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Sanzione doppia con le detrazioni edili

In caso di disconoscimento delle detrazioni edilizie, la responsabilità ricade sul beneficiario, salvo il caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave del fornitore o del cessionario. In tal caso, la responsabilità è solidale e le sanzioni da indebita compensazione sono irrogate sia nei confronti del beneficiario che del fornitore o cessionario. In particolare, la responsabilità del fornitore o del cessionario sussiste quando: il credito è inesistente, ovvero non è stato rispettato alcun requisito per la fruizione della detrazione; il credito è utilizzato in modo irregolare, ovvero in misura maggiore rispetto a quanto previsto dalla normativa. La colpa grave del fornitore o del cessionario si configura quando: l'acquisto del credito è stato eseguito in assenza di documentazione richiesta a supporto degli stessi; la documentazione prodotta dal cedente è palesemente contraddittoria. È importante ricordare che la limitazione della responsabilità del fornitore o del cession...

Ravvedimento su compensazioni da bonus non spettanti

Nel caso in cui hai beneficiato di una detrazione non spettante per le spese di efficientamento energetico, puoi regolarizzare la situazione versando all'Erario l'importo corrispondente alla detrazione non spettante. Se il credito d'imposta deriva da spese riferite a un SAL, è necessario dimostrare che la detrazione non spettante non è stata ancora utilizzata in compensazione. Se il credito d'imposta deriva da una comunicazione di opzione successivamente annullata, è possibile applicare le sanzioni ridotte se la detrazione non spettante è stata utilizzata in compensazione in violazione delle modalità previste dalla legge. Infine, se trovi un accordo con il fornitore o il cessionario, puoi annullare il credito d'imposta e non dovrai versare alcun importo all'Erario. Ecco alcuni esempi concreti: Hai sostenuto spese per l'installazione di un impianto fotovoltaico, ma hai dimenticato di presentare la documentazione necessaria per ottenere la detrazione fiscale. ...

Comunicazioni di opzione con errori essenziali annullabili anche con crediti già usati

Ad avviso dell’Agenzia il credito da riversare si qualifica come «non spettante» L’annullamento “extra-telematico” di una comunicazione di opzione viziata da un “errore sostanziale” è possibile anche se, nel mentre, il credito oggetto della comunicazione da annullare è stato, oltre che accettato dal fornitore o cessionario, anche già utilizzato in compensazione. Se l’errore sostanziale non incide sull’an e sul quantum del credito che, post annullamento della comunicazione originaria, viene “rigenerato” mediante presentazione di una nuova comunicazione corretta, le sanzioni che si applicano sull’utilizzo in compensazione del credito prima della sua “rigenerazione” sono quelle previste per il caso di utilizzo di credito “non spettante” ex art. 13 comma 4 del DLgs. 471/97 (con possibilità di procedere al ravvedimento operoso) e non quelle previste per il caso di utilizzo di credito “inesistente” (ex art. 13 comma 5 del DLgs. 471/97). Queste, in sintesi, le principali indicazioni che emerg...

Con opzione nel 2022 interventi minori del 2021 senza congruità e conformità

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti L’esclusione dall’obbligo di attestazione di congruità delle spese e visto di conformità sui dati della documentazione attestante il diritto alla detrazione, introdotta dalla L. 234/2021 (legge di bilancio per il 2022), con riguardo alle opzioni ex art. 121 del DL 34/2020 relative ai c.d. “interventi minori”, dovrebbe valere anche per le spese sostenute e le opzioni esercitate nel periodo compreso tra il 12 novembre 2021 e il 31 dicembre 2021, se la relativa comunicazione di opzione viene presentata all’Agenzia delle Entrate nel 2022. Il DL 157/2021 (c.d. decreto “Antifrodi”) ha introdotto nell’art. 121 del DL 34/2020 il nuovo comma 1-ter, ai sensi del quale, per le spese relative a interventi agevolati con bonus edilizi oggetto delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o la cessione del credito, il contribuente deve munirsi di attestazione di congruità sulle spese e visto di conformità sui dati della documentazione attestante il diritto a...

Niente visto di conformità e congruità delle spese per le opzioni da interventi minori

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 5-6 minuti Detraibili, anche ai fini dei bonus edilizi diversi dal superbonus, le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità e dell’attestazione di congruità. Sono esclusi, inoltre, dall’obbligo di visto di conformità e attestazione di congruità delle spese gli interventi classificati come attività di edilizia libera e gli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, fatta eccezione per quelli che beneficiano del bonus facciate. Queste, in estrema sintesi, le modifiche che sarebbero state concordate, nell’ambito dell’iter di approvazione del Ddl. di bilancio per il 2022, alla disciplina recentemente introdotta dal DL 157/2021 (c.d. “decreto Antifrodi”). Il testo è approdato ieri in Aula al Senato e l’esame proseguirà oggi. Il DL 157/2021, con decorrenza 12 novembre 2021, ha introdotto alcune modifiche agli artt. 119 e 121 del DL 34/2020, oltre che inserire ex novo l’art. 122-bis. Il comune denominatore di queste novità è st...

Si complica l’opzione per la cessione o lo sconto con condòmini morosi

/ Pamela ALBERTI 5-6 minuti La presenza di condòmini morosi deve essere attentamente valutata, nelle sue implicazioni, ai fini dell’esercizio delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione a terzi del credito di imposta corrispondente alla detrazione “edilizia” spettante, di cui all’art. 121 del DL 34/2020. La possibilità di esercitare le predette opzioni presuppone infatti la maturazione della detrazione “edilizia” in capo al beneficiario e la maturazione presuppone l’avvenuto sostenimento da parte del beneficiario delle spese detraibili. Per i beneficiari che sostengono le spese al di fuori dell’esercizio di impresa vale il principio di cassa, fermo restando che, quando si tratta di lavori su parti comuni di un edificio condominiale, la prassi costante dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che la data rilevante è quella del pagamento delle spese da parte del condominio, non quello di versamento da parte dei singoli condòmini della propria quota al condominio (per tutt...

Cessione della detrazione e sconto sul corrispettivo ampliati

/ Arianna ZENI 5-6 minuti L’art. 121 del DL 34/2020 (decreto c.d. “Rilancio”) prevede che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per determinati interventi possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente: - per il c.d. “sconto sul corrispettivo”. Si tratta di un contributo di pari ammontare alla detrazione spettante, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari; - per la cessione della detrazione. In questo caso, l’importo corrispondente alla detrazione spettante si trasforma in un credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. In deroga alle disposizioni contenute negli artt. 14 e 16 del DL 63/2013, la possibilità di cedere...

Trasferimento della detrazione per recupero edilizio con cessione pro quota

/ Arianna ZENI 5-6 minuti L’utilizzo delle rate residue della detrazione IRPEF prevista per gli interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR rimane in capo al venditore qualora venga ceduta solo una quota dell’unità immobiliare e non il 100% a meno che, per effetto della cessione pro quota, la parte acquirente diventi proprietaria esclusiva dell’immobile. La precisazione è fornita dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 142 di ieri, 22 maggio 2020, nella quale è tornata ad occuparsi dell’individuazione del soggetto cui compete il diritto di avvalersi della detrazione IRPEF del 50% per le rate (annuali) residue qualora l’immobile già oggetto dell’intervento agevolato venga trasferito. L’art. 16-bis comma 8 del TUIR affronta espressamente due ipotesi: - quella della vendita dell’immobile; - quella del decesso del titolare dell’immobile. Nella prima ipotesi, alle vendite avvenute a partire dal 1° gennaio 2012, si applica la disciplina prevista a regime dall’art. 16...

Comunicazione per gli interventi condominiali entro il 28 febbraio

/ Arianna ZENI Mercoledì, 26 febbraio 2020 3-4 minuti Entro il 28 febbraio 2020 gli amministratori di condominio devono inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute nel 2019 per interventi di recupero del patrimonio edilizio (compresi quelli antisismici) e per gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni degli edifici, nonché con riferimento all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La comunicazione va effettuata utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni, mediante il software di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate (il software da utilizzare per la compilazione delle comunicazioni è denominato “Comunicazione da Amministratori Condominio dall’anno 2019”). Per...

Sconto in fattura pari alla detrazione 50% - 65%

07/08/2019 | di Gian Paolo Tosoni   Al via lo sconto del prezzo pari alle detrazioni fiscali spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e per la riduzione del rischio sismico introdotto dal decreto Crescita. Si tratta della particolare procedura prevista dall’art. 10 del D.L. 34/209, il quale prevede che il soggetto che ha diritto alla detrazione del 65% oppure del 50% per gli interventi rivolti al risparmio energetico, nonché per coloro che sostengono spese per adeguare i fabbricati contro il rischio sismico che hanno diritto alla detrazione del 50% della spesa sostenuta entro il limite di 96.000 euro per ogni unità immobiliare, possono richiedere una riduzione del prezzo al fornitore della prestazione pari alla detrazione. Il fornitore verrà rimborsato sotto forma di credito di imposta da utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di importo uguale; non vale il limite per la compensazione di 700.000 euro annui. Il fornitore può trasferire il credito...

Anche per il 2019 i bonus recupero edilizio e riqualificazione energetica

/ Arianna ZENI Venerdì, 4 gennaio 2019 3-4 minuti I commi 67 e 68 dell’art. 1 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 62 alla Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2018 n. 302 e in vigore dal 1° gennaio 2019, hanno prorogato di un ulteriore anno le detrazioni fiscali spettanti in relazione agli interventi di riqualificazione energetica e al recupero edilizio, il c.d. “bonus mobili” e il “bonus verde” (per approfondimenti, si rimanda anche al Tema on line sulle novità fiscali contenute nella legge di bilancio 2019 e all’apposito capitolo del Quaderno n. 144). Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica di cui ai commi 344-349 dell’art. 1 della L. n. 296/2006 la detrazione IRPEF/IRES si applica, in generale nella misura del 65%, alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2019. Per alcune tipologie di interventi, così come previsto per le spese sostenute nel 2018, l’aliquota della detrazione rimane fissata al 50% anche per il...

Cessione del credito di eco e sisma bonus per parti comuni in forma libera

/ Arianna ZENI Giovedì, 6 dicembre 2018 5-6 minuti Con la risoluzione n. 84 di ieri, 5 dicembre 2018, l’Agenzia delle Entrate è tornata ad affrontare il tema della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (art. 14 commi 2-ter e 2-sexies del DL 63/2013) e per quella spettante per quelli volti alla riduzione del rischio sismico (art. 16 comma 1-quinquies del DL 63/2013). In particolare sono state fornite precisazione in ordine a due aspetti: - il momento a partire dal quale il credito diviene utilizzabile da parte del cessionario; - le modalità formali che devono essere osservate per rendere efficaci, ai fini fiscali, la cessione. Con riguardo alle sole detrazioni spettanti per gli interventi summenzionati effettuati sulle parti comuni degli edifici (per un approfondimento si veda l’apposita Scheda di aggiornamento), e non anche per quelli eseguiti sulle singole abitazioni, l’Agenzia ha ricordato in sost...

Detrazione del 50% dell’iva per l’acquisto di abitazioni prorogata al 2017

La legge di conversione del DL Milleproroghe prevede la proroga per tutto il 2017 della:     detrazione dall’IRPEF pari al 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA;     sull’acquisto di abitazioni di classe energetica A o B cedute direttamente dalle imprese costruttrici. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali. L’iva sull’acquisto degli immobili - In generale, le imposte sugli immobili a destinazione residenziale variano in funzione della condizione del soggetto venditore; in caso di immobile venduto da impresa costruttrice in regime IVA (nei casi in cui il cedente abbia optato per l’imponibilità) si applica l’Iva con aliquota:     al 4% in caso di immobile destinato ad abitazione principale (non di “lusso”)     al 10% negli altri casi (22% se immobile appartenente alle categorie A/1, A/8, A/9). Si ricorda, inoltre, che sono dovute anche le imposte di registro e ipocatastali in misura fissa. LA DETRAZIONE I...

Invio dei dati per la precompilata dal condominio fino al 7 marzo 2017

/ Arianna ZENI Mercoledì, 22 febbraio 2017 Con un comunicato stampa pubblicato ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che per quest’anno gli amministratori di condominio possono effettuare l’invio dei dati relativi alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico sulle parti comuni, anziché entro il 28 febbraio, fino al 7 marzo 2017 (si veda “Dagli amministratori di condominio invio dei dati con le quote di spesa” del 6 febbraio 2017). I dati trasmessi entro questa data saranno utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata (modelli 730 e REDDITI PF). Il differimento del termine di una settimana è stato determinato dai dubbi e dalle difficoltà operative che sono state segnalate nei giorni scorsi. Per chiarire tali questioni, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet alcune FAQ (on line nella sezione Cosa devi fare - Comunicare dati - Soggetti obbligati alla comunicazione dati per la dichiarazione precompilata - Ristrutturazio...

Prorogato il bonus per l’acquisto di case di classe energetica A o B

/ Arianna ZENI Sabato, 18 febbraio 2017 Il maxiemendamento al Ddl. di conversione del DL 244/2016 (c.d. Milleproroghe), approvato dal Senato il 16 febbraio 2017, prevede la proroga della detrazione IRPEF introdotta dal comma 56 dell’art. 1 della L. 208/2015. Tale disposizione consente di detrarre il 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. L’agevolazione è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi. Il riferimento all’impresa costruttrice, inteso in senso letterale, escluderebbe dall’ambito di applicazione della norma le cessioni poste in essere dalle imprese di ripristino o ristrutturatrici. Nella circ. 18 maggio 2016 n. 20 (§ 10), l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato, tut...

Per i condomini risparmio energetico rafforzato

Nella Legge di Bilancio per il 2017 si prevede il potenziamento della detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Per tale bonus, in relazione alle spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, riferite a specifici interventi di riqualificazione sempre riguardanti parti comuni condominiali, sono introdottepercentuali di detrazione più elevate e precisamente: il 70 per cento, per gli interventi che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo il 75 per cento, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva. Le detrazioni (70% e 75%) sono usufruibili anche dagli IACP, comunque denominati, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edi...

Bonus sugli interventi di risparmio energetico potenziato per i condomini

/ Arianna ZENI Lunedì, 12 dicembre 2016 La legge di bilancio per l’anno 2017 contiene la proroga della detrazione IRPEF/IRES del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017. L’agevolazione, di cui ai commi 344-347 dell’ art. 1 della L. 296/2006, è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il beneficio, nella misura del 65%, si applica alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017 per: - l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’ allegato M al DLgs. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; - l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. La detrazione del 65%, inoltre, spetta anche per gli interventi di riqualificazione energetica relativi a parti c...

Detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di immobili abitativi

Detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto di immobili abitativi Premessa L’art. 1, co. 56, della Legge n. 208/2015 ha introdotto , ancorché per un periodo limitato di tempo, una specifica detrazione dall’IRPEF pari al 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA (da ripartirsi in 10 quote annuali) relativa agli acquisti effettuati dall’1.1.2016 al 31.12.2016 di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B , cedute dalle imprese costruttrici. Finalità dell’ agevolazione La motivazione principale alla base dell’introduzione di tale agevolazione è rinvenibile nel fatto che, solitamente, l’ammontare dell’IVA pagata al costruttore è ben più elevata rispetto all’imposta di registro dovuta qualora la cessione dell’immobile abitativo sia effettuata a favore di un soggetto privato. A sostegno di tale affermazione, si fa presente che:  l’IVA si applica sul corrispettivo effe...