Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Bonus edili

Tutti gli articoli

Mostra di più

Comunicazione di opzione dei bonus edilizi entro il 16 marzo per le spese del 2024

Si avvicina la data del 16 marzo 2025 entro cui deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione di opzione per il c.d. “sconto sul corrispettivo” o la cessione della detrazione spettante, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, relativa alle spese sostenute nel 2024 per gli interventi “edilizi” elencati al comma 2 del citato articolo (provv. Agenzia delle Entrate 3 febbraio 2022 n. 35873). Giova ricordare che soltanto per il superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, le opzioni possono essere esercitate per le spese sostenute nel 2025, mentre per tutti gli altri bonus fiscali l’opzione di cessione/sconto può riguardare soltanto le spese sostenute fino alla fine del 2024. La data del 16 marzo 2025 rappresenta il termine ultimo entro cui è possibile optare in relazione alle spese 2024 e il mancato invio della comunicazione nei termini, oltre a essere inefficace nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, non può nemmeno essere sanata aderendo alla remissione in bonis, di ...

Testi Unici per le detrazioni edilizie

 Bonus Edilizi: Le detrazioni per interventi edilizi sono suddivise nel Testo unico Imposte sui redditi e nel Testo unico agevolazioni tributarie. Detrazione IRPEF: Per spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, la detrazione sarà del 50% fino a 96.000,00 euro, poi scenderà al 36% dal 1° gennaio 2025. Interventi Ammessi: Inclusi interventi generali edilizi, opere per risparmi energetici e misure antisismiche. Agevolazioni Temporanee e Scadute: Ecobonus, bonus mobili, sismabonus, e altre sono nel Testo unico Agevolazioni, divise tra agevolazioni temporanee e non più vigenti ma ancora fruibili. Riferimento: https_www.eutekne.info

Con fattura con sconto emessa, niente bonus edilizi se non si realizzano i lavori

In questo caso manca il presupposto per beneficiare della detrazione fiscale Mentre, con riguardo al superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, per l’opzione di sconto sul corrispettivo, che viene esercitata con la sua applicazione da parte del fornitore, è pacifico che non sia possibile, ai sensi dell’art. 121 comma 1-bis del DL 34/2020, applicare lo sconto sul corrispettivo in fattura su spese che si riferiscono a lavori non ancora ultimati e nemmeno ancora confluiti in un SAL (e quindi realizzati), con riguardo agli altri bonus “edilizi” è altrettanto pacifica la possibilità di procedervi. Già prima della norma interpretativa del comma 1-bis dell’art. 121 del DL 34/2020, a cura dell’art. 2-ter comma 1 lett. a) del DL 11/2023, le risposte del MEF a interrogazioni in Commissione Finanze alla Camera del 7 luglio 2021 n. 5-06307 e del 17 novembre 2021 n. 5-07055 avevano confermato quanto precede (in particolare, con riguardo al bonus facciate di cui all’art. 1 commi 219-223 della L...

Bonus non utilizzabili da comunicare dal 1° dicembre 2023

Disponibile sul sito dell’Agenzia una nuova funzionalità nella «Piattaforma cessione crediti» per i crediti inutilizzabili I crediti d’imposta per interventi edilizi derivanti dalle opzioni, che non sono utilizzabili per cause diverse dal decorso dei termini, devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate tramite la “Piattaforma cessione crediti”. Detta comunicazione può essere inviata a partire dal 1° dicembre 2023 direttamente da parte dell’ultimo cessionario dei crediti (o dal fornitore nel caso non li abbia ulteriormente ceduti). Con il provvedimento n. 410221 di ieri, 23 novembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha approvato, infatti, le disposizioni attuative del nuovo adempimento legato alle opzioni di cessione dei crediti relativi alla detrazione spettante e al c.d. “sconto sul corrispettivo”, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, previsto dall’art. 25 del DL 10 agosto 2023 n. 104 (si veda “Crediti da bonus edilizi inutilizzabili da comunicare all’Agenzia pena sanzione” dell’11 ...

Entro il 30 novembre opzioni dei bonus edilizi con remissione in bonis

Va versata contestualmente la sanzione da 250 euro per ciascuna comunicazione fuori termine Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, scade giovedì 30 novembre 2023 il termine per trasmettere, aderendo alla remissione in bonis, le comunicazioni di opzione, ex art. 121 del DL 34/2020, non presentate entro il termine “ordinario” del 31 marzo 2023. Si tratta, in particolare, delle comunicazioni per la cessione del credito o lo sconto sul corrispettivo relative a spese sostenute nel 2022 o alle rate residue di detrazioni riferite a spese sostenute nel 2020 o 2021. Mentre il termine del 30 novembre riguarda i beneficiari delle detrazioni fiscali con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, per i “non solari” che si avvalgono della remissione in bonis le comunicazioni di opzione devono essere trasmesse entro il termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi successiva al 31 marzo 2023. Per fruire della remissione in bonis, è necessaria la co...

Crediti da bonus edilizi inutilizzabili da comunicare all’Agenzia pena sanzione

Il DL 104/2023, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, proroga anche il superbonus del 110% fino a fine 2023 per le «villette» È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 di ieri il DL 10 agosto 2023 n. 104 (c.d. “Omnibus”) che contiene novità in materia di detrazioni “edilizie”. La principale novità è contenuta nell’art. 24 e, come già evidenziato su Eutekne.info, riguarda la proroga sino al 31 dicembre 2023 del termine di cui all’art. 119 comma 8-bis secondo periodo del DL 34/2020, entro cui potranno essere sostenute le spese per gli interventi sugli edifici unifamiliari (c.d. villette) per poter beneficiare del superbonus con aliquota del 110% (si veda “Altri tre mesi per i lavori già avviati nelle «villette» con superbonus del 110%” del 9 agosto 2023). Il superbonus nella misura del 110%, quindi, si continua ad applicare sulle spese sostenute fino alla fine del 2023, con riguardo agli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari (o anche su unità immobili...

Modifica della scelta di compensare il bonus da concedere se l’errore è materiale

L’Agenzia delle Entrate dovrebbe «resettare» l’opzione erroneamente esercitata dal contribuente I crediti d’imposta derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto o di cessione di cui all’art. 121 comma 1 del DL 34/2020, esercitate sulle spese detraibili ai fini del superbonus o degli altri bonus edilizi di cui agli artt. 119 e 121 comma 2 del DL 34/2020, possono essere utilizzati in compensazione con i debiti tributari e contributivi il cui versamento avviene per mezzo del modello F24. Per i soli crediti derivanti da comunicazioni di opzione presentate a decorrere dal 1° maggio 2022, il predetto utilizzo in compensazione impone ai cessionari/fornitori di “comunicare preventivamente tramite la piattaforma cessione crediti la scelta irrevocabile di fruizione in compensazione, con riferimento a ciascuna rata annuale”, dopodiché “l’utilizzo in compensazione di ciascuna rata può avvenire anche in più soluzioni” (punto 5.2 lett. a) del provv. Agenzia delle Entrate 3 febbraio 2022 n. 35873...

Bonus facciate da differenziare nei modelli dichiarativi

Gli interventi diversi da quelli di sola pulitura o di sola tinteggiatura esterna vanno indicati nei quadri riservati alla riqualificazione energetica Con riguardo agli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici che danno diritto al c.d. “bonus facciate”, di cui all’art. 1 commi 219-223 della L. 160/2019, anche per la compilazione dei modelli dichiarativi relativi all’anno 2022 occorre distinguere a seconda della tipologia di intervento agevolato. Premesso che detta detrazione IRPEF/IRES non compete più con riguardo alle spese sostenute dal 1° gennaio 2023, per quelle sostenute negli anni 2020 e 2021 competeva nella misura del 90%, mentre per quelle sostenute nel 2022 del 60%. La compilazione dei modelli è subordinata alla circostanza che l’intervento sia o meno “influente dal punto di vista termico”. Tralasciando il rispetto degli ulteriori requisiti tecnici di cui all’art. 1 comma 220 della L. 160/2019 necessari per poter beneficiare dell’agevolazione in c...

Dall’Agenzia delle Entrate la nuova circolare sulle detrazioni edilizie

Il documento riepiloga le novità normative e interpretative per l’anno 2022 A una settimana di distanza dalle circolari del 19 giugno 2023 nn. 14 e 15, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri la circolare 26 giugno 2023 n. 17 contenente la terza parte della raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle detrazioni “edilizie”. Il documento, in particolare, riassume le principali novità normative e interpretative che nel corso del 2022 hanno riguardato: - la detrazione IRPEF del 50% spettante in relazione agli interventi volti al recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (c.d. “bonus casa”), compresa detrazione “acquisti” (art. 16-bis comma 3 del TUIR) per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024; - la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici con determinate caratteristiche di cui all’art. 16 comma 2 del DL 63/2013), collegato agli interventi di recupero edilizio, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024; - la detrazione IRPEF/...

Scelte difficili con bonus edilizi maturati finanziando in proprio i lavori nel 2022

Alternative limitate senza capienza di scomputo da IRPEF/IRES nei pochi giorni a disposizione prima del 31 marzo Sorprendentemente non sembra profilarsi una proroga del termine del 31 marzo 2023 per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle opzioni per le cessioni delle detrazioni “edilizie” relative alle spese sostenute nel 2022 (e rate residue delle spese sostenute negli anni 2020 e 2021); (si veda “Comunicazioni di opzione dei bonus edilizi entro fine novembre pagando 250 euro” di oggi). Era ragionevole attendersi una proroga quantomeno alle scadenze fissate lo scorso anno (fine aprile per le persone fisiche e 15 ottobre per le società) se si considera che lo scorso anno, quando le proroghe vennero decise, il contesto era migliore di oggi essendo il canale bancario di acquisto dei crediti allora ancora aperto. È stato già esposto su Eutekne.info (si veda “Costi e incertezze consigliano un’alternativa alla cessione dei bonus edilizi” del 23 febbraio 2023) come l’impresa che ha...

Slitta al 31 marzo la comunicazione di opzione dei bonus edilizi

Proroga anche per le cessioni residue delle detrazioni per le spese nel 2020 e 2021 e le comunicazioni degli amministratori per le spese 2022 Vista la complessità della materia e i carichi di lavoro dei professionisti, tra i provvedimenti più attesi dal c.d. decreto “Milleproroghe” vi sono le proroghe in materia di bonus edilizi. Con la conversione in legge del provvedimento è quindi definitivo il rinvio al 31 marzo 2023: - delle comunicazioni di opzione per gli interventi “edilizi” - delle comunicazioni che gli amministratori di condominio devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate per gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomini. Venendo al primo adempimento, con le modifiche introdotte in via definitiva, viene differito dal 16 marzo 2023 (termine ordinario fissato dal provv. Agenzia Entrate 3 febbraio 2022 n. 35873, punto 4.1) al 31 marzo 2023 il termine per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle opzioni per la cessione del credito relativo alla detrazione ...

Nessun rischio per chi acquista i bonus edilizi con i documenti prescritti

L’onere di provare il dolo o la colpa grave del cessionario grava sull’ente impositore Tra novità poco piacevoli, in materia di sconti in fattura e cessioni a terzi dei bonus edilizi ex art. 121 del DL 34/2020, per beneficiari, fornitori e cessionari, il DL 16 febbraio 2023 n. 11 reca anche una modifica attesa da tempo e che potrebbe contribuire a fluidificare non poco la ripresa, lato domanda, del mercato degli acquisti dei crediti di imposta, con conseguente possibilità di uno smaltimento dello stock dei c.d. “crediti incagliati”, ossia dei crediti presenti nei cassetti fiscali delle imprese edilizie, che hanno concesso ai propri clienti sconti in fattura, senza poi trovare un acquirente dei crediti di imposta maturati a fronte di tali sconti. Al netto dei casi di frode più virulenta e dei provvedimenti di sequestro dei corrispondenti crediti di imposta presso i cessionari “meno avveduti”, le preoccupazioni degli operatori più accorti, che mai si sono sognati di poter comprare un cre...

Saltano sconto in fattura e cessione dei crediti per i bonus edilizi

In vigore da oggi il DL approvato ieri dal Governo che blocca anche gli acquisti di crediti di imposta da parte di Comuni e Regioni Stop agli acquisti di crediti di imposta da parte di Comuni e Regioni; certezza sugli obblighi degli acquirenti dei crediti di imposta che consentono loro di essere esclusi dai rischi di responsabilità tributaria solidale per concorso colposo nella violazione; prosecuzione della possibilità di beneficiare dei bonus edilizi mediante le opzioni di sconto o cessione sino alla naturale scadenza prevista dall’art. 121 del DL 34/2020 (2024 e, per il superbonus 2025) solo per le spese relative a lavori i cui titoli abilitativi sono stati richiesti entro la data di entrata in vigore del decreto. Queste, in estrema sintesi, le tre “mosse” del Governo sul sempre più incandescente tema dei crediti di imposta derivanti da bonus edilizi, cui è stato dedicato un apposito decreto legge varato nel corso del Consiglio dei Ministri di ieri. Il DL 16 febbraio 2023 n. 11 è po...

Rate residue della detrazione edilizia cedibili dall’erede

L’erede non può optare per la cessione del credito corrispondente all’intera detrazione spettante al beneficiario deceduto Con la risposta a interpello n. 213 di ieri, 14 febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha reso alcuni chiarimenti in merito alle modalità di fruizione delle detrazioni edilizie da parte dell’erede del beneficiario deceduto prima di aver perfezionato la cessione del credito corrispondente alla detrazione, di cui all’art. 121 del DL 34/2020. La vicenda sottoposta all’esame dell’Agenzia delle Entrate riguarda un intervento volto al rifacimento della facciata dell’edificio, agevolato con il bonus facciate a norma dell’art. 1 comma 220 della L. 160/2019. Si richiama preliminarmente che tale detrazione spetta in misura pari al 90% delle spese documentate sostenute negli anni 2020 e 2021, al 60% per le spese sostenute nell’anno 2022, mentre non compete per quelle sostenute a partire dal 1° gennaio 2023. A norma dell’art. 1 comma 222 della L. 160/2019, la detrazione viene ...

Comunicazione di opzione per interventi edilizi al 31 marzo

Un emendamento al Milleproroghe sposta di due settimane il termine attualmente fissato al 16 marzo Due settimane di tempo in più per comunicare all’Agenzia delle Entrate l’opzione tra sconto in fattura e cessione del credito d’imposta relativa alle spese per interventi edilizi sostenuti nel 2022. Lo prevede un emendamento al Milleproroghe che, con ogni probabilità, sarà inserito nel provvedimento nel corso del suo iter di conversione in legge. In realtà, l’emendamento originario, presentato da Guido Liris d’intesa con Andrea De Bertoldi (entrambi esponenti di Fratelli d’Italia), prevedeva una proroga più lunga, fino al 16 giugno, ma la proposta avrebbe incontrato l’opposizione dell’Agenzia delle Entrate. Di qui, il compromesso che ha portato allo spostamento della scadenza al 31 marzo, anche se lo stesso De Bertoldi non esclude che “in Aula si possa valutare l’opportunità di spostare ulteriormente in avanti il termine”. Nel frattempo, l’auspicio del deputato di FdI è che il Governo pos...

Detrazione del 50% dell’IVA cumulabile con i bonus acquisti

I chiarimenti forniti dall’Agenzia sul bonus casa acquisti dovrebbero potersi estendere anche al sismabonus acquisti La detrazione dall’IRPEF del 50% dell’IVA pagata nel corso del 2023 per l’acquisto, sempre nel corso del 2023, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute da organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) immobiliari o dalle imprese che le hanno costruite, è cumulabile con il bonus casa acquisti di cui all’art. 16-bis comma 3 del TUIR o con il sismabonus acquisti di cui all’art. 16 comma 1-septies del DL 63/2013, così come è cumulabile con il “bonus acquisti box auto” di cui all’art. 16-bis comma 1 lett. d) del TUIR, a condizione però, secondo l’Agenzia delle Entrate, che l’acquisto del box auto di nuova realizzazione, presso l’impresa che lo ha realizzato, sia contestuale a quello dell’unità abitativa cui è pertinenziale. L’agevolazione, introdotta per le spese di acquisto sostenute “en...

Nel 2023 rimane l’aliquota al 90% per il superbonus

Con la conversione del decreto Aiuti-quater confermata la proroga al 110% per le villette fino al 31 marzo 2023 Le disposizioni contenute nell’art. 9 del DL 176/2022 (decreto c.d. “Aiuti-quater”) riguardanti il superbonus di cui all’art. 119 del DL 34/2020 sono state confermate con la conversione. Ieri alla Camera c’è stato il voto definitivo sul disegno di legge, che ha incassato 164 sì, 127 no e 3 astensioni. La principale novità ad opera dell’art. 9 comma 1 lett. a) n. 1 del DL 176/2022, modificativo del primo periodo dell’art. 8-bis dell’art. 119 del DL 34/2020, riguarda la riduzione del superbonus dal 110% al 90% per le spese sostenute nel 2023 per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su parti comuni di edifici interamente posseduti fino al 4 unità, ma anche dalle persone fisiche per gli interventi sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio e per gli interventi effettuati da ONLUS, ODV e APS iscritte negli...

Estese a tre le cessioni dei crediti da bonus edili

 Estese a tre le possibili cessioni dei crediti da bonus edilizi a soggetti vigilati / Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 3 - 4 minutes  Con l’approvazione definitiva del Ddl. di conversione del decreto “Aiuti-quater”, passano da quattro a cinque le possibili cessioni dei crediti d’imposta per i quali si è optato per la cessione o lo sconto sul corrispettivo di cui all’art. 121 del DL 34/2020.  Per gli interventi che danno diritto al superbonus, di cui all’art. 119 del DL 34/2020, inoltre, in taluni casi sarà possibile utilizzare i crediti d’imposta in dieci rate (anziché in quattro o cinque rate) e le imprese di costruzione potranno beneficiare della garanzia SACE per ottenere liquidità.  Con riguardo al primo aspetto, con i commi 4-bis e 4-ter introdotti in sede di conversione nell’art. 9 del DL 176/2022 vengono estese a tre le possibili cessioni a favore dei soggetti “vigilati” dei crediti d’imposta, derivanti dalle opzioni per la cessione o lo sconto sul corrispe...

Data da verificare per la compensazione delle rate 2023 dei crediti da bonus edilizi

Il cessionario deve comunicare sulla piattaforma cessione crediti la scelta di utilizzo tramite F24 per le opzioni presentate dal 1° maggio 2022 Con i versamenti dei tributi e dei contributi in scadenza in questo mese di gennaio, cominceranno a essere utilizzabili in compensazione nel modello F24 le rate annuali fruibili nel 2023 dei crediti di imposta derivanti dal superbonus e dagli altri bonus edilizi, a seguito delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione a terzi esercitate ai sensi dell’art. 121 del DL 34/2020, in relazione a spese agevolate che i beneficiari hanno sostenuto (per cassa o per competenza, a seconda della loro natura) nel corso del 2022. A tale proposito, giova ricordare che, prima di procedere a detti utilizzi in compensazione, i fornitori e i cessionari devono avere cura di verificare non solo di disporre già di tali crediti nei propri cassetti fiscali, ma anche se tali crediti sono sorti a fronte di comunicazioni di opzione presentate all’Agenzi...

Sistemazione di giardini e terrazzi con «bonus verde» anche per il 2023

L’agevolazione non è legata a interventi di recupero edilizio La detrazione finalizzata a incentivare le opere eseguite su giardini, balconi, giardini pensili, terrazze private, di cui ai commi 12-15 dell’art. 1 della L. 205/2017 (c.d. “bonus verde”), compete anche per le spese sostenute per gli anni 2023 e 2024 e, a differenza del c.d. “bonus mobili”, non è legata a nessun intervento di recupero edilizio sull’immobile. L’agevolazione, infatti, è stata prorogata per gli anni dal 2022 al 2024 dall’art. 1 comma 38 della L. 234/2021 e consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti, fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo (al contribuente che esegue gli interventi su più unità immobiliari il diritto alla detrazione è riconosciuto più volte). Possono beneficiare della detrazione coloro che possiedono l’unità immobiliare sulla quale sono es...