/97 in relazione alle violazioni sul reverse charge introducendo appositi commi, il legislatore, dopo aver sanzionato puntualmente l’omessa inversione contabile, ha differenziato, introducendo sanzioni pressoché identiche, l’indebita effettuazione del reverse charge (che si ha quando gli uffici lo disconoscono) dall’erronea emissione di fattura con IVA quando, invece, si sarebbe dovuta applicare l’inversione contabile. Nel sistema attuale, se il cessionario/committente non effettua l’inversione contabile, è applicabile la sanzione fissa da 500 euro a 20.000 euro. Qualora, però, l’operazione non risulti ...

Senza operazioni niente obbligo di comunicare le liquidazioni IVA

/ Emanuele GRECO Giovedì, 4 maggio 2017 4-5 minuti Il nuovo obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA, definito con provv. Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017 n. 58793, riguarda i soli soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA e all’effettuazione delle liquidazioni periodiche. Ne sono, pertanto, esonerati coloro che, nel periodo di riferimento, hanno effettuato solo operazioni esenti, compresi coloro che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti IVA ex art. 36-bis del DPR 633/72. Se, però, chi effettua operazioni attive integralmente in regime di esenzione riceve anche un solo acquisto in reverse charge, è tenuto alla presentazione della dichiarazione annuale e, quindi, anche a effettuare la comunicazione delle liquidazioni periodiche. L’obbligo di effettuare la comunicazione dovrebbe, quindi, sorgere a partire dal trimestre nel quale si è perfezionata la prima operazione con insorgenza del debito d’imposta (es. secondo trimestre,...

Vietata la detrazione Iva in caso di mancata applicazione del reverse charge

4-6 minuti Pubblicato il 28-04-2017 alle 02:00 - Autore: Devis Nucibella - PDF Vietata la detrazione Iva in caso di mancata applicazione del reverse charge La mancata applicazione del reverse charge non da diritto al contribuente di detrarre l’Iva ma è possibile chiedere il rimorso dell’imposta erroneamente pagata. Questo è quanto affermato dalla Corte di Giustizia UE con la sentenza del 26 aprile 2017, in causa C-564/15. La questione ha per oggetto l’acquisto, nell’ambito di una procedura di asta elettronica, organizzata dalle autorità tributarie, di un hangar mobile da una S.r.l, debitrice di un credito fiscale. Il venditore aveva emesso erroneamente la fattura, comprensiva dell’IVA, versata poi dal cedente, e portata in detrazione dal contribuente. L’Amministrazione tributaria ungherese riteneva, invece, che la cessione, doveva essere fatturata mediante l’inversione contabile. La Corte Ue ha inizialmente ricordato che, per effetto dell’applicazione del regime dell’inversione contabi...

Non detraibile l’IVA addebitata per operazioni soggette a reverse charge

Non detraibile l’IVA addebitata per operazioni soggette a reverse charge / Barbara ROSSI e Cristina LAVEZZARI Giovedì, 27 aprile 2017 5-7 minuti In caso di applicazione dell’IVA per rivalsa a un’operazione che, in base al diritto interno dello Stato membro, deve essere assoggettata al meccanismo del reverse charge, all’acquirente non può essere riconosciuto alcun diritto alla detrazione dell’imposta corrisposta al proprio fornitore, in quanto non dovuta. Lo stesso potrà tuttavia richiedere alla controparte il rimborso dell’IVA indebitamente fatturatagli o, se tale rimborso risulta impossibile o eccessivamente difficile (a causa ad esempio dell’assoggettamento del fornitore a una procedura concorsuale), direttamente all’Autorità fiscale. Qualora l’imposta sia stata regolarmente versata dal cedente all’Amministrazione finanziaria e il giudice nazionale non ravvisi né perdite di gettito da parte dell’Erario né indizi di frode fiscale, in conformità al principio di proporzionalità, la viol...

Reverse charge: le conseguenze degli errori

Reverse charge: le conseguenze degli errori (Art. 31 D.Lgs. n. 158 del 24.09.2015, legge n. 208 del 28.12.2015) Come noto, con il D.Lgs. n. 158 del 24.09.2015 sono state introdotte nuove disposizioni in materia di sanzioni amministrative tributarie. La decorrenza di tale provvedimento è stata anticipata allo scorso 01.01.2016 (in origine dal 01.01.2017) ad opera della legge di stabilità per il 2016 (legge n. 208 del 28.12.2015). A partire da tale data , con riferimento alle ipotesi di inesistenza di operazioni in regime di reverse, è cambiato radicalmente il sistema di contestazione dell’imposta e delle sanzioni. Secondo quanto previsto dalle disposizioni attualmente applicabili, nel caso in cui il contribuente sia tenuto ad applicare l’imposta ordinaria ma applica per errore il regime di reverse charge, nel caso in cui l’imposta sia erroneamente assolta dal cessionario committente , il cedente o il prestatore non è tenuto all’assolvimento dell’imposta, ma è punito con la sa...