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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

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Ancora su plusvalenze da cessione immobile oggetto di superbonus

La recente introduzione dell'imponibilità come redditi diversi delle plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di immobili su cui sono stati ultimati da meno di dieci anni interventi agevolati con il superbonus, di cui all'art. 119 del DL 34/2020, ha sollevato numerosi dubbi applicativi. Immobili ricevuti per donazione Tra queste, una delle questioni più rilevanti riguarda gli immobili ricevuti dal cedente per donazione inter vivos. In assenza di un'espressa previsione normativa, la questione è se, ai fini dell'integrazione del presupposto imponibile, si debba tenere conto degli eventuali interventi superbonus eseguiti ante donazione dal donante (o dagli altri aventi diritto). Interpretazione letterale L'interpretazione letterale della norma induce a ritenere che tali immobili rientrano nel presupposto imponibile solo se gli interventi superbonus ultimati nei dieci anni precedenti alla data di cessione sono stati eseguiti dal donatario-cedente (e ...

Fattura elettronica anche per le ASD

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che, a partire dal 1° gennaio 2024, anche le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che adottano il regime speciale della L. 398/91 sono obbligate a emettere fattura elettronica. Questa estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica a tutte le ASD, indipendentemente dal loro volume di affari, è stata introdotta dal D.L. 36/2022, che ha modificato l'art. 18 del D.L. 34/2020. Fino al 31 dicembre 2023, le ASD che adottavano il regime speciale della L. 398/91 erano esonerate dall'obbligo di fatturazione elettronica, a condizione che i loro ricavi annuali non superassero i 25.000 euro. L'obbligo di fatturazione elettronica per le ASD vale per tutte le operazioni commerciali, comprese le prestazioni di pubblicità e sponsorizzazione, nonché le cessioni di diritti radio-televisivi. Per le operazioni di natura istituzionale, come ad esempio le quote associative, le ASD possono continuare a emettere fatture cartacee. L'Agen...

Aumentano i contributi INPS per colf e badanti

L'INPS ha adeguato i contributi dovuti per i lavoratori domestici nel 2024, in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. In particolare, gli importi contributivi sono aumentati del 5,4% rispetto al 2023. La circolare INPS n. 23/2024 riporta i valori contributivi validi per tutto il 2024, suddivisi per fasce di retribuzione. Ecco i valori contributivi per una retribuzione oraria effettiva: fino a 9,40 euro: 1,66 euro comprensivi di quota CUAF (1,67 euro senza quota CUAF), ovvero 1,78 euro in caso di applicazione del contributo addizionale di cui all'art. 2 comma 28 della L. 92/2012 (1,79 euro senza quota CUAF); tra 9,40 e 11,45 euro: 1,88 euro comprensivo di CUAF (1,89 euro senza quota CUAF), ovvero 2,01 euro se comprensivo di contributo addizionale (2,02 euro senza quota CUAF); almeno pari a 11,45 euro: 2,29 euro comprensivo di CUAF (2,30 euro senza quota CUAF), ovvero 2,45 euro se comprensivo di contributo addizionale (2,46 euro senza quota CUAF). In pr...

Restituzione spontanea crediti superbonus

L'Agenzia delle Entrate ha istituito tre nuovi codici tributo per la restituzione spontanea del contributo a fondo perduto per interventi agevolati con il superbonus al 90%, relativi a spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2023. Questi codici possono essere utilizzati per restituire il contributo non spettante, oltre interessi e sanzioni, in modo spontaneo e con sanzioni ridotte. Per utilizzare i codici, è necessario compilare il modello F24 ELIDE, indicando il codice tributo corrispondente alla voce da versare nella colonna "importi a debito versati". Ecco i codici tributo e le relative voci da versare: 8158: Contributo a fondo perduto per interventi agevolati - Restituzione spontanea - CAPITALE 8159: Contributo a fondo perduto per interventi agevolati - Restituzione spontanea - INTERESSI 8160: Contributo a fondo perduto per interventi agevolati - Restituzione spontanea - SANZIONE La restituzione spontanea del contributo non spettante è u...

Versamento ritenute condomini con confusione scadenza

 Il DLgs. 1/2024, in vigore dal 13 gennaio 2024, ha modificato le scadenze per il versamento delle ritenute a titolo d'acconto del 4% operate dal condominio su corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi, anche se rese a terzi o nell'interesse di terzi, effettuate nell'esercizio di impresa, e su redditi diversi derivanti da attività commerciale occasionale. In particolare, il versamento delle ritenute, anche se non si raggiunge l'importo di 500 euro, deve comunque avvenire entro: il 16 giugno, invece del 30 giugno; il 16 dicembre, invece del 20 dicembre. Tuttavia, la disposizione che ha stabilito che le ritenute operate nel mese di dicembre devono comunque essere versate entro il giorno 16 del mese successivo, in quanto sembrerebbe già applicabile alle ritenute operate nel mese di dicembre 2023, non è applicabile in quanto la scadenza del 16 gennaio 2024 sarebbe anteriore al sessantesimo giorno dalla data di entrata in vigore ...

Perplessità plusvalenze cessione immobili da superbonus

Perplessità sulla ratio dell’esclusione dal presupposto imponibile di tale tipo di cessioni A partire dal 1° gennaio 2024, anche le cessioni di edifici unifamiliari o unità immobiliari possedute da più di cinque anni, effettuate al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione, possono determinare una plusvalenza imponibile come redditi diversi, ai sensi della nuova lettera b-bis) dell’articolo 67, comma 1, del TUIR. Ciò accade se in relazione all’immobile oggetto di cessione il cedente o gli altri aventi diritto abbiano eseguito gli interventi agevolati con il superbonus, di cui all’articolo 119 del DL 34/2020, e questi interventi risultino ultimati da meno di dieci anni dalla data di cessione. Esclusione dell’imponibilità Tuttavia, l’imponibilità della plusvalenza derivante da cessioni di immobili superbonus è esclusa a priori quando la cessione riguarda immobili: acquisiti per successione; adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior part...

Sanzione doppia con le detrazioni edili

In caso di disconoscimento delle detrazioni edilizie, la responsabilità ricade sul beneficiario, salvo il caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave del fornitore o del cessionario. In tal caso, la responsabilità è solidale e le sanzioni da indebita compensazione sono irrogate sia nei confronti del beneficiario che del fornitore o cessionario. In particolare, la responsabilità del fornitore o del cessionario sussiste quando: il credito è inesistente, ovvero non è stato rispettato alcun requisito per la fruizione della detrazione; il credito è utilizzato in modo irregolare, ovvero in misura maggiore rispetto a quanto previsto dalla normativa. La colpa grave del fornitore o del cessionario si configura quando: l'acquisto del credito è stato eseguito in assenza di documentazione richiesta a supporto degli stessi; la documentazione prodotta dal cedente è palesemente contraddittoria. È importante ricordare che la limitazione della responsabilità del fornitore o del cession...

Concordato preventivo biennale per tutti

Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri elimina il requisito di affidabilità fiscale per accedere all'istituto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo "Accertamento", che introduce, tra le altre novità, il concordato preventivo biennale per i contribuenti di minori dimensioni. La disciplina dell'istituto presenta diverse modifiche rispetto al testo del decreto approvato in via preliminare il 3 novembre 2023. La novità più importante è la soppressione del requisito di affidabilità fiscale, che richiedeva un punteggio ISA pari almeno a 8. In questo modo, il concordato preventivo biennale è ora accessibile a tutti i soggetti ISA, anche a quelli con una bassa affidabilità fiscale. **L'accesso al concordato preventivo biennale è subordinato al soddisfacimento di due soli requisiti: l'assenza di debiti tributari relativi al periodo di imposta precedente a quelli di vigenza del concordato; la presentazione della proposta di concor...

Scade il 31 gennaio l'invio dei dati delle spese sanitarie del secondo semestre 2023

I soggetti operanti nel settore sanitario devono trasmettere al Sistema tessera sanitaria del Ministero dell'Economia e delle finanze i dati relativi alle spese sostenute nel secondo semestre (luglio-dicembre) del 2023 dalle persone fisiche. La scadenza per l'invio dei dati è fissata al 31 gennaio 2024. I dati da trasmettere riguardano le fatture, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sostenute da ciascun assistito. In particolare, i soggetti interessati devono trasmettere tutte le fatture relative a prestazioni sanitarie, certificative, a carattere peritale rilasciate alle persone fisiche, indicando: la modalità di pagamento delle spese, che deve essere tracciabile per tutti gli oneri sostenuti a esclusione delle spese di acquisto di medicinali, dispositivi medici o prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al SSN; le informazioni relative agli eventuali contributi riconosciuti dalla normativa vigente, riportate sui do...

Ravvedimento su compensazioni da bonus non spettanti

Nel caso in cui hai beneficiato di una detrazione non spettante per le spese di efficientamento energetico, puoi regolarizzare la situazione versando all'Erario l'importo corrispondente alla detrazione non spettante. Se il credito d'imposta deriva da spese riferite a un SAL, è necessario dimostrare che la detrazione non spettante non è stata ancora utilizzata in compensazione. Se il credito d'imposta deriva da una comunicazione di opzione successivamente annullata, è possibile applicare le sanzioni ridotte se la detrazione non spettante è stata utilizzata in compensazione in violazione delle modalità previste dalla legge. Infine, se trovi un accordo con il fornitore o il cessionario, puoi annullare il credito d'imposta e non dovrai versare alcun importo all'Erario. Ecco alcuni esempi concreti: Hai sostenuto spese per l'installazione di un impianto fotovoltaico, ma hai dimenticato di presentare la documentazione necessaria per ottenere la detrazione fiscale. ...

Innalzamento della soglia per l'esonero dal visto di conformità per il credito IVA

Con il Decreto Semplificazione Adempimenti, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 ottobre 2023 ed entrato in vigore il 13 gennaio 2024, è stata innalzata la soglia per l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per l'utilizzo in compensazione o il rimborso del credito IVA. In particolare, la nuova soglia è stata fissata a 70.000 euro annui, in luogo dei precedenti 50.000 euro. Questa misura, volta a semplificare gli adempimenti fiscali per i contribuenti che presentano un basso rischio di evasione, è particolarmente importante per le imprese e i professionisti che hanno maturato crediti IVA di importo elevato. Infatti, l'apposizione del visto di conformità è un adempimento che può essere oneroso e complesso, soprattutto per i soggetti che non hanno un'adeguata preparazione in materia fiscale. L'innalzamento della soglia, pertanto, consente a questi contribuenti di beneficiare dell'esonero dal visto di conformità e di utilizzare o richiedere il r...

Novità scaglioni IRPEF dal 2024

 Questi gli scaglioni IRPEF in vigore dal 2024 Scaglioni Irpef (art. 1, c.1) Imponibile Fiscale Aliquote fino al 2023 Aliquote dal 2024 Da 0 a 15.000 23% 23% Da 15.001 a 28.000 25% 23% Da 28.001 a 50.000 35% 35% Oltre 50.000 43% 43%

Semplificazione versamento ritenute. Forse non per tutti.

Le modifiche introdotte dal DLgs. 1/2024 in materia di ritenute alla fonte sono le seguenti: Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, sui redditi diversi e sulle provvigioni Se l'importo dovuto non è superiore a 100 euro, il versamento è effettuato insieme a quello relativo al mese successivo e comunque entro il 16 dicembre dello stesso anno. Il versamento delle ritenute operate nel mese di dicembre deve comunque essere effettuato entro il successivo 16 gennaio. Ritenute operate dai condomini Il versamento cumulativo delle ritenute deve essere effettuato entro il 16 giugno e il 16 dicembre di ciascun anno (al posto del 30 giugno e 20 dicembre). Il versamento delle ritenute operate nel mese di dicembre è comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo. In particolare, le modifiche in materia di ritenute sui redditi di lavoro autonomo, sui redditi diversi e sulle provvigioni hanno l'obiettivo di semplificare gli adempimenti per i sostituti d'imposta. In precedenza,...

Razionalizzazione date versamenti F24 e modifiche saldi/acconti imposte

Le modifiche introdotte dal DLgs. 1/2024 in materia di scadenze e versamenti sono le seguenti: Rateizzazione dei versamenti Proroga del termine di conclusione del piano di rateizzazione al 16 dicembre Uniformazione della scadenza per il versamento delle rate al giorno 16 di ciascun mese per tutti i contribuenti Soppresso l'obbligo di esercitare l'opzione per la rateizzazione dei versamenti in sede di dichiarazione dei redditi Versamenti preventivi Possibilità di disporre in via preventiva l'addebito delle somme dovute per scadenze future, su un conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l'Agenzia delle Entrate, in relazione ai versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati Utilizzo di PagoPA Possibilità di utilizzare anche la piattaforma PagoPA per i versamenti di imposte, contributi e altre somme che rientrano nell'art. 17 del DLgs. 241/97 In particolare, le modifiche in materia di rateizzazione dei versamenti hanno l'obiettivo...

Semplificazione adempimenti sostituti d'imposta dal 2025

Con il decreto legislativo 8 gennaio 2024 n. 1 (c.d. decreto legislativo "Adempimenti"), sono state introdotte alcune semplificazioni in favore dei sostituti d'imposta. Tali semplificazioni, tuttavia, non si applicano agli adempimenti da effettuare nel 2024, ma solo a quelli relativi all'anno d'imposta 2025 e successivi. In particolare, l'art. 3 del decreto legislativo 1/2024 ha previsto l'esonero dal rilascio e dall'invio telematico all'Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica per i compensi, comunque denominati, corrisposti ai contribuenti che adottano il regime forfetario (L. 190/2014) e il regime di vantaggio (art. 27 del DL 98/2011). In precedenza, benché sui compensi erogati a tali contribuenti non venisse operata la ritenuta d'acconto per effetto delle disposizioni di esonero previste nelle leggi istitutive dei citati regimi agevolati, i sostituti d'imposta erano comunque tenuti al rilascio della Certificazione Unica, nella q...

Superbonus al 70% per tutti

 Per i lavori realizzati nei condomini nel 2024, l'aliquota del superbonus scende al 70% per tutti i condòmini, anche quelli a basso reddito. In precedenza, si era diffusa la notizia che, per i condomini che avessero già completato almeno il 60% dei lavori entro il 31 dicembre 2023, l'aliquota del superbonus sarebbe rimasta al 110% anche per le spese sostenute nel 2024. Tuttavia, questa notizia non è stata confermata dal decreto legge 29 dicembre 2023 n. 212. Quindi, per tutti i condomini che iniziano o completano i lavori nel 2024, l'aliquota del superbonus è del 70%. Questa aliquota si applica anche ai condòmini che hanno un reddito basso.

Lavoratori domestici: nuovi minimi retributivi nel 2024

 A seguito dell'impossibilità di raggiungere un accordo tra le parti sociali, il Ministero del Lavoro ha stabilito i nuovi minimi retributivi e le indennità aggiuntive per i lavoratori domestici (colf, badanti, babysitter e altri profili professionali previsti dal CCNL 8 settembre 2020). I nuovi minimi retributivi I nuovi minimi retributivi mensili, validi dal 1° gennaio 2024, sono i seguenti: Livello A: 729,25 euro per i lavoratori conviventi e 5,30 euro orari per i non conviventi; Livello AS: 861,86 euro per i lavoratori conviventi e 6,24 euro orari per i non conviventi; Livello B: 928,15 euro per i lavoratori conviventi, 662,96 euro per i lavoratori conviventi con orario fino a 30 ore settimanali e 6,62 euro orari per i non conviventi; Livello BS: 994,44 euro per i lavoratori conviventi, 696,13 euro per i lavoratori conviventi con orario fino a 30 ore settimanali, 7,03 euro orari per i non conviventi e 1.143,60 euro mensili per chi presta assistenza notturna ad autosufficienti i...

Immobili non commerciali, locazione tassata fino alla risoluzione

 La Cassazione ha stabilito che i canoni di locazione di immobili commerciali non percepiti sono soggetti a imposizione fino a che non viene registrata la risoluzione del contratto. La risoluzione del contratto, anche se stipulata verbalmente, va registrata entro 30 giorni. In mancanza di registrazione, la data della risoluzione non è opponibile all'Amministrazione finanziaria e i canoni non percepiti continuano a essere tassati. La Cassazione ha adottato una posizione rigorosa, in quanto ritiene che solo la registrazione del contratto di risoluzione conferisce data certa alla risoluzione stessa.

Dal 2024 le imprese italiane dovranno assicurarsi contro i rischi catastrofali

La legge di bilancio 2024 ha introdotto l'obbligo per le imprese con sede in Italia di stipulare un'assicurazione contro i danni causati da eventi catastrofali, come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. L'obbligo riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia, sia quelle nazionali che quelle straniere con una stabile organizzazione nel nostro Paese. Sono escluse le imprese agricole e quelle i cui beni immobili risultino gravati da abusi edilizi. Le polizze assicurative devono essere stipulate entro il 31 dicembre 2024 e devono coprire i danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari e attrezzature industriali e commerciali. In caso di inadempimento, le imprese rischiano di essere escluse dall'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche in caso di eventi calamitosi. La nuova misura mira a tutelare le imprese dai danni economici causati da eventi catastrofali, che stanno diventando sempre più frequenti in Italia. L...

2024: La consulenza tributaria la faranno le Entrate. Gratis

 La consulenza tributaria la faranno le Entrate. Gratis La consulenza fiscale ora la farà l’Agenzia delle entrate. O meglio, i nuovi servizi di consultazione rapida, basati su sistemi di intelligenza artificiale che forniranno, gratuitamente, risposte ai quesiti interpretativi o applicativi esposti dai contribuenti Agenzia delle Entrate Ai contribuenti meno strutturati la consulenza fiscale la farà l'Agenzia delle entrate. O meglio, i nuovi servizi di consultazione rapida, basati su sistemi di intelligenza artificiale che forniranno, gratuitamente, risposte ai quesiti interpretativi o applicativi esposti dai contribuenti. Dal punto di vista giuridico la soluzione fornita dai nuovi sistemi software dell'Agenzia delle entrate garantirà al contribuente gli effetti previsti dall'articolo 10, comma 2, della legge n.212/2000 (tutela dell'affidamento e della buona fede) costituendo una causa di disapplicazione delle sanzioni e la non debenza degli interessi moratori per il con...

Sanzioni per chi beneficia della detrazione da superbonus da contestualizzare

 Sanzioni per chi beneficia della detrazione da superbonus da contestualizzare L’indebita compensazione può sussistere ricorrendo al cosiddetto autore mediato Ai sensi del comma 4 dell’art. 121 del DL 34/2020, l’Agenzia delle Entrate si avvale, per finalità di controllo, delle attribuzioni e dei poteri di cui agli artt. 31 ss. del DPR 600/73 nei confronti dei “soggetti di cui al comma 1”, ossia il beneficiario della detrazione, il fornitore che applica lo sconto e i cessionari del credito d’imposta corrispondente alla detrazione. Ai sensi dei commi 5 e 6 dell’art. 121 del DL 34/2020, “qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante […], maggiorato degli interessi di cui” all’art. 20 del DPR 602/73 “e delle sanzioni di cui” all’art. 13 del DLgs 471/97, “nei confronti del soggetto beneficiario di cui al comma 1...

In vigore i nuovi criteri per la residenza delle persone fisiche

Residenza, domicilio e presenza fisica affiancano il dato formale dell’iscrizione anagrafica L’art. 1 del DLgs. 27 dicembre 2023 n. 209 riscrive i criteri di collegamento della residenza fiscale delle persone fisiche di cui all’art. 2 comma 2 del TUIR. I nuovi criteri, in base all’art. 7 dello stesso decreto, sono applicati dal 1° gennaio 2024. In base alla nuova norma, si considerano residenti le persone che, per la maggior parte del periodo di imposta, hanno nel territorio dello Stato la residenza ai sensi del codice civile, il domicilio ovvero sono ivi presenti. Salvo prova contraria, si presumono altresì residenti le persone iscritte per la maggior parte del periodo di imposta nelle anagrafi della popolazione residente. Come evidenziato nella Relazione illustrativa al DLgs., resta fermo, rispetto alla previgente versione del comma 2, il criterio della residenza intesa in termini civilistici (art. 43 del c.c.); il testo definitivo del provvedimento recepisce, infatti, le osservazion...

Più cara la cedolare per le locazioni brevi

Il contribuente può indicare un solo immobile destinato a locazione breve cui applicare il 21% Dal 2024, per chi loca immobili abitativi con cedolare secca, con contratti di locazione breve, la tassa piatta diventa più cara. Infatti, l’art. 1 comma 63 della L. 30 dicembre 2023 n. 213 (legge di bilancio 2024), intervenendo sulla norma in tema di locazioni brevi (art. 4 del DL 50/2017), ha previsto l’aumento dell’aliquota della cedolare secca al 26% per i contratti di locazione breve per i quali sia espressa l’opzione per l’imposizione sostitutiva. Viene però prevista la possibilità di ottenere una riduzione dell’aliquota al 21% (che corrisponde all’aliquota ordinaria della cedolare secca) per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in dichiarazione dei redditi. Per quanto concerne il campo di applicazione della nuova aliquota, si tratta dei contratti di locazione breve o assimilati. Si ricorda, in proposito che s...

Verifica dei limiti per la contabilità semplificata

 Verifica dei limiti per la contabilità semplificata Il computo delle soglie di ricavi avviene secondo il criterio di cassa adottato dalle imprese minori per la determinazione del reddito La legge di bilancio 2023 (L. n. 197/2022) ha incrementato i limiti per l’applicazione del regime di contabilità semplificata per le imprese di cui all’art. 18 del DPR n. 600/73 (e, indirettamente, per la liquidazione con periodicità trimestrale dell’IVA – artt. 7 del DPR n. 542/99 e 14 comma 11 della L. n. 183/2011). In assenza di successivi interventi, anche per il 2024 occorre far riferimento ai limiti di: - 500.000 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; - 800.000 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività. Tali soglie devono essere calcolate tenendo conto dei ricavi, di cui agli artt. 57 e 85 del TUIR, che sono: - “conseguiti nell’ultimo anno di applicazione dei criteri previsti dall’articolo 109, comma 2 del medesimo testo unico”; - “percepiti in un intero...

Super deduzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2024

Viene prevista una maggiorazione del 20% del costo dell’incremento occupazionale Il DLgs. 30 dicembre 2023 n. 216, attuativo del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche, introduce la nuova super deduzione relativa costo del personale assunto a tempo indeterminato nel 2024, senza sostanziali modifiche rispetto alla prima versione approvata. L’agevolazione, si ricorda, è stata introdotta in attesa dell’attuazione della c.d. “mini IRES” e della revisione delle agevolazioni a favore degli operatori economici (si veda “Per il 2024 super deduzione del 20% per le nuove assunzioni” del 17 ottobre 2023). L’art. 4 del DLgs. prevede che, per il 2024 (periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023), il costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale. L’agevolazione sp...

Per società in contabilità semplificata e persone fisiche l’interpello passa dalla banca dati

 Per società in contabilità semplificata e persone fisiche l’interpello passa dalla banca dati Il decreto sullo Statuto del contribuente non contiene la disciplina di dettaglio Fra le novità del decreto di riforma dello Statuto del contribuente, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 28 dicembre 2023, è interessante segnalare il tentativo di riordino e implementazione degli strumenti interpretativi e in particolare l’introduzione della consultazione semplificata. Il servizio, la cui disciplina sarà contenuta nel nuovo art. 10-nonies della L. 212/2000, consentirà a determinate categorie di contribuenti di ottenere chiarimenti su casi specifici senza dover necessariamente presentare istanza di interpello ex art. 11 e senza che vengano intaccate le attuali regole riguardanti i call center. In particolare, la consultazione semplificata è riservata alle persone fisiche, anche non residenti (quindi, per fare un esempio, anche a coloro i quali vorrebbero fruire delle ag...

Assegno di inclusione al via

La misura sostituisce il reddito di cittadinanza dal 1° gennaio 2024 A partire da ieri, 1° gennaio 2024, è pienamente operativo l’assegno di inclusione (Adi), che sostituisce il reddito di cittadinanza come misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale. L’art. 2 del DL 48/2023 condiziona l’accesso all’Adi al possesso di una serie articolata di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, alla prova dei mezzi sulla base dell’ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, requisiti successivamente specificati dall’INPS con la circolare n. 105/2023 (si veda “Possibile richiedere l’assegno di inclusione” del 19 dicembre 2023). Fermo restando il possesso di tali requisiti, l’Adi è riconosciuto previa domanda di uno dei componenti dei nuclei familiari nei quali almeno un componente sia in una delle seguenti condizioni: - con disabilità ex ...