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Visualizzazione dei post da dicembre, 2014

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«Resurrezione» delle società di capitali estinte con effetto retroattivo

La circolare n. 31/2014 opta, come prevedibile, per il carattere retroattivo dell’art. 28 del decreto semplificazioni fiscali Ai sensi dell’art. 28 comma 4 del DLgs. 175/2014, ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di accertamento, liquidazione, riscossione e contenzioso di tributi e contributi, gli effetti dell’art. 2495 c.c. si producono decorsi cinque anni dalla richiesta di cancellazione della società dal Registro Imprese. La norma, come già visto su Eutekne.info, introduce un lasso di tempo di cinque anni entro cui, nei confronti degli enti impositori, degli enti di previdenza e assistenza e dei contribuenti, la cancellazione della società non causa l’effetto consistente nell’irreversibile estinzione dell’ente. Pertanto, saranno validi gli atti di accertamento e le cartelle di pagamento notificati ed intestati al soggetto estinto, così come gli atti processuali (ad esempio, gli appelli, i ricorsi per Cassazione e le riassunzioni in rinvio) proposti da/nei con...

Favor rei per le sanzioni sul VIES

L’Agenzia delle Entrate fornisce primi chiarimenti sul DLgs. semplificazioni, soffermandosi anche sulla dichiarazioni d’intento Ieri l’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 31, ha fornito i primi chiarimenti in merito alle novità introdotte dal DLgs. 175/2014 (decreto semplificazioni fiscali), tra le quali quelle relative all’ e agli adempimenti connessi. Tra i diversi argomenti trattati (interessi sui rimborsi, elenchi INTRASTAT, comunicazioni black list, raccordo delle norme sugli omaggi, rettifica IVA dei crediti non riscossi, ecc.), i chiarimenti più attesi, per quanto non sempre esaustivi, riguardano le novità in materia di e di adempimenti relativi alle dichiarazioni d’intento (considerato anche che dicembre e gennaio sono i mesi dell’anno in cui più si concentra l’emissione di questi documenti). Invece, alle novità apportate dal DLgs. semplificazioni ai rimborsi IVA è stata dedicata una circolare a parte, la n. 32, sempre di ieri (si veda anche “Per i contribuenti «a rischi...

Per i contribuenti «a rischio», rimborso IVA oltre i 15.000 euro solo con garanzia

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 32 di ieri è intervenuta sulla nuova disciplina relativa ai rimborsi IVA art. 38- del DPR n. 633/1972, a seguito delle sostanziali modifiche introdotte dall’art. 13 del DLgs. 21 novembre 2014, n. 175 (in vigore dal 13 dicembre 2014), c.d. “decreto semplificazioni”. Oltre all’ampliamento dell’ammontare dei rimborsi IVA eseguibili senza alcun adempimento (che passa a 15.000 euro), la nuova norma individua determinate tipologie di contribuenti “non a rischio” nei confronti dei quali non vengono posti limiti all’ammontare dei rimborsi ottenibili senza prestazione di alcuna garanzia in favore dell’erario. Nei casi, invece, di contribuenti “a rischio” e di contribuenti per i quali non sussistono i requisiti di operatività, l’erogazione del rimborso IVA superiore a 15.000 euro rimane subordinato alla prestazione della predetta garanzia. Altra importante novità consiste nell’accelerazione del processo di erogazione dei rimborsi in considerazione ...

Definiti gli importi del diritto annuale per il 2015

La circolare anticipa il contenuto di un decreto di prossima emanazione Con la circolare pubblicata ieri, la n. 227775, il MISE definisce le misure del diritto camerale dovute per il 2015. Si ricorda che l’art. 28 comma 1 del DL 24 giugno 2014 n. 90, convertito nella L. 11 agosto 2014 n. 114, ha disposto la riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per l’iscrizione nel Registro delle Imprese o nel REA. La riduzione del tributo è graduale ed è pari al: - 35 nel 2015; - 40 nel 2016; - 50 a decorrere dal 2017. La base di calcolo su cui applicare le riduzioni corrisponde al diritto annuale come determinato per l’anno 2014. Soprattutto al fine di chiarire in modo univoco quanto dovuto dai soggetti di nuova iscrizione (i quali sono chiamati al versamento del tributo entro 30 giorni dalla presentazione della domanda d’iscrizione tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale), la circolare definisce gli importi del tributo per l’anno prossimo, antici...

Dal 1° gennaio al via le nuove disposizioni sull’e-commerce

Direttamente applicabili le norme comunitarie sulle prestazioni di servizi TBE anche in assenza di mancato recepimento Nonostante entro fine anno non possa essere completato l’iter di recepimento nell’ordinamento interno, dal 1° gennaio 2015 entrano in vigore anche in Italia le disposizioni dell’art. 58 della Direttiva 2006/112 che, in estrema sintesi, fissano nello Stato in cui il committente – non soggetto passivo IVA – è stabilito (ovvero ha il domicilio o la residenza), il luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione e di quelle rese tramite mezzi elettronici (TBE) e che codificano l’assolvimento facoltativo dell’IVA mediante il . Si è già commentato su Eutekne.info la bozza del provvedimento di recepimento delle disposizioni contenute nella Direttiva 2008/8 del 12 febbraio 2008 (che ha modificato la Direttiva 2006/112), predisposta dal Governo in previsione della riunione n. 43 del Consiglio dei Ministri che si è tenuta lo scors...

Aliquote TASI confermate anche per l’anno 2015

Il comma 679 dell’art. 1 della legge di stabilità 2015 conferma anche per l’anno i limiti imposti dalla legge alle aliquote TASI. Ricordiamo, infatti, che l’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille. I Comuni, tuttavia, con deliberazione del Consiglio comunale possono aumentarla, fino ad un limite massimo oppure ridurla, fino al suo azzeramento. La legge stabilisce dei vincoli e limiti per cui, l’aliquota TASI fissata dal Comune: - sommata all’IMU, complessivamente, deve superare l’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, in relazione alle diverse tipologie di immobili (primo limite); - per il e per il non può superare il 2,5 per mille (ad eccezione di quella prevista per i fabbricati rurali strumentali che, in ogni caso, non può superare l’1 per mille) (secondo limite). Si ricorda che l’aliquota massima dell’IMU prevista dalla legge è stabilita al 10,6 per mille, per la generalità degli immobili e al 6 per mille, per l’abitazione p...

Presentazione delle comunicazioni delle dichiarazioni d'intento 2015

Presentazione delle comunicazioni delle dichiarazioni d'intento 2015 Da oggi è possibile effettuare la trasmissione dei file contenenti le dichiarazione d'intento 2015. Dichiarazione di intento (2015) Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza applicazione dell'IVA debbono trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione d'intento. La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, va poi consegnata al fornitore o prestatore, oppure in dogana (Dlgs 175/2014). La dichiarazione è presentata all'Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente, da parte dei soggetti abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite i soggetti incaricati (commi 2-bis e 3 dell'articolo 3 del Dpr 322/1998). Disposizioni transitorie Fino all'11 febbraio 2015, gli operatori possono consegnare o inviare la dichiaraz...

Bonus bebè dal 2015 ( e fino al 2017)

Con la legge di stabilità è stato previsto un assegno di Euro 960, fino a 1920 Euro, per tutti coloro che diventeranno genitori dal 2015 al 2017. Attenzione però perché il beneficio spetterà  solo quando si verificheranno 3 presupposti: -residenza in Italia -ISEE non superiore a Euro 25 Mila -per gli extracomunitari, il permesso di soggiorno di lungo periodo

«Nuovo» ravvedimento con impatto sui modelli UNICO 2013 e antecedenti

La legge di stabilità 2015, approvata in via definitiva lo scorso 22 dicembre, riforma in maniera consistente il ravvedimento operoso. Come evidenziato più volte, occorre distinguere tra violazioni relative a tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate ed irregolarità concernenti altre imposte (dazi, accise, IMU, TASI e così via). Per i primi, viene meno la preclusione derivante dall’inizio di controlli fiscali, e il ravvedimento è possibile sino alla notifica dell’atto di accertamento o di liquidazione (lo stesso si può dire per gli atti di contestazione delle sanzioni, non espressamente richiamati nel “nuovo” art. 13). La riduzione della sanzione decresce con l’aumentare del tempo entro cui la violazione è sanata, e non vi è più lo sbarramento temporale della lett. b), coincidente con l’anno dalla violazione o, per i tributi periodici, con il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui l’errore è stato commesso. In merito agli altri tributi, persist...

Semplificazioni fiscali nel modello IVA 2015

Nella giornata di ieri, 22 dicembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le bozze del modello IVA 2015 e del modello IVA Base 2015, per l’anno di imposta 2014, e le relative istruzioni, accompagnate da un comunicato stampa. Le bozze del prossimo modello di dichiarazione annuale IVA tengono conto delle novità legislative succedutesi nel corso del 2014 e, in particolare, delle “semplificazioni” di cui al DLgs. 21 novembre 2014 n. 175. Le modifiche indicate nelle bozze, rispetto al precedente modello di dichiarazione, riguardano principalmente il contenuto: - del quadro VE, con riferimento alle operazioni che concorrono alla computo del plafond; - del quadro VX, con riferimento alle nuove modalità di esecuzione dei rimborsi senza prestazione della garanzia. Nel quadro VE, rigo VE30, è stato introdotto il nuovo campo 5 denominato “operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione”, ove riportare le operazioni attive effettuate in regime di non imponibilità IVA divers...

Tutto pronto per le «nuove» dichiarazioni d’intento

Gli esportatori abituali possono ufficialmente trasmettere all’Agenzia delle Entrate i contenuti nella dichiarazione d’intento che sarà consegnata ai propri fornitori. Da ieri, infatti, sul sito dell’Amministrazione finanziaria – come reso noto a mezzo comunicato stampa – è disponibile il software “ Dichiarazione d’intento” per l’invio telematico. In merito, si ricorda prima di tutto che, per le operazioni da effettuare dal prossimo 1° gennaio, senza applicazione dell’IVA, nei confronti degli esportatori abituali, l’art. 20 comma 1 del DLgs. 175/2014 (decreto semplificazioni) ha fissato nuove modalità di comunicazione all’Agenzia dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento. Nel dettaglio, la norma prevede un nuovo schema per trasmettere le dichiarazioni d’intento, in base al quale: - l’esportatore abituale trasmette all’Agenzia delle Entrate i contenuti nella dichiarazione d’intento che sarà consegnata al proprio fornitore; - l’Agenzia, a sua volta, rilascia ricevuta telemat...

Credito d’imposta IRAP per i soggetti che non impiegano dipendenti

Il beneficio sarà pari al 10% dell’IRAP lorda determinata secondo le disposizioni del decreto IRAP Il maxiemendamento sostitutivo del Ddl. di stabilità 2015, approvato dal Senato, prevede ulteriori novità in materia di , che fanno seguito a quelle già presenti nella versione originaria del provvedimento approvata dal Governo (si veda “Dal 2015 senza IRAP i costi per dipendenti a tempo indeterminato” del 20 ottobre 2014) e a quelle poi introdotte dalla Camera (si veda “Dal 2015 interamente deducibili anche i costi per gli agricoli a tempo determinato” del 28 novembre 2014). In particolare, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 (, per i soggetti “solari”), viene prevista la concessione di un credito d’imposta a favore di chi non impiega lavoratori dipendenti. L’incentivo compete ai soggetti che determinano la base imponibile ai sensi degli artt. da 5 a 9 del DLgs. 446/97, vale a dire sia alle imprese (incluse banche, altre società finanziari...

«Nuovo» ravvedimento operoso alla prova delle sanzioni ridotte

Riduzione da 1/10 a 1/6 del minimo a seconda dei casi, a 1/5 del minimo se è stato consegnato il «PVC» Il maxiemendamento sostitutivo del Ddl. di stabilità, approvato nella notte tra venerdì e sabato al Senato e ora in attesa dell’ulteriore passaggio alla Camera, contiene una nuova disciplina del ravvedimento operoso, di cui si riepilogano i tratti salienti,evidenziandone le criticità. In futuro, esso sarà più inibito, per i tributi gestiti dalle Entrate, dai controlli fiscali e potrà avvenire con riduzione della sanzione: - limitatamente alle violazioni sui versamenti, a 1/10 del minimo se avviene entro trenta giorni dalla scadenza, con riduzione a 1/15 per giorno di ritardo se questo non è superiore a 14 giorni (“attuale” lettera a) combinata con l’art. 13 del DLgs. 471/97); - per tutte le violazioni sanabili, a 1/9 del minimo, se avviene entro novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione o, quando non è prevista una dichiarazione periodica, da quando è stata ...

Al via il nuovo regime forfetario

Con l’approvazione, in Senato, del maxiemendamento alla legge di stabilità 2015, è possibile valutare in modo definitivo il nuovo regime forfetario per autonomi, applicabile dall’anno nuovo. Rispetto a quanto già esaminato, è stato aggiunto un requisito d’accesso ulteriore : le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario se i redditi conseguiti da tali attività sono in misura prevalente rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui rispettivamente agli artt. 49 e 50 del TUIR. La verifica di tale prevalenza (da effettuare sull’anno precedente l’accesso, oppure su quello appena trascorso per la permanenza nel regime) è comunque necessaria se: - il rapporto di lavoro è cessato; - oppure la somma dei redditi d’impresa, di arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede i 20.000 euro. Restano fermi gli altri requisiti relativi ai limiti: - di ricavi o compensi (d...

Niente modello black list «annuale» se si chiude il 2014 con le vecchie regole

L’Agenzia delle Entrate ha diramato nella serata di ieri, 19 dicembre 2014, un importante comunicato stampa con il quale ha chiarito che, se i contribuenti completeranno l’invio delle comunicazioni “black list” relative ai residui mesi o trimestri del 2014 secondo le “vecchie” regole, tali comunicazioni saranno ritenute valide anche secondo le nuove modalità introdotte dal DLgs. 175/2014. La questione si origina, come noto, in virtù della decorrenza retroattiva delle semplificazioni previste dal suddetto decreto: sia il passaggio dalla periodicità mensile o trimestrale a quella annuale, sia l’innalzamento a 10.000 euro della soglia minima al di sotto della quale non è obbligatorio il monitoraggio, riguardano infatti tutte le operazioni relative all’anno di imposta in corso al 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del DLgs. 175/2014). In questo contesto, imprese e professionisti hanno già presentato 10 delle 12 comunicazioni dovute per il 2014 (se mensili), ovvero 3 modelli su 4...

Al via la trasmissione dati per la precompilazione dei 730

Le informazioni sui mutui, premi di assicurazione e contributi previdenziali, relative al 2014, devono essere inviate entro il 2 marzo 2015 Con tre provvedimenti emanati ieri, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità per l’invio all’Anagrafe tributaria, da parte delle imprese di assicurazione, degli enti previdenziali, delle banche e degli intermediari finanziari, dei  relativi agli oneri deducibili e detraibili da acquisire per la precompilazione dei modelli 730, secondo quanto stabilito dall’art. 3 del DLgs. 21 novembre 2014 n. 175 (c.d. “decreto semplificazioni”). Ai fini della precompilazione della dichiarazione, è stato infatti stabilito che i soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, le imprese assicuratrici, gli enti previdenziali e le forme pensionistiche complementari devono trasmettere all’Anagrafe tributaria, in relazione a tutti i soggetti del rapporto, una comunicazione contenente i dati dei seguenti oneri corrisposti nell’anno precedente: - quote di in...

Mediazione che accerta l’usucapione, niente registro entro i 50 mila euro

L’accordo conciliativo con il quale viene accertata l’usucapione è soggetto a imposta di registro secondo il sistema di tassazione introdotto, in relazione agli atti immobiliari, dall’art. 10 del DLgs. 23/2011, da coordinare con le disposizioni in tema di agevolazioni per la mediazione, dettate dall’art. 17 del DLgs. 28/2010. Queste sono le conclusioni cui perviene lo studio n. 156-2014/T del Consiglio nazionale del Notariato, approvato nella seduta del 13-14 novembre 2014 e pubblicato sul sito internet del Notariato il 4 dicembre 2014. Gli estensori dello Studio in primo luogo ricordano che la L. 9 agosto 2013 n. 98, di conversione del DL 21 giugno 2013 n. 69, ha, tra il resto, modificato l’art. 2643 c.c., in materia di trascrizione, prevedendo, al n. 12-, la trascrivibilità degli “accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato”. La novità normativa configura lo spunto per esaminar...

Comuni alluvionati, il CNDCEC chiede una nuova proroga dei termini

Non poteva che suscitare polemiche il provvedimento con cui il Ministero dell’Economia ha deciso di interrompere la sospensione dei termini per i versamenti di tributi e contributi nelle zone colpite dalle recenti alluvioni e disporre, per i contribuenti residenti, il pagamento in un’unica soluzione entro e non oltre il prossimo 22 dicembre. Polemiche legate suprattutto ai tempi di adozione di un provvedimento che arriva circa 10 giorni dopo aver disposto la sospensione fino al 20 dicembre (il comunicato che ne dava notizia è del  5 dicembre) e appena 5 giorni (lavorativi) prima della nuova scadenza individuata. Abbastanza per tornare a chiedere non solo una “nuova proroga dei termini”, ma anche l’adozione di una norma che vada a regolamentare, una volta per tutte, le sospensioni degli adempimenti in campo fiscale in caso di accadimenti calamitosi. Proprio ciò che hanno fatto i rappresentanti dei dottori commercialisti ed esperti contabili, che hanno raccolto e fatto propria la ...

Dal 1° gennaio 2015, tasso di interesse legale ridotto allo 0,5%

Per effetto del DM 11 dicembre 2014 (pubblicato sulla G.U. 15 dicembre 2014 n. 290), dal 1° gennaio 2015 il tasso di interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. è ridotto dall’attuale 1% allo in ragione d’anno. La riduzione del tasso di interesse legale ha rilevanza sia sotto ilprofilo fiscale che contributivo (per approfondimenti, si veda l’apposita circolare). Ai fini fiscali, la riduzione del tasso di interesse legale allo 0,5% dal 1° gennaio 2015 ha rilevanza, in particolare, in relazione al ravvedimento operoso, di cui all’art. 13 del DLgs. n. 472/97; in tal caso, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è quindi pari all’1% fino al 31 dicembre 2014 e allo 0,5% dal 1° gennaio 2015 fino al giorno di versamento compreso. Il nuovo tasso di interesse rileva, inoltre, in relazione: -all’adesione agli inviti al contraddittorio, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. n. 218/97, in caso di versamento rateale delle somme...

Fuori dalla black list le «holding del ’29» lussemburghesi

Il Ministro Pier Carlo Padoan ha firmato ieri il decreto con il quale sono espunte dalla “black list” fiscale italiana le società holding lussemburghesi. Si tratta delle società disciplinate dalla locale legge del 31 luglio 1929, (le c.d. “holding del ’29”), richiamate nell’elenco contenuto all’art. 3 del decreto del Ministro delle finanze del 21 novembre 2001. Si ricorda, a tale proposito, che il DM 21 novembre 2001 del Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato nella G.U. 23 novembre 2001 n. 273, individua gli Stati o territori a regime fiscale privilegiato (c.d. “black list”). Il regime delle società holding del ’29 è stato abrogato da una legge lussemburghese del 22 dicembre 2006, e ha definitivamente cessato di produrre i suoi effetti dal 31 dicembre 2010. Con un comunicato diramato nella tarda serata di ieri, il Ministero dell’Economia e delle finanze giudica la firma di tale decreto “un importante progresso nelle relazioni tra i due Stati che si sono di recente ul...

Scadenza IMU/TASI Comune Prato

Il Consiglio dei Ministri ha stabilito la nuova scadenza per il pagamento di IMU e TASI per Prato. La nuova data entro cui dovra' essere effettuato il pagamento e' il 22 dicembre 2014. Apposito decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per rendere ufficiale la nuova scadenza: 22 dicembre 2014.

La locazione con canone risalente salva dal regime delle società di comodo

Nell’ipotesi in cui una società immobiliare eserciti attività di locazione di immobili i cui ricavi non superino quelli presunti richiesti dalla disciplina sulle società di comodo, potrebbero sussistere “oggettive situazioni” che rendono impossibile il superamento del test di operatività di cui all’art. 30 della L. 724/94. In tali casi, in mancanza di una delle cause di esclusione o di disapplicazione automatica normativamente previste (art. 30 della L. 724/94 e provv. Agenzia delle Entrate 14 febbraio 2008), la società potrebbe ottenere la disapplicazione della richiamata disciplina sulle società di comodo mediante presentazione di apposita istanza di interpello. Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate (circ. 5/2007, § 4.5), infatti, nell’ambito delle società immobiliari, le “oggettive situazioni” idonee a disapplicare la disciplina possono verificarsi, tra l’altro, per la dimostrata impossibilità di: - praticare canoni di locazione sufficienti a superare il “test di o...