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Visualizzazione dei post da agosto, 2016

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I termini per l’accertamento non raddoppiano per l’accomandante

/ Alessandro BORGOGLIO Martedì, 30 agosto 2016 Non opera il raddoppio dei termini di accertamento nei confronti del socio accomandante di una società in accomandita semplice, atteso che a questi non è imputabile alcuna responsabilità per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, reato – costituente presupposto per il raddoppio dei termini – ascrivibile esclusivamente al socio accomandatario, il quale detiene quel potere decisionale e di rappresentanza della società di cui, invece, è sprovvisto l’accomandante. È questo l’importante principio desumibile dalla sentenza n. 5637/2016 della C.T. Prov. di Milano. Si ricorda brevemente che l’ art. 37 , commi 24 e 25, del DL 223/2006, nel modificare gli artt. 43 del DPR 600/1973 e 57 del DPR 633/1972, che disciplinano i termini di decadenza per l’esercizio dell’attività accertatrice ai fini rispettivamente delle imposte sui redditi e dell’Iva, aveva introdotto un nuovo comma in en...

Prescrizione sdoppiata per i contributi alla Gestione artigiani e commercianti

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Martedì, 30 agosto 2016 Spesso Equitalia notifica cartelle o intimazioni di pagamento portanti a riscossione contributi previdenziali dichiarati nel quadro RR ma poi non versati. Si tratta dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS e alla Gestione artigiani e commercianti. A differenza di quanto si può dire per le imposte, ove gli atti accertativi e i primi atti di riscossione (appunto, la cartella di pagamento) sono soggetti a termini decadenziali che, per la fase procedurale successiva, lasciano spazio a quelli di prescrizione, nel sistema esattivo dei contributi si ha, sempre, un termine di natura prescrizionale, che, naturalmente, è interrotto da ogni atto che contiene l’intimazione al versamento. L’ art. 3 comma 9 della L. 335/95 stabilisce che, salvo alcune eccezioni, le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono con il decorso di cinque anni . Non o...

Nella doppia notifica alla società, il termine per il ricorso si computa dalla prima

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 31 agosto 2016 L’art. 60 del DPR 600/73 stabilisce che, in tema di notifiche , bisogna osservare, per quanto da esso non disposto, le norme del codice di procedura civile. Allora, se si tratta di notifica da effettuare nei confronti di una persona giuridica, la notifica, in via alternativa, può avvenire sia presso la sede legale della società sia presso il domicilio fiscale del legale rappresentante ( art. 145 del codice di procedura civile). Sulla base di un certo orientamento giurisprudenziale, poi, la notifica al legale rappresentante è legittima, in ambito tributario, solo se egli ha il domicilio fiscale nello stesso Comune ove è presente la sede legale della società (si veda la sentenza n. 13016 del 2012), ma questo è un altro discorso. Naturalmente, in applicazione dell’ art. 21 del DLgs. 546/92, il ricorso avverso l’atto notificato ed emesso in capo alla persona giuridica va proposto, a pena di de...

Regolato l’invio delle spese sanitare per le strutture non accreditate

/ REDAZIONE Venerdì, 12 agosto 2016 Nella Gazzetta Ufficiale n. 187 di ieri è stato pubblicato il decreto del 2 agosto del Ministero dell’Economia e delle finanze contenente le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema tessera sanitaria da parte delle strutture autorizzate, da rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata. Si ricorda innanzitutto che l’ art. 1 comma 949 lettera a) della legge di stabilità 2016 ha ampliato la platea dei soggetti interessati all’obbligo della trasmissione telematica dei dati, prevedendo che anche le strutture, autorizzate ai sensi dell’ art. 8- ter del DLgs. 502/1992 e dell’ art. 70 comma 2 del DLgs. 193/2006, per l’erogazione dei servizi sanitari ancorché non accreditate con il SSN debbano provvedere alla trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie sostenute dai citta...

Domande per la riduzione contributiva in edilizia 2016 all’11,50% da settembre

/ REDAZIONE Giovedì, 11 agosto 2016 Dal 1° settembre 2016 le aziende potranno inoltrare l’istanza per accedere alla riduzione contributiva nel settore dell’ edilizia per il 2016, nella stessa misura fissata per il 2015, pari al 11,50%. Non è infatti intervenuto il decreto del Ministero del Lavoro per la riderminazione o la conferma dello sgravio, che, come previsto dall’ art. 29 del DL 244/1995, deve essere emanato entro il 31 luglio di ogni anno. Per questo l’INPS ha ieri il messaggio n. 3358 , che riporta chi ha diritto all’agevolazione e chi ne è escluso e ribadisce che, se il decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero delle Finanze dovesse escludere lo sgravio per il 2016 o modificarne la misura rispetto al 2015, l’INPS provvederà a recuperare gli importi non spettanti o fornirà ai datori di lavoro le istruzioni per il conguaglio delle differenze. Si ricorda che hanno diritto all’agevolazione contributiva i dator...

Per gli immobili rivalutati società di comodo sempre più costose

/ Gianluca ODETTO Giovedì, 11 agosto 2016 La disciplina delle società non operative è suscettibile di determinare oneri estremamente elevati (o, in certi contesti, di fatto insostenibili) per le società che avevano proceduto alla rivalutazione di immobili nel bilancio 2008 ai sensi del DL 185/2008 . Per gli immobili a destinazione abitativa , le società sono tenute ad adottare il coefficiente agevolato del 4% per il calcolo dei ricavi minimi. Dal 2013, in virtù del sopravvenuto riconoscimento fiscale dei maggiori valori, il coefficiente si applica al costo rivalutato, con un meccanismo “a gradini” dettato dalla necessità di considerare la media triennale. Per fare un semplice esempio, se un immobile è stato portato nel 2008 dal costo originario di 100.000 euro al valore corrente di 400.000 euro: - per il 2013, la media triennale è pari a (100.000 + 100.000 + 400.000) / 3 = 200.000 euro (essa tiene, infatti, conto che per il 2013 i m...

Indicazione in UNICO incerta per i redditi derivanti da pignoramento

/ Paola RIVETTI Mercoledì, 10 agosto 2016 I redditi percepiti a seguito della procedura di pignoramento presso terzi sono oggetto della specifica disciplina dettata dall’art. 21 comma 15 della L. 27 dicembre 1997 n. 449 e dal provv. dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2010. Oltre alla ritenuta del 20%, operata a titolo d’acconto dell’IRPEF dovuta dal creditore sulle somme corrisposte dal terzo erogatore, vengono posti a carico dei soggetti coinvolti nella procedura esecutiva (creditore pignoratizio, terzo pignorato e debitore principale) una serie di adempimenti. Ad esempio, il creditore pignoratizio è tenuto ad indicare nella dichiarazione i redditi percepiti per effetto della procedura e le ritenute subite, anche se si tratta di redditi soggetti a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva (art. 3 del provv. dell’Agenzia delle Entrate 3 marzo 2010). Le istruzioni alla com...

Torna la presunzione per i versamenti ingiustificati dei professionisti

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 10 agosto 2016 La caratteristica principale dei sistemi giuridici di civil law consiste nel fatto che, giuridicamente, non esiste il valore del precedente, in altre parole il giudice non è vincolato a quanto deciso da altri giudici di grado superiore o dello stesso grado. Mai come in questi giorni il principio richiamato si erge a verità. Pochi giorni fa avevamo commentato la sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016, ove i giudici, a dire il vero in maniera inaspettata, hanno sancito che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 2014 (relativa ai soli possessori di reddito di lavoro autonomo), sia per i prelevamenti che per i versamenti non giustificati è venuto meno l’effetto legale presuntivo, per cui in caso di accertamento, spetta all’Agenzia delle Entrate dimostrare che i prelevamenti siano stati utilizzati per acquisti inerenti alla produzione del reddito, e che ...

Arriva il nuovo formato XBRL

/ Silvia LATORRACA Mercoledì, 10 agosto 2016 L’Associazione XBRL Italia ha rilasciato, nella giornata di ieri, la bozza della nuova tassonomia XBRL, che tiene conto delle rilevanti novità introdotte, in tema di bilancio, dal DLgs. 139/2015, nonché del conseguente aggiornamento dei principi contabili nazionali, ad opera dell’Organismo italiano di contabilità. La tassonomia sarà ora sottoposta a consultazione pubblica, secondo le modalità cui siamo abituati. Considerata la pausa estiva, le tempistiche sono comunque strette. Le osservazioni e i commenti sulla nuova tassonomia possono, infatti, essere inviati, all’indirizzo xbrl@abi.it, entro il 16 settembre 2016 e il rilascio della versione finale è previsto per il prossimo autunno. A tal proposito, si ricorda che le disposizioni introdotte dal DLgs. 139/2015 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2016. Il nu...

Sanzionata l’inesistenza di operazioni in reverse charge

/ Alfio CISSELLO e Mirco GAZZERA Mercoledì, 10 agosto 2016 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16679 depositata ieri, risolve una questione interpretativa della massima attualità, viste le recenti modifiche al sistema sanzionatorio amministrativo tributario, riguardante la sorte del diritto di detrazione in caso di operazioni inesistenti in reverse charge interno, nonché il connesso regime sanzionatorio applicabile. Proprio lo scorso lunedì (si veda “Favor rei per le operazioni inesistenti in reverse charge” dell’8 agosto 2016) era stata commentata una sentenza di merito ove, in ragione della riforma del DLgs. 24 settembre 2015 n. 158, era stato applicato il favor rei in merito all’inesistenza di operazioni in reverse charge interno. Interpretazione ritenuta infondata dai giudici di legittimità, che, in breve, sono dell’avviso che, pure dopo il DLgs. 158/2015, se si è in presenza di un’inesistenza soggettiva dell...

Errori sui compensi nel 770/2016 poco cari fino al 14 dicembre 2016

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Martedì, 9 agosto 2016 Anche dopo le riforme del ravvedimento operoso (apportata dalla L. 190/2014 ) e del sistema sanzionatorio amministrativo (apportata dal DLgs. 158/2015 ), per l’Agenzia delle Entrate è possibile ravvedere, in maniera molto conveniente, la violazione di dichiarazione infedele entro i successivi 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione stessa. In sostanza, pur in assenza di un qualsivoglia appiglio normativo, l’Agenzia delle Entrate ha da sempre equiparato, sul versante del ravvedimento operoso, la dichiarazione tardiva (per cui quella presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni) alla dichiarazione infedele sanata sempre nei 90 giorni. Mediante il comunicato stampa del  18 dicembre 2015 , detta opinione ha trovato conferma, ma, per la dichiarazione infedele, la violazione dichiarativa da applicare in sede di ravvedimento non è quella da dichiarazione infe...

Quote del bonus ristrutturazione trasferite in base all’atto di vendita

/ Stefano SPINA Lunedì, 8 agosto 2016 In sede di predisposizione e completamento delle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2015 si ripropone, ai contribuenti e loro consulenti, il problema della corretta imputazione delle quote di detrazione, stratificate nel corso degli anni, per le spese di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli immobili in caso di trasferimento dei fabbricati sia per atto tra vivi che mortis causa . La norma, contenuta nel comma 8 dell’ art. 16- bis  del TUIR, codifica esclusivamente i trasferimenti a seguito di vendita degli immobili o di decesso degli aventi diritto, lasciando ai chiarimenti di prassi le altre fattispecie. Analizzando in primis il trasferimento dell’immobile residenziale per atto tra vivi , sia a titolo oneroso che gratuito, occorre distinguere a seconda che l’atto di vendita sia stato stipulato prima del 17 settembre 2011, tra tale data e il 31 dicem...

Il liquidatore non è un obbligato solidale, serve un atto motivato

/ Alfio CISSELLO Sabato, 6 agosto 2016 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16446 depositata ieri, fornisce una panoramica relativa alla responsabilità di soci, liquidatori e amministratori di soggetti IRES, in merito al tanto temuto art. 36 del DPR 602/73. Vengono in sostanza ribaditi principi consolidati ormai da decenni, che però è bene ribadire, specie in un contesto, come quello attuale, in cui la responsabilità in oggetto viene sempre più spesso utilizzata dagli enti impositori, talvolta a sproposito. Tra l’altro, come abbiamo più volte rilevato, detta responsabilità risulta, indirettamente, implementata dall’art. 28 comma 4 del DLgs. 175/2014, che consente la notifica di atti impositivi, di liquidazione e di riscossione nei confronti del soggetto estinto nei cinque anni successivi alla cancellazione, sempre che questa sia stata richiesta dal 13 dicembre 2014, atti che rappresentano il presupposto per azionare l’art. 36 ...

Detraibili anche le spese per i servizi scolastici integrativi

/ Massimo NEGRO Venerdì, 5 agosto 2016 La detrazione IRPEF del 19% per le spese di frequenza scolastica si applica anche alle spese sostenute per i servizi scolastici integrativi , ma non a quelle relative al servizio di trasporto scolastico. Sono questi gli ulteriori chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 68 di ieri, in relazione alla nuova disciplina di detraibilità delle spese scolastiche. Si ricorda, infatti, che l’art. 1, comma 151 della L. 13 luglio 2015 n. 107, di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione (c.d. “buona scuola”), ha modificato l’art. 15 del TUIR, in materia di detrazione IRPEF del 19% per le spese di frequenza scolastica e universitaria: - riformulando la lett. e) del comma 1, che ora riguarda solo più i corsi di istruzione universitaria, e che è stata oggetto di ulteriori modifiche da parte dell’art. 1, comma 954, lett. b), della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016...

Pronte le regole per richiedere il rimborso del canone RAI non dovuto

/ REDAZIONE Mercoledì, 3 agosto 2016 Sono disponibili le istruzioni per richiedere il rimborso del canone RAI per uso privato, pagato a seguito di addebito nelle fatture emesse dalle imprese elettriche, ma non dovuto. Con il provvedimento n. 125604 di ieri, attuativo di quanto disposto dall’ art. 6 comma 2 del DM 94/2016, l’Agenzia delle Entrate ha infatti approvato il modello di istanza con le relative  istruzioni e definito le modalità di presentazione. Nel dettaglio, l’istanza potrà essere inviata telematicamente , mediante un’applicazione web sul sito dell’Agenzia, che sarà resa disponibile a partire dal prossimo 15 settembre: - direttamente dal titolare del contratto di fornitura di energia elettrica o dagli eredi, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline; - tramite gli intermediari abilitati di cui all’ art. 3 comma 3 del DPR 322/98 appositamente delegati dal contribuente. Gli incaricati della trasmissione telem...

Definitiva la «nuova» riammissione alla dilazione dei ruoli

/ Alfio CISSELLO Mercoledì, 3 agosto 2016 Con 165 voti favorevoli, 96 contrari e nessun astenuto, il Senato, nella seduta di ieri, ha approvato definitivamente il Ddl. n. 2495 , di conversione in legge, con modificazioni, del DL n. 113/2016 , recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio, sul quale la Ministra per i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, aveva posto, nella seduta di lunedì 1° agosto, la questione di fiducia. Il provvedimento, più noto come “decreto Enti locali”, contiene una ulteriore riammissione alla dilazione dei ruoli , istituto non nuovo nel panorama legislativo degli ultimi anni. Preliminarmente, si ricorda che, a seguito del DLgs. 159/2015 , la dilazione delle somme iscritte a ruolo e derivanti da accertamento esecutivo è stata oggetto di modifiche di un certo peso, specie in merito alla possibilità, generalizzata, di essere riammessi alla dilazione dopo la decadenza, c...

Al 15 settembre il ravvedimento sul mancato versamento di ritenute 2015

/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO Lunedì, 1 agosto 2016 Il rinvio del termine per la presentazione del modello 770/2016 al 15 settembre 2016 (si veda “ L’invio dei modelli 770 slitta al 15 settembre ” del 30 luglio 2016) influisce sui diversi termini per il ravvedimento operoso, relativo sia alle violazioni di omessa applicazione/versamento delle ritenute sia di infedele presentazione del modello 770. Per le violazioni dei sostituti d’imposta, il ravvedimento operoso, trattandosi di tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, può avvenire senza limitazioni temporali , sino alla comunicazione bonaria, all’avviso di accertamento o alla cartella di pagamento. Allora, per le violazioni relative all’omessa applicazione/versamento delle ritenute commesse nell’anno 2015 (in sostanza, i versamenti delle ritenute relative ai mesi da gennaio 2015 a novembre 2015), se il ravvedimento avviene entro il 15 settembre 2016, la sanzione è ridott...