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Visualizzazione dei post da settembre, 2018

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Libera la scelta del canale di ricezione della fattura elettronica

/ Luca BILANCINI 5-7 minuti Nella scelta dell’indirizzo telematico, cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche, viene lasciato ai soggetti passivi un certo margine di discrezionalità. Il provvedimento Agenzia delle Entrate 30 aprile 2018 n. 89757 ha individuato tre diverse modalità attraverso le quali il SdI potrà consegnare le e-fatture: - la casella di posta elettronica certificata; - il “Web Service”; - il protocollo “FTP”. Mentre la PEC può essere adottata facilmente da soggetti anche di minime dimensioni, i canali telematici (Web Service o FTP) richiedono, come precisato anche nella guida alla fatturazione elettronica pubblicata recentemente dall’Agenzia, un “particolare grado di informatizzazione”, considerato che necessitano di una gestione del sistema informativo, collegato al SdI, attraverso un “costante presidio di personale”. A ciò si aggiunga che tali sistemi devono essere sottoposti a un preventivo processo di accreditamento al Sistema di Interscambio, che cons...

Comunicazione dati fatture corretta entro 15 giorni con sanzione dimezzata

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Sabato, 29 settembre 2018 5-7 minuti Con l’avvicinarsi del termine del 1° ottobre 2018 per l’invio della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo trimestre o nel primo semestre 2018, può essere utile richiamare le modalità previste per regolarizzare eventuali violazioni. Ad esempio, qualora un soggetto passivo IVA abbia inviato una comunicazione formalmente corretta (dunque non scartata), che tuttavia riporta dati errati con riferimento ad alcune fatture, può eseguire la correzione attraverso due modalità: - annullando i dati trasmessi e inviando successivamente una nuova comunicazione con i dati corretti; - rettificando la comunicazione originariamente inviata con la modifica dei soli dati errati. In caso di annullamento, i dati inviati con la comunicazione originaria si considerano non trasmessi. In caso di rettifica, invece, i dati originari sono sostituiti da quelli corretti (si precisa, a tal proposito, che anche nell’...

Cooperative sociali senza modifiche statutarie

/ Paola RIVETTI Martedì, 25 settembre 2018 5-7 minuti Lo Studio n. 91-2018/I del Consiglio nazionale del Notariato fornisce una disamina della disciplina civilistica dell’impresa sociale, così come di recente modificata dal DLgs. 95/2018. Nel ripercorrere le diverse disposizioni del DLgs. 112/2017, particolare attenzione viene riservata alla modifica del termine per l’adeguamento alla riformata disciplina da parte delle imprese sociali già costituite alla data di entrata in vigore del DLgs. 112/2017 (ossia al 20 luglio 2017). Poiché, per effetto del decreto correttivo, tale termine è stato prorogato da 12 a 18 mesi, gli adeguamenti vanno effettuati entro il prossimo 20 gennaio 2019. Il termine di 12 mesi è ancora richiamato dall’art. 3 comma 1 del DM 16 marzo 2018 (che definisce gli atti da depositare presso il Registro delle imprese in sede di costituzione e di operazioni straordinarie), ma la previsione deve ritenersi superata per effetto del DLgs. 95/2018. Entro lo stesso termine, g...

Invio dei dati delle fatture con controllo preventivo

/ Corinna COSENTINO e Mirco GAZZERA Martedì, 25 settembre 2018 5-7 minuti Entro il prossimo 1° ottobre, la generalità dei soggetti IVA sarà chiamata a trasmettere i dati delle fatture relative al secondo trimestre o primo semestre 2018, a seconda della periodicità scelta per la comunicazione. Sotto il profilo operativo, la comunicazione deve essere effettuata predisponendo e inviando un file in formato XML, comprensivo dei dati richiesti dalle specifiche tecniche di cui al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 58793/2017, come modificato dal provvedimento n. 29190/2018 (c.d. file “Dati fatture”). Si ricorda che per generare il file è possibile utilizzare strumenti diversi: - il servizio web accessibile dal sito Fatture e Corrispettivi; - l’apposito software messo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate; - eventuali altri software conformi alle specifiche tecniche richiamate. Gli strumenti forniti dall’Agenzia delle Entrate consentono sia la predisposizione d...

La comunicazione dati fatture cattura anche le operazioni «estere»

/ Corinna COSENTINO e Emanuele GRECO Lunedì, 24 settembre 2018 5-6 minuti Rientrano nella comunicazione dei dati delle fatture, in scadenza il prossimo 1° ottobre 2018 per il primo semestre 2018 (o secondo trimestre 2018), anche le operazioni con controparti non residenti. Per le operazioni attive fuori campo IVA soggette all’obbligo di fatturazione (art. 21 comma 6-bis del DPR 633/72) si distingue a seconda della natura dell’operazione posta in essere riportando: - il codice “N2” per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi che si considerano effettuate fuori dall’Unione europea (ad esempio, i servizi “generici” nei confronti di soggetti passivi non stabiliti nella Ue); - il codice “N6” per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, territorialmente non rilevanti in Italia, effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori dell’imposta in un altro Stato Ue (ad esempio, i servizi “generici” nei confronti di soggetti passivi stabiliti in Francia). Rientrano nel codice “...

Compensazione delle cartelle per i creditori della P.A. «limitata»

/ Massimo NEGRO Sabato, 22 settembre 2018 5-6 minuti Le imprese e i lavoratori autonomi che vantano crediti commerciali e professionali nei confronti della Pubblica Amministrazione possono compensarli solo con le somme dovute in base a carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017; non è però necessario che il carico sia stato formato e consegnato anteriormente alla data prevista per il pagamento del credito da parte della Pubblica Amministrazione. Sono queste le precisazioni che emergono dalla risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-00395 fornita il 20 settembre scorso dal Ministero dell’Economia in Commissione Finanze alla Camera. Con l’art. 12-bis del DL 12 luglio 2018 n. 87 (c.d. decreto “dignità”), inserito in sede di conversione nella L. 9 agosto 2018 n. 96, è stata infatti estesa anche all’anno 2018 la possibilità prevista dall’art. 12, comma 7-bis del DL 145/2013, per le imprese e i lavoratori autonomi, di utilizzare in compensazione, con le som...

Alla fine una proroga della fatturazione elettronica ci sarà, è inevitabile

Venerdì, 21 settembre 2018 3-4 minuti Gentile Redazione, l’obbligo di fatturazione elettronica contemporaneo per tutti è stata una pessima scelta. Non prevedere un’introduzione graduale, iniziando dalle aziende più grandi e strutturate per finire, dopo qualche anno, anche ai piccoli imprenditori e professionisti, è di certo la strada ottimale per una inevitabile proroga. Anzi, una serie di proroghe. La dimostrazione è in quanto successo pochi mesi fa per i distributori di carburante. Nonostante il tempo a disposizione una piccolissima parte era pronta, il 1° luglio scorso, a emettere fattura elettronica. E puntuale è arrivata la proroga, ovviamente all’ultimo momento. Forse qualcuno si dimentica che in Italia ci sono milioni di partite IVA, che la cultura informatica è ben poco diffusa tra gli over 40 e che non mancano tuttora problemi di copertura telematica. Molti ancora non distinguono tra PEC e e-mail normali, tra app e agyo, tra XML e QR-Code! E dubito potranno farlo in poco tempo...

Lavori condominiali con ritenuta fuori dalla dichiarazione dell’amministratore

/ Arianna ZENI Venerdì, 21 settembre 2018 3 minuti Non vanno indicate nel quadro AC del modello REDDITI, o quadro K del 730, le spese su interventi di recupero edilizio assoggettate a ritenuta alla fonte In capo agli amministratori di condominio competono alcuni obblighi di rilevanza fiscale. Oltre a dover compiere, per conto del condominio, gli ordinari adempimenti nella qualità di sostituto d’imposta (effettuazione delle ritenute, presentazione della Certificazione Unica e del modello 770) o provvedere alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, infatti, devono compilare il quadro AC del modello REDDITI, oppure del quadro K del modello 730. Mentre nella sezione I dei menzionati modelli deve essere indicato il codice fiscale e l’eventuale denominazione del condominio, la sezione II e III riguardano, rispettivamente: - i dati catastali del condominio che ha effettuato interventi volti al recupero e...

Il sistema di interscambio SDI? È un Grande Fratello

Pointersoft - Web Agency a Verona dal 1995 4-5 minuti Quel gran brutto vizio del sistema di interscambio nella fatturazione elettronica (SDI): aprire, leggere e archiviare la corrispondenza che riceve e che deve trasmettere. Se è vero infatti che lo SDI funge da postino nella filiera della fatturazione elettronica, è altrettanto evidente che il suo comportamento non è proprio ortodosso. Ma è proprio grazie al suo comportamento un po’ sopra le righe che l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire non solo i dati rilevanti fiscalmente di ogni singola fattura emessa o ricevuta (imponibile, aliquota IVA, eventuali spese riaddebitate, ecc.) ma anche, e forse soprattutto, i codici dei singoli articoli commercializzati dalle imprese, i prezzi e gli sconti praticati, le agevolazioni concesse ai clienti più fedeli, le condizioni di pagamento e quant’altro. Ma queste informazioni cosa c’entrano con il contrasto all’evasione e al sommerso? In effetti le informazioni qualitative contenute nel corpo de...

Il box auto acquistato dà diritto a detrazione solo se di nuova costruzione

/ Arianna ZENI Giovedì, 20 settembre 2018 Il box auto acquistato dal contribuente a seguito di un intervento di ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo eseguito da un’impresa non può beneficiare della detrazione IRPEF di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. d) del TUIR. L’Agenzia delle Entrate ha fornito tale chiarimento con la risposta all’interpello n. 6 di ieri. Nel caso di specie, un’impresa di costruzioni aveva precedentemente acquistato un intero stabile ed aveva effettuato interventi di trasformazione, con conseguenti frazionamenti e cambi di destinazione d’uso dei locali da civili abitazioni a box auto e cantine, al fine di rivenderli. Secondo l’Agenzia tale operazione non costituisce un intervento di “nuova costruzione” che consentirebbe di beneficiare della detrazione in argomento. Si ricorda che l’agevolazione riguarda, in particolare, gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali a unità immobiliari residenziali, anche a propri...

Vecchie regole per la comunicazione dei dati delle fatture al 1° ottobre 2018

/ Emanuele GRECO Martedì, 18 settembre 2018 4-6 minuti Entro il 1° ottobre 2018, quale primo giorno feriale successivo al 30 settembre 2018, per i soggetti passivi IVA è dovuta la comunicazione dei dati delle fatture riferita al primo semestre del 2018 (ovvero al secondo trimestre, per coloro che hanno già trasmesso i dati relativi alle fatture del primo trimestre 2018 entro il 31 maggio 2018). Il termine di cui sopra è stato stabilito dall’art. 1 comma 932 della L. 205/2017, “al fine di evitare la sovrapposizione di adempimenti”, cosicché il termine per la presentazione dei modelli REDDITI 2018 è fissato al 31 ottobre 2018. Il termine del 30 settembre è stato, quindi, messo a regime dall’art. 11 del DL 87/2018 (decreto dignità), fermo restando che a decorrere dal periodo d’imposta 2019 la comunicazione dei dati delle fatture sarà sostituita: - dall’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, tra soggetti stabiliti in Italia, facendo sì che i dati relativi alle stesse si...

Detrazioni per spese su parti comuni anche per i condòmini morosi

/ Arianna ZENI Martedì, 18 settembre 2018 4-5 minuti Sulle parti comuni degli edifici residenziali di cui all’art. 1117 c.c. sono molteplici gli interventi di recupero e di riqualificazione energetica che consentono ai condòmini di poter beneficiare delle detrazioni fiscali. In relazione a tali agevolazioni, per le parti condominiali il legislatore ha riservato una disciplina più favorevole rispetto a quella prevista per le singole unità immobiliari. Così, ad esempio, è possibile beneficiare della detrazione IRPEF di cui all’art. 16-bis del TUIR anche per gli interventi di manutenzione ordinaria (di cui all’art. 3 lett. a) del DPR n. 380/2001) eseguiti sulle parti comuni e, al ricorrere di determinate condizioni, sono previste aliquote della detrazione più elevate (si pensi agli interventi antisismici di cui al comma 1-quinquies dell’art. 16 del DL n. 63/2013 oppure ai particolari interventi di riqualificazione energetica di cui al comma 2-quater dell’art. 14 del DL n. 63/2013 o agli i...

In caso di sfratto, risoluzione del contratto senza imposte

/ Anita MAURO e Stefano SPINA Lunedì, 17 settembre 2018 5-7 minuti Il trattamento, ai fini dell’imposta di registro, della risoluzione dei contratti, può dare luogo all’applicazione di norme differenti, tra le quali non è sempre facile orientarsi. In linea di principio, a norma dell’art. 28 del DPR 131/86, la risoluzione dei contratti è soggetta al pagamento dell’imposta di registro fissa se questa dipende da una clausola o da una condizione risolutiva espressa contenuta nel contratto stesso. La norma aggiunge che, ove per la risoluzione sia previsto un corrispettivo, su tale importo si applica l’imposta proporzionale: - dello 0,50%, prevista (per la quietanza) dall’art. 6 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/86, ove il pagamento sia contestuale all’evento risolutorio; - del 3%, prevista dalla norma residuale recata dall’art. 9 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 131/86, ove il pagamento del corrispettivo sia differito nel tempo. Regole particolari sono previste per la risol...

Per transitare al forfetario, opzione triennale per l’ordinario non vincolante

/ Paola RIVETTI Sabato, 15 settembre 2018 4-5 minuti È possibile transitare dal 2018 al regime forfetario (L. 190/2014) per i soggetti che, nei periodi precedenti, avevano applicato il regime di contabilità semplificata, pur avendo i requisiti per utilizzare il forfetario. Il chiarimento è reso dalla risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64 di ieri che, di fatto, supera il vincolo triennale di permanenza nel regime ordinario opzionale fissato dall’art. 1 comma 70 della L. 190/2014. La fattispecie oggetto di esame riguarda un contribuente che, nonostante possedesse i requisiti per il regime forfetario, ha adottato dal 2015 il regime contabile semplificato mediante comportamento concludente, senza aver mai comunicato l’opzione nel quadro VO della dichiarazione IVA. Nel 2017 ha optato per il regime semplificato di cui al comma 5 dell’art. 18 del DPR 600/73 (c.d. regime delle registrazioni IVA), barrando il rigo VO26 della dichiarazione IVA 2018. Poiché, dal 2018, intenderebbe aderire al re...

Professionisti fuori dallo split payment

La legge di conversione del decreto legge Dignità conferma la modifica nel senso dell’inapplicabilità del regime dello split payment nei riguardi dei professionisti che emettono fatture verso la pubblica amministrazione e gli altri soggetti interessati dal meccanismo. Ecco quali sono le implicazioni concrete di questo provvedimento. Si tratta di un meccanismo che consente al soggetto privato di incassare l’importo della fattura al netto dell’IVA che verrà versata all’erario da parte dell’ente della pubblica amministrazione. In questo modo lo Stato ottiene di fatto un anticipo dell’imposizione fiscale ai fini IVA riducendo altresì il rischio di evasione. I passaggi salienti della complessa vicenda sono i seguenti:     lo split payment IVA è stato introdotto dalla Legge n. 190/2014 (Stabilità 2015) che ha previsto l’applicazione della “scissione dei pagamenti o pagamenti divisi” alla generalità dei soggetti con esclusione dei professionisti;     il Decreto Le...

Per le operazioni esenti comunicazione LP non sempre obbligatoria

/ Emanuele GRECO Mercoledì, 12 settembre 2018 4-6 minuti I soggetti passivi che nel periodo d’imposta hanno effettuato solo operazioni esenti, inclusi coloro che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti ai fini IVA (art. 36-bis del DPR 633/72), non sono tenuti a presentare la comunicazione delle liquidazioni periodiche. Condizione necessaria per poter fruire dell’esonero dall’obbligo comunicativo è, però, che nel corso dell’anno non sia intervenuta alcuna operazione che abbia determinato un debito d’imposta (inclusi gli acquisti in reverse charge) e, conseguentemente, l’obbligo di effettuare le liquidazioni periodiche. Rapportando quanto detto alla comunicazione in scadenza, un soggetto passivo con periodicità trimestrale delle liquidazioni IVA non è tenuto a effettuare la comunicazione se ha posto in essere solo operazioni esenti sia nel primo sia nel secondo trimestre dell’anno. Viceversa, l’effettuazione di una sola operazione che fa sorgere l’obbligo delle liquidazioni period...

Per le agenzie di viaggio non sempre c’è il regime speciale IVA

/ Mirco GAZZERA e Emanuele GRECO Martedì, 11 settembre 2018 4-5 minuti Le agenzie di viaggio commercializzano, generalmente, non solo combinazioni di servizi che rientrano nella definizione di “pacchetto turistico”, ma anche singoli servizi turistici resi da soggetti terzi. Ad esempio, si pensi alla prenotazione di camere d’albergo, posti volo o visite ai musei. Il regime IVA da applicare alla rivendita al cliente dipende anche dalla modalità con la quale l’agenzia di viaggio ha acquisito i predetti servizi. Le agenzie di viaggio sono interessate da uno speciale regime IVA (art. 74-ter del DPR 633/72) riguardante le operazioni effettuate per l’organizzazione di “pacchetti turistici”. Questi ultimi sono rappresentati dalla combinazione di almeno due elementi fra quelli previsti dall’art. 1 del DM 340/99, ossia trasporto, alloggio e servizi turistici non accessori ai precedenti che costituiscono parte significativa del “pacchetto turistico” (sulla possibile necessità di coordinare tale d...

Le offese in una chat privata non sono diffamazione

/ Federica VIVIANI Martedì, 11 settembre 2018 4-6 minuti I messaggi che circolano attraverso le nuove “forme di comunicazione”, ove inoltrati non a una moltitudine indistinta di persone ma unicamente agli iscritti ad un determinato gruppo, come nelle chat private o chiuse, devono essere considerati alla stregua della corrispondenza privata, chiusa ed inviolabile. Tale caratteristica porta ad escludere, rispetto a questa tipologia di messaggi, qualsiasi intento o idonea modalità di diffusione denigratoria, tale da integrare un illecito. Di conseguenza, è priva del carattere di illiceità – e, pertanto, non può fondare un licenziamento disciplinare – la condotta del lavoratore che abbia rivolto offese all’amministratore delegato nel corso di una conversazione su Facebook svolta in una chat chiusa o privata. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21965, depositata ieri, pronunciandosi su un caso di licenziamento per giusta causa. Nello specifico, al dipendente era stata ...

La comunicazione delle liquidazioni recupera il credito IVA precedente

/ Emanuele GRECO Giovedì, 6 settembre 2018 4-5 minuti La comunicazione periodica delle liquidazioni IVA, in scadenza per i dati relativi al secondo trimestre 2018 (ovvero per i mesi di aprile, maggio e giugno 2018), impone oltre al riepilogo dei dati contabili delle liquidazioni effettuate anche l’esposizione dell’eventuale credito proveniente dal trimestre precedente (ovvero dall’ultimo mese della precedente comunicazione). Ne consegue che non sono tenuti a effettuare la comunicazione i soggetti passivi per i quali non emergono crediti IVA da riportare, in assenza di ulteriori dati da indicare nel quadro VP. Il riporto del credito IVA del periodo (mese o trimestre) precedente è effettuato nel rigo VP8 del modello. Come delineato anche nelle FAQ pubblicate dall’Agenzia il 26 maggio 2017 e nelle istruzioni alla compilazione, nel rigo VP8 è da indicare il solo credito maturato nello stesso periodo d’imposta (nel caso di specie, il 2018). Per quanto concerne invece il credito IVA dell’ann...

Sconto contributivo del 50% per donne prive di impiego da almeno sei mesi

/ Rossella QUINTAVALLE Mercoledì, 5 settembre 2018 5-7 minuti In presenza di specifici requisiti, per le assunzioni di personale femminile è prevista un’agevolazione fruibile dai datori di lavoro del settore privato e dalle società di somministrazione. L’art. 4, comma 11 della L. 92/2012 prevede un’agevolazione contributiva nei casi di assunzione di donne senza limiti di età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, occupate in particolari settori o professioni indicati annualmente con decreto interministeriale, oppure residenti in determinate Regioni considerate “aree svantaggiate”. Il requisito della disoccupazione prescinde dalla dichiarazione di assenza di lavoro rilasciata dal Centro per l’impiego territorialmente competente in quanto, come chiarito nella circolare del Ministero del Lavoro del 25 luglio 2013 n. 34 e nel DM 17 ottobre 2017, è sufficiente che le donne in esame non abbiano svolto, nel periodo antecedente l’assunzione, un’attività di lavoro subordi...

Per l’acquisto della sola pertinenza niente detrazione IRPEF

/ Arianna ZENI Martedì, 4 settembre 2018 4-5 minuti Una risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate il 20 agosto scorso sulla propria rivista telematica (sezione La Posta) ci consente di riepilogare brevemente la disciplina per la detraibilità dal reddito complessivo IRPEF degli interessi passivi pagati in dipendenza di mutui accesi in relazione all’abitazione principale. La norma di riferimento è l’art. 15 del TUIR e nello specifico occorre riferirsi al comma 1 lett. b) oppure al comma 1-ter che riguardano, rispettivamente: - gli interessi per mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale; - gli interessi per mutui ipotecari contratti per la costruzione dell’abitazione principale. In entrambi i casi la detrazione IRPEF spetta nella misura del 19%, ma l’importo massimo detraibile è diverso. In relazione alla prima fattispecie, la lett. b) del comma 1 dell’art. 15 del TUIR prevede la detraibilità degli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché delle quot...

Ancora operativo il bonus per le assunzioni di lavoratori over 50

/ Rossella QUINTAVALLE Sabato, 1 settembre 2018 5-6 minuti L’art. 4, commi da 8 a 11 della L. 92/2012 ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2013, una riduzione del 50% della contribuzione dovuta a favore del datore di lavoro che assume lavoratori di età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, considerati soggetti molto svantaggiati (cfr. DM 17 ottobre 2017). Il beneficio interessa le assunzioni effettuate dai soli datori di lavoro del settore privato (con esclusione del lavoro domestico), anche a scopo di somministrazione e in tal caso anche quando il lavoratore sia in attesa di assegnazione. Il requisito fondamentale, oltre all’età che deve essere non inferiore ai 50 anni, è la sussistenza dello stato di disoccupazione da cui si desuma uno stato di inattività lavorativa di almeno 12 mesi, dichiarata al Centro per l’impiego competente per domicilio, con contestuale sottoscrizione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (c.d. “DID”). Tale dichiarazione ...