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Visto di conformità, controllo documentale

Il visto di conformità è un controllo documentale necessario per la corretta applicazione delle norme tributarie, introdotto dal DLgs. 241/97. È richiesto per la compensazione di crediti fiscali superiori a 5.000 euro annui e per rimborsi IVA superiori a 30.000 euro per periodo d’imposta. È anche necessario per la fruizione del superbonus e per l'opzione di cessione o sconto delle detrazioni edilizie. Il rilascio del visto implica il controllo della corrispondenza dei dati dichiarati con la documentazione e le disposizioni normative. In materia di interventi edilizi, il visto è richiesto per il superbonus e per l'opzione di cessione/sconto, salvo esclusioni per interventi minori. Il soggetto che rilascia il visto deve verificare la presenza delle asseverazioni e attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati e controllare che il contratto collettivo applicato sia indicato nell’atto di affidamento dei lavori e riportato nelle fatture. Il compito del vistatore è limitato a...

Innalzamento della soglia per l'esonero dal visto di conformità per il credito IVA

Con il Decreto Semplificazione Adempimenti, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 ottobre 2023 ed entrato in vigore il 13 gennaio 2024, è stata innalzata la soglia per l'esonero dall'apposizione del visto di conformità per l'utilizzo in compensazione o il rimborso del credito IVA. In particolare, la nuova soglia è stata fissata a 70.000 euro annui, in luogo dei precedenti 50.000 euro. Questa misura, volta a semplificare gli adempimenti fiscali per i contribuenti che presentano un basso rischio di evasione, è particolarmente importante per le imprese e i professionisti che hanno maturato crediti IVA di importo elevato. Infatti, l'apposizione del visto di conformità è un adempimento che può essere oneroso e complesso, soprattutto per i soggetti che non hanno un'adeguata preparazione in materia fiscale. L'innalzamento della soglia, pertanto, consente a questi contribuenti di beneficiare dell'esonero dal visto di conformità e di utilizzare o richiedere il r...

Possibile apporre il visto mancante con la dichiarazione IVA integrativa

Non sono applicate sanzioni se il credito era stato destinato a rimborso L’utilizzo in compensazione nel modello F24 del credito IVA annuale o il rimborso dello stesso sono subordinati all’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione, qualora l’importo superi determinate soglie. Dopo l’invio del modello IVA, entro il termine per la presentazione della c.d. “integrativa”, potrebbe sorgere l’esigenza di munire la stessa del visto perché s’intende compensare o chiedere a rimborso un credito IVA di ammontare maggiore, rispetto a quello originario. Occorre verificare, dunque, quale siano le modalità da seguire e se sussistono eventuali violazioni da regolarizzare. Il visto di conformità di cui all’art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97 rappresenta “uno dei livelli dell’attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie che il legislatore ha attribuito a soggetti terzi rispetto all’Amministrazione finanziaria” (circ. Agenzia delle Entrate n. 57/2009, § 6)....

Rimborso IVA sopra i 30.000 euro con visto di conformità

Al ricorrere di alcune specifiche ipotesi di «rischio fiscale» serve un’apposita garanzia Dalle risultanze della dichiarazione annuale IVA, può emergere un’eccedenza di imposta detraibile. In presenza dei presupposti, il credito così maturato può essere chiesto a rimborso, anziché riportato nell’anno successivo o utilizzato in compensazione “orizzontale” nel modello F24 (si veda “Ultimo giorno per la dichiarazione IVA con i dati LIPE del quarto trimestre 2022” del 28 febbraio 2023). Qualora sussista un saldo IVA a credito, è interesse del soggetto passivo presentare la dichiarazione annuale il prima possibile, al fine di dare avvio alla procedura per l’erogazione del rimborso. La domanda di rimborso può essere presentata se l’eccedenza di IVA detraibile, che emerge dalla dichiarazione, è superiore al limite di 2.582,28 euro. Tale limite non si applica nel caso in cui un’eccedenza detraibile risulti: - anche dalle dichiarazioni dei due anni immediatamente precedenti e sia stata riportat...

Esonero da visto di conformità e congruità in base all’importo complessivo

Ai fini della verifica del limite di 10.000 euro rilevano anche i lavori di edilizia libera se necessari all’ultimazione dell’intervento Con la circ. 27 maggio 2022 n. 19, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono le modalità per calcolare il limite di 10.000 euro del valore degli interventi al di sotto del quale, per gli interventi diversi da quelli in edilizia libera, i contribuenti che intendono optare per la cessione del credito relativo alla detrazione spettante o per il c.d. “sconto sul corrispettivo”, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, devono farsi rilasciare il visto di conformità e l’asseverazione di congruità delle spese. Ai sensi dell’art. 121 comma 1-ter del DL 34/2020 (introdotto prima dall’art. 1 comma 1 lett. b del DL 157/2021 – c.d. decreto “Antifrodi” – e poi dall’art. 1 comma 29 lett. b della L. 234/2021) dal 12 novembre 2021 per poter esercitare le opzioni per sconto/cessione del credito di imposta, corrispondente alla detrazione “edilizia” altrimenti spettante...

Congruità delle spese professionali per i bonus edilizi in cerca di una bussola

L’unico riferimento espresso si rinviene nel punto 13.4 dell’Allegato A del DM 6 agosto 2020 «Requisiti» Nell’istante in cui la disciplina del superbonus (al comma 13 dell’art. 119 del DL 34/2020), quella dell’ecobonus (al comma 3-ter dell’art. 14 del DL 63/2013) e quella delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito (al comma 1-ter dell’art. 121 del DL 34/2020) sanciscono l’obbligo di una formale attestazione preventiva della congruità delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi agevolati, tale obbligo non riguarda soltanto le spese che il beneficiario del bonus edilizio sostiene per le forniture di beni e/o per le forniture di servizi in base a contratti d’opera o di appalto da parte di imprese, ma anche le spese sostenute per prestazioni professionali da parte di liberi professionisti. Quanto precede vale ovviamente nella misura in cui tali spese rientrino tra quelle agevolate, ossia siano a relative a prestazioni professionali: - connes...

Spese per visto di conformità e congruità dei costi sempre detraibili

Nel corso del Videoforum che si è tenuto ieri, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di detrarre le spese ante 2022 Nel corso del Videofoum di Italia Oggi di ieri, 25 gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito qualche chiarimento con riguardo alle detrazioni spettanti per gli interventi “edilizi”, in seguito alle novità introdotte dalla L. 234/2021 (legge di bilanco per il 2022). Come auspicato su Eutekne.info (si veda “Estesa la detraibilità delle spese per conformità e congruità” del 13 gennaio 2022), l’Agenzia estende retroattivamente la possibilità di detrarre le spese relative al visto di conformità e all’attestazione di congruità anche gli interventi “edilizi” diversi dal superbonus del 110% per i quali il nuovo comma 1-ter dell’art. 121 del DL 34/2020, introdotto dall’art. 1 comma 29 della L. 234/2021 (legge di bilancio per il 2022), prevede l’obbligo generalizzato con riguardo alle spese agevolate che divengono oggetto di opzione per lo sconto sul corrispet...

Visto di conformità anche per comunicazioni di cessione delle rate residue

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI 4-6 minuti Recependo le novità introdotte dal DL 157/2021 (c.d. decreto “Antifrodi”), con il provv. 12 novembre 2021 n. 312528, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il nuovo modello per la comunicazione delle opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. Unitamente sono state aggiornate le istruzioni per la compilazione del modello e le relative specifiche tecniche. Come precisato nella circ. Agenzia delle Entrate 29 novembre 2021 n. 16, infatti, l’obbligo del rilascio del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese, previsto dal DL 157/2021, si applica anche alle comunicazioni di cessione del credito concernenti le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nell’anno 2020, per gli interventi ammessi ai bo...

Visto di conformità da estendere a tutti i bonus edilizi trasformati in crediti

/ Luisa CORSO e Gianluca ODETTO 5-6 minuti Con la NADEF 2021 il Governo ha messo nero su bianco che saranno ulteriormente prorogati gli incentivi di efficientamento energetico degli edifici. Questo rende certa la proroga dell’ecobonus ex art. 14 del DL 63/2013, ma anche del superbonus lato efficienza energetica ex commi 1-3 dell’art. 119 del DL 34/2020. Ovviamente, perché di vera proroga si possa parlare, non basterà quella della possibilità di maturare la detrazione IRPEF/IRES, ma anche quella di poter fruire del beneficio con le modalità opzionali dello sconto applicato in fattura dal fornitore o della cessione del credito di imposta a terzi, ivi comprese banche e intermediari finanziari, ex art. 121 del DL 34/2020. È decisamente auspicabile che queste proroghe, sia di maturazione dei benefici che di modalità alternative di loro fruizione, vengano disposte non solo con riguardo agli interventi di efficienza energetica, ma anche con riguardo agli interventi di miglioramento sismico de...

Visto infedele sui 730, abolita la responsabilità per l’imposta

/ Massimo NEGRO Venerdì, 29 marzo 2019 5-7 minuti In caso di rilascio del visto di conformità infedele sui modelli 730, il professionista e il responsabile del CAF non sono più tenuti al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell’art. 36-ter del DPR 600/73 (controllo formale delle dichiarazioni), anche qualora l’errore non sia imputabile a dolo o colpa grave del contribuente. È questa l’importante novità introdotta in sede di conversione in legge del DL 28 gennaio 2019 n. 4 su reddito di cittadinanza e pensioni, con la quale viene eliminata la principale (e contestata) disposizione che era stata prevista dal DLgs. 175/2014 a seguito dell’introduzione della dichiarazione precompilata. Come evidenziato da Gilberto Gelosa, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, in un un comunicato stampa diffuso ieri dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili...

Per la soglia del visto di conformità contano anche i trimestri precedenti

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Martedì, 17 ottobre 2017 5-6 minuti In scadenza il 31 ottobre 2017 il modello TR per i crediti IVA relativi al terzo trimestre Per le richieste di rimborso e l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA relativi al terzo trimestre 2017, si deve utilizzare la nuova versione del modello TR, approvata con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 124040 del 4 luglio 2017. In ordine all’adempimento in scadenza in data 31 ottobre 2017 (termine previsto dall’art. 8 comma 2 del DPR 542/99), ci sono alcune novità delle quali tenere conto. Con l’art. 3 comma 2 del DL 50/2017, come modificato in sede di conversione dalla L. 96/2017 (in vigore dal 24 giugno 2017), infatti, è stato introdotto l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità sul modello, ai fini della compensazione del credito IVA trimestrale, al di sopra dei 5.000 euro annui. In precedenza, il visto di conformità era necessario: - per le sole compensazioni del credito IVA annuale (...

Per il visto sul modello TR si tiene conto del primo trimestre 2017

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Sabato, 29 luglio 2017 6-8 minuti Per le compensazioni oltre 5.000 euro devono essere considerati gli importi già indicati sul precedente modello TR A pochi giorni dal termine del 31 luglio 2017 per la presentazione del modello TR riferito al secondo trimestre 2017, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 103 di ieri, si pronuncia sulle regole da seguire per determinare l’importo di 5.000 euro annui, al di sopra del quale è richiesto il visto di conformità (o la sottoscrizione alternativa dell’organo di revisione legale dei conti ex art. 2409-bis c.c.) sul modello TR per utilizzare in compensazione il credito IVA trimestrale. Detta soglia di 5.000 euro, è stata, infatti, introdotta in sede di conversione del DL 50/2017 nella L. 96/2017 (in vigore dal 24 giugno 2017), mentre in precedenza non era previsto alcun obbligo di apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa) sul modello TR, al fine della compensazione del credit...

Il nuovo modello TR testa le compensazioni oltre 5.000 euro annui

/ Emanuele GRECO e Massimo NEGRO Lunedì, 24 luglio 2017 6-7 minuti Con le modifiche del DL 50/2017, obbligatorio il visto di conformità già per le richieste di compensazione relative al secondo trimestre 2017 L’art. 3 del DL 50/2017 (conv. L. 96/2017) ha previsto l’obbligo di apposizione del visto di conformità (o della sottoscrizione alternativa dell’organo di revisione) per poter utilizzare in compensazione i crediti IVA trimestrali di ammontare superiore a 5.000 euro annui, soglia aumentata a 50.000 euro per le c.d. “start up innovative”. In precedenza, per la compensazione del credito IVA trimestrale non era, in nessuna ipotesi, richiesto il visto di conformità sul modello TR (cfr. circ. Agenzia delle Entrate n. 1/2010, § 2.2). Il nuovo modello TR, approvato con provv. n. 124040 del 4 luglio 2017, ha recepito le suddette modifiche, introducendo la possibilità di apporre il visto di conformità – nel rigo TD8 del modello – anche nel caso di utilizzo del credito IVA trimestrale in com...

Visto di conformità: adempimenti a carico dei professionisti

Marco Canese 7-9 minuti Il “decreto semplificazioni” (D.Lgs. n. 175/2017) ha introdotto importanti modifiche nella disciplina relativa all’assistenza fiscale e in tema di controlli formali. Di recente la Legge di Bilancio 2017 e il DL n.50/2017 hanno ulteriormente modificato le soglie al di sopra delle quali il professionista abilitato è chiamato ad apporre il visto di conformità. Chiariamo quali sono gli adempimenti a carico dei professionisti per essere abilitati all’apposizione del visto di conformità. Il DM n. 164/1999, all’art. 21, prevede che, per l’esercizio della facoltà di rilasciare il visto di conformità, i professionisti devono preventivamente comunicare alla Direzione regionale territorialmente competente in ragione del domicilio fiscale una comunicazione contenente l’indicazione dei dati personali e dei luoghi dove è esercitata l’attività, corredata dalla documentazione prevista dallo stesso decreto, a mezzo PEC ovvero mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Clicca...

Vincoli più severi alle compensazioni dei crediti fiscali

/ Massimo NEGRO e Simone SUMA Venerdì, 16 giugno 2017 6-8 minuti I titolari di partita IVA dovranno trasmettere le compensazioni orizzontali esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia Nella seduta di ieri, il Senato ha approvato definitivamente il Ddl. di conversione del DL 24 aprile 2017 n. 50, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, attribuendo, quindi, piena operatività ai più severi vincoli in materia di compensazioni di crediti fiscali, come licenziati da parte della Camera, nonché alle nuove modalità con cui le stesse potranno essere effettuate dai titolari di partita IVA. Sotto il primo aspetto, è stata ridotta, da 15.000 a 5.000 euro, la soglia annua rilevante ai fini dell’apposizione del visto di conformità (ex art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97) o, in alternativa, per i contribuenti sottoposti alla revisione legale dei conti ex art. 2409-bis c.c., della sottoscrizione delle dichiarazioni annuali da parte dei soggetti che esercitano il...

Limitata la compensazione dei crediti IVA trimestrali

/ Massimo NEGRO e Simone SUMA Venerdì, 2 giugno 2017 5-7 minuti Gli emendamenti al Ddl. di conversione del DL n. 50/2017, confluiti nel testo che ieri – con 218 voti favorevoli, 127 contrari e 5 astenuti – è stato approvato dalla Camera e ora verrà esaminato dal Senato, hanno esteso le misure di contrasto alle indebite compensazioni anche in relazione ai crediti IVA infrannuali. Per effetto delle modifiche, quindi, anche l’utilizzo in compensazione ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale) di crediti IVA infrannuali, se di importo superiore a 5.000 euro annui, dovrà sottostare all’obbligo di apporre sull’istanza dalla quale emergono (modelli TR): - il visto di conformità; - o, in alternativa, la sottoscrizione del soggetto cui è demandata la revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 2409-bis c.c. (Collegio sindacale, revisore contabile o società di revisione iscritti nell’apposito Registro). In questo modo, sono state, dunque, uniformate le regole che ...

Nuove regole di compensazione solo per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile

/ Massimo NEGRO Venerdì, 5 maggio 2017 5-7 minuti I nuovi vincoli alla compensazione si applicano ai crediti derivanti dalle dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017. È questo l’importante chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 57 di ieri, al fine di chiarire la decorrenza delle novità introdotte dal DL 24 aprile 2017 n. 50 (c.d. “manovra correttiva”) e di risolvere i problemi tecnici nella presentazione dei modelli F24 che erano stati evidenziati ieri con una nota stampa dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. L’art. 3 del DL 50/2017 prevede infatti l’inasprimento dei vincoli all’utilizzo in compensazione nel modello F24 dei crediti d’imposta ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale), nonché la modifica delle modalità con le quali i soggetti titolari di partita IVA devono presentare i modelli F24 contenenti le compensazioni. Attraverso la modifica dell’art. 1 comma 574 della L. 147/201...

Scende il limite per l’apposizione del visto di conformità

6-7 minuti Pubblicato il 28-04-2017 alle 02:00 - Autore: Gioacchino De Pasquale - PDF Scende il limite per l’apposizione del visto di conformità L’art. 3 del DL 50/2017 (c.d. manovra di primavera) prevede regole stringenti per l’utilizzo in compensazione dei crediti emergenti dalle dichiarazioni annuali. Viene inoltre previsto che sarà possibile effettuare la compensazione solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il nuovo “limite” per l’apposizione del visto di conformità sarà unico sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette. Visto di conformità IVA – Ai fini IVA si riduce il limite (da 15.000 a 5.000) al di sopra del quale la compensazione orizzontale del credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale (non del Modello IVA TR) può essere effettuata a patto che la dichiarazione sia munita del visto di conformità. A partire dal 24.04.2017 il quadro per poter effettuare compensazioni orizzontali del credito IVA annuale è il seguente: CREDITO IVA - COMPENS...

Ridotte le soglie per l’apposizione del visto di conformità

Ridotte le soglie per l’apposizione del visto di conformità / Massimo NEGRO e Simone SUMA Giovedì, 27 aprile 2017 5-7 minuti Il DL 24 aprile 2017 n. 50 (c.d. “manovra correttiva”) prevede l’inasprimento dei vincoli all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 (c.d. compensazione orizzontale), nonché la modifica delle modalità con le quali le stesse compensazioni potranno essere realizzate dai soggetti titolari di partita IVA. Sotto il primo profilo, attraverso la modifica dell’art. 1 comma 574 della L. 147/2013, viene prevista la riduzione, da 15.000 a 5.000 euro, della soglia oltre la quale l’utilizzo in compensazione orizzontale dei crediti per imposte dirette e IRAP è subordinato all’apposizione del visto di conformità (ex art. 35 comma 1 lett. a) del DLgs. 241/97). Detto intervento normativo riguarda i crediti relativi alle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sul ...

Visto di conformità al bivio tra rimborso dei crediti IVA e compensazione

Visto di conformità al bivio tra rimborso dei crediti IVA e compensazione Il limite di 15.000 euro non comprende i crediti IVA trimestrali che sono stati utilizzati in compensazione In presenza di crediti IVA trimestrali evidenziati nei modelli TR del 2015, con la presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2015 si può porre il problema dell’apposizione del visto di conformità. L’ art. 10  del DL 78/2009 ha infatti introdotto l’obbligo che la dichiarazione annuale IVA, dalla quale emerge il credito di importo superiore a 15.000 euro da utilizzare in compensazione del modello F24, rechi l’apposizione del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato (es. dottore commercialista, esperto contabile o consulente del lavoro), oppure la sottoscrizione del soggetto cui è demandato il controllo legale dei conti ai sensi dell’ art. 2409-  c.c. (es. revisore contabile), attestante la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risu...